convegno costruiamo il futuroconvegno costruiamo il futuro

SCOPO DEL CONVEGNO: ELABORAZIONE CONSAPEVOLE DELLE LINEE EVOLUTIVE DELLA NUOVA CIVILTA'

per una nuova coscienza planetaria

11-12-13- Maggio 2001 Padova ; documento finale-->>documento DIFFONDETELO IN TUTTI I MODI

Dibattito sui temi del convegno

Chi vuole inviare estratti per il dibattito saranno pubblicati sia su Alba Magica sia su siti Internet. Nella pagina di seguito contributi al dibattito e relazioni al convegno..

IN QUESTA PAGINA WEB VENGONO RIPORTATI I CONTRIBUTI AL CONVEGNO -DIBATTITO E RELAZIONI CONVEGNO -per le altre informazioni vai alle pagine web

http://www.celestinian-center.com/CONVEGNO2001COSTRUIAMOILFUTURO.html e http://www.celestinian-center.com/CONVEGNOMAGGIO2001.html

IN FONDO A QUESTA PAGINA ANCHE IL PROGRAMMA E I PROMOTORI DEL CONVEGNO

Chi vuole inviare estratti per il dibattito saranno pubblicati sia su Alba Magica sia su siti Internet. Nelle pagine di seguito:

CONTRIBUTI E RELAZIONI AL CONVEGNO

introduzione - documento finale

1)Tra destino e libero arbitrio ad una svolta della storia, di Eaco Cogliani; 2)Il ruolo della musica nel nuovo piano di coscienza, di Andrea Ceccomori; 3) Trasformazione interiore, comportamenti economici e sincronicià: alcune riflessioni su come far evolvere il potere economico, di Nicola Fabbri ;4)La scoperta della materia emotiva, di Erica Guerraz; 5) La religione che contiene tutte le altre, di Amadio Bianchi; 6)Vegetarianesimo e cibi transgenici, di Gabriele Montera; 7) JATZU-Al di là dei confini dell'anima, di Paolo Toso; vedi anche CommentiR,CommentiG.; 8) E.O.S.A. - Economia Organizzata Sviluppo Alternativo, di Maurizio Monti e Luciano Brambilla; 9) La via femminile alla Spiritualità, di Marie Noelle Urech- 10) Contributi al dibattito per il convegno, di Stefano Signorini; 11) Biotransenergetica: verso uno sciamanesimo moderno di Pierluigi Lattuada; 12) Promozione della salute: approccio BIO-PSICO-SOCIALE alla luce della nuova spiritualità, di Monica Cornali e Ciro Reitano; 13) The 2001 International Conference on Altered States of Consciousness-Message Company, Albuquerque, New Mexico; 14) Dai Maestri di Luce, messaggio psico-grafico o maestro interiore-Associazione “Meditazione Shanty"- Marciano Marie- Claire;15)Dalla psicosomatica all'approccio olistico di Enzina Luce Franzese; 16)Energia, la grande rimozione, di Massimo Soldati; 17) I tre cancelli della Coscienza, di Valerio Sgalambro; 18)Verso una civiltà di uomini consapevoli, di Valeria Volpe. 19) Progetto Esprit: Arte Natura Spiritualità a Pantelleria, di Nuccia Farina; 20) Testimonianza: Rinnovamento sociale e spirituale, di Gianfranco Patanella; 21) La Medicina della TERZA ERA- trasformazione spirituale nel rapporto fra medico e paziente, di Gaetano Conforto;22)La nuova coscienza secondo Celestino, di Maria Grazia Lopardi; 23) Il mio cammino, di Monica Russo; 24) La catena causale, di Isabella Santori; 25) Rituali Lakota, di Eva Fodor; 26)Uranio Impoverito e Nuovo Ordine Mondiale (NOM), di Marco Saba; 27)L'Intelligenza Emozionale di Maurizio Varini e Silvia Tassarotti; 28)Integrazione del pensiero orientale col pensiero occidentale nella costruzione della nuova coscienza planetaria, di Paola Mosconi (Parama Karuna Devi); 29)L'educazione per la conquista cosciente del benessere psicofisico, di Maria Teresa Aratari e Clarice Mazzeo; 30)Alimenti, Batteri, Cervelli:Energia,Informazione, Memoria, di Gabriele Montera.

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- COSTRUIAMO IL FUTURO: PER UNA NUOVA COSCIENZA PLANETARIA

Informazioni sulle iniziative e varie dopo il convegno: 0347/4418930-049/8899941 o alle email [email protected] [email protected]

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CONVEGNO: COSTRUIAMO IL FUTURO

PER UNA NUOVA COSCIENZA PLANETARIA

SCOPO DEL CONVEGNO: L'ELABORAZIONE CONSAPEVOLE DELLE LINEE EVOLUTIVE DELLA NUOVA CIVILTA'

11 - 12 - 13  MAGGIO 2001

CONVEGNO 

PADOVA - EX FORNACE CAROTTA

VIA SIRACUSA - ZONA SACRA FAMIGLIA, CITTA' GIARDINO

INGRESSO LIBERO - AMPIO PARCHEGGIO GRATUITO

AUTOBUS N. 18 - N. 5 - DIRETTAMENTE DALLA FERROVIA E DALLA STAZIONE AUTOCORRIERE

Per aderire: come partecipante, come promotore, come relatore, altro.

Mettersi in contatto con la redazione ai telef. ed Email indicati in intestazione - I temi dello sviluppo del potenziale umano nella Nuova Era (PROPOSTE DI MASSIMA DA INTEGRARE E/O VARIARE)

- Lo sviluppo del potenziale umano nella Nuova Era; scienza e coscienza-Malattia e salute.

-Spiritualità e nuove dimensioni della ricerca interiore;

- Nuova spiritualità, economia e società nella Nuova Era.

- L’uomo e la vita cosmica.

- Educazione del fanciullo e dell'Uomo Nuovo.

- L'Alimentazione nei suoi vari aspetti e relazioni energetiche.

- Arte e spiritualità.

LE MODALITA' DEL CONVEGNO

Venerdì 11 Maggio h.14-15,30 Sessione generale: Presentazione e introduzione al Convegno h.16,00-20,00 Lavoro per aree tematiche.

Sabato 12 Maggio h.9-13,30 Sessione per aree tematiche h.14,30/23,30. Sessione per aree tematiche- h.21,00/23,30 Intrattenimento musicale

Domenica 13 Maggio h.9,30-13,30 Sessione generale. Interventi sulla fase elaborativa di proposta e dibattito. h. 14,30-18. Continuazione del dibattito in sessione generale e interventi conclusivi secondo lo SCOPO del Convegno.

Tenendo anzitutto conto dello SCOPO del Convegno gli interventi, siano essi prenotati (come relazioni) sia altri, saranno disposti in modo da dare il massimo spazio a tutti i partecipanti e non solo ai relatori programmati. Il metodo che si auspica é quello della CONVERSAZIONE. Tutti i partecipanti potranno intervenire anche ripetutamente nella conversazione tenendo conto prima di tutto della esigenza fondamentale di lasciare rispettosamente spazi di espressione a tutti. Interventi quindi potranno essere regolati nelle singole aree e nelle riunioni generali tenendo conto delle esigenze di conversare, di approfondire, capirsi, elaborare insieme. Nell'ultima giornata di domenica 13 il tempo sarà dedicato alla presentazione delle proposte emerse, al dibattito, alle conclusioni in sessione generale.

SCOPO del Convegno- TRA DESTINO E LIBERO ARBITRIO ad una svolta della storia

di Eaco Cogliani

Le discussioni, gli incontri, lo scambio e la condivisione che si sono sviluppati in questi ultimi tempi sulla preparazione di questo Convegno costituiscono nell'insieme qualcosa di diverso da tanti altri convegni, anche organizzati da noi e anche se hanno suscitato tanto interesse come i convegni su Energia e Vita, quelli per la Pace, quelli sulle medicine integrate, sulle dimensioni del contatto, e tanti altri. La ragione è che lo SCOPO è di passare ad una fase elaborativa. In un certo senso lo SCOPO E' PIU' VISIBILE E CHIARO. Nei convegni, almeno per la maggior parte, accade che una serie di relatori parlano ed altri ascoltano; tutt'alpiù nelle tavole rotonde c'è un insieme di esperti, relatori che sviluppano un dibattito intorno a un tema.C'è in sostanza una parte, quella degli esperti, che usa la stragrande maggioranza del tempo. C'è poi un altro soggetto, il PUBBLICO, delegato soprattutto ad ascoltare e a fare qualche domanda, piccoli interventi, ecc. E' questa un pò la prassi. Nei convegni-healing party che abbiamo organizzato abbiamo sviluppato un processo un pò più aperto. E' certo importante in quel tipo di convegni fare eventualmente intervenire chi ha temi da esporre elaborati e interessanti anche se non programmati e dargli più spazio possibile, cercando di capire con l'intuito soprattutto che altri stanno cercando un modo espressivo di ciò che hanno maturato dentro e che potrebbe essere non meno interessante di quello che dicono i 'relatori' ufficiali. E' comunque un passo avanti. Ma per questo convegno dell'11-12-13 Maggio è maturato uno SCOPO, elaborare linee evolutive di una nuova civiltà partendo naturalmente dalla nostra coscienza, quindi non solo nè soprattutto da quella di relatori ed esperti, ma dalla coscienza di tutti coloro che cercano di esprimere in che modo vogliono una civiltà in cui possano viverci bene, possano lasciare una traccia positiva nella loro storia personale e in quella collettiva anche per quelli che verranno dopo. Non si può quindi organizzare un convegno come questo, proprio con questo SCOPO, allo stesso modo di altri anche se aperti. Naturalmente anche le forme organizzative con cui facciamo una ricerca così complessa insieme a tanti altri su questo pianeta, fanno parte del processo di cui discutiamo e in cui occorre che ci mettiamo in discussione. Serenamente. Se maturerà con questi metodi una o più proposte che riterremo insieme di poter proporre ad una discussione poi ancora più ampia per ascoltarsi con altri milioni di persone che vivono e cercano la loro realizzazione felice, sarà un bene per tutti; diversamente si dovrà capire cosa non funziona anzitutto in noi. Perché é a partire ancora una volta da se stessi che le rotte possono essere corrette e non dal colpevolizzare gli altri. La volontà di esprimersi é grande, ma anche l'EGO é grande. L'autoregolazione del proprio Ego che spetta a ciascuno fare può dimostrare di funzionare più di qualsiasi altra cosa nella discussione e nella elaborazione collettiva e quindi nel favorire la migliore gestione dei tempi e modi di conversare costruttivamente. Perchè ad una condizione: che ci sia al disopra del proprio ego l'Amore per questa (dico questa e non un'altra) umanità, perché se fosse amore per una umanità che deve ancora venire sarebbe solo l'EGO a parlare. Se non c'é questo i tempi si allungheranno anche per nostra responsabilità, e le pazzie in mezzo all'umanità continueranno, non ci sarà un balzo evolutivo in avanti, i mutamenti potranno prendere la piega delle tendenze negative e la civiltà interplanetaria che l'uomo del terzo millennio sta sviluppando sarà inquinante anche per il resto del cosmo. Destino e libero arbitrio: in questo spazio c'é la nostra creatività, del nostro Destino. Quanto grande é questa creatività? Quanto vorremo, oltre le stelle e le dimensioni mai viste. Ma l'Ego ce lo permetterà? Dipende da ciascuno di noi.

Eaco Cogliani

[email protected] ; [email protected]

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IL RUOLO DELLA MUSICA

NEL NUOVO PIANO DI COSCIENZA

di Andrea Ceccomori

Viviamo immersi in un mondo di suoni, addirittura esistiamo grazie ad un mare di suoni. Il Suono e la musica sono ancora mondi da esplorare e da vivere. Forse la vera musica deve ancora manifestarsi. Oggi la musica viene perlopiù vissuta e comunicata grazie ad un sistema più o meno codificato per cui si consuma quel dato modello musicale ad uso personale o secondo il gusto del gruppo di appartenenza. Ci si accontenta di avere dalla musica un sentimento ed una sensazione standardizzata dovuta ad una codificazione di massa relativa all'oggetto musicale.

