PARTE III
CAMMINARE TRA I MONDI
Trascrizione del commento al filmato di Gregg Braden: "Camminare fra i mondi
di Gregg Braden
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segue: PARTE III
Alla fine del seminario sarei dovuto rientrare nel nuovo Messico e mi fu chiesto se volevo portare Merlino con me. Naturalmente accettai. Il mattino in cui dovevo partire mi ero recato a comprare le cose di cui cè bisogno quando si viaggia con un animale: un guinzaglio perché il gatto cera abituato, una scodella per lacqua una cassettina e tutto il resto. Mentre guidavo mi fermai ad un semaforo, alzai lo sguardo e allangolo vidi proprio la donna che avevo conosciuto la sera prima. Lo vedete questa storia alla fine ha la sua coerenza. Lei mi vide e venne verso la mia macchina per salutarmi, intanto il semaforo era diventato verde e la gente aveva cominciato a suonare il clakson. Allora le chiesi se aveva già pranzato e lei mi disse di no, quindi la invitai a salire in macchina. Andammo a comprare le ultime cose per il gatto e poi ci recammo in un delizioso piccolo caffè quasi fuori città dove ci sedemmo a parlare.
E parlammo, parlammo, parlammo Restammo lì tutta la mattina. La gente che era venuta a far colazione se ne andò e il caffè diventò molto tranquillo, poi arrivarono i clienti dellora di pranzo, poi anche loro se ne andarono e ci fu di nuovo molta quiete. La donna doveva ripartire per la costa Orientale ed io per il Nuovo Messico. Alla fine ci dicemmo: "Beh, visto che dobbiamo partire sarà meglio muoverci." Lei mi accompagnò alla macchina, le diedi un bacio daddio sulla guancia e ancora oggi non so quale sia il suo nome.
Mentre la guardavo allontanarsi mi successe questo: sentii una grande tristezza dentro di me perché iniziavo già a sentire la sua mancanza. La osservai partire a bordo della sua auto e vidi le luci posteriori sparire lungo la strada. Dieci anni fa se mi fosse successa una cosa simile avrei detto che mi ero innamorato e avrei fatto qualcosa di molto romantico, come saltare in macchina per inseguirla, fermarla sullautostrada e dirle cosa provavo per lei. Sapevo che mi stava succedendo qualcosa ma sapevo anche che non si trattava di questo. Rimasi seduto in macchina e allimprovviso cominciarono a scendermi sul viso delle grosse lacrime. Ricordo di aver pensato: Santo Cielo, questa deve essere una lezione veramente potente!
Prima cera stata quella sensazione di familiarità, ora cera tristezza perché la donna stava partendo.
Mi limitai a chiudere gli occhi ed a pormi una domanda come faccio spesso, dicendo: "Padre chiedo che mi venga data la saggezza necessaria per comprendere la sensazione che prova il mio corpo."Quando si fa una domanda come quella di solito ci si aspetta una risposta, invece io ottenni unaltra domanda; mi stavano facendo lavora
re! La domanda era semplice! "Che cosha questa donna che ti manca?" Io non avevo pensato al "cosa" sapevo solo che mi mancava!
Cominciai a riflettere su tutto ciò di cui avevamo parlato e ciò che avevamo condiviso la sera prima e al caffè e capii che quello che mi mancava veramente era la sua innocenza, la sua capacità di stupirsi delle cose. Era qualcosa di molto importante per me in quel momento della mia vita, perché ero passato attraverso il mondo accademico, il viaggio sacro nellaccademia e avevo trascorso molto tempo nel mondo aziendale.
Tutto questo ha un costo, lo sapete anche voi. Cioè nel ricordare e nello sviluppare la conoscenza noi perdiamo linnocenza.
Io me ne ero reso ben conto. Ad esempio avevo svolto gli studi a in colorado, nonlontano da qui, verso nord. E se avete mai guidato in direzione Ovest lungo la Statale 70 venendo da Denver, avrete visto anche voi uno dei più fantastici spettacoli che la natura possa offrire. Cè un punto dove la strada taglia il fianco della montagna e tutti gli strati fatti inclinare da forze geologiche ad un angolo come questo, hanno i colori più belli che possiate immaginare. Dal nero più profondo al grigio, al verde oliva, al viola, al rosa, allarancione, al bianco e poi daccapo su tutta la gamma. Prima di diventare un geologo osservavo le rocce e mi dicevo: "Guarda che meravigliosi colori!" Dopo esserlo diventato invece pensavo:" Guarda quei magnifici angoli dinclinazione e laccavallamento delle faglie!" Perché avevo perso un certo livello di innocenza.
Così quando capii che cosa mi mancava di quella donna, seppi che non me ne ero innamorato e che lei in poche ore era stata capace di reggere davanti a me lo specchio di una grande parte di me stesso che avevo perduto per ottenere ciò che mi ero prefisso di avere nella mia vita..
Credo che labbiamo fatto tutti in una certa misura. Tutti abbiamo ceduto consciamente delle grosse parti di noi stessi oppure le abbiamo perse senza neanche accorgecene, o ci sono state portate via da coloro che hanno avuto potere su di noi. E tutto questo labbiamo fatto per sopravvivere.
Forse oggi più che mai in questa fase dellumanità e della storia geologica, noi chiediamo a noi stessi di riportare a casa quelle parti di ognuno di noi per poterci conoscere nella nostra interezza e per avere lesperienza di vita che scegliamo.
Quella fu unesperienza fantastica per me. Sapevo che quella donna mi aveva mostrato il terzo specchio esseno dei rapporti umani: quello che abbiamo perso, ceduto o che ci è stato portato via.
La verità di questesperienza è che se siamo veramente sinceri gli
uni con gli altri, veri gli uni con gli altri, possiamo vedere e sentire una porzione di noi stessi, semplicemente guardando negli occhi quasi tutte le persone che incontriamo.
Possiamo cioè provare la sensazione del riconoscimento, della familiarità. Vi invito a percepire in voi questa sensazione. Fatelo in luogo pubblico, non importa se è in una stazione, in un aereoporto, o dal fruttivendolo, perché la gente in quei luoghi non si aspetta quel tipo di esperienza.
