CAMMINARE TRA I MONDI
Trascrizione del commento al filmato di Gregg Braden: "Camminare fra i mondi
di Gregg Braden
http://www.greggbraden.net/index.php3
PARTE PRIMA
parti seguenti --> PARTE II ; PARTE III ; PARTE IV
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Comprendere
la tecnologia interiore delle emozioni[1]
PARTE
PRIMA
Trascrizione di Camminare tra i mondi di Gregg Braden (filmato).
Comprendere la tecnologia interiore delle emozioni1
PARTE PRIMA
Nella tradizione degli antichi popoli indigeni ogni volta che il respiro di un essere umano entra in una forma terrestre si ripete il più sacro fra tutti i riti, il sacro matrimonio fra spirito e materia.
Il valore del corpo di informazioni contenute nel presente studio "Camminare fra i mondi" e anche uno dei fattori che mi hanno permesso di collegarne i dati, è costituito dallanalisi molto sintetica di alcune antiche tradizioni che ci sono state tramandate ed anche dalla prospettiva che riconosce lunità di tutta la vita. Credo che noi esseri umani ci muoviamo nello spirito e siamo incapaci di percorrere un sentiero che non sia spirituale. Perciò, a prescindere dalle nostre scelte di vita noi percorriamo comunque il sentiero dello Spirito e quando riconosciamo lunità della vita che ci circonda, noi incarniamo quello spirito.
Esiste una serie di petroglifi che, si è scoperto, segnalano il solstizio e che funzionano nel seguente modo: quando i raggi del sole colpiscono la roccia durante il solstizio si evidenzia una figura che è stata scolpita per creare limmagine di un pesce dalla cui bocca parte una linea retta sulla sinistra. Col progredire del solstizio il pesce si muove lentamente lungo la linea retta. Cè sempre stata anche unintersezione con unaltra linea deviata rispetto a quella retta di cui nessuno conosceva il significa. Lanno scorso, per una ragione inspiegabile, mentre il pesce si spostava lungo la linea del solstizio ha imboccato la linea deviata, che non era mai stata percorsa prima, indicando così che qualcosa sta cambiando nellorientamento.
Siamo qui fra le alte montagne del Nuovo Messico Settentrionale per parlare della tradizione degli Esseni. Molte persone mi hanno chiesto: "Perché fa riferimento, in questaltra parte del mondo, agli Esseni che si collocano nellarea del Mar Morto?" Mano a mano che vengono alla luce nuovi fatti sugli Esseni, anche molto scioccanti per alcuni ricercatori, si scoprono sempre più dati che avvalorano lipotesi che già 2500 anni fa gli Esseni, oltre che in Medio Oriente, fossero anche qui, in America del Nord, nello Yucatan, nel Sud America, Perù, Bolivia e abbiano lasciato in ognuno di questi luoghi i segni della loro saggezza, basata su quella che oggi va sotto il nome di "Scienza della Compassione".
Questo fine settimana avremo lopportunità di risvegliare in noi il
ricordo di quella che considero come la più sofisticata tecnologia che sia mai stata concessa a questo mondo, una tecnologia che vive dentro ciascuno di noi. Quasi tutti i testi dellantica tradizione indicano la nostra epoca come unica, sia per il pianeta Terra che per lesperienza umana che vi si svolge. Gli antichi, coloro che vissero prima di noi, ne erano talmente sicuri, che ci hanno lasciato interi volumi pieni di informazioni, scritti nel linguaggio del loro tempo, per comunicarci che cosa avrebbe significato, per il nostro mondo, lepoca odierna.
Ci hanno tramandato che ai nostri giorni sarebbe nata una generazione di persone dotate di uno speciale potere, insito nel loro essere, che si sarebbe risvegliato in virtù della loro esperienza di vita dei loro rapporti umani. Con il risveglio quegli esseri non sarebbero mai più stati gli stessi. Con il risveglio neanche le loro parole e i loro corpi sarebbero stati più gli stessi. Gli antichi erano così certi del momento in cui questo sarebbe avvenuto e del ruolo che gli esseri umani avrebbero avuto nel cambiamento, che diedero persino un nome a coloro che sarebbero vissuti in questepoca. Ritengo che la nostra generazione sia proprio quella che è stata prescelta per collegare tutto ciò che è stato fino ad oggi con tutto ciò che deve ancora venire. Abbiamo scelto di collegare gli antichi paradigmi della luce e delloscurità con un nuovo paradigma che non ha ancora un nome.
Ciò che stiamo per affrontare insieme durante questo fine settimana, trascende la scienza, trascende la religione e trascende lantico misticismo. Si tratta di una nuova saggezza che non ha ancora un nome. Nel ripercorrere il sentiero che ci svela lunità delle antiche tradizioni che ci sono pervenute, affronteremo insieme un percorso che ci permetterà di risvegliare in noi questo momento.
Secondo gli antichi, gli esseri umani avrebbero avuto lopportunità di percorrere due sentieri: il primo è quello della tecnologia esterna, che conosciamo molto bene, per mezzo della quale costruiamo macchine e strumenti esterni al nostro corpo fisico, forse senza renderci conto che ogni volta che ciò avviene non facciamo altro che costruire uno specchio di una qualche funzione del nostro corpo fisico.
La prima volta che ho espresso questo concetto davanti a un gruppo di persone mi è stato chiesto:" Cosa intende dire? Non siamo dei tostapane o dei videoregistratori!" Allora ho risposto: "No, non lo siamo, le componenti stesse che permettono ad un tostapane o ad un videoregistratore di essere ciò che sono, noi le incarniamo in ogni cellula del nostro corpo."
Ogni nostra cellula ha un potenziale elettrico pari a 1,17 volt e ne abbiamo molte nel nostro corpo. Come attiviamo quel potenziale?
Gli antichi sostenevano che lo attiviamo e lo regoliamo attraverso le emozioni. Erano così sicuri che la nostra generazione si sarebbe ricordata di questa tecnologia interiore che scrissero per voi interi volumi sullargomento, vi diedero persino un nome, vi chiamarono: Coloro che camminano tra i mondi.
Voi siete quelli che camminano tra i mondi. A chi appartiene la tecnologia che ci viene richiesto di incarnare?
