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SCOPO DEL CONVEGNO: ELABORAZIONE CONSAPEVOLE DELLE LINEE EVOLUTIVE DELLA NUOVA CIVILTA'

per una nuova coscienza planetaria --------in preparazione per 11-12-13- Maggio 2001

Dibattito sui temi del convegno [per andare alla pagina precedente e vedere gli altri interventi clikka qui]

28) Integrazione del pensiero orientale col pensiero occidentale nella costruzione della nuova coscienza planetaria, di Paola Mosconi (Parama Karuna Devi)

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INTEGRAZIONE DEL PENSIERO ORIENTALE COL PENSIERO OCCIDENTALE NELLA COSTRUZIONE DELLA NUOVA COSCIENZA PLANETARIA

di Paola Mosconi (Parama Karuna Devi)

  All'interno di un convegno come questo, al quale partecipano i pionieri e gli esponenti principali della Nuova Era, sono gia' stati esposti i concetti fondamentali per la costruzione della nuova coscienza planetaria -- diversita' biologica a livello anche culturale e sociale, coltivazione della consapevolezza individuale e collettiva, sviluppo delle potenzialita' umane, responsabilita' verso il pianeta, applicazione pratica della spiritualita'. Uno dei concetti piu' importanti nello sviluppo della nuova coscienza planetaria e' l'integrazione armoniosa dei due "emisferi cerebrali" del pianeta -- aspetto femminile e aspetto maschile, istintualita' e razionalita', oriente e occidente. Si puo' anzi dire che il movimento culturale e spirituale della Nuova Era siano nato proprio dall'incontro profondo della conoscenza occidentale con quella orientale.

In tutto questo secolo, grandi maestri hanno intrapreso questa importante opera, a cominciare da Paramahamsa Yogananda, che si reco' in USA nel 1917, dove fondo' a Los Angeles la Self Realization Fellowship. L'anno prossimo, il 2002, segna il cinquantenario della scomparsa di questo grande pioniere della Nuova Era. Dopo Yogananda, decine e poi centinaia di maestri indiani si sono rivolti all'occidente, sia viaggiando personalmente in territorio straniero sia accogliendo i numerosissimi giovani che arrivavano in India "nella loro ricerca". Questo scambio di energie ha costituito una specie di "impollinazione incrociata" che ha fecondato il primo movimento di rivoluzione spirituale di massa di cui si sia a conoscenza nella storia del nostro pianeta. La conoscenza profonda della realta' e' sempre esistita sulla Terra, anche a livelli molto elevati, ma era generalmente trasmessa in canali stretti e nascosti riservati a un numero molto ristretto di persone, "misterici" o "esoterici", insegnata personalmente da maestro a discepolo, e spesso gli insegnamenti erano segreti o espressi in modo cosi' misterioso da dover essere interpretati con "chiavi" che l'iniziato riceveva in grande segreto.