Quando qualcuno entra nel vostro campo di consapevolezza e sentite quella sensazione, iniziate una conversazione su qualunque argomento, se vi succede come spesso accade, nella sezione della frutta, parlate di frutta e dite: Hmm! Che buon profumo! Che belluva! Che belle banane! Non importa che cosa dite. Iniziate una conversazione e, mentre i vostri interlocutori parlano, ponetevi mentalmente questa domanda: Cosa vedo in questa persona che io ho perso, ho ceduto o che mi è stato preso?" La risposta vi sorprenderà, ve lassicuro. Quando organizziamo questi seminari non sappiamo né chi parteciperà, né come andranno le cose. Di solito le persone si iscrivono, poi rinunciano, fanno cambiamenti o rimandano ecc.
Alcuni anni fa ho condotto, nel Sud-Ovest del Paese, un seminario composto da 40 uomini, tutti uomini che diede ottimi risultati. Alcuni dei partecipanti erano dei cowboys, dei ragazzi che non si sarebbero tolti il cappello e glis tivali per nessun motivo al mondo.
Mi dissero: Posso abbracciare un uomo in questa stanza, ma non lo farò mai là fuori. Per loro fu molto importante ricevere questa piccola informazione sul quarto specchio, perché erano tutti sposati, volevano bene alle loro mogli ed erano tutti continuamente attratti da altre donne al lavoro, o in ufficio e non capivano il perché.
Questo è uno specchio potente che si applica anche al mondo aziendale ed io lho fatto.
Ero manager nel settore delle telecomunicazioni, dirigevo due dipartimenti separati e collegati dove cerano degli impiegati che credevano di essere innamorati gli uni degli altri. Di per sé non era un problema, anche se causava grossi sprechi di tempo: pause pranzo molto lunghe, un sacco di gomme forate, molti bambini ammalati, nonni deceduti
Io sospettavo che si trattasse proprio di questo. E da notare che il valore di questi principi sta nel fatto che li possiamo applicare nella vita di ogni giorno. Infatti invitai due degli impiegati entrambi felicemente sposati nella stanza delle riunioni e in tutto rispetto della loro privacy, chiesi
loro di guardarsi negli occhi e di condividere che cosera che li attraeva.
Diedi quasi un respiro di sollievo, quando i due si resero conto che in realtà non erano innamorati, che non dovevano rischiare di rinunciare alle loro beneamate famiglie e che in realtà ciascuno vedeva nellaltro delle ampie parti di sé, che aveva perso.
Che specchio potente!
Un altro esempio: nel 1998 quando lavoravo per il programma Star a Sud di Denver, alcuni alti ufficiali del Pentagono ci fecero visita per revisionare il programma. Ciascun dipartimento designò un delegato ed io, non so come, finii per essere scelto.
Dopo la riunione ebbi lopportunità dincontrare personalmente alcuni degli ufficiali e di partecipare ad una conversazione, proprio prima di cena, durante la quale una persona del gruppo si rivolse ad un membro delléquipe, che aveva raggiunto il rango di Corporate American e che rientrava tra i capi del personale. La domanda era: "Come ha fatto a raggiungere questa posizione? Cosa è dovuto succedere nella sua vita affinchè lei arrivasse a ricoprire un posto di potere e di controllo così prestigioso?"Luomo rispose, molto consapevolmente, guardandoci tutti negli occhi e dicendo: "Per arrivare dove sono oggi, ogni volta che sono salito di un gradino ho dovuto rinunciare ad una parte di me stesso. Poi aggiunse: "Ben presto capii che avevo rinunciato a tutto ciò che mi era caro: i miei amici, la mia famiglia (mia moglie ed io siamo divorziati, I miei figli ed io non ci parliamo nemmeno più). Per me valeva la pena farlo perché lo scopo della mia vita era di esercitare questo potere e controllo". Quindi luomo ne era consapevole ed io mi stupii della sua sincerità.
So che noi tendiamo a far compromessi, cedendo in cambio parti di noi stessi per riuscire a sopravvivere.
Quindi, quando vi scoprite fortemente, magneticamente attratti, verso altre persone, forse senza riuscire a dare un senso a ciò, forse anche quando siete attratti da una persona dello stesso sesso e cercate di etichettare quellesperienza, come è capitato a molti miei clienti in anni recenti, a quel punto potreste pensare: "Sono una donna e mi piace stare accanto agli uomini, o viceversa: Sono un uomo e mi piace stare accanto alle donne."
Pensate a come è strano! Siamo essenzialmente delle anime asessuate, non siamo né maschi né femmine, finchè non entriamo nel corpo fisico, Poi, arrivando nel mondo della polarità, dobbiamo scegliere un genere o laltro e nello scegliere, rinunciamo automaticamente a quel
lo che abbiamo escluso.
Siccome io sono un maschio. Sono arrivato in questo mondo scegliendo di polarizzarmi in un corpo maschile, nonostante la mia anima sia asessuata, cioè maschile e femminile insieme, quindi ho messo la mia parte femminile in secondo piano. Le donne invece mettono in secondo piano la loro parte maschile. Ecco perché può accadere di sentirsi inspiegabilmente attratti verso qualcuno che ha una polarità opposta alla nostra.
Alcuni mesi fa ho svolto un seminario dove alcuni mi hanno chiesto: "Cosa significa quando si è attratti dalla stessa polarità?"Io credo che lo specchio funzioni. E uno specchio potente che non ha bisogno di etichette. E solo uno specchio. Ecco lesempio di un caso su cui ho lavorato.
Cosa succede se siete un maschio spiritualmente asessuato ma che, scegliendo di diventare un maschio in questo mondo, ha fatto in partenza una rinuncia della femminilità, al 50% dellesperienza. Cosa succede se allinizio della vostra vita di maschio vivete delle situazioni in cui vi viene sottratta la vostra mascolinità?
Nel caso in questione si trattava di abuso. Hai rinunciato al tuo femminile per essere qui, e una volta che sei qui, ti viene portato via il tuo maschile! Cosa ti resta? Niente. Allora che cosa fai? Cerchi di rinforzare ciò con cui ti identifichi meglio in quel momento della tua vita.
Se sei venuto al mondo come maschio e ti è stata portata via la mascolinità, cercherai di rinforzare la condizione maschile, che ti è vicina nel tempo, e forse cercherai la compagnia di un maschio, come accadeva alluomo di questa storia, che si sentiva confuso e non sapeva spiegarsi perché lo faceva.