Io ritengo che abbiamo raggiunto un punto cruciale nellevoluzione della consapevolezza umana. Abbiamo costruito macchine al di fuori del nostro corpo fisico per ricordarci chi siamo qui. Abbiamo costruito delle macchine che dimostrano abilità e resistenza, che trasmettono e ricevono informazioni, proprio come fa ogni cellula del vostro corpo. Dalla prospettiva degli antichi, noi iniziamo a percorrere il secondo sentiero, nel momento in cui noi diventiamo quella tecnologia, costruiamo macchine per purificare laria e per guarire la terra, ma dentro noi siamo quelle macchine.
Ci viene ricordato che in questepoca storica la Terra subirà dei cambiamenti enormi, senza precedenti e che i nostri corpi li rispecchieranno.
Quanti di voi sentono di essere in una fase di grandi cambiamenti in questo momento della loro vita? Per me è così ogni giorno. Ci sono ben poche cose capaci di sorprendermi, sebbene io viva in uno stato costante di timore riverenziale mentre questo processo si realizza.
Quanti di voi sentono che il tempo sta scorrendo più velocemente? Avete notato che la velocità delle vostre funzioni corporee sta aumentando? Noi esseri umani siamo cambiati. I ricercatori la chiamano "La mutazione genetica spontanea". Un processo il cui inizio risale a circa 5 anni fa ed ora il DNA in alcuni individui non ha più laspetto che aveva prima. Quegli individui hanno sviluppato unimmunità fortemente accresciuta verso quelle che erano considerate malattie potenzialmente letali come lHEV e il cancro. Le cellule di quelle persone si moltiplicano con una velocità cento volte maggiore di quanto non sia mai stato rilevato in precedenza. I loro corpi, che pure invecchiano nel flusso del tempo lineare, non si deteriorano. Perché? Cosa hanno fatto di diverso quelle persone?
I ricercatori chiedono loro: "Che integratori avete preso? Vitamine o un allucinogeno dellUcraina che fate fermentare in frigorifero? E loro rispondono: "Abbiamo cambiato il nostro sistema di credenze. Credenze, pensieri, sentimenti ed emozioni." Vedete, è molto chiaro che gli antichi ci hanno lasciato proprio queste componenti di una tecnologia che ritengo sia accessibile. Si tratta di uno stato di consapevolezza che oggi va sotto
il nome di compassione. Quando riflettiamo sulle sfide posteci dalla vita o sulle cose che ci hanno ferito quando guardiamo il telegiornale e osserviamo ciò che sta accadendo nei paesi del terzo mondo o nel cortile di casa nostra, potremmo chiederci: "E possibile che le cose che ci hanno fatto soffrire così profondamente in passato siano un meccanismo a cui noi abbiamo acconsentito? E possibile che le grandi sfide posteci dai rapporti umani, dalla salute e dalla sopravvivenza non siano altro che uno strumento di cui ci serviamo per ridefinire noi stessi teologicamente il momento presente?"
Mentre apprendiamo e ricordiamo nuove modalità di risposta a quelle sfide, stiamo forse ridefinendo i nostri parametri biologici? Stiamo diventando una nuova specie?. Io credo di si. Lo dico apertamente. Alcuni di voi lo sanno già. Io sono un ottimista e credo senza ombra di dubbio che qualunque sia il processo di cambiamento che si sta realizzando oggi su quello che chiamiamo il nostro mondo e nei suoi sistemi sociale, politico, economico, militare, meteorologico e teologico, esso costituisce un cambiamento sano e naturale.
Credo anche che stiamo passando attraverso un ciclo simile a quelli già vissuti in precedenza anche se forse non ce ne rendiamo conto perché la durata dei cicli è molto lunga. Credo che le sfide che la vita ci pone sulla Terra siano proprio il tramite con cui ci viene offerta la possibilità di ridefinire chi siamo e diventare qualcosa di più grande di ciò che la vita sembra offrirci e, nel fare questo, di spiccare un velocissimo balzo in avanti.
Quindi da questa prospettiva ci chiediamo: "E possibile che le sfide umane più pesanti, quelle posteci dalla salute, dalla sopravvivenza, dai rapporti umani costituiscano dei meccanismi attraverso cui ridefiniamo i nostri parametri biologici che avevamo già concordato in tempi remoti?"
Ritengo che proprio questa sia la sfida e nel contempo lopportunità che ci viene offerta oggi.
Abbiamo riacquistato il ricordo del ruolo svolto dai nostri corpi durante le nostre vite terrestri. Credo che oggi restino testimonianze di questantica memoria in vari templi in tutto il mondo, ed anche qui a casa nostra, a Chackle Kenyon nel Nuovo Messico, in questo speciale complesso architettonico costruito intorno ad una serie di strutture circolari chiamate "chivas", nelle quali gli antichi dicevano di poter giungere a conoscere se stessi completamente e di riuscire a parlare con altri mondi. In passato la prospettiva delle moderna tecnologia occidentale ha spesso definito primitive queste società. Noi ci chiediamo: "E possibile invece che esse fossero talmente evolute, in termini di tecnologia interiore, da
aver ben poco bisogno di una complessa tecnologia esterna?" Forse è così.
Nel visitare luoghi come questo ed altri luoghi in Sud America e nello Yucatan, notiamo che quasi dapertutto gli antichi calendari, i testi ed i sistemi di tenuta del tempo della tradizione orale, definiscono lattuale momento storico come molto speciale.
Dicono che succederà qualcosa sulla Terra e che questo qualcosa verrà riflesso dai nostri corpi e, mano a mano che arriveremo a comprendere di cosa si tratta, non saremo mai più gli stessi. Il nostro mutamento rappresenta noi mentre recuperiamo il ricordo del più alto potenziale nascosto nellessere umano. Perciò credo che, recuperando leredità di queste antiche tradizioni, cioè di civiltà che sono arrivate a conoscere se stesse completamente, ci venga offerta unoccasione formidabile per ridefinire il significato della nostra vita, dei rapporti umani e di ogni fenomeno che accade sulla Terra.
Da questa prospettiva infatti, ogni cosa diventa una sfida che ci offre lopportunità di rivedere le nostre modalità di risposta al mondo in cui viviamo.
Nel ripercorrere le antiche tradizioni di coloro che sono venuti sulla Terra prima di noi, abbiamo la possibilità di verificare la continuità fra le loro vite, migliaia di anni fa, e la nostra vita oggi. Anche a prescindere da quelle antiche tradizioni, assistiamo ad eventi che accadono al di là del nostro mondo attuale, poiché percorrendo il sentiero della tecnologia esterna, abbiamo costruito delle macchine, degli strumenti esterni al corpo umano, abbiamo viaggiato nelle profondità atomiche del mondo dei quanti, abbiamo assistito al momento del concepimento allinterno di un utero umano, abbiamo creato macchine che funzionano da surrogati delle nostre percezioni o da estensione dei nostri sensi e che ci hanno fatto entrare in mondi da cui credevamo di essere separati mentre in realtà non cè separazione perché tutte le informazioni, i dati, le cifre, indicano lesistenza di una forza che non può essere né creata, né distrutta, e che sentiamo lesigenza di misurare.