L'uso continuato e ripetuto di certi tipi di musica, a cui siamo oggi abituati, crea un'abitudine ed un comportamento standardizzato proprio in virtù del potere magico- evocativo della musica. Ma fino a che a creare simili abitudini saranno le strutture del mercato dominato dai gusti musicali ancora acerbi della società, la musica rimarrà incatenata alla pura funzione estetica. C'è tuttavia un altro passaggio che la musica dovrà compiere nel prossimo futuro, la musica intesa come prodotto umano: la musica passerà da una funzione puramente estetico- rappresentativa che ha dominato fino a d oggi ad una funzione pratica e vitale, uscirà ciò dagli schemi chiusi di produzione- fruizione e diventerà invece strumento di trasformazione dell'individuo e delle masse grazie al suo potere primario profondo : l' essere.Già Wagner intuiva questa direzione affermando nel suo 'Religione e Musica' la seguente frase 'la musica uscita dalle mura del tempio vivificherà tutte le cose della natura'. L'uomo ciò si servirà della musica come strumento di conoscenza di sè, del proprio ambiente, del proprio simile, delle proprie azioni, dei propri pensieri; l'uomo arriverà ad essere il musico di se stesso. armonizzerà il suo essere grazie agli elementi della musica, diventerà il maestro di se stesso. Occorre solo cominciare a pensarsi e a viversi come musica, come movimento vitale, come ritmo. La musica ha radici e poteri profondi: il prologo di S. Giovanni parla del Verbo come principio di tutte le cose: il Verbo che è l'essere, è la OM. Dunque la musica in essenza è l'essere (Io sono colui che è dice il roveto ardente di Mosè). Tutte le cose che esistono, esistono grazie ad un aggregato di atomi e particelle la cui struttura di aggregazione si armonizza secondo un criterio armonico musicale. Tutta la nostra anima vibra secondo un suono (e una luce) eterno (il sacro suono) che soggiace alla nostra coscienza e che rimane per ora nascosto a causa della nostra natura ancora corrotta.

Ora queste strutture di aggregazione possono essere solo intuibili sul piano sonoro: non esistono musiche (ad esempio quella del DNA) che abbiano un significato reale sulla vita emotiva di un uomo capace di imprimergli significativi cambiamenti di stati d'animo . Dovremmo tuttavia cominciare ad intuire e ad immaginare come potrebbe suonare una qualsiasi cosa ci viene in mente, che suono potrebbe avere. Questo esercizio ci porrà in un atteggiamento di ascolto e di apertura che fornirà energia sul piano evolutivo. Stockhausen stesso pensò per primo ad un uso intuitivo della musica. Dunque l'essere della musica ci porta a formulare il predicato. 'Io sono' dove l'io appunto é l'ente del soggetto e il 'sono' é l'azione che agisce sull'essere a cui da vita, forma ed energia. Ovviamente ogni cosa suona perché ha un soggetto, un numero che la identifica. Questo é il potere supremo della musica che gli antichi ben conoscevano allorché usavano la musica nei riti magici e religiosi, usavano la musica per chiamare all'esistenza ed evocare entrando in sintonia con le cose, usavano la musica per creare e per distruggere. Ora si tratta di riappropriarsi dell'uso dell'arte della musica, dunque il musicare é una capacità che richiede una maestria, ma non tanto una maestria tecnica del linguaggio musicale, quanto piuttosto una capacità di saper riconoscere e comprendere il valore della musica e del suono, saperlo riconoscere nei suoi effetti, nei suoi movimenti, sapere insomma ascoltarlo. Gli effetti del suono sono molto importanti per uno sviluppo del potenziale conoscitivo dell'uomo.

Bisogna imparare a riconoscere gli effetti che una tale musica suscita su di noi. Ogni musica, in base ai suoi elementi, ritmo, tonalità, modalità. timbrica, andamento, proporzione armonica ecc. agisce comunque, nostro malgrado, ad un livello profondo che noi dovremmo imparare a riconoscere, per aprire la nostra consapevolezza. Questi effetti sono causati dalla legge della risonanza che, in musica come altrove, governa i principi fondamentali dell'esistenza. Sappiamo infatti che ogni fenomeno è luogo ad altri fenomeni analoghi proprio per il fatto di esistere, amplifica così la propria esistenza di passo in passo muovendosi ed attraendo o respingendo verso il proprio simile o contrario. Questa conoscenza è fondamentale per imparare ad ascoltare: possiamo infatti ascoltare solo ciò che risuona, cio che suona almeno due volte. Questo ci dà la profondità e la realtà di un corpo sonoro (non diamo forse due colpetti ad un pezzo di legno per sentirne lo stato perchè uno solo non è mai sufficiente?). Buddha stesso ricevette l'illuminazione grazie ad una considerazione di carattere musicale: la tensione della corda che risuona solo ad un certo grado che è il punto critico di esistenza stessa del suono. Pitagora conosceva sommamente il potere di suddivisione della corda tesa fino a studiarne appunto il suo sistema musicale basato sulle quinte naturali cioè non aggiustate secondo i canoni del temperamento equabile moderno per cui oggi abbiamo solo due sfumature modali: maggiore e minore: è come dire di ascoltare in bianco e nero.Una delle leggi fondamentali sugli effetti della musica sull' uomo e sulle cose è la legge dell'ottava di Gurdjieff secondo cui ogni cosa esiste grazie ad un movimento evolutivo direzionale costante che parte da un punto a di origine ed arriva ad un punto b (dal do al do superiore dell'ottava). Ecco che in questa legge dell'ottava si realizza l'intento di una agente causale di raggiungere il proprio effetto attraverso interferenze di natura evolutiva provenienti da altri agenti causali originati altrove. E' sicuramente un pò complessa come spiegazione ma ci può far capire come tutto nell'universo è interdipendente e relazionabile.

La storia della nostra musica occidentale ci ha mostrato come si è passati da un uso più o meno 'oggettivo' della musica (ciò in grado di comunicare l'effetto desiderato) tipico ad esempio di ciò che è il canto gregoriano che intendeva elevare lo spirito a Dio, ad un uso sempre più 'soggettivo' cioè legato agli 'umori' e alle più o meno ispirazioni del compositore. La musica di Bach é stata forse l'unico esempio di fusione in certo qual modo tra musica oggettiva e musica soggettiva, dove il linguaggio musicale esprimeva intenti chiaramente universali come gioia o dolore, attraverso la conoscenza ipotetica di una possibile 'struttura' della gioia, come se Bach sapesse appunto come potesse suonare universalmente il sentimento della gioia. Si dice che la musica sia un linguaggio universale: per certi aspetti è vero se pensiamo al tamburo sciamanico che ritualizza le fasi magiche, oppure le convenzioni sonore militari, oppure altri codici sonori che significano comunque qualcosa di preciso grazie alla convenzione internazionalmente riconosciuta. Ma si tratta per buona parte appunto di convenzioni. Forse un sentiero che si può additare come possibile percorso verso una universalizzazione del linguaggio musicale lo si può trovare nel fatto che certi sentimenti o emozioni sono controllabili con dei parametri che sono universali per cui risuonano e dunque esistono per tutti allo stesso modo, ma ciò sarà possibile dopo una lunga evoluzione della coscienza. Dopo questa conoscenza relativa a Bach, la musica è diventata sogno (il romanticismo, l'opera ecc) fino a perdere le connotazioni intrinseche e a diventare pura soggettività da parte di chi 'crea' e da parte di chi 'ascolta'. Il futuro sarà dominato da un ritorno a tale conoscenza, grazie allo sviluppo delle nostre facoltà intuitive, grazie alle conoscenza e i progressi spirituali dell'uomo. Riusciremo a sentire il suono delle cose. Anche i musicicisti capiranno che dovranno servire la musica per farne uno strumento di conoscenza e comunicazione reale e non più come ora essere serviti dalla musica per comunicare la propria vacuità e soggettività. Il percorso è ancora lungo ma la nuova civiltà sta già iniziando con la necessità di individuare e personalizzare la propria identità musicale e per scoprire il proprio ruolo sociale. La musica considerata ancora come veicolo di messaggi (tanto nello stadio quanto in teatro) può già cominciare fin d'ora intanto a parlare di questo fermento di identità e ricerca personale attraverso gli artisti che oggi fanno musica, fino ad arrivare un giorno ad uno stato più evoluto dove la musica diventerà la regina del proprio essere e del proprio manifestarsi.

Andrea Ceccomori

[email protected]

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Trasformazione interiore, comportamenti economici e sincronicià: alcune riflessioni su come far evolvere il potere economico

Nicola Fabbri (Docente Economia del Turismo - Università Bocconi)

E' indubbiamente splendido vivere in un'epoca dove il risveglio spirituale sta manifestandosi con tale forza da innescare processi di trasformazione sia a livello personale che, soprattutto, a livello sociale. Il nucleo centrale di questo processo é la consapevolezza di come il pensiero e le strutture emotive dell'essere umano siano capaci di modificare letteralmente la realtà in cui viviamo, al punto da trasformare la stessa materia, che a noi appare 'solida' e immutabile. In Italia, la percezione del fenomeno é ancora limitata per varie ragioni, ma basta dare uno sguardo ai siti internet stranieri per vedere come la diffusione delle pratiche trasformative di risveglio spirituale stiano avendo una diffusione talmente vasta che bollare il fenomeno come 'moda' é del tutto ridicolo oltre che riduttivo. D'altra parte é anche vero che solo in questo inizio di millennio la diffusione di questo genere di coscienza sta arrivando ad una 'massa critica' capace di migliorare anche la nostra vita economica, che é ancora troppo spesso un ostacolo con il quale ci confrontiamo tutti i giorni. Stiamo ancora vivendo in un sistema oligopolistico governato da poche multinazionali di enorme impatto, i cui parametri di azione sono: competitività, profitto e potere. Secondo la scienza economica, in questo non vi é niente di male, poiché essa ritiene che i bisogni degli individui siano sempre misurabili in base al denaro e vale quindi l'equazione fondamentale maggior denaro = maggiore benessere. Semmai il problema é poi come distribuire questo benessere tra la popolazione e questo é oggetto di numerose teorie economiche a cui si agganciano, naturalmente, anche ideologie e attività politiche. Tuttavia, le analisi di D. Goleman, R. Nannelli e diversi altri economisti e sociologi hanno mostrato i limiti di questo approccio: il principio olografico (frattale) dimostra che la realtà esterna é una proiezione di noi stessi ed é quindi evidente che una economia basata sulla competizione e sul profitto crea conflitti, talvolta giganteschi, che si riflettono in dissonanze e conflitti interni, soprattutto emotivi, ma anche fisici e mentali (come dimostra l' approccio olistico all' essere umano). Il risveglio spirituale sta già agendo in maniera profonda su un lato del mercato, ovvero sui sistemi produttivi: come evidenziato da Eaco Cogliani nel libro 'La nuova visione del mondo', si stanno introducendo nelle multinazionali pratiche trasformative delle persone e modelli manageriali di tipo circolare e cooperativo (ovvero non manipolativo). Ma soprattutto si stanno sviluppando nuove forme produttive e di commercio: commercio solidale con i paesi in via di sviluppo, banche etiche, forme di energia alternativa etc.. Un altro aspetto che forse più riguarda da vicino il nostro vissuto quotidiano é il consumo consapevole. Ogni volta che noi compriamo qualcosa operiamo una scelta che ha tre conseguenze: privilegiamo un'industria piuttosto che un'altra; nell'utilizzo o nel consumo abbiamo conseguenze positive o negative sul nostro sistema bionergetico; diamo un messaggio (tramite l'aura) alle realtà non visibili, che può creare delle sincronicità. Le multinazionali hanno spesso condizionato il consumatore, solo perché non si é mai reso conto di quanto le sue decisioni possono influire su di loro. La diffusione delle produzioni biologiche nei supermercati, nonostante i limiti che può presentare, é un esempio di come il mercato sia costretto a rispondere alle esigenze di un consumatore che non vuole più essere intossicato dagli additivi e pesticidi chimici. E questi consumatori hanno raggiunto una tale massa critica che anche a livello politico si stanno formulando linee di contrasto alle grandi produzioni industriali (americane) che seguono la linea involutiva della produzione massificata e transgenica. Naturalmente, il consumo consapevole comporta scelte che richiedono:

*informazione per comprendere le implicazioni sul 'consumo energetico': é questo uno degli aspetti dove si manifestano più frequentemente le sincronicità;

*disponibilità a ricercare beni più rari e, non di rado, con prezzi più alti anche se tale problema si ridurrà con l'espansione delle produzioni;

*comunicazione con altri consumatori: la rete internet -ad esempio - é un valido strumento per creare 'ponti' consumatori.