Quando cominciò a capire il funzionamento dello specchio, il perché gli divenne estremamente chiaro e dopo alcuni mesi non aveva più quellorientamento. Se lavesse avuto sarebbe andato bene lo stesso perché, finchè non ci mettiamo sopra delle etichette, stiamo semplicemente parlando di modelli di energia.
Non è interessante come funziona?
Cerchiamo di rafforzare ciò che abbiamo perso o ceduto o che ci è stato portato via.
Vi invito a porre attenzione alla vostra vita e al tipo di persone verso cui vi sentite fortemente attratti e a chiedervi che cosa possiedono di voi che è stato perso o ceduto o preso.
Pensiamo ai rapporti amorosi, quante volte avete sentito parlare di coppie che si formano a causa di questa carica e poi la carica scompare e i due si rendono conto di non essere più innamorati?
(fine lato A cassetta II e inizio lato B cassetta II)
In realtà forse il loro amore li ha serviti così bene, cioè sono riusciti a tal punto a guarire in sé stessi ciò che hanno visto nellaltro, che non sentono nessuna carica e cominciano ad incarnare linterezza. Da quel momento in poi entrambi possono scegliere di continuare il rapporto sulla base di principi completamente diversi, basati sul fatto che ciascuno semplicemente riesce a godere della compagnia dellaltro.
Il 5° specchio Esseno
Nella mia opinione questo modello di rapporti umani, il 5° specchio esseno, è forse il più potente in assoluto, perché credo ci permetta di vedere meglio e più profondamente degli altri la ragione per cui abbiamo vissuto la nostra vita in un dato modo. Esso rappresenta lo specchio che ci mostra i nostri genitori nel corso della nostra interazione con loro.
Attraverso questo specchio ci viene chiesto di ammettere la possibilità che le azioni dei nostri genitori verso di noi riflettano le nostre credenze e aspettative nei confronti di quello che potrebbe configurarsi come il più sacro rapporto che ci sia dato di conoscere sulla Terra e cioè il rapporto fra noi e la nostra Madre e il nostro Padre Celeste, vale a dire con laspetto maschile e femminile del nostro creatore, in qualunque modo lo concepiamo.
E attraverso il rapporto con i nostri genitori, che essi ci mostrano le nostre aspettative e credenze verso il rapporto divino. Per esempio se ci troviamo a vivere un rapporto con genitori da cui ci sentiamo continuamente giudicati o per i quali anche fare del nostro meglio non è mai abbastanza, è altamente probabile che quel rapporto rifletta la seguente verità: siamo noi che crediamo, dentro di noi, di non essere allaltezza e che forse non abbiamo realizzato quello che ci si aspettava da noi attraverso la nostra percezione di noi stessi fino al Creatore.
Questo è uno specchio potente e molto impalpabile, che, forse più di altri, ci può svelare perché abbiamo vissuto le nostre vite in un determinato modo.
In precedenza vi ho invitati a trovare, a condividere le caratteristi
che delle persone principali che si sono prese cura di voi nellinfanzia. Per infanzia intendo il periodo fino alla pubertà. Vi ho chiesto quali erano le loro caratteristiche positive e negative.
Ora, passando alla riga successiva del foglio, vi chiedo di identificare con parole singole o con brevi frasi le caratteristiche positive e negative di quelle persone come le percepite oggi. Dopo tutto il lavoro che avete svolto su di voi e la guarigione che ne è scaturita e dopo che molti altri eventi hanno avuto luogo nella vostra vita.
Se quelle persone non sono più con voi dite come le avete percepite lultima volta o come le vedete ora, dopo aver avuto lopportunità di esaminare e ridefinire il significato che quei rapporti hanno per voi.
Prendetevi alcuni minuti e scrivetevi sia i lati positivi che quelli negativi, perché li utilizzeremo entrambi.(musica)
Diamo uno sguardo a ciò che avete scritto nella misura in cui vi sentite a vostro agio nel farlo. Quali sono le caratteristiche positive di quelle persone? Maschi e femmine, secondo come le percepite nel presente?
Vulnerabile, più affettuoso, forza, inventivo (è come creativo?), gioventù..
[Oh questa caratteristica mi piace, oggi è il compleanno di mia madre e glielo ho appena detto questa mattina quando lho chiamata. Le ho chiesto: Ti senti diversa? Lei mi ha risposto di no, allora le ho detto: "E fai bene, non cè ragione di sentirsi diversi!" Mia madre sta per iniziare una nuova fase della sua vita: un viaggio nel Nuovo Messico e forse un nuovo amore. Bellissimo!]
bisognoso, (in che cosa vedi la positività?) Quindi significa: più aperto, apertura! Va bene.
Quali sono i lati negativi? Ce ne sono?
Critico, rigido, [quindi non cè differenza rispetto a quanto hai detto prima, rispetto a come lo vedevi nellinfanzia, non è vero? Sì queste qualità si possono vedere sotto vari aspetti. Cè veramente una grande quantità dinformazione in questi dati.] incompreso, va bene, questi esempi possono bastare.
Lo specchio di cui sto per parlarvi ha avuto un impatto incredibile nella mia vita. Un impatto ricco di implicazioni. Condividerò con voi una frase che poi studieremo da moltissime angolature, discutendo questo
specchio in dettagli, perché la frase è molto ricca di significati. Prima però vi faccio notare che esistono ben pochi assoluti, che ci sono sempre delle eccezioni e che largomento che stiamo per affrontare va visto come una ricerca di modelli generali.
Se, mentre vi parlo, sentite una voce interiore che dice: "Non è assolutamente così!" è possibile che abbiate appena contatto uninformazione molto potente nella vostra storia personale e che vi venga chiesto ora di decidere se questo è il momento opportuno per prenderne coscienza. Se la risposta è "si", vuol dire che avete gli strumenti per farlo, se è "no", voi avete sentito quali sono questi strumenti.
Quindi, se mentre vi parlo provate unemozione, oppure se la vostra temperatura corporea sale un po, o se il battito del vostro cuore aumenta, o se sentite un formicolio alle dita (è un po come quando si è innamorati), forse vi sta succedendo ciò che vi ho appena preannunciato.