Tutti i dati rimandano a noi, esseri umani, ed indicano che dentro di noi esiste una forza che gli antichi chiamavano Spirito. Oggi il nostro compito è comprendere come quella forza sia in grado di far muovere gli esseri umani e la storia.
I parametri che stiamo vivendo in questo momento storico sono stati simulati migliaia di anni fa. Gli antichi che si calarono nelle "chivas" analizzarono il significato di quelle esperienze sui loro corpi: sentimenti, emozioni, percezioni e relazioni spazio-temporali e ci trasmisero quella
conoscenza nellunico modo in cui potevano farlo, attraverso il linguaggio del loro tempo. Ritengo che ciò rappresenti una meravigliosa continuità per la nostra esperienza attuale, perché gli antichi avevano conoscenza di questo tempo storico.
Quella che vedete è la ricostruzione di un "chivas" situato un po più a nord a Fermington, nel Nuovo Messico. Ha unatmosfera quasi egiziana. Non è bellissimo?
Oggi, se chiedete ad un indiano americano a che cosa servivano queste "chivas", vi risponderà che venivano usate per comunicare con altri mondi e per parlare con i loro antenati. Fino a pochi anni fa noi rispondevamo "Ah, certo!" secondo la prospettiva primitivista. Invece ora sappiamo che in realtà in quelle stanze venivano simulati un basso magnetismo e delle alte frequenze, capaci di indurre degli stati alterati di coscienza negli individui che si sottoponevano a tali esperienze. Gli indigeni americani, quindi ci avevano detto esattamente a cosa servivano le cuevas e che comunque è solo uno dei possibili esempi.
Trovo particolarmente affascinante che quasi tutti i calendari antichi, (questo è il calendario zodiacale del tempio di T.. in Egitto) cioè i metodi di registrazione del tempo sia orali che scritti, si fermino ai nostri giorni. Non è interessante?
Questo calendario iniziò circa 39.000 anni fa. Il calendario dei Maya, secondo alcune ricerche, iniziò più di 18.000 anni fa. Quei popoli possedevano la tecnologia necessaria per costruire diagrammi temporali, da allora ai nostri giorni, e tutti i calendari convergono sullepoca storica attuale, sulla nostra generazione, sulla nostra vita di oggi e non esistono nuovi calendari. Per quale motivo?
I calendari dei Maya sono molto chiari: affermano che il tempo come lo conosciamo in effetti è terminato a luglio del 1992 e che da allora fino a dicembre del 2012 questa nostra generazione sta vivendo un tempo chiamato "non-tempo", durante il quale avrà luogo un riallineamento dei sistemi temporali.
Ci hanno anche detto: "Non cercate di costruire nuovi calendari. Non avrebbero senso per voi, perché non percepite più il tempo nello stesso modo."
La cultura Maya per me è particolarmente ricca di fascino perché cinquecento anni fa i Maya per così dire scomparvero, lasciando detto che la Terra stava entrando in un ciclo di oscurità, un periodo che sarebbe durato 500 anni. Quindi, essi dissero: "Noi non restiamo". Lasciarono qui alcune persone, una sorta di equipaggio minimo, e dalla loro prospettiva
noi stiamo emergendo proprio ora dal ciclo di oscurità e ci stiamo risvegliando nuovamente alla luce.
Il calendario egizio, nel caso in cui non foste riusciti a vederlo bene poco fa, presentava lo stemma zodiacale che vedete.
Oltre ai calendari, molte antiche tradizioni ci parlano del momento presente. Questo frammento, trovato in un tempio del deserto americano sud-occidentale è tratto da una storia delle esperienze umane abbastanza estesa.
Non vi pare interessante che in qualunque luogo del mondo vi siano strutture come quelle del sud-ovest americano e la gente le chiami templi, mentre qui noi le chiamiamo vecchie rovine. Sono templi proprio come quelli di altri luoghi del mondo. Questo è il muro di un tempio situato nel deserto americano del Sud Ovest che indica questo nostro tempo storico dalla loro prospettiva. Quella che vedete è la spirale della vita. Si diceva che in questepoca avremmo trovato una nuova vita in noi stessi e che anche la vita terrestre sarebbe stata abbondante e che il cibo sarebbe stato abbondante e che gli esseri umani avrebbero vissuto nellabbondanza.
E interessante vedere le cose da queste prospettive, magari non del tutto scientifiche, ed è anche interessante notare come tradizioni differenti tra loro convergano tutte sui nostri giorni.
Se guardiamo la prospettiva degli Hopi vediamo che nel 1979 gli anziani Hopi si sono riuniti nellArizona settentrionale e per la prima volta dopo centinaia, migliaia di anni hanno rivelato pubblicamente le sacre profezie del loro popolo. Hanno detto: "Crediamo che questa sia lepoca di cui parlavano le antiche profezie e questo è il momento di condividere le nostre tradizioni con tutti gli esseri umani." Hanno affermato che si sarebbe verificata una serie di segni fra cui lapparizione della luna crescente sia sulla Terra che in cielo.
La gente si chiedeva: "Comè possibile?" Ebbene qualche anno dopo, nel 1993, sono apparsi per la prima volta dei cerchi a forma di luna crescente sui campi di grano. Quella che vedete è una serie di lune crescenti, con uno spostamento laterale di 90 gradi. Quando gli anziani Hopi videro questi segni i loro occhi si riempirono di lacrime. Furono convinti che si trattava della prima profezia.
La seconda parte della profezia Hopi afferma che ci sarà una nuova stella nel cielo, una stella blu, dotata di una vita molto diversa da quella del nostro attuale sole. Fino al 1994 molti pensavano che forse si sarebbe trattato di un momento di allineamento planetario che avrebbe per
messo la visione di una stella blu, ma nel 1994, 21 frammenti di qualcosa di non identificato (che stiamo ancora studiando: non sappiamo se fosse una cometa o un asteroide o che altro), colpirono degli strati potenzialmente infiammabili dellatmosfera di Giove che non hanno mai preso fuoco. I ricercatori di qui, che seguirono levento su Internet, ne rimasero affascinati.
