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SCOPO DEL CONVEGNO: ELABORAZIONE CONSAPEVOLE DELLE LINEE EVOLUTIVE DELLA NUOVA CIVILTA'
per una nuova coscienza planetaria --------in preparazione per 11-12-13- Maggio 2001
Dibattito sui temi del convegno [per andare alla pagina precedente e vedere gli altri interventi clikka qui]
24) La catena causale di Isabella Santori
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LA CATENA CAUSALE
Di Isabella Santori
Origini e dipendenza compulsiva della catena causale: come si forma, come si consolida nel tempo, come possiamo deprogrammarla, riprogrammarla e trascenderla.
Chi di noi può dirsi totalmente libero da condizionamenti emotivi e psicologici ereditati dalla famiglia, dai parenti, dai professori e dalle autorità in genere? Pochi lo sono, purtroppo. Noi siamo convinti di vivere liberamente i nostri sentimenti, ma i molti esempi di difficoltà di adattamento dell'uomo alla vita, mostrano con evidente chiarezza che le emozioni non sono sempre sotto il nostro controllo. Come nascono e si sviluppano questi sentimenti che troppo spesso noi non siamo in grado di controllare? Come mai ci accade di essere legati a fatti, persone e situazioni che agiscono su di noi in modo tanto autorevole da bloccare la nostra autonomia e creatività ? Chi ci impedisce di essere noi stessi?
Perché é più facile incontrare individui che si lamentano per non aver fatto le scelte desiderate nell'arco della loro vita, piuttosto che persone realizzate con piena coscienza e soddisfazione di se. Come mai avviene questo? Perché le nostre scelte sono troppo spesso sofferte e difficili, e altrettanto di sovente ci pentiamo delle nostre azioni, anche dopo aver fatto lunghe e meditate riflessioni prima di prendere una decisione?
Per indicare un disagio umano nei confronti di un'azione fatta istintivamente, e che spesso non rispecchia l' intenzione che si aveva in origine, si parla sempre più di 'reazione compulsiva'. Per reazione compulsiva si intende una reazione automatica ed autonoma, come se questa re-azione non fosse frutto del nostro comando. Come é mai possibile che reagiamo contro la nostra stessa volontà?
Ad una prima osservazione superficiale noi siamo portati ad addebitare le nostre scelte mancate o sbagliate a situazioni non dipendenti dalla nostra volontà, ma nell' intimo riconosciamo di non aver avuto il coraggio di osare o di aver osato troppo, grazie o per colpa di una spinta interiore che non siamo stati in grado di controllare. Soltanto coloro che sono emotivamente liberi di essere se stessi possono dirsi autonomi nelle scelte. Costoro hanno messo in atto un' intelli genza emotiva rieducata che si propone secondo i propri desideri e sentimenti: i propri, appunto, e di nessun altro. Le nostre emozioni ed i sentimenti sono quindi la conseguenza di una CATENA CAUSALE.
Comprendere come siamo strutturati é il primo passo verso la rimozione di quella che abbiamo chiamato: CATENA CAUSALE, ovvero la formazione di quegli anelli che fin dal momento del concepimento andranno a incatenarci ad un passato, e firmare quella reazione emotiva che spesso noi non riconosciamo come nostr a, ma che volenti o nolenti proviene da noi e ci identifica. Sarà bene quindi ricominciare dall' inizio della nostra storia, che ha origini lontane. Partiremo da un punto non certo iniziale, ma fondamentale della vita di un essere umano: dal concepimento, e per fare ciò é importante comprendere il funzionamento della nostra mente e come essa é strutturata.
COME E' STRUTTURATA LA NOSTRA MENTE
La mente subconscia é primitiva, o infantile, e comunica con noi attraverso immagini e simboli semplici, qualora i dati immessi nella nostra memoria siano tali, in caso contrario metteranno in funzione una serie di circuiti complicati che forniranno informazioni altrettanto contorte e complesse. Spesso le complicazioni men tali sono la causa dei nostri stessi problemi.
Paragoniamo la nostra mente al funzionamento di un computer. Fin dalle primissime esperienze, e oltre queste, noi inseriamo una serie di dati che sono immagazzinati nel nostro subconscio con un titolo, che potremo definire come chiave di lettura. Ora chiamiamo questa chiave d' apertura: codice di sintesi, perché sintetizza con una semplice reazione emotiva molti dati archiviati nel nostro subconscio.
Nel momento in cui si presenta un fatto associativo ai dati immagazzinati nella mente dell' individuo, scatta automaticamente la reazione emotiva attraverso il codice di sintesi. La reazione del codice di sintesi può essere richiamata alla memoria da qualsiasi evento sensorio, pertanto anche una semplice impressione può evocare ricordi di gioia o dolore, con o senza la partecipazione della nostra volontà ; con o senza la piena coscienza del perché reagiamo in quel modo. Volendo cambiare termine definiremo la reazione emotiva istintiva dell' individuo, come: azione compulsiva . Abbiamo compreso l' azione e la reazione, ma chi ha causato questi problemi all' origine? Vediamo come si forma questa catena causale che fa scattare il codice di sintesi e la reazione compulsiva.