Una risposta di questo tipo si realizza solo quando vi viene mostrato qualcosa di così profondo che in passato avete scelto di allontanarvene. Quindi la cosa da tener presente riguardo questo specchio è la seguente: a prescindere dalle caratteristiche che avete condiviso, pur senza giudicare, senza pensare al giusto e allo sbagliato, visto che stiamo lavorando sullo specchio della polarità che presenta solo segni positivi o negativi, cè una buona probabilità che le parole che avete usato per descrivere i vostri genitori come li vedete oggi, da adulti, abbiano pochissimo a che fare con le persone di questa terra che voi chiamate mamma e papà.
E molto probabile che le parole che avete usato per descrivere i vostri genitori terrestri, vi servano a descrivere uno specchio che i vostri genitori hanno retto impeccabilmente dinanzi a voi, per darvi una visione del rapporto più sacro che è dato conoscere sulla Terra. E anche molto probabile che il modo in cui avete percepito i vostri genitori sulla Terra, rappresenti lo specchio delle vostre aspettative verso il rapporto che intrattenete con la Madre e il Padre celesti.
Lo ripeto: cè una buona probabilità che il modo in cui vedete o come descrivete i vostri genitori, le parole che usate, siano quelle che descrivono le aspettative che avete sul rapporto con la vostra madre e il vostro padre divino.
Largomento può essere inquadrato da molte angolazioni. E lo faremo dettagliatamente fra poco per mezzo di un piccolo esercizio. Vi chiedo: è possibile che i vostri genitori, nellinvitarvi inconsciamente o consciamente in questo mondo, si siano assunti una responsabilità sottintesa di cui la nostra cultura si è dimenticata? Secondo la quale la madre e il padre terrestri, che ci mettono al mondo e si prendono cura di noi sarebbero dei
surrogati, cioè lapprossimazione più vicina allaspetto materno e paterno del nostro creatore Divino?
Noi sappiamo che in realtà il Creatore non ha unidentità sessuale, non è né una madre, né un padre, bensì per così dire "una forza" in mancanza di una parola migliore in inglese.
Vi chiedo ancora: "E possibile che i vostri genitori vi abbiano amato così tanto e forse a dei livelli di cui non sono stati e non sono essi stessi coscienti, da riuscire a reggere impeccabilmente davanti a voi uno specchio capace di mostrarvi, come voi concepite il rapporto non tanto con loro, ma con il vostro padre divino e la vostra madre divina?.
E possibile che le volte in cui avete percepito la rabbia dei vostri genitori verso di voi in realtà abbiate percepito quella che credevate essere la rabbia del vostro Creatore verso di voi?
E possibile, infine che, quando i vostri genitori sono orgogliosi di voi, vi danno lincoraggiamento che vi fa sentir bene, voi in realtà stiate sentendo qualcosa che proviene dal vostro creatore?
E possibile?
Se è vero che gli specchi funzionano, io credo che questo sia precisamente ciò che accade. Credo che ci sia una buona probabilità che gli esseri umani siano capaci di amare a livelli così taciti e profondi da riuscire a scambiarsi questi specchi con grande precisione e credo anche che i nostri genitori hanno fatto proprio questo per noi.
Con ciò non voglio sottintedere alcuna scusante per i loro comportamenti. Vi chiedo semplicemente di ammettere la possibilità che in effetti il rapporto con i vostri genitori o con chi vi ha allevato, nel caso siate siate stati adottati o abbiate vissuto in un orfanotrofio, vi abbia permesso di vedere uno specchio, nel quale siete riusciti a percepire le vostre credenze e aspettative su come credete che il vostro Creatore vi concepisca e su come voi lo concepite.
Cosa provate pensando alla possibilità che i vostri genitori vi abbiano mostrato questo specchio? Ha un senso per voi?
Proviamo a fare un esercizio. Vi invito a chiudere gli occhi e a fare un respiro profondo alla maniera dello Yoga, spingendo fuori il ventre durante linspirazione, in modo da far scendere bene il diaframma. Fate una breve pausa, poi espirate contraendo leggermente i muscoli del ventre.
Ora vi chiedo di rivolgere a voi stessi il seguente invito: "Io acconsento a sentire. Io mi permetto di sentire." Ripetete mentalmente: "Io acconsento a sentire, Io mi permetto di sentire". Datevi anche il permesso di
ricordare, dicendovi: "Acconsento a ricordare" ripetetevi mentalmente: "Io ricordo, io acconsento a ricordare"A questo punto vi pongo una domanda: "Se qualcuno venisse da voi e vi dicesse che vi resta un solo minuto sulla Terra, trascorso il quale non sarete più presenti qui né potrete più comunicare con coloro che amate e che, durante quel minuto voi potreste dire qualunque cosa ai vostri genitori terrestri, cosa direste?"Che parole scegliereste? Vi invito a condividere con me le parole che usereste durante quel minuto."Noi siamo uno"
"Sii felice"
"Ci vediamo presto"
"Ti voglio bene"Va bene, ora se qualcuno venisse da voi e vi dicesse che vi resta un minuto da vivere in questo mondo in compagnia di coloro che amate e che in quel minuto voi potreste udire la voce di vostra madre o di vostro padre, dirvi qualunque cosa, che cosa vorreste sentirvi dire da vostro padre o da vostra madre? Vi invito a condividere con me quelle parole.
Cosa vi piacerebbe di più sentirvi dire?
Tenete gli occhi chiusi inspirate profondamente ed ascoltate. In quel minuto voi potreste udire qualunque frase.
Mi rivolgerò agli uomini per primi: Signori se voi poteste udire una qualunque frase rivolta a voi dal vostro Creatore, lo udireste dire: "Figlio mio sono orgoglioso di te, figlio mio, ti voglio bene, Hai agito bene. Grazie, figlio mio"Ed ora alle donne: Signore, se voi poteste udire queste parole: "Figlia mia grazie! Hai agito bene! Figlia mia, torna a casa!" Cosa provate nelludire queste parole? Riuscite a percepire una sensazione nel vostro corpo? Perché? In fondo sono solo parole? E possibile che abbiamo trascorso la maggior parte della nostra vita credendo di cercare amore rispetto e approvazione dai nostri genitori terrestri, in quanto essi sono la cosa più vicina alla nostra madre e al nostro padre divini?