Una delle spiegazioni che hanno formulato è che quegli strati avrebbero potuto accendersi a causa del calore dei frammenti che colpivano latmosfera. Invece accadde qualcosa di sorprendente: non ci furono esplosioni, non successe nulla. Gli strati infiammabili erano contenuti fra strati non infiammabili e stiamo ancora assistendo - mi pare di capire al potenziale evolversi di quellimpatto perché sembra che si stia verificando un effetto di combustione senza fiamma. Il pianeta Giove se losservate attraverso le lunghezze donda giuste sullo spettro ultravioletto ora sta emettendo una luce che non aveva mai emesso prima. Dalla prospettiva degli Hopi noi stiamo vivendo un tempo di purificazione. Gli Hopi dicono che, attraverso i rapporti umani che viviamo, noi riusciremo a capire il senso delle nostre vite e che tutti quei segni potrebbero aiutarci a dare un senso anche allattuale momento storico.
Tutti questi fenomeni, seppure interessanti, sono visti dagli scienziati come fenomeni discreti, non correlati e la ragione per cui io ne sono così affascinato è che stanno tutti accadendo contemporaneamente in questo tempo storico. Perché? Perché non 15 anni fa?
Ritengo che, per capire veramente che senso abbia per noi il momento attuale in tutta la sua rilevanza, sia necessario osservare tutti i fenomeni che accadono proprio qui sulla Terra, usandoli per derivarne le migliori informazioni e forse anche le migliori intuizioni.
Quello che vedete è uno spaccato della Terra che mostra in modo schematico i suoi vari strati e le linee di forza magnetiche. Lo schema mostra che 2000 anni fa, i campi magnetici della Terra, indicati dalla linea rossa, raggiunsero un punto massimo a partire dal quale hanno cominciato a decrescere molto velocemente. Attualmente stiamo al punto più basso di magnetismo terrestre, mai raggiunto negli ultimi 2000 anni. Un Ente del Nord ovest del Pacifico, la Geo-Monitor, sta misurando questo fenomeno.
Recentemente è stato chiesto loro di quantificare lentità del declino magnetico e la loro risposta ha provocato molto scalpore perché, su una scala da 1 a 10, in cui 10 è il punto più alto di magnetismo degli ultimi 2000 anni, il magnetismo terrestre di oggi si attesta ad un livello compreso tra 1 e 1.5. Quel magnetismo ha un impatto molto profondo sulle emozio
ni e sulla fisiologia umana.
La Terra ha una sua pulsazione. Gli antichi lo sapevano e lo chiamavano il battito del cuore del nostro pianeta. Fino ad oggi la nostra società tecnologica non sapeva proprio come interpretare tale concetto, ora noi sappiamo, che per ogni secondo della nostra vita la Terra pulsa un dato numero di volte. Storicamente si è sempre trattato di circa 7.8 cicli o 7.8 Hertz o 7.8 battiti al secondo. Una cifra che fu scoperta e misurata nel 1898 non lontano da qui a Colorado Springs.
Noi pensavamo che quella pulsazione fosse costante, perché è rimasta uguale fino a metà degli anni 80, poi ha cominciato a cambiare. A questo punto è iniziata una controversia perché vari ricercatori, usando strumenti diversi, stanno misurando tipi diversi di cambiamenti.
Tutti sono daccordo sul fatto che si sta verificando un cambiamento, ma non sul senso da dargli. La nostra odierna tecnologia ci indica almeno 2 parametri che stanno modificandosi molto velocemente: il magnetismo sta scendendo e le frequenze stanno salendo.
Ritengo che stiamo vivendo in unepoca in cui ci stiamo muovendo verso il punto di convergenza dei 2 parametri, che si avvicineranno molto e forse si incontreranno. Il giorno in cui ciò accadrà sarà quello che le antiche tradizioni, gli antichi testi hanno descritto quello in cui vedremo linizio di ciò che è stato definito: Il cambiamento epocale. Molti lo chiamano anche la Nuova Era o lAlba di una nuova era. Gli Hopi lo chiamano "Linizio del sesto mondo" e alcuni ricercatori lhanno battezzato "Mutamento dimensionale" oppure Traduzione dimensionale o inversione magnetica. Ci sono molti modi di concepire questo nostro tempo storico.
Quasi tutti gli antichi testi, calendari e codici si riferiscono allepoca in cui viviamo come ad un momento unico della storia umana e terrestre. In tempi recenti i ricercatori hanno ammesso che i cambiamenti narrati dai testi antichi stanno effettivamente verificandosi ora. Le cadute di magnetismo e gli aumenti di frequenza planetaria di base che stiamo osservando, riflettono modifiche mai accadute prima, nella storia dellumanità e della Terra.
I testi che espongono tali modificazioni del nostro mondo e delle nostre vite, fanno anche riferimento ad unantica promessa che ci permetterà di operare la transizione con grazia attraverso un codice di condotta che ci permetterà di comunicare gli uni con gli altri nella vita quotidiana.
Gli antichi testi descrivono con molta chiarezza il rapporto tra tecnologia interna ed esterna, che noi incarniamo in questo mondo. Secondo tale prospettiva la tecnologia esterna è rappresentata da tutto ciò che
abbiamo costruito: le macchine e gli strumenti che abbiamo creato l di fuori di noi stessi e che rappresentano noi nellatto di ricordare chi siamo, imitando le nostre funzioni attraverso le macchine Stiamo continuando a percorrere il sentiero della tecnologia esterna, finchè non giungeremo al punto in cui recuperiamo la memoria. Raggiunto quel punto imboccheremo il sentiero della tecnologia interiore, in cui noi diventiamo quello. Quello è linizio del sentiero della compassione.
La Terra sta passando attraverso un processo apparentemente senza precedenti dal punto di vista geologico e sicuramente senza precedenti dal punto di vista della storia umana. Tutte le antiche tradizioni ci ricordano che era tutto previsto. Per me questo è fantastico, perché è lì che risiede la continuità.
Stiamo vivendo unesperienza che la tradizione orale e scritta ha conosciuto, profetizzato, predetto e atteso per migliaia di anni. Abbiamo davanti le esatte parole che ci sono state tramandate ancor più di recente, durante gli ultimi 3000 anni.
Questo è un frammento del manoscritto del mar Morto, il Manoscritto del Profeta Enoch che fu molto preciso nel descrivere i cambiamenti a cui avremmo assistito nella nostra epoca. I raccolti non sarebbero cresciuti durante la loro stagione, i modelli metereologici e solari si sarebbero modificati ed anche gli stessi esseri umani sarebbero cambiati molto velocemente.