Ci sarebbe certo molto da discutere sul tema del consumo consapevole e sui suoi significati interiori, ma un aspetto credo sia particolarmente importante, ovvero la creazione di sincronicità . Noi spesso operiamo in una realtà di grande complessità, dove la nostra singola azione si perde in un mare di altre che sono magari in contrasto con la nostra. Ciò può essere frustrante, perché non si vede il quadro generale, non lo si percepisce, sembra di agire perdendosi nel nulla. Senza entrare in questo spazio nelle teorie sulla fisica della 4-a dimensione e delle realtà 'sottili', ho personalmente verificato troppe volte che ogni più piccola azione viene in qualche modo 'registrata' e poi restituita al momento opportuno, sotto molte forme. Sono questi fattori che mi hanno reso consapevole che il mio modo di comprare e, più in generale, tutti i miei comportamenti economici, hanno una piccola incidenza sulla trasformazione del sistema verso una nuova economia, non fondata sul profitto e sul denaro.

A questo punto sarebbe da porsi una domanda che é inevitabile: il vasto insieme di trasformazioni sulla produzione e sul consumo, di cui alcune sono state citate in precedenza, eviteranno il conflitto che già ora latente tra nuovi sistemi produttivi e multinazionali? E in quali tempi si manifesterà una economia 'acquariana'? Qui il discorso si fa particolarmente complesso, perché si tratta di domande cui é ovviamente molto difficile rispondere. Però vorrei fare alcune considerazioni che possano contribuire ad un chiarimento. La prima é che le multinazionali hanno un potere enorme, molto superiore a quanto ci si i mmagini normalmente (controllano governi, organismi militari, commissioni segrete e altro) ma fanno sempre più fatica a controllare persone 'risvegliate'. Proprio perché questo tipo di persone ha un contatto interiore più profondo con il proprio Sé superiore (o con qualsiasi altro nome si preferisca dargli) sono sempre meno sensibili ai messaggi subliminali di tipo ipnotico della pubblicità, alle imposizioni legali che limitano la libertà di scelta o semplicemente alle pressioni sociali, con la conseguenza che si stanno creando 'aree di libertà' sufficientemente ampie da sviluppare nuovi approcci economici anche se richiedono grossi investimenti di capitale o elevata specializzazione. La seconda é che le multinazionali stanno vivendo al proprio interno trasformazioni di grande complessità connesse con il possesso familiare. Infatti, anche se può sembrare che esse siano ormai gestite attraverso un capitale azionario scorporato dalla famiglie 'ricche' e paiono essere i manager i delegati che gestiscono le loro attività operative, in realtà le multinazionali sono ancora in gran parte controllate da poche famiglie tra di loro interconnesse. Ogni famiglia ha i suoi 'drammi del controllo' (come li chiama con molta efficacia J. Redfield) ed io e mia moglie Ashira stiamo studiando, in particolare, come questi drammi possano trasferire sul karma familiare e influenzare diverse generazioni. La mia personale impressione (anche se non é facile da dimostrare scientificamente) é che questi drammi vengano trasferiti nelle stesse multinazionali sottoforma di conflitti con il management, tendenze alla concentrazione e alla fusione (con 'matrimoni' tra aziende che assomigliano ai matrimoni tra famiglie nobili dei secoli passati) e la creazione di imprese gigantesche che hanno certamente grande potere ma anche enormi difficoltà gestionali, che le porta ad essere quasi dei 'colossi d'argilla'. Un tale sistema di imprese é sostanzialmente 'rigido' e può crollare di fronte a momenti di 'rottura' che il più ampio 'sistema energetico' può generare al suo interno; in passato i vecchi sistemi sono crollati di fronte alla rivoluzione francese e alla prima guerra mondiale, oggi forse la rottura del sistema può essere di eguale rapidità , ma non necessariamente attraverso un momento di guerra. Un terzo aspetto, per contro, é il rischio, oggi molto presente, che le grandi imprese condizionino il processo di trasformazione e di risveglio spirituale 'snaturandolo' attraverso il loro grande potere. Un esempio in tal senso sono i farmaci omeopatici: prima si è cercato in ogni modo di screditarli, quando poi si é dovuto accettare la realtà , ovvero che miglioravano la salute delle persone e che stavano avendo grande diffusione, allora le industrie farmaceutiche se ne sono impadronite diventandone i distributori a prezzi molto elevati, equiparabili a quelli delle altre medicine (che però sono passate dalla mutua). Il fatto é che il costo di produzione di un farmaco omeopatico é molto basso e non giustifica in alcun modo i prezzi ai quali sono venduti. Questo é un semplice esempio di come la logica del profitto possa 'snaturare' un processo evolutivo, ma sono anche convinto che un consumo consapevole, unito ad altri fattori, porterà queste 'interferenze' ad avere un ciclo di vita di breve durata. In ogni caso, aldilà di queste situazioni, si é ormai avviato un processo di transizione economica di grande complessità e una trasformazione economica non é mai - purtroppo - indolore. Devono essere modificati impianti, sviluppate nuove competenze e forme di coscienza, nonché ridotti molti posti di lavoro, che dovranno essere sostituiti da altri. Credo che un passo fondamentale verso la nuova economia sia un deciso incremento nella realizzazione dei gruppi comunitari che stanno sorgendo da più parti anche in Italia, con attenzione - tuttavia - non solo alla produzione agricola o artigianale, ma a tutta quella ampia gamma di produzioni economiche tipiche della piccola e media impresa. Il modello economico dei distretti italiani, dove una rete di imprese interagisce in modo intenso e attivo con la comunità locale é sicuramente replicabile anche in economie non fondate sul profitto. Basti pensare che una produzione comunitaria consente:

1.di abbattere alcuni dei più importanti 'costi della vita', quali gli affitti, le bollette e una parte delle spese; di ridurre notevolmente i costi legati ai trasporti, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello importantissimo della disponibilitàdi tempo libero;

2. di sviluppare attività diverse, che garantiscono sempre la sopravvivenza economica della comunità;

3.di creare uno spazio di confronto tra le persone, dove i propri drammi del controllo, le proprie tensioni e paure emotive possono essere superati;

4.di vivere in un ambiente che sia bioneregeticamente costruttivo e non distruttivo.

Sebbene il 4° punto sia forse quello di maggiore criticità e la motivazione più importante per realizzare una struttura comunitaria, dal punto di vista economico é determinante il 3°.

Una economia non fondata sul profitto non vuol dire un'economia senza leggi di mercato e di costo, ma semplicemente che questi fattori non sono da valutare solo con il metro del denaro. Una delle leggi del mercato é che occorre diversificare le attività per evitare che la crisi dell'una non significhi la crisi di tutta la comunità. Un esempio in tal senso può essere che nel tipico cascinale che contraddistingue molti agriturismi dove si sperimentano attività spirituali e trasformative, oltre alla parte di coltivazione, di ospitalità turistica e formazione del potenziale umano, vedrei molto bene attività complementari come la consulenza aziendale tramite internet, lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento in borsa oppure la predisposizione di piani di ricerca, la creazione di corsi via web. Naturalmente, ancora meglio se queste attività venissero integrate con attività manifatturiere classiche, che possono andare dalla produzione di ceramiche alla produzione artistica, e quant'altro. La logica sottostante alla diversificazione della attività é proprio quella che quando alcuni membri della comunità si trovano senza lavoro per qualsiasi ragione, sono sostenuti dagli altri che operano sulla altre linee economiche, dando loro la possibilità di trovare un altro lavoro o di imparare un'altra attività e contemporaneamente sostenendoli durante l'inevitabile crisi emotiva che può seguire a questo momento. La forza e l'evoluzione spirituale che si possono sviluppare in un gruppo con questi obiettivi é eccezionale, come sa bene chiunque abbia vissuto una simile situazione. Forse questo può apparire banale, ma credo che non sia affatto semplice definire delle modalità cooperative tra le persone che sappiano fare dell'energia del denaro uno strumento e non un fine, una liberazione e non una catena. Credo che sulla predisposizione di queste modalità ci sia molto ancora da discutere e da sperimentare, ma questo é uno degli obiettivi che ci si prefigge nel convegno che si terrà a Padova.

Nicola Fabbri

email: [email protected]

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La scoperta della materia emotiva

di Erica Guerraz

Scoprire che tutti noi, quando incontriamo due persone che hanno appena litigato, percepiamo una sensazione di disagio e di pesantezza, può non essere una novità; può essere invece una novità sapere che possiamo percepire sensazioni simili attraverso la simulazione; simulando in modo appropriato possiamo percepire la pesantezza che ci ricorda la fatidica situazione di discordia; questa scoperta può essere particolarmente interessante in quanto ci apre le porte ad una maggiore consapevolezza della 'materia emotiva'. Conoscere e scoprire le caratteristiche della 'materia emotiva' può avvenire attraverso situazioni e modalità che stimolano le nostre capacità percettive, quali: Spalle curve, petto espanso, testa nascosta, e alle nostre orecchie risuonano modi di dire: 'avere le spalle a coppo', 'la puzza sotto il naso', 'essere in gamba', 'avere la testa fra le nuvole', 'non aver voce', 'non ci ho visto più, 'smidollato', Ed ancora: 'serpente, torello, giraffa, scimpanzè, aquila, gufo, tartaruga, verme, asino', tutto il bestiario risuona come una connotazione ora positiva, ora negativa del nostro essere o fare e dei nostri pregi o difetti. Ogni animale è caratterizzato da movenze, da tensioni, gesti, caratteristiche. Elementi, simboli ci portano inevitabilmente alla forma, alla sostanza, alla materia, al corpo e all'energia, al 'ki'.

Musica ed emozioni

La musica è la massima espressione del movimento. Il suono si apre, si chiude, scende, sale.La musica è la naturale espressione del sentimenti e delle emozioni; la musica consola, rilassa, diverte, stimola. La musica è il naturale sostegno al movimento, e più di qualsiasi insegnante riesce a sostenere e guidare i movimenti

Per questo sono state composte appositamente musiche che caratterizzando i più comuni stati d'animo ci permettono di esplorare la complessità del movimento, lento e veloce, potente, armonico, scattante, elastico, ritmato, espressivo, contratto o espanso. Carattere, movimento, espressione. Il viaggio nelle tipologie dei caratteri, nelle possibilità motorie ci permette di utilizzare al meglio ed in modo completo le nostre possibilià espressive; così il miglioramento della forma fisica ne è la naturale conseguenza.

A chi ci rivolgiamo?

A tutti noi che siamo fatti di cervello e di cuore, di 'ratio' e di 'emotio'. A chi crede che i rapporti siano qualcosa di diverso da un bilancio fatti di costi e ricavi, obiettivi, progettiA chi sa che abbiamo poca confidenza con il nostro intimo, e ancor di meno con l'intimo di chi ci circonda.A chi crede che conoscere, esprimere, vivere i nostri sentimenti sia un diritto che troppo spesso neghiamo.A chi sa che a volte basta un sorriso per cambiare una situazione.

A chi crede che la conoscenza dei sentimenti e delle emozioni possa aiutare a capirci, arricchisca di valore la nostra vita, e riconduca a valori che ora sembrano persi. A chi crede che privilegiamo solo una parte delle nostre capacità a scapito di quelle meno conosciute.

A chi è fermamente convinto che può esistere una società più soddisfacente.Il gruppo di lavoro ovvero esperire insieme

Intuire ........; avere la sensazione ..........; percepire che..........; ogni umano si imbatte in tali situazioni che affronta con divertimento 'Vuoi vedere che ci azzecco!' o con timore e negazione 'Non è niente'.