La realtà è questa. Nel profondo noi abbiamo sempre saputo che in realtà cercavamo lapprovazione del nostro Creatore, cercavamo il suo amore e il suo rispetto. E possibile?
Se è così avete appena ricevuto una grossa quantità di informazioni sul perché avete vissuto la vostra vita in un determinato modo e su
come lavete vissuta.
Alcuni mesi fa abbiamo svolto questo seminario a Mont.. cerano circa 230 persone presenti e quando siamo giunti a questo punto del percorso, un uomo ha alzato la mano dicendo:" Questo è ridicolo, non ha assolutamente alcun senso per me!"A quel punto ho capito che stava per accadere qualcosa e gli ho chiesto se voleva condividere con noi ciò che sentiva. Ha risposto di sì e ci ha detto: "Questo specchio non funziona assolutamente per me, niente da fare!"
Io gli ho chiesto: "Mi parli di suo padre!"
Lui ha risposto: "Non so niente di mio padre, non lho mai conosciuto, se ne è andato prima che io nascessi, non so chi sia mio padre!"Io allora gli ho detto: "Mi dica come vede il suo padre celeste"
E lui: "Non cè un Dio, non credo in Dio!"
Allora gli ho detto: "Lo specchio funziona!" Non essendoci stato un padre nella sua vita, luomo che lha abbandonato ha rispecchiato, fin da quando lei era molto piccolo la sua credenza e le sue aspettative che non ci fosse un padre in cielo. Quindi lei ha dedicato la sua vita a scoprire se ciò fosse vero o falso. Cioè lei ha dovuto affrontare interiormente la questione e il fatto che suo padre labbia lasciato così presto lha spinto a cercare di capire chi lei credeva di essere, costringendola a ridefinire sé stesso". Luomo ha esclamato: "Mio Dio!"
Era la prima volta che vedeva le cose in quella prospettiva.
Mia madre ed io abbiamo parlato spesso di questargomento. Suo padre è vissuto fino alletà di 94 o 96 anni non siamo sicuri di quanti anni veramente avesse, perché mentì sulletà durante la depressione e poi col tempo si dimenticò la sua vera data di nascita.
Mia madre ha divorziato nel 66 ed ogni giorno della sua vita si è recata a casa di suo padre che, pur essendo un maschio, alletà di 80 anni aveva contratto una malattia che di solito colpisce le donne verso i 30 anni. La miastenia gravis. Il suo corpo produceva una sostanza chimica che intercettava i segnali intercorrenti fra il cervello ed i muscoli, quindi lui formulava un pensiero, ma i muscoli non lo ricevevano ed aveva bisogno di assistenza e di molte medicine, 24 ore su 24.
Inizialmente il dottore disse a mia madre che suo padre non sarebbe sopravvissuto a lungo, ma è vissuto fino a 94 anni e nessuno ha mai
capito il perché. Mio nonno è recentemente scomparso, a gennaio, e mia madre ed io abbiamo discusso di questo. Lei si chiedeva: "Perché mio padre è rimasto sulla Terra così a lungo? Soffriva, non era felice" Ed io le ho risposto: "Sei disposta a guardare dentro questo specchio? Dovrai usare questo specchio come un esempio." Mia madre era figlia unica e durante tutta la vita mi ha detto frasi del tipo: "Come può Dio permettere che accadano queste cose?" Si è posta delle domande ed ha ponderato delle risposte, inclusa la stessa esistenza del Creatore.
Se lo specchio funziona, io credo che ciò che veniva dimostrato nel suo rapporto con il padre era che suo padre forse a livello tacito ed inconscio le comunicava questo: "Figlia mia, io ci sarò sempre per te, io sarò sempre qui per te." Mio nonno è rimasto in vita finchè il suo organismo glielo ha permesso. Provando a mia madre che il padre terrestre o il padre celeste, era sempre presente per lei, ed ora mia madre lha compreso ed è lì che inizia la guarigione.
I rapporti umani ci offrono la possibilità di guarire il rapporto con i nostri surrogati terrestri e nel fare questo noi saniamo anche il rapporto con la controparte divina. Il tutto funziona anche allinverso, nel guarire il rapporto con la controparte divina deve per forza sanarsi anche il rapporto con i genitori terrestri. Tutto questo non significa che, in quanto figli, siete responsabili delle malattie dei vostri genitori o delle loro scelte di vita.
Loro hanno semplicemente accettato, ad un determinato livello di consapevolezza di reggere dinanzi a voi lo specchio che riflette le vostre aspettative ed hanno scelto come proporvi quello specchio durante la loro vita.
Una volta che i genitori sono sollevati dal peso dello specchio sorge la seguente domanda: "Si ricordano della loro vera natura?" "Esiste una parete della loro consapevolezza che fa dire loro: " finalmente mio figlio ha compreso il messaggio, ora posso vivere la mia vita. Oppure rimangono tanto invischiati nel loro sistema di credenze da credere di essere quelle malattie.
Questo è proprio il punto cruciale su cui noi stiamo lavorando tutti insieme per sanare noi stessi e per ricordare quelle possibilità. Non vi sembra che ciò abbia un senso? Si tratta di uno specchio impercettibile. Vi ricordate che prima ed anche allinizio di questa sessione ho detto che gli specchi diventano sempre più impalpabili col nostro evolverci e che dobbiamo affrontare quelli più ovvii prima di poter vedere i più sottili.
Siccome si tratta di specchi, il bello è che funzionano in entrambi i sensi. E questo è importante, perché non ci limitiamo di certo ad esamina
re i casi negativi, infatti anche quando percepiamo i nostri genitori come esseri affettuosi, saggi, vulnerabili, forti, onesti e tolleranti, riceviamo il riflesso delle nostre credenze sul tipo di rapporto che abbiamo col Creatore, cioè percepiamo il nostro Creatore e noi stessi alla presenza di quella forza creativa.
Quindi la riflessione che vi offro rappresenta una possibilità che è in sé sottile e potente che provoca tutta una serie di implicazioni lungo larco di unesistenza.
Se ciò ha un senso per voi, bene, se non lo ha vi invito ad archiviare mentalmente queste informazioni e, se in futuro dovesse verificarsi uno sgretolamento del vostro sistema di credenze, allora potrete andare a cercare questa cartella e lavorando su questo specchio, avrete un potente strumento a vostra disposizione. Lo specchio della madre e del padre, il vostro Creatore.