Quasi tutte quelle antiche tradizioni affermano che, in qualche modo, per mezzo di un processo mistico che non fu ben compreso migliaia di anni fa, i nostri corpi sarebbero cambiati ed ora sappiamo, perché i nostri ricercatori lhanno convalidato: il DNA, che abbiamo sempre creduto essere un codice fisso, in realtà non lo è. Noi incarniamo un codice variabile di DNA. E come se fossimo venuti al mondo con dei parametri molto specifici, predeterminati dalla fabbrica, nelle opzioni di manifattura per così dire e mentre affrontiamo ciò che la vita ci offre, abbiamo la possibilità di accedere a nuovi modelli, di attivare nuovi codici. Questo è il mistero.
Questa che vedete è la matrice del codice genetico umano, che è stata scoperta a metà degli anni 50 dai ricercatori Watson e Creek. Il codice illustra 64 possibili combinazioni: Carbonio, Ossigeno, Idrogeno e Azoto, che abbiamo a disposizione nel nostro corpo sotto forma di modelli di DNA. Credevamo che fosse un codice fisso e solo in tempi relativamente recenti, lavorando su malattie potenzialmente letali, i ricercatori hanno rivisto largomento.
Il mistero era questo: perché negli umani sembra essere attivato
solo un terzo dei 64 codici possibili? Perché circa i due terzi di quei codici sono disattivati? Lo sono sempre stati?
Per esempio, riflettete su questo: coshanno in comune gli esseri umani con i porcellini dIndia, alcuni pipistrelli ed alcuni tipi di scimmie? Siamo i soli mammiferi che non sono in grado di produrre la vitamina C allinterno del loro organismo, mentre altri mammiferi possono farlo. E sempre stato così? Noi umani abbiamo tutti gli strumenti che servono per farlo, perché non sono attivati?
Possiamo attivarli noi stessi?
Oggi i ricercatori stanno scoprendo che, in effetti, ciò è possibile. Gli esseri umani stanno ridefinendo laspetto di questo codice attraverso il tipo di risposta che forniscono alle loro esperienze di vita. Stanno cioè producendo dei sistemi immunitari fortemente migliorati e una rigenerazione cellulare. Sono capaci di fare questo attraverso le loro risposte emotive.
Quella che vedete è una bella illustrazione di un artista visionario, Alex Gray, che mostra una coppia nellatto di abbracciarsi. Questa è lemozione prodotta da una storia damore e chiaramente lidillio non è la sola fonte di emozioni. Voglio essere molto chiaro su questo: lidillio scatena forti emozioni e anche ogni altro rapporto umano interpersonale costituisce unopportunità per provare emozioni, si tratti di una relazione di lavoro, di unamicizia, di rapporti fra fratelli o di rapporti con genitori.
Il mio obiettivo nel fornirvi queste informazioni è di portar fuori dal dominio della religione la potente tecnologia rappresentata dalla compassione.
Vorrei poter parlare di questuomo (indica unimmagine del Cristo) e di ciò che ci ha offerto andando al di là del contesto religioso. Intorno a lui sono state create delle religioni e chiaramente qui non ci stiamo riferendo ad un procedimento religioso, bensì ad una potente forma di tecnologia interiore, quindi - lo ripeto ritengo che quello che stiamo facendo qui insieme trascende la religione, la scienza e il misticismo. Come lo fa questimmagine dellArcangelo Michele in preghiera per il Medio Oriente, mentre offre con passione la risposta ai fatti verificatesi in quel luogo.
"Un improvviso colpo di vento mi colpì, facendomi bruciare gli occhi." Guardai il punto in questione e vidi che tutto era normale.
"Non riesco a vedere niente" dissi.
"Lhai appena sentito" rispose lui
"Cosa? Il vento?"
"Non solo il vento", disse lui,
"ti può sembrare il vento, perché il vento è la sola cosa che conosci".
Riflettete: che cosa sta succedendo? Questa citazione è tratta dalle lezioni di Don Juan, di Carlos Castaneda Essa rispecchia unantica credenza degli Esseni, secondo cui noi siamo venuti in un mondo dove sono al lavoro delle forze che loro chiamano Angeli. Se non vi piace la parola Angeli potete dire "forze elettromagnetiche", il che è lo stesso.: Gli Angeli del vento, gli Angeli della luce, gli Angeli dellacqua e gli Angeli del se della Terra. Essi ci hanno dato il benvenuto quando siamo giunti sulla Terra.
Potete chiamarli forze elettromagnetiche del vento, della luce dellacqua e della Terra. Sono esseri viventi coscienti, esseri consapevoli. Pensate a cosa ciò significa!
Ogni volta che uscite fuori da questa stanza per fare una pausa e il vento vi passa fra i capelli e vi accarezza il volto, lesperienza può essere concepita come un essere vivente che ha appena condiviso qualcosa con voi. Se non lo sapete lo chiamate solo vento.
Quante volte abbiamo assistito a degli eventi col condizionamento di sapere solo alcune cose e non altre, per cui ci è sfuggito il significato di ciò che ci veniva mostrato. Sta succedendo anche adesso?
Gli antichi dicevano che ai nostri giorni saremmo stati testimoni di eventi senza precedenti in nessunaltra epoca della storia umana e terrestre ed è certo che oggi i nostri scienziati stanno scoprendo cose che non erano mai state viste prima.
Gli antichi Esseni ci ricordano con molta chiarezza la natura del nostro rapporto con la terra. Dalla loro prospettiva il corpo umano è unentità vivente consapevole, formato dallunione, dal santo e sacro matrimonio tra elementi terrestri e lo Spirito che è venuto ad abitarvi. Negli antichi testi esseni si fa riferimento agli elementi come a degli Angeli, che oggi chiameremmo: forze elettromagnetiche.
Questi testi parlano molto chiaramente degli Angeli dellAria, che portano il respiro della vita in ogni cellula del nostro corpo, degli Angeli dellacqua che fanno pulsare e scorrere la vita nelle nostre vene, degli Angeli del sole, che portano i codici vitali nei nostri corpi e degli Angeli della Terra.
La Terra!
Pensate come vi sentite quando toccate una manciata di fango o del terriccio. I bambini sono così a loro agio nel farlo! Noi siamo questo!
Questo è ciò di cui siamo fatti. Mano a mano che comprendiamo il nostro rapporto con la Terra e con gli elementi, noi incarniamo pienamente le tradizioni indigene e lantico concetto di ciò che significa "Avere in sé la compassione", che fornisce le basi per instaurare quel rapporto nellarco della nostra vita.