Discernere il falso dal vero, ciò che esiste da ciò che è frutto di eccessiva fantasia, conoscere le sensazioni che ci pervadono, differenziare, discriminare, dare un nome e quindi oggettivare le esperienze è indispensabile. Il primo passo consiste nel confrontarsi con chi sta provando le nostre stesse cose, per questo il gruppo è molto importate

Dott.ssa Erica Guerraz -semiologa

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LA RELIGIONE CHE CONTIENE TUTTE LE ALTRE

di Amadio Bianchi

NAMASTE' : bello il saluto indiano! Namasté deriva dal sanscrito namaskar e significa mi inchino a te o meglio mi inchino al divino che c'è in te. La vita stessa in India è già religione in tutte le sue espressione ed in tutti i suoi gesti, riconoscendo così in ognuno una espressione di quella infinita manifestazione che è Dio. Ma mentre lo faccio unisco la mano sinistra, che rappresenta il principio femminile, alla mano destra, principio maschile, le diversità, nonchè i due opposti, unificandoli in una esperienza di unità, quale Dio è nel pensiero più evoluto indiano. Emerge subito anche da questo gesto simbolo che quando ci si accosta al divino si deve unificare il complesso psicosomatico verso una singola idea.Suppongo che se avessi potuto fare l'astronauta, una volta vinte le vertigini della quali soffro fin da bambino, allontanandomi dal nostro pianeta, mi sarei sentito rassicurato nel constatare che la terra è rotonda. In fondo non ci fidiamo mai completamente di quello che ci dicono gli altri.E' un problema di fiducia quello che oggi possiamo considerare un problema serio. Innanzitutto non nutriamo più fiducia in noi stessi e per conseguenza anche negli altri. Ciò impedisce, attualmente, l'applicazione pratica dei nostri ideali, o delle nostre intuizioni interiori. Abbiamo iniziato il terzo millennio e, in fondo, anche se la data l'abbiamo stabilita noi, e ritengo non abbia nessuna importanza ai fini dell'evoluzione universale, ci siamo emozionati. Vorrei che questa banale emozione continuasse ancora a crescere in tutti, ancora di più, e provocasse un risveglio di reale volontà di cambiamento e di qualità di coscienza. Vorrei che in futuro fossimo in grado di produrre pensieri più 'tondi' come il nostro pianeta e che l'umanità si mettesse seriamente al lavoro più per unire anzichè dividere, divenendo mentalmente più plastica e meno spigolosa.La mente umana, nella sua evoluzione, ad un certo punto è stata in grado di produrre il concetto di infinito ma non è riuscita, almeno per ora, a metterlo in pratica. Questo potrebbe essere il pensiero rivoluzionario di questo nuovo millennio.

La concezione, reale, di una società che crede in un Ente universale ed infinito dove ogni cosa fosse lui stesso ma anche una sua manifestazione. In questo ambito la diversità rappresenterebbe una rassicurazione del concetto che l'infinito esiste, e la diversità non farebbe più paura e verrebbe rispettata. Molte discipline stanno tentando dalla notte dei tempi di percorrere questa via di intuizione, in particolare lo Yoga, ma qualche volta falliscono perchè i loro fautori non hanno mai fatto realmente dentro di loro un percorso di esperienza in tal senso e si perdono nella separazione. L'errore nasce quando si inizia a pensarsi nel giusto o si crede di tenere l'unica verità in pugno senza tenere conto che l'uomo è impossibilitato per sua natura a liberarsi del soggettivo. Continua in tal modo a frazionare la 'Unica Verità' in tante parti offrendola come intero, magari in buona fede, senza rendersi conto di quello che sta facendo.Già nel Rigveda, il più antico dei testi a cui l'India fa riferimento, si legge:"EKAM SAT VIPRA BAHUDHA VADANTI" "ESISTE SOLO UNA VERITA'". MA I SAGGI LA CHIAMANO CON DIVERSI NOMI.Mi pare che questa affermazione porti con se i segni di una visione oggettiva che, d'altronde, può scaturire solo dopo l'integrale sacrificio di se stessi nel fuoco della conoscenza. Praticamente un'utopia...Specialmente se osserviamo il comportamento umano di questi ultimi tempi nei quali l'uomo sembra più disposto a sacrificarsi per il suo successo personale, egoico, che per quello della società.Tuttavia si rende conto di pagare per la sua incoscienza un prezzo alto fondato sulla sua stessa infelicità. Se ne rende conto ma ha perso la fiducia e, come un bambino sembra disorientato e spaventato. Invece questo è il momento di fare qualcosa: sforzarsi di pensare ed agire in modo 'più positivo e oggettivo' consapevoli che la via del soggettivo ha ormai rivelato i suoi difetti. Il soggettivo non ha fatto disastri solo nel caso in cui si è posto al servizio dell'umanità. La storia insegna... A mio parere, per l'attuazione di una migliore qualità dell'esistenza, diventa essenziale oggi ripartire recuperando un comportamento più etico, più 'dharmico'. Lo studio del Dharma, anzi, dovrebbe precedere ogni altro tipo di ricerca. Direi giustamente! Basti vedere cosa accade nella nostra società, dove non è così, per capire che, in fondo, senza Dharma, si è costretti a vivere nell'infelicità, nella sfiducia reciproca e nell'insicurezza. La parola Dharma, e qui pare che tutti gli studiosi siano d'accordo, deriva dalla parola indoeuropea DHR che significa 'sostenere, mantenere in essere e qualche volta formare'.

Il Dharma è dunque sia qualche cosa di fisso, stabile, saldo come nel Sanatana Dharma (l'eterna regola), sia la forma delle cose, la loro stessa natura, ciò che le fa essere così come sono e non altrimenti. E' in base al Dharma che i corpi celesti seguono il loro corso. Il Dharma è la qualià della manifestazione così come la fragranza è un Dharma del fiore. Il Dharma tuttavia, analizzandolo da un punto di vista a noi più vicino, è legge della natura, ordine sia del cosmo che della vita personale poichè detta le norme del comportamento individuale. Vivere seguendo il Dharma, il proprio Dharma che è nella coscienza di ognuno, significa andare verso la nostra vera natura, e portare questa in armonia con il Sanatana Dharma (o Dharma universale) è l'essenza stessa della spititualità. Dal punto di vista pratico e umano, il Dharma diventa come un codice di norme, come quello costituito dagli Yama dello Yoga che intendono assicurare sia l'equilibrata coesione sociale, sia la propria salute spirituale.Gli Yama sono cinque: 1) Ahimsa = non violenza, prima norma etica, prescrizione che si deve osservare e realizzare per poter proseguire lungo la via della realizzazione. 2) Satya = veracità. Consiste nella coerenza di parole pensieri ed azioni. 3) Asteya = astensione dal furto, dal prendere cioè ciò che non ci appartiene ma anche sopprimere in sè addirittura il desiderio di tale appropriazione. 4) Brahmacarya = controllo dell'istintualità, castità: primo passo dell'itinerario ascetico. 5) Aparigraha = non avidità, non possesso. Non tentare di seguire il Dharma significa essere nell'Avidya (parola sanscrita tradotta normalmente con ignoranza). Ma Avidya (come si legge nell'Enciclopedia dello Yoga) è mancata adesione alla verità e quindi mancata adesione a Dio e ciò comporta conseguenze disastrose come ben testimoniato, per esempio nella cultura indù, dagli Ithiasa: Il Mahabharata e il Ramayana, poemi epici antichissimi che assumono grande importanza per chi è alla ricerca di norme comportamentali che si armonizzino con il divino. Dharma è pertanto un termine sanscrito che riunisce in sè i significati di legge divina ed eterna, dovere religioso e morale, virtù, dottrina vera, giustizia. Concludo, inoltre, sottolineando che nell'ambito di un contesto sociale evoluto ognuno è meritevole di rispetto proprio perchè parte dell'Ente infinito. Ancor più i nemici che, tra l'altro, sono i nostri migliori maestri in quanto cercano di colpirci dove siamo deboli illuminandoci in tal senso.Affermo che una qualificata società del terzo millennio (se è vero che vogliamo essere migliori) deve essere basata sul rispetto, sulla presa di coscienza della diversità come espressione dell'infinito e dell'esperienza interiore dell'unità. L'esperienza del particolare che si offre all'universale nell'insorgere di una nuova coscienza e si nutre con la luce della verità più oggettiva possibile, bruciando nella fiamma dell'amore.Una qualificata società del terzo millennio deve tornare a sperare, credere ed avere fiducia nelle realizzazione dei suoi migliori ideali, nutrendosi con la gioia di appartenere a questa manifestazione e lavorare ad un progetto unificante di fratellanza.Solo così si potrà sperare nell'esperienza dell''Uno' quella che i laici chiamano esperienza universale ed i mistici esperienza di Dio.

[Amadio Bianchi Docente di Yoga, di filosofia indù e di massaggio Ayurvedico, è l'ideatore dell'evento 'Artisti per la pace- Gandhi 50 anni dopo'].}

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VEGETARIANESIMO E CIBI TRANSGENICI

Ecologia della mente e dello spirito

di Gabriele Montera

Quando parliamo di Scienza, se ci si pensa bene, parliamo di una pura astrazione in quanto dietro questo termine si cela, in effetti, l'attività di uomini, uomini di Scienza, appunto, ovverosia Scienziati. In quanto uomini, però, gli Scienziati sono soggetti, come ognuno di noi, del resto, ai limiti imposti da quella parte della nostra natura che è l'aspetto razionale. Se, però, è vero che gli uomini di scienza ci hanno dato e ci danno delle Certezze dal punto di vista 'scientifico' è anche vero che tante risposte ancora oggi non possono essere date scientificamente per mancanza di mezzi capaci di provare la veridicità scientifica di tanti fenomeni.Ora,veridicità scientifica non significa verità assoluta ma, piuttosto è da intendere come una veritàche può essere provata con la metodologia scientifica. Che non è l'unico modo per indagare quanto cela la nostra esistenza. E' dall'accettazione di questo paradigma che può prendere l'avvio una più ampia, ancorchè non codificabile secondo gli usuali schematismi mentali, nuova indagine sulla realtà che ci circonda. Tale indagine non è in conflitto, comunque, con le scoperte della Scienza, della quale, invece, può spiegarne il significato più profondo. Per esempio, nel carnpo della Fisica esistono dimostrazioni scientifiche che, lette in senso più ampio, cioè con l'occhio rivolto anche ai contenuti delle più antiche tradizioni spirituali., non possono non evidenziare verità manifestate in tempi remoti. Un esempio in tal senso può essere considerato quanto ci è offerto dal prof. Ervin Laszlo in una sua recente pubblicazione, in cui, ricordando la teoria dei buchi neri di Stephen Hawking ci fa riflettere sul fatto che e particelle rimanenti del nucleo superdenso di una stella degenerata 'evaporano' e le particelle superstiti ricadono nel campo di punto zero: allo stesso modo in cui nella cosmologia indù, Prana torna a fondersi con Akasha. E così, mentre sembra così conseguenziale integrare prove scientifiche con conoscenze veicolate da fonti spirituali, ancora oggi, benchè sia impossibile negare il concetto dell'immaterialità della materia, la medicina e la biologia sembrano mantenere una certa distanza dal considerare l'esistenza dei legarni sottili della vita, i quali, invece, possono dare un senso più completo ai fenomeni indagati. Eppure già Sigmund Freud così si esprimeva nelle 'Nuove lezioni' introduttive sulla psicoanalisi in riferimento ad un particolare stadio evolutivo umano : L'Uomo si trovò costretto a dover accettare l'esistenza di forze 'spirituali', vale a dire di forze da non poter essere comprese tramite i sensi, in modo particolare attraverso la vista, ma che tuttavia sortivano dubbi, quanto anche estremamente potenti effetti. Nacque, così, nell'individuo, l'idea dell'anima come principio spirituale.