Quello a cui assistiamo oggi e' invece un movimento spirituale di crescita collettiva, "di massa", che ha la potenzialita' di modificare radicalmente la vita su questo pianeta. E tale movimento non arriva certo troppo presto... Secondo la tradizione vedica degli yogi, il pianeta Terra e' un luogo particolare (chiamato dharma-kshetra) che viene tenuto accuratamente d'occhio dagli abitanti delle dimensioni superiori perche' il karma generato su questo pianeta influenza l'intero universo. Alcuni yogi affermano che all'inizio di questo secolo i grandi Siddha osservarono una tendenza particolarmente pericolosa della societa' umana, che ando' intensificandosi nel corso della prima meta' del ventesimo secolo, fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale e alla conseguente guerra fredda, che minacciava di distruggere l'intero pianeta con la corsa agli armamenti per una probabilissima guerra nucleare. I Siddha ("Esseri Perfetti") tracciarono dunque un piano d'azione per intervenire positivamente nella societa' umana e studiarono i suoi mali con grande attenzione. L'umanita' era frammentaria, disarmonica, materialista, fortemente identificata con le designazioni di razza, sesso, religione e nazionalita', al punto di essere diventata un pericolo gravissimo per se stessa e per il pianeta. Per di piu', il progresso tecnologico stava consegnando a un'umanita' impazzita, incosciente e ignorante strumenti terrificanti per la distruzione di massa e per lo sfruttamento incosciente dell'ambiente, con gravissime conseguenze. I Siddha videro che nel giro di pochi decenni il pianeta sarebbe stato devastato da conflitti spaventosi e calamita' naturali, dovuti al naturale passaggio nella nuova era astrologica dell'universo, che avrebbero spostato su altri livelli tutti coloro che non erano pronti a vivere secondo le dinamiche aquariane su questo pianeta. I Siddha sono estremamente compassionevoli verso tutti gli esseri e condividono le sofferenze dell'umanita', sforzandosi costantemente di aiutarla a progredire e raggiungere i livelli di consapevolezza superiori. Così cominciarono ad agire sull'inconscio collettivo e su alcune menti particolarmente ricettive, istruendo personalmente alcuni, aiutando la circolazione delle idee e talvolta anche apparendo personalmente sul livello fisico per agire in pratica. Il maestro del maestro di Yogananda, Babaji, é uno di questi Siddha. In particolare, i Siddha comprendevano chiaramente che la frattura originaria della personalita' umana doveva essere sanata. La conoscenza vedica esprime molto chiaramente questo fatto nella scienza dello yoga, in cui il praticante deve arrivare a realizzare la propria completezza armonica, le "Nozze Divine" tra il proprio aspetto maschile e il proprio aspetto femminile, che sono immagine della Divina Coppia Shiva-Shakti. Non solo: gli squilibri planetari dovevano essere sanati, guarendo l'ignoranza, la mancanza di comunicazione, il sospetto e l'odio che ne derivano. Ispirarono dunque la comunicazione e lo scambio di conoscenza interiore tra le varie culture, e specialmente, come abbiamo detto, tra oriente e occidente. I giovani occidentali furono pronti ad assorbire il messaggio dello yoga, ritrovando in esso delle radici antiche occidentali mistiche ed esoteriche che erano state ricoperte dai millenni, e gradualmente si e' creato in occidente un movimento di "espansione della coscienza", grazie anche alle sperimentazioni culturali di Ginsberg e degli altri esponenti della cultura "alternativa". Nel corso degli anni questo movimento di espansione della coscienza é cresciuto gradualmente inglobando altri aspetti di biodiversità culturale e spirituale, come l'ambientalismo e l'ecologia, il recupero delle culture "antiche" (celtica, ad esempio) o "sciamaniche", il vegetarianesimo e la medicina naturale, l'integrazione dei vari campi di conoscenza (che da' origine alla scienza "olistica") e così via.

E' arrivato ora il momento di percorrere un altro giro della spirale. L'occidente ha acquisito molto in questo giro degli ultimi cento anni, e si e' spiritualmente indebitato nei confronti dell'oriente. Nei prossimi cento anni la corrente della spirale della coscienza planetaria riporta necessariamente in oriente, non per prendere ma per dare, cosi' come il ciclo dell'acqua sul nostro pianeta prima evapora dagli oceani per salire alle nuvole, e poi deve nuovamente ridiscendere attraverso la pioggia. Si tratta di un processo naturale di riequilibrio, che permette lo scorrimento armonioso delle energie; l'energia non puo' scorrere eternamente in una sola direzione, ma deve riciclarsi continuamente per continuare ad esistere in quanto tale.