Il 6° specchio Esseno
Il sesto specchio esseno dei rapporti umani ha un nome abbastanza infausto, infatti gli antichi lo chiamarono: lOscura notte dellanima.
Ma lo specchio in sé non è necessariamente altrettanto sinistro del suo nome. Attraverso unoscura notte dellanima, ci viene ricordato che la vita tende verso lequilibrio, che la natura tende verso lequilibrio e che ci vuole un essere estremamente magistrale per bilanciare quellequilibrio.
Nel momento in cui affrontiamo le più grandi sfide della vita possiamo star certi che esse divengono possibili solo dopo che abbiamo accumulato tutti gli strumenti che ci servono per superarle con grazia e con facilità, perché è quello il solo modo per superarle.
Fino a che non abbiamo fatto nostri quegli strumenti non ci troveremo mai nelle situazioni che ci richiedono di dimostrare determinati livelli di abilità. Quindi, da questa prospettiva, le sfide più alte della vita, quelle imposteci dai rapporti umani e forse anche dalla nostra stessa sopravvivenza, possono essere percepite come delle grandi opportunità a nostra disposizione, per saggiare la nostra abilità, anziché come dei test da superare o fallire.
E proprio attraverso lo specchio della notte oscura dellanima che vediamo noi stessi nudi, forse per la prima volta, senza lemozione, il sentimento, ed il pensiero, senza tutte le architetture che ci siamo creati intorno per proteggerci.
Attraverso questo specchio possiamo anche provare a noi stessi che il processo vitale è degno di fiducia ed anche che possiamo aver fiducia in noi stessi mentre viviamo.
La notte oscura dellanima rappresenta per noi lopportunità di perdere tutto ciò che ci è sempre stato caro nella vita e di vedere noi stessi alla presenza e nella nudità di quel niente.
E proprio mentre ci arrampichiamo fuori dallabisso di ciò che abbiamo perso e percepiamo noi stessi in una nuova luce, che esprimiamo i nostri più alti livelli di maestria.
Gli antichi parlavano molto chiaramente della notte oscura dellanima.
Quando lavoravo nella Bayer Area venne come paziente un giovane ingegnere, che aveva moglie e due figlie che amava molto. Lavorava nel settore del software, dove la domanda era talmente alta che ben presto luomo cominciò a viaggiare molto.
Dapprima forniva consulenze tecniche, poi iniziò a prender parte a delle fiere commerciali ed a trascorrere sempre meno tempo con la famiglia.
Le poche volte che restava a casa provava una sensazione di estraneità. Cera poco di cui parlare nel fine settimana. Non sapeva cosa facevano le figlie a scuola e la comunicazione fra lui e la moglie languiva. A un certo punto il suo ufficio assunse una donna di Los Angeles, sua coetanea, anchessa ingegnere, e i due cominciarono ad essere inviati in missione insieme. Non passa molto tempo che luomo cominciò a credere di essere innamorato della donna e lei di lui. Ad un certo punto la donna chiede di tornare a Los Angeles ed anche lui chiese il trasferimento da San Francisco, ottenendo un incarico proprio a Los Angeles. Il suo ufficio era molto dispiaciuto che se ne andasse ed i suoi amici pensavano che fosse impazzito. La sua famiglia soffriva molto. Lui pensò: "Mi dispiace di aver ferito questa gente, ma io vado ad iniziare la mia nuova vita" e si trasferì a Los Angeles.
Un bel giorno, dopo tre settimane, la donna tornò a casa e gli disse: "Sai il nostro rapporto non è quel che credevo e vorrei che finisse qui."Luomo era sconvolto. Che paura universale si era risvegliata in lui? Era il fatto che lei gli avesse chiesto di andarsene che laveva distrutto.
Cominciò ad avere scarsi risultati sul lavoro. Fu mantenuto in servizio per il periodo di prova e, siccome non migliorava, alla fine gli fu chiesto di dimettersi. Si ritrovò in una città estranea, senza amici, senza grup
po di sostegno, senza stipendio né lavoro e persino sulla lista nera di altre ditte dello stesso settore.
Non aveva un luogo in cui tornare, perchè aveva rinunciato a tutte le cose che gli erano state care. Il suo ufficio non lo rivoleva, la sua famiglia ed i suoi amici non erano disponibili.
Venne da me e mi disse: "Cosa diavolo mi sta succedendo? Come faccio a riprendermi la mia famiglia?"Io molto sinceramente gli risposi: "Congratulazioni!, perché il solo modo in cui qualcosa del genere è potuto succedere nella sua vita è grazie al fatto che lei ha raggiunto il suo più alto livello di maestria."Quando un essere umano conquista lultimo tassello di abilità, la creazione si apre dinanzi a lui che diviene libero di esprime tale maestria in qualunque cosa abbia creato nella vita.
Quando la vita è più dura, quando ci vengono poste delle sfide più alte nel campo della salute, dei rapporti umani o della sopravvivenza è perché noi stessi ci siamo creati quelle situazioni solo dopo aver accumulato tutti gli strumenti necessari a tirarcene fuori con grazia.
Qualunque madre lo sa. Non ve lha mai detto vostra madre che Dio non vi da mai più problemi di quanti non riusciate a sopportarne?
Lho visto succedere mille volte: questioni di salute, malattie potenzialmente letali, implosioni emotive. So con certezza che nella vita noi tendiamo verso lequilibrio e che ci vuole un grosso sforzo per riuscire a sconvolgere quellequilibrio e siccome siamo tutti dei maestri, sappiamo bene come farlo.
In quanto maestri noi abbiamo appreso come creare forte disiquilibrio nelle nostre vite in modo da favorire il manifestarsi dello slancio che ci serve per dimostrare il grado di abilità da noi raggiunto. Ci viene offerta così unopportunità rispetto alla quale non abbiamo nessun punto di riferimento, nessuno a cui chiedere o da cui andare. Non avendo mai avuto prima quella data esperienza, tutto ciò su cui possiamo contare è noi stessi ed è a quel punto che ci viene chiesto di rivolgerci verso i livelli più profondi del nostro essere.