Si era adesso aperto per l'uomo il regno dello spirito, ed era pronto a fornire a tutta la Natura l'anima che aveva in sè scoperto. Nonostante ciò sembra che ancora oggi ci si trovi in una fase evolutiva della Coscienza non giunta ancora alla consapevolezza del corpo eterico e antecedente, quindi, a quella appena citata, almeno per quanto riguarda l'attegiamento della cosiddetta Scienza Ufficiale. Ecco perchè tale lacuna porta ad avere atteggiamenti unilaterali sui frutti delle nuove ricerche in campo di biotecnologie, dove, per giunta, l'entità del problema etico diventa direttamente proporzionale all'importanza delle nuove scoperte. Tale consapevolezza è sempre stata presente in chi si è posto i problemi riguardanti il mondo scientifico e, infatti, giusto due secoli fa, nel 1800, Germaine de Stael affermava che 'il progresso scientifico rende una necessità il progresso morale; poichè se il potere dell'uomo si accresce i freni che gli impediscono di abusarne devono essere rafforzati.Ma il progresso morale non può intendersi separato dall'evoluzione della Coscienza, l'unica garanzia al mantenimento dell'armonia della Natura. In ogni caso sembra giusto che i nuovi e sempre più sofisticati metodi dell'ingegneria genetica, accettati come benefici fino ad una scientifica prova della loro nocività, siano passati al vaglio di critiche, anche se a volte eccessive nelle forme e nei contenuti, da parte di chi ne intravede la pericolosità, anche se solo teorica, come per esempio, quella relativa all'equilibrio dell'ecosistema. E' così che, considerati da un certo punto di vista -quello scientista-, ne viene esaltata l'importanza dell'alta resa delle coltivazioni cosiddette della loro redditività economica, conseguente alla serbevolezza dei prodotti e alla resistenza a vari parassiti, oppure per la possibilità di attuare la fitodecontaminazione dei terreni contaminati da metalli pesanti tossici. Dall'altro punto di osservazione-quello ambientalista- non passano inosservate le possibili catastrofi dell'ecosistema o, preoccupazione non di secondo piano, il pericolo potenziale delle proteine allergizzanti contenute negli alimenti transgenici. A seconda dei punti di vista, le due posizioni potrebbero, quindi, essere valide o meno, per cui prendere una posizione corretta in merito è oltremodo difficile, pensando anche alle decisioni che i Governi dovrebbero assumere.Queste ormai infinite diatribe sulla eticità o bioeticità degli interventi biotecnologici sulla natura, drivanti, come si è visto, sia da impostazioni di tipo scientista sia da rivendicazioni fondamentaliste ispirate a rifiuti pregiudiziali, portano, peò, quasi sempre, a posizioni dal vago sapore dell'indeterminatezza. Eppure un nuovo criterio da utilizzare, per cominciare ad individuare una risposta più precisa, ci sarebbe, almeno per quanto riguarda i cibi transgenici. Infatti, se consideriamo il principio della compensazione biologica, che ritroviamo nella medicina antroposofica, forse avremo un elemento in più per una migliore e serena valutazione. Secondo tale principio, la cui esistenza intuì per primo Wolfgang Goethe, allorchè il corpo eterico si connette al corpo fisico nell'atto del concepimento, esso assume qualità finita come un 'quantum' di energia creativa. Ogni organismo, quindi, possiede un limitato di energia creativa. Se questa viene utilizzata per lo sviluppo di una particolare specializzazione non è più disponibile per altre. Come ha osservato il dottor Michael Evans, medico antroposofico inglese contemporaneo, negli animali da allevamento, quando viene raggiunta una determinata qualità attraverso una serie di incroci, contemporaneamente se ne perde un'altra. Si è visto, infatti, che mucche incrociate per produrre grandi quantità di latte, sono molto più vulnerabili alle malattie e richiedono trattamenti antibiotici. Analogamente possiamo pensare che nei cibi transgenici, accrescendo, per esempio, la resistenza ai parassiti o migliorandone l'aspetto esteriore, o aumentandone il tempo di conservazione, o tutte insieme queste caratteristiche ed altre ancora, di conseguenza dovrebbe ridursi il loro valore nutrizionale a livello energetico, intendendo con ciò la loro vitalità. Per 'cibo vitale' intendiamo il cibo compatibile con lo stato di benessere psicofisico, capace, cioè, di rafforzare sia la mente che il corpo, quello che gli Indù definiscono 'cibo savatico' e che è in relazione alla 'forza vitale'. Per esempio, frutta e ortaggi freschi, legumi, cereali, sono considerati alimenti sarvici . La loro energia vitale, misurabile attraverso la valutazione delle lunghezze d'onda delle vibrazioni emesse, è sovrapponibile a quella dell'uomo in buono stato di salute e corrisponde alla banda di frequenza del rosso. Al di sotto di questa lunghezza d'onda i cibi sono sempre meno vitali e sempre meno incompatibili con la vita fino ad essere privi di energia vitale e, quindi, da considerare morti. Per tali motivi attraverso il cibo vitale noi assorbiamo anche informazioni creative che servono a rivitalizzare la componente eterica del nostro organismo: in pratica un quantum di energia eterica di un alimento va a sinergizzare, entrando in risonanza, con l'energia creativa del corpo eterico e, conseguentemente, a rigenerare anche il corpo fisico. L'alimento vitale sarebbe, quindi, il primo rimedio trapeutico valido a mantenere lo stato di salute e necessario per riacquistarlo quando lo si perde. Agendo sul guscio energetico eterico, si comporta alla stregua del rimedio omeopatico, mentre attraverso la componente fisica, (minerale, vitaminica, proteica, carboidratica), agisce in senso plastico sotto la spinta rigenerativa eterica. A conclusione di quanto fin qui espresso se pensiamo al cibo transgenico come ad un cibo incapace di poter incidere positivamente a livello sottile, là dove risiedono le nostre componenti spirituali, Coscienza compresa, anche in assenza di una sua eventuale tossicità, questa caratteristica non vitale farebbe dell'alimento transgenico un mezzo non idoneo alla spinta evolutiva dell'Uomo, in questa fase storica che sta vivendo. E oggi c'è sempre più bisogno di sostegni all'evoluzione della Coscienza, l'unica garanzia, come dicevo prima, per la salvaguardia dell'armonia della Natura.Però, prima che sia troppo tardi.

Gabriele Montera

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JATZU

Al di là dei confini dell'anima

Lo scopo di questo intervento, tenuto dal Reggente Esecutivo della Sede Regionale del Friuli Venezia Giulia dell'Accademia delle Scienze e delle Arti degli Ardenti di Viterbo, è quello di proporre un percorso personale che, partendo dalla riscoperta dei valori umani nella realtà quotidiana, porti chi lo intraprende a recuperare gradatamente ed autonomamente l'equilibrio del corpo, la stabilità emotiva, un adeguato andamento delle funzioni mentali ed una corretta percezione e interpretazione delle energie. Un percorso, questo, che non si arresta al semplice recupero di una funzionalità organica nel suo complesso ma che, prendendo spunto da una nuova sensibilità e capacità di percezione, si allarga fino al raggiungimento della propria verità interiore. Da qui prende l'avvio la ricerca individuale di una propria dimensione che tenga presente le più profonde istanze personali e che si rivolga agli alti compiti spirituali che ciascuno di noi è chiamato ad assolvere. All'intervento seguirà, per chi lo desidera, seminario di esercitazioni pratiche sulla prima parte del programma.

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Padova, 11-12-13 Maggio 2001

UNA PREMESSA ALLA CONFERENZA JATZU

Nell'ambito del convegno "Costruiamo il futuro per una nuova coscienza planetaria", tenutosi a Padova nei giorni 11, 12 e 13 maggio 2001 grazie all'impegno di Eaco Cogliani e dei suoi pi stretti colllaboratori, è stato proposto al pubblico un intervento del Reggente Regionale del Friuli Venezia Giulia dell'Accademia delle Scienze e delle Arti di Viterbo dal titolo: "Al di là dei confini dell'anima" con lo scopo di presentare le linee generali di un percorso personale di scoperta e di impegno


Al di là dei confini dell'anima: conferenza Jatzu dell'11 maggio 2001

Ad apertura di incontro é stato sottolineato come la parola Jatzu non significhi niente in sè e di come, attorno a questo termine, non esisitano organizzazioni materiali, istituzionali o associative, ma solo un punto di riferimento virtuale (il sito www.jatzu.org) e gruppi di persone che si incontrano per il solo piacere di condividere le proprie esperienze. Lo Jatzu non è una filosofia né una religione, non offre principi morali fissi e si basa esclusivamente sulle esperienze e sulle conoscenze di ciascun partecipante agli incontri, dato che è volto al recupero dell'equilibrio fisico, emotivo e mentale in vista del ricordo e della valorizzazione della dimensione interiore personale.

Nell'ambito degl incontri, in cui i partecipanti si riuniscono liberamente per scambiare le propre esperienze alla pari, l'organizzatore fornisce il quadro geneale del persorso e definisce le chiavi di lettura, i principi e le finalità degli incontri stessi. La prima chiave di lettura offerta riguarda la necessità di usare un linguaggio semplice e chiaro, perché spesso, nei gruppi di ricerca, si tende a utilizzare termini specialistici, fumosi o per iniziati: con questa scelta ciascuno dei partecipanti è in grado di rendersi conto che quando ha problemi di comprensione deve in qualche modo raccogliere ancora dei dati ed messo in condizione di ampliare la proria verità grazie alle verità altrui, che risultano comprensibile e di facile accesso.

La seconda chiave di lettura riguarda la centralità della conoscenza di sé, perché è solo grazie a quanto ciascuno conosce del propio modo di essere che può conoscere il mondo e mettersi in rapporto con gli altri. Ciascuno di noi è solo nella ricerca, ma la condivisione delle esperienze, il sostegno degli altri nei momenti difficili ed eventualmente un'indicazione che proviene dall'esperienza possono far sentire meno soli.

Al contempo, la conoscenza di sé e dei propri limiti permette di non affidarsi a tecniche e pratiche che, se attuate senza buon senso e senza un buon equilibrio di base, rischiano di far perdere di vista la realtà e di creare dei problemi anche seri. In effetti, ciascuno è responsabile per quello che fa della propria vita, per cui è ragionevole pensare di ampliare i dati a disposizione -le esperienze proprie e quelle altrui- per trovare ogni volta una soluzione ai problemi che la vita ci pone davanti, che se anche simili a quelli di un altro hanno una soluzione sempre diversa.

Nell'ambito degli incontri, che si svolgono dietro il pagamento all'organizzatore delle sole spese vive, la responabiltà nei confronti di sé, l'onestà della ricerca e il bisogno che sia ciascuno di noi a partire da sé per una ricerca interiore sono alla base di un persorso che passa, in primo luogo, dal recupero della percezione corporea.

La salute e l'equilibrio del corpo fisico sono i primi obiettivi, a cui seguono il recupero e l'estensione delle percezioni sensoriali, la rieducazione della mente e la sensibilità verso l'energia. L'assenza di dolore non sempre è sinonimo di salute (bastano piccole strategie, come quella di stendersi a bocconi su di un tubo di plasatica del diametro di 9/10 cm, per rendersi conto che in genere la soglia del dolore non viene percepita insieme ad una situazione interna che può essere più problematica di quanto non sembri a prima vista): il recupero dell'attenzione verso abitudini di buon senso quali le pulizie corporee stagionali a base di tisane e proodotti naturali (che ci faremo consigliare da medici ed erboristi di nostra fiducia) di facilissimo reperimento (i limoni, il peperoncino in primavera, o l'uva in autunno), una dieta equilibrata e ben adeguata alla stagione in corso ed un corretto rapporto tra attività e riposo, aiutano il recupero della normale funzionalità corporea.

Da qui segue naturalmente il recupero della sensibilità sensoriale, che si effettua anche tramite il riconoscimento del cattivo uso o dell'abuso che in genere si fa inconsapevolmente dei sensi. Una volta che i sensi percepiscono correttamente la realtà più materiale, ci si può volgere con tranquillità alla percezione dell'energia, la quale si presenta in mille sfumature esattamente come succede per la luce quando ci appare come un arcobaleno: in questo senso, il fatto che l'energia appaia così diversificata significa che fa parte di questa realtà e che non appartiene al mondo spirituale, se per spirituale intendiamo qualcosa di puro, eterno, perfetto e unitario. In questo percorso l'esperienza del funzionamento della propria mente è fondamentale, perché in genere, con un tipico meccanismo mentale di cui i corsi offrono vasta possibilità di conoscenza pratica, si tende a cercare fuori ciò che in realtà si trova solo dentro.