Cosa sta succedendo in oriente in questo inizio di nuovo secolo? Molti di coloro che hanno ottenuto conoscenza e ispirazione dall'oriente tendono ad averne un'immagine rosea e mistica molto generalizzata e generica, e pensano che "tutto va bene". Alcuni affermano persino che gli araldi della Nuova Era non dovrebbero notare ne' far notare le disarmonie, i problemi e i pericoli perche' cosi' facendo "si fanno circolare cattive vibrazioni". Se da una parte questo e' vero, nel senso che soffermarsi inutilmente (o addirittura con gusto o per profitto egoistico) su cio' che e' negativo senza cercare di modificarlo rafforza il ciclo negativo, e' anche vero che limitarsi a ignorare un problema grave e reale non fa nulla per risolverlo, e si potrebbero avere anche delle sorprese molto sgradevoli che a un certo punto non sara' piu' possibile "ignorare" per mantenere le nostre "buone vibrazioni". Come studenti della Vita, dovremmo imparare ad ascoltarne i sussurri, perche' poi diventano appelli chiari, poi grida e infine sonori ceffoni, se continuiamo a mostrarci sordi ai suoi insegnamenti.   L'amore universale non puo' chiudersi alla compassione, alla compartecipazione e alla vera fratellanza universale, perche' ciascun essere di questo pianeta contribuisce con le sue vibrazioni e il suo livello di consapevolezza a determinare la Grande Onda di coscienza che percorre il pianeta ogni giorno. Se in qualche parte del pianeta le Onde sono di dolore, di ignoranza, di sopraffazione, di confusione, tutti quanti ne risentiamo, e abbiamo il dovere di cercare di risolvere queste malattie, proprio come un corpo sano, guidato da una consapevolezza intelligente, si occupa subito dei disagi e delle malattie di ogni sua parte, senza pensare che "non lo riguardino". La coscienza planetaria e' una cosa viva, cosciente, sensibile, che sta cercando di prendersi cura di se stessa e che ha bisogno di ciascuno di noi per agire in modo positivo, perche' ciascuno di noi e' un organo, una parte del suo corpo, uno strumento di azione in questo macrocosmo universale che non e' diverso dal microcosmo del corpo umano. Nei paesi orientali, specialmente in India, si trova in questo periodo il punto cruciale, il "punto debole" o "di rottura" del quale il Movimento New Age dovrebbe ora occuparsi. I giovani orientali sono fortemente attratti alla cultura occidentale e sono disposti ad ascoltare volentieri gli "occidentali" pronti ad incoraggiarli sui valori spirituali e di crescita che originariamente gli occidentali stessi avevano imparato dall'oriente. I giovani orientali soffrono di una spaventosa disinformazione e non ascoltano volentieri maestri orientali, perche' la loro consapevolezza non riesce ad essere fecondata vigorosamente senza un apporto di materiale genetico/culturale diverso; la loro spiritualita' e' diventata geneticamente sempre piu' debole nella popolazione in generale e nella classe dirigente. Mancando l'apporto spirituale dell'occidente, le classi intellettuali e dirigenti dell'India e dell'Oriente in generale assorbono cio' che considerano "occidentale", cioe' informazioni e valori negativi e gli aspetti piu' deleteri e a buon mercato dell'occidente (antibiotici e analgesici, film di pessimo livello, bibite a base di coloranti e aromi artificiali, consumismo becero, inquinamento, corsa agli armamenti nucleari ecc).   Nei luoghi in cui tale apporto genetico/culturale positivo dal punto di vista spirituale si e' riversato dall'occidente in India con una certa abbondanza creando una fusione armonica tra le due correnti (Auroville, Herakhan, Puttaparthi, Mayapur, Vrindavana, ecc.), si e' assistito a un rinascimento culturale e spirituale al quale partecipano con entusiasmo anche i giovani indiani. Non e' pero' sufficiente. Rispetto all'occidente, dove i gruppi di crescita spirituale New Age si moltiplicano e si ramificano coprendo tutto il territorio e gli strati sociali, l'India e l'Oriente in generale rimangono ancora "sguarniti" e richiedono una enorme quantita' di lavoro.   E' necessario dunque che gli operatori attivi della Nuova Era studino accuratamente le origini del pensiero occidentale e le origini del pensiero orientale in modo distinto e comparato, analizzino la storia dell'umanita' e le attuali condizioni culturali, sociali e politiche, e diventino collaboratori sempre piu' consapevoli, attivi e responsabili nel piano dei Siddha, gli Esseri Perfetti che stanno guidando questa nascita della Nuova Coscienza Planetaria.  