La Terra sta cambiando. Gli antichi non si riferivano a qualcosa che sta per accadere. Siamo già dentro il cambiamento ora. Questa è unillustrazione del corpo umano sovrapposto alla tavola periodica degli elementi. Gli Esseni credevano fermamente che il corpo umano costituisse la santa unione tra il Padre Celeste (lo Spirito) con la Madre Terra (di cui sono fatti i nostri corpi).
Il corpo umano contiene la stessa materia di cui è composta la Terra. Non è incredibile? Ci avete mai pensato?
Quando noi accompagniamo le persone a fare escursioni nella natura, ad esempio nelle montagne del Perù, spesso affondiamo la mano nelle rive sabbiose del fiume Urubamba per prendere una manciata di sabbia calda e farla scorrere fra le dita e questo ci fa un effetto delizioso? Perché?
Perché quello siete voi! Noi siamo fatti di terra. Gli antichi peruviani ne erano così certi che diedero al corpo umano il nome di Terra Animata.
Declino del Magnetismo Aumento della Frequenza
Poiché anche noi siamo fatti di terra dobbiamo far posto a questi cambiamenti nella nostra vita. Gli anziani lo sapevano e 700 anni fa è accaduto qualcosa. Il nostro modo di vedere la vita, di vederci lun laltro, di concepire il nostro rapporto col mondo ha cominciato a cambiare.
Settecento anni fa è stato fatto cadere un seme nella nostra memoria con il seguente messaggio: "Mano a mano che ci avviciniamo ad una fase di transizione, come quella che stiamo attraversando proprio ora, la terra presente nei nostri corpi deve separarsi da quellaltra Forza misteriosa (lo Spirito, che cè nei nostri corpi) e quello è il modo per passare attraverso la transizione.
Fino a settecento anni fa ne discuteremo tra poco si vedevano le cose molto diversamente. Nel dodicesimo secolo è stata tradotta tutta una serie di testi e quelle traduzioni, di cui alcune erano errate, riflettevano la credenza che, quando il corpo umano si avvicina ai punti di convergenza della storia terrestre, il solo modo che gli permetta di passare attraverso la fase di transizione si realizza attraverso la separazione dello spirito e della materia presenti in esso.
Per un po di tempo abbiamo cominciato a crederci. Al giorno doggi ci siamo liberati da una convinzione che ha ormai fatto il suo tempo e la stiamo trascendendo. Pensiamo alle scuole misteriche. Gli antichi avevano un modo molto speciale di concepire il loro rapporto col mondo. Vorrei parlarvene adesso e poi ricollegarlo al fenomeno del dodicesimo secolo, cui ho accennato.
Questa è unimmagine tratta dal tempio di Uon in Egitto, che mostra la dea Nut, la quale manteneva separato il giorno dalla notte. Ogni mattina Nut partoriva il sole, che poi passava attraverso il mondo della luce, fino a venire nuovamente inghiottito dalla notte, per poi ricominciare il suo ciclo.
Le scuole misteriche quindi concepivano la luce e loscurità come porzioni uguali e valide della stessa esperienza di vita.
Anche gli antichi Tibetani possedevano un concetto molto simile. Questa illustrazione è tratta dalla prima pagina di quello che prima si chiamava "Il libro Tibetano dei morti" e a cui ora è stato dato il nuovo titolo di "Libro Tibetano dei morti e dei viventi", perché i suoi principi si applicano anche alla vita oltre a ciò che viene dopo di essa.
I Tibetani concepivano la vita in maniera molto simile agli Egizi: affermavano che sia la luce, sia loscurità ci offrono delle grandi opportu
nità esperienziali e che ciascuno di questi piccoli cerchi concentrici, rappresenta unesperienza vibratoria attraverso un punto che è "un passare" prima di raggiungere lo stato del Budda, lo stato dellequilibrio e dellilluminazione.
Pensiamo infine alla tradizione cristiana. Questa pagina è tratta da uno dei vecchi testi delle scuole misteriche cristiane: Il libro dei Corinzi che così si riferisce al tempo del cambiamento epocale: "Ecco io vi dico un mistero, nel giorno del cambio epocale, non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati in un momento, in un batter docchio, al suono dellultima tromba. Il pezzo dice proprio così: Saremo cambiati in un batter docchio."
Anche altri testi, come quello dei Mormoni, sono particolarmente interessanti perché affermano: "In quei giorni tu non soffrirai la morte, tu sarai cambiato in un batter docchio da mortale a immortale". Il testo che, come sentite, usa quasi le stesse parole, continua così: "So che molti di voi hanno posto domande sugli eventi a venire e che credete che dovremo separarci dalle nostre carni e morire, tuttavia in quei giorni nei nostri corpi noi vedremo il nostro Creatore." Il testo mormone dice proprio così: nei nostri corpi . Cè qualcosa di molto potente in quelle frasi.
Tutti i testi affermano sia che cambieremo, sia che quel cambiamento accadrà nei nostri corpi. Chiaramente dalla loro prospettiva che è anche la mia io concepisco lattuale tempo storico come una nascita, un tempo vitale, un momento di grandi opportunità.
Se percepiamo il nostro mondo solo attraverso il cervello destro o sinistro, o soltanto attraverso la logica, allora percepiremo sempre una separazione. Se guardiamo la vita attraverso i due emisferi, vedremo sempre luce e oscurità, bene e male; giusto e sbagliato. Quello è un modello che ha fatto il suo tempo. Qualcosa di più valido! Secondo i testi antichi, la logica è molto positiva, e deve essere temperata con la saggezza, una saggezza che viene dal cuore.
In anni recenti i ricercatori hanno trovato un nuovo modo di concepire tutto questo. Se non vi piace la parola "cuore", se è troppo nebulosa per voi, potete chiamarlo un oscillatore a cristallo liquido a 7 livelli che pulsa nel centro dei nostri corpi, perché questo è precisamente ciò che il corpo rappresenta.
I testi affermano questo: che temperando la logica con la saggezza del cuore, in qualche modo il nostro corpo cambierà. Il DNA si modificherà. Quando il DNA si modifica, i nostri corpi cambiano e, se questo accade durante la fase di transizione, non sarà necessario che lo spirito abbandoni i nostri corpi. Durante la transizione potrà rimanere nella carne, lasciando intatta la santa unione.