Luce e Oscurità
Dalla prospettiva degli antichi, pertanto, ci viene chiesto di ammettere la possibilità che le forze in gioco nel nostro mondo fatto di polarità,
abbiano scelto di venire su questo mondo per ancorarvi delle realtà polarizzate. Cioè che la luce e loscurità sono entrambe al nostro servizio per aiutarci a conoscere noi stessi completamente, che è il solo modo per ancorare la luce e loscurità sulla Terra, sia attraverso una forza, un campo o una coscienza che reca davanti a noi quegli specchi.
In testi precedenti il XII secolo lo scenario ci appare in tutta la sua chiarezza e ci viene illustrato attraverso metafore, come ad esempio quella dellArcangelo Michele che ancora la luce o dellArcangelo Lucifero, che ancora loscurità.
Quei testi metaforici ci propongono degli esseri benigni ed amorosi che hanno scelto di discendere sul nostro mondo per servirci, reggendo innanzi a noi i benevoli specchi dellesperienza che si spinge fino alla massima luce e oscurità, affinchè possiamo trovare noi stessi entro i loro raggi dazione, così che possiamo conoscere noi stessi in presenza della luce e delloscurità.
In passato avevo affrontato un concetto su cui mi ero posto molte domande e che non riuscivo a spiegarmi: il ruolo del bene e del male nella nostra vita. Il significato della luce e delloscurità. Cosa ci possono offrire e come si realizzano nellesistenza umana.
Ero cresciuto negli Stati medio-occidentali, in una comunità abbastanza conservatrice, quindi ero condizionato a pensare che esistono due forze a questo mondo: una, che chiamiamo la luce, a cui noi siamo graditi, a cui io sono gradito e che mi da sostegno e da cui provengono tutte le cose buone che mi capitano nella vita. Cera poi unaltra forza a cui io non piacevo e che aveva la capacità di spazzare via tutto ciò che per me era stato vero, se solo io avessi commesso anche un unico errore, mentre perseguivo le cose a cui tenevo di più nella vita.
Non mi piaceva la sensazione che ci fosse un potere che mi sovrastava quindi in qualche modo sospettavo che i miei rapporti umani e i miei ideali di luce e oscurità si realizzassero in tutto ciò che succedeva, se gli specchi funzionavano.
Sapendomi un po sopraffatto dalla vita in quel periodo mi recai dai miei consulenti accademici e dai miei datori di lavoro e spiegai loro che avevo bisogno di fare una pausa. Nessuno di loro mi diede il suo sostegno. Lasciai comunque il lavoro e gli studi. Riempii un furgoncino con le mie cose e mi diressi verso uno dei luoghi più belli del Colorado settentrionale. Un luogo e qui vi rivelo un segreto chiamato Puttar Canyon, dove si biforca la M Un magnifico piccolo Canyon.
Guidai fino ad una piccola città di nome Walden a circa 90 miglia
dal Canyon. Appena fuori da Walden cè un luogo chiamato Lost Lake, che naturalmente non è perduto, perché tutti sanno dove si trova.
Andai a Lost Lake per affrontare tutto ciò che mi stava accadendo. Era forse una di quelle volte nella vita, in cui gli obiettivi e le aspettative sono un po più alti di ciò che permette la realtà. Infatti mi ero proposto di accamparmi lì, in riva al lago e di vivere dei frutti della terra. Se mai vi capitasse di vivere dei frutti della Terra, portatevi delle provviste, è sempre una buona idea! Io non lavevo fatto.
Montai un piccolo campo in una stupenda foresta di pini proprio sulle rive di Lost Lake a circa 3000 metri di altitudine. Era un posto bellissimo. Durante il giorno mi tenevo occupato: pregavo e meditavo la sera accendevo il fuoco, pregavo e meditavo e per i primi due giorni non successe quasi niente, anzi dico la verità, non successe proprio niente nei primi due giorni.
La terza sera feci qualcosa di diverso che non avevo mai fatto prima ed ora so che la tradizione indigena del Nord America la chiama "Cerimonia del sogno davanti al fuoco". Dopo cena, invece di chiudere gli occhi e pregare e meditare, li tenni ben aperti e, fissando la fiamma del falò, trovai un punto in cui lo sguardo si soffermava con facilità, un punto situato in cima alla fiamma, proprio un piccolo punto magico che si vede anche nelle fiammelle di candele e fiammiferi e che ci permette di rilassarci e di passare ad uno stato alterato di coscienza, talvolta senza accorgecene.
Quella sera successe così anche a me quando svolsi una cerimonia che nemmeno conoscevo.
Tenendo gli occhi ben aperti, posi una domanda che avevo già posto moltissime altre volte: "Padre chiedo che mi venga data la saggezza di comprendere il ruolo della luce e dellombra nella mia vita ed il rapporto con esso in questo momento della mia esistenza."Quando pongo domande del genere, di solito mi aspetto una risposta.
Non ci fu risposta.
Piuttosto mi fu rivolta unaltra domanda da una voce che, a quellepoca mi era molto familiare. Nel 1959 avevo avuto due esperienze di pre-morte durante il mese di luglio e in ciascuna di esse avevo imparato a riconoscere una voce interiore che è rimasta con me da allora in poi e che udii anche durante la cerimonia del sogno davanti al fuoco.
Per tutta risposta la voce mi pose una semplice domanda: "Come
puoi conoscere le forze della luce e dellombra ed il loro ruolo nella tua vita finchè non sai veramente che cosa siano le forze della luce e delloscurità?"La domanda aveva un senso per me perché ero condizionato da ciò che la gente mi aveva detto, da ciò che avevo letto nei libri o dalle limitate esperienze che avevo avuto fino a quel momento. La mia esperienza non coincideva con i miei condizionamenti e questo mi causava confusione.
Quindi, mantenendo gli occhi sempre aperti, chiesi di conoscere la natura del potere delloscurità sulla terra e quasi immediatamente locchio della mente cominciò a mostrarmi tutti gli orrendi personaggi che avevo visto nei libri e nella Bibbia di famiglia. Si trattava di individui dissoluti, dal corpo cadente e smunto, dagli occhi iniettati di sangue.
Quando si è da soli in un accampamento a 3000 metri a notte fonda, si può riuscire ad evocare delle immagini abbastanza stupefacenti, ve lassicuro.