I punti focali su cui operare in oriente sono molti. Il primo passo consiste pero' nel rendersi disponibili al contatto e alla comunicazione al livello piu' profondo, osmotico, libero da identificazioni restrittive come quelle di "occidentale" rispetto ad "orientale". Soltanto comprendendo profondamente l'essere altrui possiamo realizzare l'unita' e l'armonia. Senz'altro un passo importantissimo e' quello di visitare l'oriente -- e possibilmente non da semplice turista, ma vivendo profondamente e integralmente l'esperienza. Un altro passo, che ci viene reso possibile dallo sviluppo delle tecnologie della comunicazione -- Internet soprattutto, ma anche stampa, video, TV satellite ecc. -- consiste nel frequentare sempre piu' profondamente la mentalita' attuale orientale, distinguendola nettamente dalla cultura vedica (che viene spesso confusa con la cultura indiana) e analizzandone i punti deboli e malati da guarire. Per esempio: la posizione della donna nella cultura orientale di oggi. Di fronte a una contraddizione cosi' gigantesca si puo' rimanere sconcertati e addirittura spaventati, ma e' un male da sanare assolutamente per migliorare la salute di tutta la coscienza planetaria. Altri esempi: la conoscenza della medicina naturale, dell'alimentazione naturale (e del vegetarianesimo), della scienza ambientale e della scienza dell'abitare. Tutte queste conoscenze sono originarie della cultura vedica, ma oggi la tendenza della societa' indiana in generale e' ancora molto negativa. Il movimento in positivo é -- incredibile ma vero -- ispirato dalle informazioni che filtrano dall'occidente... e soprattutto nelle metropoli e nelle classi alto borghesi, ma si tratta per lo piu' di un tentativo di imitazione molto limitato e privo di una vera e profonda informazione e comprensione. Eppure, la potenzialità dell'India é enorme. E' enorme dal punto di vista della cultura vedica antica -- che cominciò a scomparire già nel 3000 a.C. ma che continua ad aleggiare come un fantasma qua e là, in attesa di essere evocata da chi conosce le formule adatte. E' enorme dal punto di vista dello sviluppo delle risorse umane e materiali. E' enorme dal punto di vista dei centri di potere spirituale del pianeta, che grazie ai precedenti millenni di vibrazioni spirituali continuano ad emanare energia positiva. E' enorme dal punto di vista del desiderio degli Indiani di trovare una propria identità culturale all'interno della cultura planetaria -- e che permetta loro di superare il terribile complesso di inferiorita' procurato da quasi mille anni di invasioni e dominazioni distruttive. Ci viene offerta oggi una meravigliosa opportunita': l'opportunita' di agire efficacemente per accelerare lo sviluppo della coscienza planetaria, lavorando anche e soprattutto nella parte del corpo planetario che ne ha piu' bisogno. Di chiudere il cerchio, completare un giro della spirale e salire di un livello nella linea evolutiva. Nessuno sul pianeta puo' essere lasciato indietro, perche' ciascuno fa parte del corpo della Nuova Umanita'. Dopo aver analizzato i punti strutturali chiave e i fattori da modificare, dobbiamo dunque passare all'azione pratica, collaborando attivamente con i gruppi e gli individui locali, organizzando corsi, seminari, conferenze, pubblicazioni, scuole, centri di informazione e cosi' via, proprio come i pionieri dalla cultura New Age hanno portato l'Onda della Consapevolezza gradualmente sempre più verso oriente, sommergendo l'Europa e spazzando via il Muro di Berlino e la Cortina di Ferro. L'Onda non si deve fermare: deve proseguire sempre piu' avanti, finche' sara' tornata al punto di partenza, dopo aver compiuto il giro del pianeta. E così via, di ciclo in ciclo, finché il pianeta sara' completamente rinnovato.

Paola Mosconi (Parama Karuna Devi)

paramakaruna@satyam.net.in

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