Se cambiamo il modo in cui pensiamo sentiamo e percepiamo le nostre emozioni, se temperiamo la logica con la saggezza, noi permettiamo allo spirito e alla materia di restare intatti e, mano a mano che così procediamo attraverso le fasi di transizione, noi diventiamo qualcosa di molto diverso da ciò che siamo stati in passato. E un processo che non ha nulla di religioso e lo preciso perché credo che almeno una volta nella nostra memoria cosciente ci sia stata offerta lopportunità di osservare direttamente questa fase di transizione. Credo che quella sia stata la tecnologia che ci fu offerta da questuomo (indica il Cristo).
(Fine lato A e inizio lato B della prima cassetta)
Sono sorte - ed è comprensibile intere religioni intorno a quel processo, che, dalla mia prospettiva, ci offre lopportunità di incarnare il più alto potenziale umano. I cambiamenti che avvengono sulla Terra sono collegati al nostro potenziale umano e molte persone sono estremamente preoccupate e persino impaurite talvolta, per come si sta modificando il nostro pianeta.
Sorge in noi la domanda: E possibile che i cambiamenti terrestri non siano altro che dei catalizzatori che ci permettono di diventare qualcosa di più grande di ciò che siamo?
Noi umani stiamo cambiando nellarco di una sola vita. Il tempo ci insegna che a volte è basta la nascita di una sola nuova vita affinchè si verificassero degli stupefacenti salti di potenziale umano nella storia terrestre. Intere famiglie, comunità, società, incontrano un problema da risolvere nellarco di una sola generazione e le generazioni successive rispecchiano poi i cambiamenti necessari ad adattarsi a quella sfida. Oggi ci sta accadendo questo. Stiamo creando questi cambiamenti e permettendone la manifestazione nellarco di una sola vita. Non si tratta di morte, bensì di una nuova vita che prende origine da una vita già in corso. Il termine biblico per questo è: "Resurrezione".
In termini molto concreti la Terra sta a attraversando una resurrezione e i nostri corpi sono invitati a permettere la realizzazione di quella possibilità.
Gli antichi ci hanno tramandato le chiavi necessarie per concedere quel permesso. Non si tratta tanto di ciò che facciamo, quanto di ciò che diventiamo. Credo che il paradigma valido per noi oggi sia proprio questo: siamo stati condizionati a fare e molte volte le persone che vengono ai seminari ci dicono: "Va bene, dimmi quello che devo fare. Che meditazione devo fare, che tipo di integratori devo prendere per permettere a questa cosa di accadere?" Questa è sempre una sfida per me.
In una società in cui siamo stati condizionati a fare che linguaggio posso usare per dirvi che ormai abbiamo trasceso il fare? Credo veramente che abbiamo superato il fare e che ora abbiamo lopportunità di diventare. Dobbiamo diventare proprio le cose che scegliamo di far entrare nella nostra vita. E chiarissimo che i testi antichi ci hanno lasciato le chiavi per far questo, se abbiamo la saggezza necessaria per trovarle.
Nel XX secolo, il Dott. Jenni, dalla mia prospettiva, è stato il pioniere della nuova consapevolezza che ha illuminato un potente rapporto che tutti voi qui già conoscete perché vi è stato descritto. Vorrei sviluppare ulteriormente largomento in modo che possiate non solo divenirne testimoni e conoscerlo, ma anche concepire che cosa può offrire.
Si tratta del rapporto fra vibrazione e materia. Il dott. Jenni, in pratica, ha immesso delle vibrazioni in vari tipi di sostanze. Talvolta ha usato una sostanza in polvere come il Lycopodium che è la spora della pianta di Artemisia vulgaris e possiede una forma perfettamente sferica, una bassa tensione di superficie ed un bellissimo disegno. Altre volte ha immesso le frequenze in un liquido, come nellesempio che stiamo per osservare.
Questa 2 è una goccia dacqua nella quale viene immessa una certa frequenza. Mentre ciò accade, si possono vedere delle forme geometriche formarsi allinterno della goccia. Il fatto significativo è che le forme geometriche sono meno complesse alle frequenze più basse e che alzando le frequenze esse diventano sempre più complesse. Quindi stiamo assistendo ad una variazione originata dal passaggio da frequenze più basse a frequenze più alte. Lo voglio sottolineare perché questo è proprio ciò che sta succedendo alla Terra in questo momento. La pulsazione di base della Terra, che è di circa 7.8 cicli al secondo, ora sta cambiando. Lo ripeto: si discute molto su cosa rappresenti questo cambiamento e ne siamo tutti testimoni proprio mentre ciò avviene.
Man mano che attraversiamo questo mutamento della pulsazione a livello planetario i modelli energetici sono obbligati a cambiare per potersi adeguare, proprio come i modelli energetici di questa goccia dacqua stanno cambiando per rispondere ad una differente pulsazione. La frequenza iniziale produce dei semplici cerchi concentrici nellacqua, a intervalli viene raggiunta una particolare soglia di risonanza, come sta accadendo ora e durante quellattimo lintera forma geometrica si trasforma in unespressione più complessa di sé stessa, semplicemente perché la frequenza viene modificata. Ora guardate cosa succede: se aumentiamo nuovamente la frequenza e raggiungiamo unaltra soglia di risonanza questa intera forma geometrica si trasforma in un altro modello ancora più bello e complesso del precedente. Lo farà ancora ed ancora. Osservate la
meravigliosa geometria di questo modello: è un cubo perfetto, un tetraedro perfetto a forma di stella, nel tridimensionale abbiamo un ottaedro.
Queste sono potentissime immagini di geometria sacra che si mantengono stabili nella goccia dacqua semplicemente grazie alla presenza di un modello vibratorio che lo consente. Con laumentare della vibrazione i modelli possono diventare sempre più complessi. Riuscite a vedere la pulsazione nellacqua?
Mentre entriamo nellultima serie di frequenze, se osservate il perimetro esterno, vedrete che lintero modello raggiunge il suo più alto livello di complessità e poi col calare delle frequenze ritorna a ciò che era inizialmente: dei cerchi concentrici. Sembra quasi che sia vivo!
Voi sapete che spesso ci è stato proposto il concetto secondo cui il pensiero è vibrazione. Avete mai preso in considerazione il fatto che lemozione sia vibrazione?. Sentire è vibrazione Noi siamo sempre nello stato del "sentire" Abbiamo costantemente in noi delle emozioni. Anche se non sempre ne siamo coscienti, portiamo quei modelli vibratori dentro di noi.