In questo senso, il criterio principale che sta alla base dell'esperienza e della rieducazione della propria mente quello che indica come, in qualsiasi situazione ci si senta toccati, a disagio o decisamente male, sia una nostra situazione interna che viene messa in gioco, non la realtà esterna. Interno ed esterno, quindi, non devono essere considerati termini opposti, ma solo momenti diversi di una stessa ricerca che, per essere veramente vissuta e diventare bagaglio esperenziale, si deve svolgere quanto più possibile nella quotidianità.

Semplici esercizi, qualche indicazione di massima come quelle già presentate, l'osservazione di sé negli eventi giornalieri e soprattutto la presenza degli altri, che rispondono ai nostri comportamenti con azioni e commenti, ci forniscono il miglior riscontro del nostro percorso. Solo così potremo volgerci alla riscoperta al nostro interno di ciò che è più essenziale per la nostra esistenza.

A questo punto sorge spontanea la domanda sul perché ci si debba dare tanta pena per riportare alla luce risposte importanti (chi sono? cosa sono venuto a fare? perché questo mondo?) quando in realtà stanno già dentro di noi. In realtà possiamo pensare al nostro corpo come ad un figlio che dobbiamo inparare ad educare: se saremo in grado di comportarci onestamente con lui, se lo porteremo verso l'equilibrio, la salute e la vita, se quindi sapremo far emergere le sue potenzialità, allora potremo essere in grado di affrontare altri compiti, ben più grandi, che forse ci aspettano al di là di questa realtà materiale... fino al momento in cui, volgendoci indietro, scopriamo la spiritualità di quel meraviglioso "bambino" che è questa realtà.

Acc. Paolo Toso http://www.jatzu.org

 

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E.O.S.A. - Economia Organizzata Sviluppo Alternativo

EOSA è inquadrata ai fini legali e fiscali come associazione. Nasce con l'obiettivo di diffondere la solidarietà nei rapporti umani e di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita, promuovendo lo sviluppo culturale, sociale e civile delle persone.Ha lo scopo di promuovere la socialità, di facilitare l'incontro e il soddisfacimento dei bisogni dei singoli componenti la comunità, di sviluppare discipline culturali, artistiche e sociali.Nella comunità EOSA convivono, senza perdere minimamente il proprio ruolo, aziende, privati, ceti di ogni tipo, religione o razza.I suddetti in EOSA vivono il libero scambio, basato sui principi etici di onestà, sincerità, equità, dove non si ha difficoltà nel riconoscersi, condividendo la filosofia di libertà. EOSA non è un'azienda, non ha di per sè prodotti, non è gestita da capi ma è mossa dai soci medesimi che offrono o accettano idee, originando scambi e dando valore agli stessi attraverso il credito, che ne certifica l'avvenuto intento basato sui principi sopra enunciati.Quindi in EOSA non ci si stà ma si è EOSA! Qui si sviluppa l'economia organizzata tra i soci stessi, dove lo scambio può essere a 360 gradi. Interessi molteplici e variegati, permettono uno sviluppo alternativo e attraverso lo scambio si ragginge l'obiettivo e lo scopo che EOSA si pone.La sede legale è a Roma in via Emanuele Filiberto n. 130, lo sviluppo della stessa è nei nostri cuori e negli intenti atti all'ottimizzazione di quanto possibile, attraverso la conoscenza che sviluppa coscienza. In EOSA l'uomo è sponsor di se stesso e delle sue idee, traccerà un sentiero che altri se vorranno, seguiranno, lasceranno o non ci si incammineranno mai.Questo è lo spirito della libertà.

Maurizio Monti -- http:// www.eosa.it _____________________________________________________________

La via femminile alla Spiritualità

di Marie Noelle Urech

Per secoli, il potere patriarcale ha dominato le culture e le società dopo avere sradicato la memoria delle nostre origini segnate dal matriarcato. Le civiltà e culture più remote e sconosciute - sin dal paleolitico - avevano il concetto della divinità al femminile e devolvevano il compito di custodire e di tramandarne la saggezza divina alle sacerdotesse. L' archetipo sovrano dell'energia femminile, incarnatosi nella figura della Madre/Dea fu destituito per lasciare spazio a quello dell'energia maschile onnipotente di Padre/ Dio. La nozione della Grande Dea, madre delle Origini, fonte di vita umana, animale e vegetale si arenò lentamente nel nostro inconscio collettivo mentre le donne dal loro ruolo di sacer dotesse, di profetesse, di guaritrici e di madri passavano ad un ruolo di fattrici, di nutrici e di inservienti, sottomesse all'uomo e ad una comunità di tipo patriarcale. La spiritualità era diventata affare degli uomini e così Dio si trasformò in un Padre Guerriero. Nel corso della storia, alcune donne riuscirono comunque a salvare l'archetipo femminile attraverso la cultura e la religione, lasciando al mondo esempi e opere esemplari. Il Medioevo segna questo straordinario recupero dell'energia femminile nell' ambito culturale e spirituale (Santa Caterina, Santa Chiara, Ildegarda di Bingen, Teresa d'Avila, Giovanna d'Arco, Ginevra, Beatrice). Nel Sud della Francia, nasce una straordinaria fioritura intellettuale femminile (Aliénor d'Aquitaine, Marie de France, Heloise) che favorisce la poesia e l'amore cortese e che si estenderà in tutta Europa. Contemporaneamente, nel XII° secolo, la Chiesa sviluppa una mistica della donna attraverso il culto della Vergine Maria. I Cistercensi sono il primo ordine votato a Maria, seguito nel XII° secolo dai Francescani e dai Domenicani. A questa epoca, molte cattedrali francesi sono dedicate a Notre-Dame. Da quel momento, la donna ha accesso all' insegnamento spirituale e alla grazia divina. Tuttavia anche se i teologi lodano ed incoraggiano l'intelligenza femminile, la Chiesa continua a relegare la donna in casa o nel chiostro e il sistema clericale cercherà sempre nel tempo di limitarne i poteri. Un atteggiamento questo estremamente ambiguo se si pensa che nei primi tre secoli del cristianesimo, le diaconesse hanno avuto un ruolo apostolico importante in seno alla Chiesa d'Oriente, frenato poi da successivi sinodi che rifiuteranno di procedere alle ordinazioni delle diaconesse. Così accadrà alle badesse medievali che nominavano e revocavano i preti, dirigevano i monasteri, assistevano ai concili. Esse perderanno tutti i loro poteri al Concilio di Trento (1548-1563). Per secoli, lo spirito femminile é rimasto occultato, la storia é stata scritta esclusivamente dagli uomini Ci sono volute molte lotte e molto tempo perché la donna trovasse uno statuto sociale e legale che la liberasse dalla tutela maschile. Ma ha ancora molto lavoro da fare sul piano psicologico per riappropriarsi del suo reame interiore e del suo ruolo spirituale. La donna attuale rimane ancora legata dalle sue paure, dalla mancanza di fiducia nei suoi poteri, dalla paura di dispiacere all' uomo. Oggi ha la possibilità di raccontare nuove storie femminili e proporre nuove visioni della convivenza sociale. In questa impresa é chiamata a dare una nuova definizione di se stessa, decidere chi é, quale é lo scopo della sua vita e quali compiti interiori le derivano da questa nuova coscienza di se stessa. Nell' inconscio femmini le coabitano la Grande Madre delle origini, la sacerdotessa del tempio, la ragazza in fiore, la donna-oggetto, la donna fatale, la dolce compagna, la musa ispiratrice, la redentrice, l'iniziata. La donna dovrà conoscere tutti questi aspetti per conquistarsi la libertà, per aprire sempre di più la sua coscienza all'amore e applicare le sue qualità spirituali. Grandi responsabilità spettano alla donna dei Tempi Nuovi. Sarà lei la levatrice della nuova umanità, la portatrice di saggezza spirituale, l' educatrice sensibile che coltiverà nei suoi figli l' intuizione, l'amore per la Natura, il senso della comunità, la creatività e le virtù del cuore. Per raggiungere la sua completezza e creare questa nuova cultura, essa dovrà sperimentare la via 'femminile' é cioé recuperare una via d'introspezione, di conoscenza profonda, di intuizione, di amore universale, di compassione. La donna creativa non si porrà in antitesi con l'uomo. Oggi nell'ambito di una coscienza ecologica, si manifesta l'esigenza di una nuova formulazione della via eroica classica: la donna risvegliata, iniziatrice, aprirà la via della trascendenza e del compimento all' uomo. Per questo motivo, l'uomo la accompagnerà in questo sacro viaggio perché solo insieme potranno celebrare e generare una nuova umanità.

Marie-Noelle Urech

Presidente dell' Associazione VIRIDITAS email [email protected]

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Articolo convegno - di Stefano Signorini

Il mondo come é ora é l' espressione della vita imprigionata. Dobbiamo liberarla! (Krishnamurti) C'é un rischio nella cultura moderna o 'post-moderna', come qualcuno vuole definirla, e questo consiste proprio nella spinta a separare e a rendere antagonisti Spirito e Materia, attività pratica e trascendenza, natura e uomo, la terra e il cielo. C'é l'assurdo risultato di una cultura egemone ormai a livello mondiale che dopo avere unificato i mercati, 'omologato' i saperi, globalizzato forzatamente l\rquote economia, vuol dettare le regole dell' esistenza a oltre 6 miliardi di esseri umani, nonché creare una visione della vita e del mondo dove tutto é monetizzabile, quindi economico. Tutte le altre visioni della realtà, incompatibili con i dettami dell' attuale tecnologia che ha prodotto una tecnocrazia a scale planetaria, sono combattute, isolate, rese 'innocue' in modi diversi, svilite e/o comunque rischiano la distruzione. L'attuale potere economico- tecnologico si fonde infatti, come sua necessità intrinseca di funzionamento, sull'espansione e la colonizzazione tecno-finanziaria su cui si sostiene e regna la moderna cultura occidentale o se vogliamo essere più precisi l' 'American way of live'. Essa per sua natura, citando Raimond Pannikard, può crescere e prosperare in un'atmosfera e in una realtà occidentalizzati. E poiché, come ci ricorda ancora questo illuminato teologo e filosofo, 'la tecnologia presuppone che l' uomo sia essenzialmente differente (quando non addirittura indifferente, n.d..r.) e superiore alla natura', già a partire da questo ambito fondamentale per le sorti dell'intero pianeta, inizia la separazione, l'alienazione tra l'essere e il sistema organizzato del vivere e del riprodurre la vita. Il problema non é certo quello di iniziare 'crociate' e/o 'guerre sante' né di demonizzare questi aspetti e questi processi, ma sicuramente ci pone tutti di fronte a delle scelte precise che entrano in ogni ambito della nostra esistenza quotidiana e che richiedono ormai chiaramente ad ognuno una presa di coscienza ed una partecipazione ad essa di tipo nuovo. Forse é giunto il momento che la dimensione 'privata' della nostra realtà, la nostra ricerca e l'esperienza individuali, per quanto fondamentali ed irrinunciabili, sostengano maggiormente e più incisivamente questa dimensione nuova di intervento sul piano sociale e generale. La famosa biforcazione, di cui si parla giustamente in più ambiti, tra le esigenze giuste, fondamentali, compatibili e sostenibili di sviluppo della vita in questo pianeta in relazione all' armonia dell' intero Universo, e le impostazioni e le scelte ancora dominanti a livello di potere politico, economico e tecnologico, passa per ognuno di noi e ci spinge ad una maggiore responsabilità individuale e collettiva. Le indicazioni che ci sentiamo di dare in questo nostro intervento, riprendono e sintetizzano gli articoli già apparsi su questa rivista-Alba Magica-a proposito dello 'SPIRITUAL TRAINING' o 'SPIRITUALITA APPLICATIVA' nei numeri di settembre ed ottobre del 2000 e considerano la necessità di una nuova connessione tra modello/i di vita e spiritualità. Già ricordavamo come la Nuova Spiritualità deve porsi veramente sia come ponte, strumento di collegamento tra tutte le culture, forme reli giose, sistemi di valori e di conoscenze, in modo da superare steccati, pregiudizi e frammentazioni che vengono sfruttati dalla moderna tecnocultura occidentale per imporre una generale omologazione, sia come orientamento individuale ed elemento fondament ale nella vita quotidiana rispetto alle relazioni con gli altri, la famiglia, la comunità, l'ambiente, il lavoro, ecc.. {In questo senso la spiritualità non solo non é più vista come separata o antagonista rispetto al mondo materiale, bensì inserita in ogni momento della nostra attività pratica per realizzare la vera natura presente in ognuno di noi. La portata di 'universalità e integralità' (non di integralismo) presente nei contenuti di questa esigenza nuova, avvertita contemporaneamente, anche se in grado diverso, un pò in tutto il pianeta, di recuperare la dimensione divina e di fede rapportandole alle dimensioni e ai livelli della vita di oggi, e che da più parti é indicata proprio come Nuova Spiritualità, può essere quindi un elemento fondamentale proprio per il superamento di ciò che indicavamo all' inizio come separazione tra Spirito e Materia. Vorremo concludere, a questo proposito, con un'ultima breve citazione di R. Pannikar che é il sigillo a quanto abbiamo cercato di esprimere e sviluppare nel presente articolo: Nessun tentativo di ripristino ecologico del mondo riuscirà, finché non arriveremo a considerare la Terra come il nostro corpo e il corpo come nostro Se'.