Ciò che successe dopo era completamente imprevisto: mentre stavo vedendo quelle cose, nella mia mente unimmagine cominciò a prendere forma in quel punto magico della fiamma che avevo davanti e mi spaventò al punto che pensai di alzarmi e andarmene. Però non lo feci e abbassai lo sguardo, ma quando alzai gli occhi essa era ancora lì.
Non sto suggerendo che si sia trattata di una realtà, sto solo dicendo che questa è la mia esperienza e che mi ha portato alla comprensione di qualcosa che voglio condividere con voi.
Osservai quellimmagine mentre si formava e diveniva sempre più densa, finchè potei discernere la testa e parte del torace di un essere che avevo visto con locchio della mente e che fluttuava tra le fiamme con lo sguardo rivolto fortunatamente altrove, il che mi diede lopportunità di studiare il fenomeno.
Anziché sentire paura cominciai ad esserne affascinato osservandone le grinte, le pieghe cadenti della pelle squamosa che luccicava nel fuoco. Mentre provavo quelle sensazioni, limmagine cominciò a ruotare finchè la faccia si rivolse direttamente verso di me, squadrandomi. A quel punto ebbi lopportunità di guardare la cosa che avevo manifestato, che era la personificazione di tutta loscurità e il male che ero stato condizionato a concepire. Mi limitai semplicemente a fissare limmagine.
Ora so che lintera esperienza durò circa 20 minuti, ma quando hai unesperienza come quella ti sembra che duri uneternità Mentre fissavo limmagine cominciò ad accadere qualcosa: la figura che per me rappre
sentava la personificazione del male cominciò a cambiare, diventando sempre più soffice ed in pochi attimi fu sostituita dal volto di un bambino molto piccolo né maschio né femmina, che mi guardava fra le fiamme.
Mentre losservavo sentii affiorare in me un fortissimo senso di tristezza e il bambino aveva delle grosse lacrime che gli scendevano lungo le guance, come stava succedendo anche a me.
Grazie a quellesperienza cominciai ad esaminare i miei condizionamenti, il che mi portò a leggere molti antichi testi oscuri ed esoterici. Ciò che sto per dirvi ora, secondo me, rivela il più alto potenziale di guarigione da ogni illusione di separazione tra noi, il nostro mondo, il nostro Creatore e la fonte di ciò che si identifica con la paura.
Precedentemente vi ho chiesto di descrivermi le caratteristiche negative dei vostri genitori ed abbiamo raccolto molte espressioni e prospettive che avevano in comune il sottinteso aspetto della paura.
Ho detto che tutte queste espressioni si riconducevano ad una paura universale o ad una combinazione di tre di esse. E ora gli Esseni ci offrono un sentiero che ci fa compiere un ulteriore passo avanti. Essi ci dicono: "Quando guarite questo ricordo non "se" guarite, bensì "quando" guarite questo ricordo -, guarite le vostre paure universali."
(fine lato B cassetta II ed inizio lato A cassetta III)
Quindi, semplicemente con latto di guarire un singolo ricordo, la paura non trova più posto nelle vostre vite.
Basta guarire un singolo ricordo!
Andiamo a guardare da vicino quel ricordo.
Quando parliamo di luce ed ombra nel nostro mondo, ci vengono alla mente delle immagini. Se è vero che loscurità e la luce sono uguali e diverse solo in apparenza, come affermano i testi antichi e se è vero che sono forze benigne al nostro servizio, anziché forze solo benevole o malevole, allora il mondo in cui viviamo assume un aspetto molto diverso.
E possibile percepire il giudizio altrui, la rigidità, la rabbia, legoismo, labuso, i problemi di controllo o di avere voi stessi quelle esperienze, solo se fate ancora posto alla paura nella vostra vita. Il solo modo in cui la paura può esistere è se credete che loscurità e la luce siano separate e che loscurità sia qualcosa che si differenzia dal nostro Creatore.
Se ammettete la possibilità che loscurità faccia parte del nostro
Creatore, proprio come ne fa parte la luce, come percepireste il Creatore?
Non cè differenza!
Se ammettete la possibilità che esista ununica fonte di tutto ciò che è conoscibile nel nostro mondo e che possiede svariate forme di espressione, allora è impossibile provare paura.
Il vostro organismo rispecchia sia le vostre credenze, sia il vostro rapporto con la luce e con loscurità. Il vostro corpo le rispecchia. La malattia è possibile solo se credete nella separazione fra tali forze. La morte stessa è possibile solo se credete in quella separazione.
Se ammettete la possibilità che quelle due forze si uniscano per mettersi al vostro servizio, il vostro corpo comincia a riflettere questo pensiero biologicamente. Lo riflette attraverso il sistema immunitario, attraverso il modo in cui le cellule si riproducono e per mezzo dei vostri rapporti umani, perché non è più possibile avere paura e odiare se nel nostro mondo non esiste altro che lamore.
Io credo che sia successo questo: La nostra vita ha luogo allinterno di un paradigma in cui si è sviluppata una forte accelerazione tecnologica. Ora siamo in grado di assistere dal vivo al momento del concepimento allinterno dellutero umano. Non in fotografia. Lo vediamo mentre accade. Da un lato siamo riusciti a vedere il DNA mentre passava dallo spermatozoo allovulo, abbiamo sbirciato nel mondo quantico dellatomo e abbiamo inviato estensioni delle nostre percezioni, nelle profondità degli spazi interstellari, al di là dei confini del nostro sistema solare.
Dallaltro lato non siamo ancora riusciti a riconciliare che cosa succede nel nostro mondo tra le forze della luce e delloscurità, del bene e del male, degli angeli e dei demoni.
Io credo che questo sentiero ci sia stato molto utile e lo benedico e credo che noi labbiamo superato molto rapidamente poiché ci ha permesso di ridefinire il significato degli eventi della nostra vita.
Quando guardate il telegiornale della sera e vedete qualcosa che vi ferisce che cosa fate?
Come riconciliate il tutto?
Vi dite: Se esiste solo amore sulla Terra come posso dare un senso a ciò che vedo, al massacro di 10 mila rwandesi che giacciono morti sulle strade. Che cosa significa?
Oppure la frase tipica che sentirete è: "Come ha potuto Dio permettere che ciò accadesse?"
segue PARTE IV
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