COME SI FORMA LA CATENA CAUSALE
I primi anni di vita sono molto potenti rispetto al resto della vita, in relazione alla scala logaritmica che noi andremo ad utilizzare in quest'esposizione. La scala dei secondi rappresenta il nostro modo comune di misurare il tempo nell'arco dell'anno, mentre la scala delle rivoluzioni rappresenta il lavoro svolto nell'arco dello stesso tempo. Poiché é ciascuna rivoluzione e non ciascun secondo a rappresentare un momento fisso di energia utilizzata, i calcoli sul tempo di vita dovrebbero essere fatti in base all' intensità di energia e velocità , utilizzando questa diversa scala logaritmica: del tipo uno a cento. A questo punto valutando la concentrazione d' azione, e non più il tempo come scala di paragone, non considereremo più il periodo gestazionale come un centesimo della vita di un individuo, bensì dovremo valutarlo in tempi di evoluzione cellulare e quindi paragonabile ad un terzo della sua esistenza.
Arrivando al mondo come singola cellula, dovremo calcolare il tempo in base alla scala logaritmica del mondo delle cellule e non col movimento della terra e dovremo vedere alla vita come ad un caricamento elettrico che imprime una crescita differenziata relativamente alla velocità di riproduzione cellulare, o rivoluzione, con la quale si vive ciascuna azione. Infatti, noi giungiamo al mondo con una velocità ed un'energia talmente potente che se proseguissero con la medesima intensità diverremmo dei mostri giganteschi. In seguito, dopo la nascita, il calcolo procede in termini umani, in cui la velocità e l' intensità di crescita diminuisce gradatamente fino alla fine della vita.
Misurando il tempo con una scala differente che calcoli lo sviluppo organico dell'essere, si avrà una visione sicuramente più vicina alla realtà , che permetterà di capire meglio chi veramente noi siamo.
Tenendo in considerazione l' intensità e la profondità di cui si parlava sopra ci accorgeremo che l' imprinting é talmente poderoso nei primissimi tempi di vita, da impressionare dati informativi con una rapidità di sintesi non ripetibile negli anni successivi della vita. Non a caso i primi anni di vita sono quelli dell'indottrinamento, dove l'apprendimento é istintivo ed automatico. Sono gli anni che creano l'individuo così come si presenterà alla società e come vivrà, bene o male, la sua esistenza. Secondo questa scala logaritmica sopra esposta l' uomo deve vedere alla sua vita come ad un avvenimento dai diversi tempi, scanditi dalle rivoluzioni ed attraverso queste comprendere meglio la sua esistenza.
Per capire maggiormente questo concetto dividiamo le fasi della vita di un essere in tre periodi differenti e collegati, così come la scala logaritmica ci suggerisce, con tempi calcolati sulla base della loro intensità e velocità . A questo punto avremo una prima fase cellulare, detta di: FORMAZIONE DEL CORPO ORGANICO , che risulta essere un terzo del tempo necessario alla formazione totale della natura di un uomo, e che calcolata in tempi cellulari sarà equipollente alle altre due fasi.
La seconda fase, quella infantile che dura fino al settimo anno di età la chiameremo: FORMAZIONE DELLA PERSONALITA' , avrà una velocità cellulare inferiore a quella precedente poiché l'individuo é già entrato a far parte del tempo calcolato col movimento della terra, ma con una spinta alla riproduzione cellulare ancora molto forte e rapida.
La terza fase, quella dai sette anni in poi che chiameremo: FORMAZIONE DELL'ANIMA (O MATURITA' ) é l'ultima fase. In questo periodo chiamato di maturità non accade nulla di creativo in termini di crescita nella formazione del corpo umano. Tutto ciò che é stato nelle prime due fasi: problemi, persone, fatti, luoghi, hanno formato definitivamente l' uomo futuro, pertanto egli non crea nulla di nuovo in se per sé. A questo punto l' uomo deve solo imparare a gestire le informazioni che ha ricevuto nelle prime due fasi, ovvero deve elaborare e maturare dati già inseriti. Sulla base delle prime due fasi l'individuo ora sceglierà il tenore di vita, le amicizie, le influenze esteriori che riporteranno alla sua mente dati familiari che noi abbiamo definito prima come codici di sintesi . Per questo motivo, non avendo egli una crescita fisica effettiva, si dice che con la maturità l' uomo forma la sua anima, ovvero egli filtra nella mente le sue esperienze precedenti.