Mentre abbiamo un pensiero, unemozione noi immettiamo un modello nel cristallo liquido rappresentato dal nostro corpo. In questo momento che modello vibratorio ha il vostro corpo? Che emozione, che sentimento provate? Ne siete coscienti? Siete coscienti che, cambiando le vostre emozioni voi cambiate i modelli vibratori presenti nel vostro corpo?
Esiste una tecnologia, che lOccidente ha perso di vista 700 anni fa, e che riguarda il modo di regolare i modelli di energia allinterno del corpo umano. Emozione e sentimenti sono modelli che lOccidente ha ampiamente ignorato, essendosi concentrato di più sul pensiero. Siamo diventati una società molto mentale. Questo è un sentiero potente e la sua conseguenza è che dobbiamo ritrovare, dobbiamo ricordare lequilibrio necessario a raggiungere con grazia il più alto potenziale offertoci dalla logica in questo mondo.
Questa è la ragione per cui stiamo procedendo molto lentamente. La tecnologia entra in gioco quando vi chiedo: "Sapete con quali sentimenti e in che modo si deve rispondere alla vita per riuscire a creare dei modelli molto specifici nel corpo umano? Ci ha mai detto nessuno come farlo?"
Esiste una tecnologia per questo: è potente e dà potere a chi la usa ed ora stiamo per condividerla insieme.
Gli antichi hanno affermato che la Terra sta attraversando questo mutamento. Si sono immersi nelle stanze, nelle "chivas" simulando allora
quello che noi stiamo vivendo oggi, e ci hanno lasciato degli scritti dove ci dicono:
"Questo è leffetto che fa. Questo è ciò che accade alle emozioni, ai rapporti umani, alle percezioni e questo è ciò che voi potete incarnare nella vita per affrontare con grazia lopportunità che vi è offerta dai tempi in cui vivete".
Ritengo che ciò esprima unincredibile continuità: abbiamo lavorato insieme tutti quanti. Ora vi chiedo questo: "Chi sono gli antichi?"
Se credete che abbiamo vissuto più di una vita sulla Terra, ci sono delle buone probabilità che gli antichi, gli abitanti indigeni a cui ci riferiamo continuamente, siano proprio qui, in questa stanza o nelle nostre famiglie, nella nostra società contemporanea. E molto probabile, se credete che ciò sia possibile - ed io lo verifico nei fatti sempre più che migliaia di anni fa noi abbiamo lasciato a noi stessi degli indizi che sapevamo sarebbero stati importanti al giorno doggi. Potrebbe trattarsi di simboli sottili, di parole o di suoni, ma anche di indizi vistosi come lentrare in un antico tempio e allimprovviso ricordarsi qual è lo scopo della vita.
Il momento presente è fondamentale per lumanità e questa è la ragione per cui sono così stimolato da ciò che sta accadendo. Voi siete la generazione che getta un ponte fra tutto ciò che è stato e tutto ciò che deve ancora accadere. Voi fate da ponte ad un antico paradigma millenario basato sulla tecnologia esterna e state ricordandovi che qualcosa sta accadendo qui sulla Terra. Voi create un ponte lungo questo ciclo di 20 anni che gli antichi hanno chiamato "non-tempo" e così facendo date alla luce una nuova saggezza che riunisce e trascende le tradizioni mistiche e forse anche le religioni e la scienza.
Siete pionieri e levatrici e state facendo nascere tutto questo. La storia futura guarderà indietro alla nostra generazione e vedrà che in questo periodo sono state fatte le scelte necessarie da abbracciare con grazia la totalità di ciò che significa essere umani per poi riprendere il cammino da quel punto in poi.
Sono sicuro che tutti provate unemozione in questo momento; siete sicuramente in estasi. Ebbene se concepite le emozioni sotto forma di strutture ondulatorie che fate vibrare nel vostro corpo fisico, qualunque sia la forma di quellonda di estasi ora la state mantenendo stabile nel cristallo liquido del vostro organismo.
Ogni vostra cellula, che contiene la doppia elica del DNA, è immersa in quellonda. Lavete visto con i vostri occhi: più alta è la vibrazione o la frequenza più onde esistono in ogni unità; più bassa è la vibrazione,
meno onde ci sono. I ricercatori stanno cominciando a comprendere che è la qualità della vibrazione, è il modo in cui quella vibrazione riveste la forma ondulatoria del DNA a determinare lattivazione o meno dei nostri codici lungo la doppia elica.
Ripeto il concetto perché è complesso. Il mistero è sempre stato questo: noi abbiamo una doppia elica; prima di tutto come fa il nostro organismo a sapere in quale punto di essa deve far crescere un amminoacido?
Ecco una doppia elica.
In unelica noi osserviamo la presenza ad intervalli di forme particolari, che hanno ad esempio un aspetto come questo della lanina, che è un aminoacido, o della salina, che ha laspetto di una zampetta di cane, mentre la lanina ha laspetto di un lecca-lecca. Come fa il nostro corpo a sapere dove collocare questi due aminoacidi? O perfino qualcosa di più complesso come questacido aspartico?
In primo luogo come fa lorganismo umano a sapere dove far crescere un elemento lungo lelica ed in secondo luogo, una volta che lelemento è posizionato, come fa lorganismo a sapere se lo deve attivare oppure no?
A volte gli elementi sono presenti senza essere attivati e questo ha rappresentato un mistero per la scienza.
Se è vero ciò che cominciamo a comprendere oggi riguardo alla relazione esistente fra vibrazione pensiero sentimenti emozioni e questi modelli di DNA, allora questo è proprio ciò che gli antichi ci hanno tramandato.
Il modo in cui la forma ondulatoria delle emozioni riveste o tocca questa doppia elica può innanzitutto rappresentare il fattore che determina il punto di formazione degli elementi sullelica. Perciò se in voi cè unonda di emozioni e se essa da origine ad un elemento, questultimo si formerà solo nel punto di intersezione cioè nel punto in cui londa non fisica dellemozione va ad incontrare lespressione fisica del DNA.
Se lelemento verrà poi attivato la possibilità di attivazione si verificherà in quellintersezione . Si tratta di quel santo matrimonio, della santa unione di cui abbiamo parlato.
Perché il fatto che il magnetismo sta decrescendo ci dovrebbe riguardare? Ma perché le nostre stesse emozioni sono legate al magnetismo della Terra. Il rapporto fra sentimenti-emozioni-magnetismo è stato ampiamente documentato. Forse cè ancora un aspetto meno conosciuto
-->>PARTE II