Stefano Signorini [Insegnante Spirituale, biopranoterapeuta O49 611318] _______________________________________________________________

Biotransenergetica: verso uno sciamanesimo moderno

di Pierluigi Lattuada.

Quando ami o canti la gioia, quando siedi in silenzio o piangi il dolore, quando guardi le stelle o consumi il tuo pasto, quando parli ad un amico o giochi con un bimbo, guidi la tua auto o respiri l' aria tersa del mattino, semplicemente vivi. Il miracolo della naturalezza naturale si compie ad ogni battito d'ali, ad ogni cader di foglia, sorgere del sole, aprirsi di un fiore o divampare di un incendio. Più difficile é cogliere la presenza del miracolo quando la malattia ci prostra nel fisico o ci turba nell' animo, quando la persona amata ci abbandona, quando perdiamo il lavoro o fatichiamo giorno dopo giorno nella nostra quotidiana lotta per la sopravvivenza. Eppure anche in quelle occasioni il miracolo si rinnova, la naturalezza naturale si rivela secon do legge immutabili come quelle dell' impermanenza, dell' interconnessione, dell' autorinnovamento e dell'autotrascendenza dei sistemi viventi, per citarne alcune. All'uomo é dato conformarsi o contrastarle. All'uomo é dato ricordarsi di ricordare o dimenticarsi, dimorare nel cuore ed osservare in modo consapevole o accecare il proprio sguardo con i fantasmi delle propie proiezioni mentali. La Biotransenergetica é una via tra le tante per dimorare nel cuore ed osservare in modo consapevole la propria natura co mpiersi. Potrebbe venir definita una disciplina o una medicina psico-spirituale, oppure una "Tecnologia del sacro" secondo gli orientamenti emergenti, oppure ancora potrebbe essere considerata una graziosa fanciulla un po' stupita per essere al mondo, con due occhi brillanti ed un cuore puro, sospinta da un anelito di autenticità. Tale fanciulla venne concepita una quindicina d' anni fa da chi scrive e da Marlene Silveira, psicologa e sensitiva. La sua vita attuale é pertanto breve ma la sua giornata evoluti va viene da lontano. Essa porta nei suoi geni un patrimonio ricco ed articolato, oltre che selezionato da millenni di storia. Un patrimonio conferitole da antiche tradizioni spirituali ed in primo luogo da quella che Alain Danielou definisce la tradizione primordiale, più nota ai giorni nostri con il termine di Sciamanesimo. L' essenza dello Sciamanesimo, e di conseguenza della Biotransenergetica che può essere considerata una sua moderna elaborazione, é la trasformazione dell' energia e della materia attraverso la 'relazione estatica'(Transe) con il mondo soprarazionale dell'analogico e soprasensoriale dell'ipersensibile. Dove per trasformazione dell' energia e della materia si intende, prima di tutto, trasformazione della coscienza. L' enfasi sulla trasformazione della coscienza, raggiunta attraverso lo sviluppo dell'insight, del 'potere personale' che deriva dalla realizzazione spirituale e dal profondo rispetto per la natura e tutti i suoi esseri visibili ed invisibili, accomuna la Biotransenergetica allo sciamanesimo ma anche a discipline quali l'alchimia e lo yoga. Quest' ultimo, intimamente legato allo sciamanesimo, sopratutto nelle forme del tantra-yoga, praticato in India e in Tibet, e dello Yoga Taoista praticato in Cina. Procedendo dalla tradizione primordiale dello sciamanesimo che postula l' unità fondamentale del creato la Biotransenergetica incontra nella visione energetica elaborata da W. Reich e seguaci, dagli anni trenta del nostro secolo in poi, un valido contributo per integrare l'an tica via della trasformazione con un moderno approccio unitario al disagio psichico. Le pratiche dell'estasi incontrano così un modello psicodinamico strutturato, le emanazioni del divino inerenti alle diverse forze elementali della natura possono così riconoscersi negli atteggiamenti corporei e caratteriali o nelle diverse modalità emotive e attitudini comportamentali. La dimensione verticale del sacro può così calarsi nella dimensione organismica conferendole un anima trascendente e ricevendone una applicabilità pratica. La cultura del Transe può così riunificare entità spirituali ed emozioni, divinità e qualità umane, ossessori e conflitti psichici nell' ambito unitario del flusso interconnesso della coscienza. Ritrovata l' unità tra spirito e materia, tra tradizione e scienza, mediante l' incontro tra sciamanesimo e visione energetica, la Biotransenergetica trova sulla sua strada un terzo apporto fondamentale nella Psicologia Transpersonale. La visione transpersonale conferisce alla Biotransenergetica un ambito nel quale riconoscersi e col quale confrontarsi oltre che una direzione evolutiva nella cui traccia muovere i propri passi.

Pierluigi Lattuada

email [email protected] ----http://www.biotransenergetica.it

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PROMOZIONE DELLA SALUTE: APPROCCIO BIO-PSICO-SOCIALE ALLA LUCE DELLA NUOVA SPIRITUALITA'

di Monica Cornali e Ciro Reitano

L' essere umano é un individuo 'olistico' (dal greco 'olos'= intero), in cui il corpo e la mente (intesa nel senso più ampio del termine come 'pensieri, credenze, emozioni, sentimenti, vissuti, rappresentazioni' costituiscono il suo essere al mondo e nel mondo. Nella nostra società , per condizionamenti socio-culturali stratificati, la malattia é stata intesa in senso stretto come disordine del corpo, sul quale intervenire in un' ottica causalistica molto riduttiva e spesso iatrogena, in cui il cosidetto paziente viene categorizzato e lasciato in preda ad un senso di schizofrenica distanza da tutti i suoi aspetti interiori, i quali sono meno evidenti rispetto ad un conclamato sintomo organico. Oggi l' essere umano e la società possono tuttavia aprirsi all'ascolto ed alla costruzione di una nuova cosmogonia, confortati anche dalle scoperte scientifiche che evidenziano la comunicazione e l' interdipendenza reciproca della mente e del corpo, dell' io e del mondo. In questa prospettiva il nuovo approccio all' uomo é di 'promozione' della salute e di cura nel momento in cui essa manca. Qualsiasi tipo di 'problema' presentato dall' utente viene considerato in maniera multifocale, non trascurando ed anzi integrando il sostegno psicologico, sia nei casi di dichiarata pato logia organica e dei legittimi quanto difficili risvolti esistenziali, sia in quelli non ancora ben delineati, ma in cui la persona si trova a dover affrontare vissuti personali, che vanno dal senso d'impotenza, alla depressione, all\rquote ansia, spesso legati ai tempi dell'e attesa e al timore dell' ignoto. In questo tempo é naturale che la persona tenda a 'proiettare fantasmi' derivanti dalla sua biografia personale ed anche dai condizionamenti culturali del suo ambiente. L'assunzione di responsabilità passa per il ritiro delle proiezioni all' esterno e per il superamento del senso di colpa. Tutta la psicologia riconosce un'enorme importanza di queste dinamiche nell' instaurarsi dei processi sintomatici. La nuova visione non tralascia inoltre la dimensione spirituale che sempre, specie nei momenti di malattia, ci indica un cammino per acquisire l' insegnamento che il sintomo veicola. Ecco allora che la lettura a più registri (organica, simbolica, sociale, spirituale), il sostegno e la fiducia possono attuare il cambiamento di coscienza a livelli sottili, in cui essere malati non é più necessario. La consapevolezza e l'atteggiamento di affidamento (e non di implorazione disperata), permettono alle dinamiche vitali di correggere le nostre distorsioni e di ripristinare il principio divino primario, che é di luce e benessere, vale a dire di espressione delle proprie potenzialità creative. L' individuo può dunque sperimentare, anche in situazioni di crisi, la possibilit\à di operare scelte consapevoli.

Sul versante parallelo: medicina, psicologia e spiritualità non sono più discipline in competizione, ma sinergicamente si mettono al servizio dell'essere umano olistico, secondo il principio dell' Amore.

Dott.ssa Monica Cornali - Psicologa;Dott. Ciro Reitano - Medico;

del WHICH WAY INSTITUTE, Istituto Ricerca Informazioni Salute

email [email protected]--------tel.049-654805--

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***The 2001 International Conference on Altered States of Consciousness, November 2-7, 2001, in Albuquerque, New Mexico.  An exploration of Enlightenment, Entheogens, Shamanism and Peak Experiences. Awakening Awareness through Sacred Technologies. Huston Smith, Stanley Krippner, Brooks Medicine Eagle, Bruce Eisner, Joseph Rael, Laura Huxley, Barbara Marx Hubbard, Don Moonhawk Alford, Margo Anand, Tina de Souza, Robert Anton Wilson, Charles Tart, Adnan Sarhan, Russell Targ and many more.Per saperne di più---->>[email protected]; 505-474-0998 Fax:505-471-2584, http://www.bizspirit.com;-http://www.bizspirit.com/alteredstates/index.html

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Roma 25/02/01                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    DocumentoDocumento Documento pre-convegno. Dai Maestri di Luce, messaggio psico-grafico o maestro interiore.

                 La Nuova Coscienza Cosmica Planetaria è un progetto divino. La spada dell’ amore nel cuore,altare della trasmutazione, vi permettera di fare il salto di qualità.Dal  4° regno  umano al 5° regno spirituale o 5° dimensione dove l’ umano si fonde col divino.I Maestri di tutti i tempi parlano del 3° Millennio come risveglio dello Spirito creatore nell’ uomo. La nuova coscienza planetaria o mente superiore sarà guidata del cuore, centro dell’ essere e fonte di amore e potere creativo. Diversamente sarà una ricerca sterile,senza frutti;solo l’ amore rigenera e fa rinascere a nuova vita.

                Tutto questo richiede grandi cambiamenti,impone ordine e nuovi ritmi.Il rinnovamento implica nuove proposte e nuovi insegnamenti.La vittoria sarà di tutti se saprete abbandonare gli strumenti del passato. La nuova coscienza e consapevolezza vi consiglia di accompagnare il  disegno divino verso la grande trasformazione.

Ricordate la legge della risonanza ; l’energia nasce del disegno o pensiero del Padre e crea la manifestazione. Questo disegno è la Luce del Padre nel cuore degli uomini.L’ espansione della coscienza è l’ apertura del cuore, triangolo perfetto di Amore-Saggezza- Gioia.

Questo convegno sarà comunione dei cuori, nel sentire pulsare il battito della nuova VITA, il seme che germoglierà sul pianeta dall’ amore di tutta l’ Umanità                                      

Questo documento è la manna del cielo, il faro degli Essere di Luce sul convegno.