COME SI STRUTTURANO I CODICI DI SINTESI
c---------------------n---------------------i------------------------m
o---------------------a---------------------n------------------------o
n---------------------s----------------------f------------------------r
c---------------------c----------------------a------------------------t
e---------------------i----------------------n------------------------e
p---------------------t----------------------z
i----------------------a---------------------i
m-------------------------------------------a
e
n
t
o
GESTAZIONE ' -------------INFANZIA - MATURITA'
______________________________________________DUALITA'___________
CREAZIONE CORPO FISICO | CREAZIONE PERSONALITA' | CREAZIONE DELL'ANIMA
L' imprinting, o impressione, delle cellule embrionali, dipendono dal sentimento della madre e conseguentemente da chi o cosa la circondava al momento della gestazione, in modo particolare dal padre, dai famigliari e dall' ambiente in cui essa viveva. L' imprinting, o l' impressione, che l' individuo avrà nelle sue cellule sarà forte e radicato. In seguito, dopo la nascita, grazie a questa capacità di sviluppo e rigenerazione così rapida delle cellule, il bambino necessiterà di molte informazioni, egli é ora come una spugna che assimila ogni fatto esterno. La necessità di immagazzinare dati informativi é indispensabile al bambino per la sua sopravvivenza futura. Pertanto nei primi tre anni di vita osserva attentamente e chiede mille perché, sarebbe un vero delitto non forni rgli le informazioni corrette come gli necessitano, o reprimere ogni sua curiosità. A causa dell'assorbimento profondo e radicato dovuto alla carica energetica dei primi anni di vita ecco che le esperienze silenziose e profonde del bambino gli consentiranno di vedere senza occhi, sentire senza orecchie, capire molto di più di quello che la sua età potrebbe dettare, perché lo farà attraverso i sensi ed i sentimenti, restituendo azioni in base ad i suoi codici di sintesi immagazzinati, che rielaborerà in età adulta.
In tutto questo, che posto occupa l' Anima?
Dal risultato di una recente scoperta fatta da alcuni scienziati inglesi si é giunti alla conclusione che nell' uomo esiste l' ANIMA. Gli studiosi d' oltre Manica hanno esaminato nell'arco di venti anni, oltre duemila casi di persone clinicamente morte anche per diversi minuti. I redivivi, tornando in vita, raccontavano esperienze molto simili le une alle altre su ciò che era accaduto loro nella fase di morte fisica. Lo studio voleva dimostrare che con la morte fisica dell' uomo, egli non muore; ovvero con la cessazione delle funzioni mentali e cardiache, scientificamente dimostrate attraverso l' elettroencefogramma piatto che decreta la morte dell' individuo, permane una 'memoria' post-mortem. Se la mente é l' unica depositaria di dati relativi all' essere, chi incamera ed elabora i dati dopo la cessazione della mente fisica? Gli scienziati hanno definito questa memoria post mortem come 'ANIMA', ovvero la sintesi dell' uomo che sopravvive al suo stesso corpo.
Ecco che la filosofia dell'anima non é più tale, bensì é una realtà con la quale dobbiamo imparare a convivere. Dobbiamo quindi dare una seria rilevanza a questa anima che migra, e le informazioni che un individuo porta con se attraverso questa memoria non più cellulare ma elettronica, é reale quanto lo é l'azione più banale del quotidiano. Se durante la sua esistenza un individuo non ha trasformato quello strato grezzo che gli impedisce la liberazione dell'anima, ( O LA COMPRENSIONE TOTALE DELLA SUA ESSENZA IN QUANTO INDIVIDUO LEGATO E INCATENATO ALLA FAMIGLIA, ALLA SOCIETA' , ALLA PROPRIA CITTA' , ALLA PROPRIA NAZIONE, ALLA RAZZA ), per cui si dice che l'anima non si é salvata, o meglio l' individuo non si é liberato dalla dipendenza compulsava negativa che lo incatena alle sue origini .
Quando appare la mente nel feto, tutte quelle informazioni che fluttuavano sotto forma di essenza (o DNA SILENZIOSO) entrano nella mente che si sta formando, portando con sé tutta la memoria dei sentimenti della vita precedente.
Le tecniche di visualizzazione che ripercorrono il passato sentimentale dell' individuo, fanno comprendere in profondità come una persona sia totalmente dipendente dai suoi primissimi anni di vita e del suo passato, senza esserne consapevole. Chiarisce i tanti perché questi fatti impediscono di realizzarsi e vivere liberamente. Rompere le catene della causalità ereditaria aiuta ad esprimere la vera personalità senza nascondere nessun aspetto del carattere, per timore di non essere accettat i. Comprendere le reazioni compulsive come istinti indotti nella prima infanzia e non facenti parte della propria reale personalità , rieducare i sentimenti attraverso un contatto profondo con essi e comprendere che si possono riprogrammare attraverso una nuova intelligenza emotiva, mette in grado di esprimersi in modo più spontaneo e sincero, con maggiore onestà nei propri confronti e limpidezza nei rapporti con il prossimo. Molti sono coloro che hanno ricominciato una vita nuova, conoscendosi meglio e comprendendo le abitudini negative ereditate dai famigliari e dalle autorità . Deprogrammazione dei dati forniti, riprogrammazione sulla base della vera personalità dell' individuo, e la trascendenza attraverso la partecipazione compassionevole che ci fa comprendere come l' indottrinamento ricevuto, non sia altro che una catena ereditaria famigliare che lega i suoi membri fino alla morte ed oltre. Tagliamo quindi le Catene del Causale e prendiamo a dialogare meglio con noi stessi ed il mondo che ci circonda.
Isabella santori
Email: isabellasantori@libero.it
http://www.celestinian-center.com/KRYSTAL.html
tel. 075 -812042
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