      Associazione“ Meditazione Shanty”- Marciano Marie- Claire

[email protected]

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DALLA PSICOSOMATICA ALL' APPROCCIO OLISTICO

di Enzina Luce Franzese

Ho iniziato il mio percorso di crescita come psicologa e psicoterapeuta. Convinta assertrice dell' unità corpo-mente, nel 1979, dopo essermi laureata in filosofia, mi sono dedicata pienamente allo studio ed alla ricerca in psicologia e psicoterapia. Il mio studio non é mai stato esclusivamente teorico ed ho sperimentato in prima persona le varie teorie ed i vari approcci terapeutici, dalla psicoanalisi alla bioenergetica ed alla vegetoterapia carattero-analitica, dall'art terapie alla musicoterapia. Tutto mi riusciva semplice da comprendere e da vivere; avevo un talento naturale e, prima ancora di 'capire' con la mente analitica, 'sentivo' le persone e le situazioni. Avevo un talento naturale soprattutto per la psicoterapia: era come se una parte di me già conoscesse quello che poi trovavo nei libri e constatavo nella ricerca sperimentale. Venne come logica conseguenza approfondire questo talento studiando in modo sistematico. Mi iscrissi alla facoltà di Psicologia, frequentai i corsi annuali di Psicodinamica e Psicomotricità clinica ed approfondii la psicoterapia nel corso di formazione quadriennale in Psicoterapia Funzionale. Molto appresi anche dal volontariato di ricerca presso l' USL 24 della regione Campania, e là , in particolare, ebbi molta gioia nei corsi di psicoprofilassi al parto dove vedevo la vita nascere, crescere e manifestarsi giorno dopo giorno. In quegli anni, dall' 82 all'87, scrissi vari articoli, ed avendo avuto l' opportunità di poter fare una ricerca sperimentale presso l'Asilo del Centro Studi 'W. Reich' di Napoli, scrissi anche un libro: 'Tratti caratteriali della prima infanzia'. Nell' 87 ero molto soddisfatta di quello che ero riuscita ad apprendere e ad elaborare ma non mi sentivo ancora 'completa'. Molti avvenimenti personali, anche dolorosi, mi avevano da tempo spinta ad un'attenta ricerca spirituale; con la psicoterapia capivo le motivazioni della vita ma non le finalità. Quando avevo visto mio padre morire mi ero chiesta 'Perché?' e, quando seguivo le donne in gravidanza e sentivo la vita muoversi dentro di loro, mi chiedevo ancora 'Perché?'. 'Perché si nasce e perché si muore; perché si vive in un corpo, perché ci si ammala e si guarisce?'. Capivo come l' energia si muove e dà vita ma non capivo perché. Ed ancora mi chiedevo: 'Perché lutti e dolori, perché cerchiamo la Pace e l'Amore ed é tanto difficile trovarle nelle nostre azioni quotidiane?'. Mi sembrava, allora, di vivere su due binari paralleli che non si incontravano mai e l'Enzina alla ricerca dell' Amore, del Bene e delle motivazioni che sorreggono il nascere e il morire non incontrava mai l' Enzina ricercatrice, laureata ed intellettuale. Ero come scissa e volevo ardentemente ricongiungermi. Era l' 87 e fu allora, al termine del corso di formazione in Psicoterapia Funzionale che feci un sogno, o meglio, ripresi un sogno fatto circa sei anni prima in un momento molto difficile e di drastici cambiamenti. Avevo sognato una nave immobile nel buio e quest' immagine mi aveva molto inquietato. Ebbene, il sogno riprendeva proprio da quella nave immersa nel buio. Ora, vedevo bene, ero al timone e la guidavo fuori dal buio. Alla mia destra c'era Jules Grossman, uno dei miei insegnanti di psicoterapia, ed alla mia sinistra c' era un samurai. La manovra era semplice, la nave usciva dal buio e dopo una breve traversata giungeva ad un' isola. Indossavo un peplo bianco, scendevo sulla spiaggia e mi sedevo in riva al mare in meditazione. Il tempo passava ma non c' erano più azioni da compiere oltre quella semplice di restare candita ed immobile nella Luce di quella riva. Mi svegliai pensando: 'Che cosa sto aspettando?' Avevo una vita piena d' interessi, molto attiva, e non sapevo bene cosa significasse restare seduta ed immobile. Solo dopo molti anni ho compreso che una parte di ogni essere umano é immobile e nella Luce e che da quella immobilità luminosa nasce l'Armonia di ogni suo movimento. Oggi so che nel sogno visualizzavo quello che é uno stato di coscienza e che con molto semplicità il mio inconscio aveva esternato che la via per uscire dal buio era proprio quella, attivarmi e trovare la scintilla di Luce dentro di me. Allora non compresi, ma non me ne detti molto pensiero anche perché nei giorni immediatamente successivi si verificarono due coincidenze che mi riportarono alla parte iniziale del sogno. Tutto ci viene dato quando siamo pronti per accoglierlo. Nella parte iniziale del sogno ero tra Jules e il samurai e furono loro i doni di Sapienza e di Amore che, inaspettatamente, mi giunsero. Jules é morto nell'83 e sarebbe stato un pò difficile rincontrarlo a meno che, come accadde non lo rincontrassi attraverso quello che di vitale e concreto aveva lasciato su questa terra: il suo insegnamento. Seppi per caso da un amico che Teddy, sua moglie, continuava ad insegnare .Jules mi aveva dato tanto, mi aveva fatto capire che 'Il cuore sà e con Teddy ripresi il filo di quanto avevo dovuto forzatamente interrompere. Anche l'incontro con il samurai non fu diretto: ebbi l'occasione di conoscere delle persone che praticavano il Buddhismo della tradizione Giapponese. Questa pratica mi ha insegnato cos'é il Karma e come, se si fa riferimento alla propria Luce interiore, da qualsiasi acquitrino può nascere il più candido fuor di Loto. Non potevo più mentirmi: la motivazione energetica che spinge la vita ad essere non é solo una pulsione psicosomatica. 'C'é qualcos'altro-mi dicevo -qualcosa che vivifica la stessa unità corpo-mente' . Non potei fare a meno di acquisire una visione olistica dell'esistenza. La parola 'olistico' deriva dal greco 'olos' che significa 'Tutto'. Mi misi così alla ricerca di questo 'Tutto'. La voce interiore parla e l'animo comprende. Tutto quello che nei recessi profondi del mio essere avveniva mi portava ad oltrepassare l' orizzonte che fino a quel momento mi era sembrato limite. All'occhio poco attento l'orizzonte appare l' ultima frontiera prima del baratro ma ben sappiamo che esso non é che illusione ottica. Nulla finisce nel baratro che come 'Nulla inesistente' non esiste. Dal 'Nulla' , infatti, nasce la vita che dopo un ciclo completo e significativo si obblia per ripresentarsi sotto altra forma. Ciò che mi appariva limite non era che il punto in cui avrei trovato l' occasione per una nuova fase evolutiva.Così, mentre la mia mente razionale si dibatteva in dubbi, l'equilibrio mi pervase e oltrepassò l' orizzonte che limitava i miei pensieri. Meditavo, un giorno, e, colma d'amore, mi chiedevo come pormi in questo nuovo ciclo. Qualcosa mi rispose e questo qualcosa pulsava da me. Le mani. Il centro delle mie mani fu attraversato da un fremito simile al vento caldo. Era il mese di dicembre e le imposte erano chiuse, da dove veniva quel vento? Non era altro che uno stato energetico nuovo che, senza ren dermene conto, a poco a poco avevo preparato; ora appariva in modo così originale. Le pratiche sull'amorevolezza e la devozione per il Bene avevano fatto in modo che l' energia del mio campo energetico si schiudesse a nuovi livelli di espressione e così ebbi il dono di poter trasmettere energia a me stessa ed agli altri. Divenni un canale pranico e tutto quello che fino a quel momento avevo studiato e capito a livello logico si unì all'intuizione ed alla capacitàdi percepire, in nuovi livelli dell'essere, la malattia ed il disagio. Le mie mani divennero calde e, come nuovi occhi, vedevano i chakra e l'aura. La mia vita, in toto, fu rivoluzionata; oltrepassando l'orizzonte della conoscenza logica avevo trovato la forza e la verità dell' intuito, avevo trova to la porta che collegava la psicoterapeuta alla pranoterapeuta. Due mansioni che fino a quel momento mi erano apparse diverse ed estranee si unirono e si fusero in una nuova ed affascinante ricerca che mi portò a comprendere i livelli di consapevolezza. 'Livelli di Consapevolezza', termine che fino a quel momento mi era sembrato difficile da comprendere quasi esprimesse qualcosa di nascosto ed inaccessibile ai più, divenne un semplice modo di dire per esprimere ciò che in ogni attimo gli esseri umani sperimentano:la molteplicitàdegli accessi all' esperienza. La capacità di usare il suono per contattarli ed esprimerli é antica ed ha riscontro in ogni cultura ma non la trovai su di un libro né mi fu svelata da un saggio sacerdote o esoterista, l' appresi in ch anneling da un Essere di Luce, Ermete, che mi indicò, in questo modo, un nuovo passaggio per unire in modo armonico conoscenze logiche ed emotive a conoscenze intuitive e transpersonali. 'Tutto é Uno-disse- Solo chi si separa dalla Conoscenza Originaria divide le parti di sé . Intuito e ragione non sono in conflitto, semplicemente sono attitudini diverse dirette ad un unico scopo: la Conoscenza. Chi vive in armonia ritrova entrambe le attitudini dentro di sé, capaci entrambe di armonizzarsi l' un l' altra.L' input trovato oltre l' orizzonte era la conoscenza che 'Tutto é Uno' e che le parti che ci compongono non sono scisse l'una dall'altra ma fuse in una relazione energetica che le rende un' unica cosa. Ogni essere umano é un campo energetico. In tutte le discipline che lo considerano (dalla fisica alla psicologia, dalla chimica alla sociologia) il 'Campo' si caratterizza per essere un armonico relazionarsi di aspetti diversi che formano un tutt' uno. Gli elementi di un campo non sono separabili senza una modificazione dell'intero e quindi, nello specifico dell'essere umano, ogni sua qualità e propensione viene facilitata dall'armonico relazionarsi dell' intero. E' questo il primo passo per capire cos'é un approccio olistico: non separare, non scindere e sezionare ciò invece vive in una fusione strutturale che ne qualifica l'intera vita. E così, nel caso in cui si debba facilitare la guarigione fisica o psichica di una persona, non si può separare il sintomo perché esso non é altro che disagio di un intero campo.. Per anni ho unito me stessa e nella pace che scaturisce dal vivere in simbiosi reciproca, il mio intuitoé stato arricchito dalla mia intelligenza e viceversa. Oggi ho espanso questa esperienza-conoscenza mettendo a punto un approccio terapeutico che ho definito'Vibrazionale' (il campo vive vibrando) ed 'Olistico'. Questo approccio é anche un percorso di Risveglio perché facilita l' unità degli intenti e percorre la via che dal sintomo porta alle motivazioni profonde . Il sintomo doloroso trova soluzione nell' equilibrio di corpo-mente-anima, equilibrio che facilita la comprensione delle motivazioni profonde che danno origine alla vita e la regolano.

Enzina Luce Franzese

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ENERGIA, LA GRANDE RIMOZIONE

di Massimo Soldati

Tutta la vera conoscenza viene soltanto dalla nostra interiorità, in una comunicazione silenziosa con la nostra anima. Le dottrine e la civiltà ci hanno derubato del Silenzio, ci hanno sottratto la Conoscenza che tutti abbiamo dentro di noi. Edward Bach.

Alak niranjana (Io sono il Principio supremo che é totalmente puro e non può essere percepito dai sensi). Uno degli assunti basilari di varie terapie ad orientamento corporeo é quello dell'esistenza di una energia biologica che anima gli esseri viventi. Reich ha denominato questa energia orgone, i cinesi la chiamano chi (o qi, a seconda della trascrizione), i giapponesi ki, nella medicina ayurvedica essa é denominata prana, presso le popolazioni dell'Oceania mana. In ogni paese ed in ogni cultura conosciuti esiste questo concetto, ma noi occidentali abbiamo una certa difficoltà ad ammettere che ad esso possa corrispondere una realtà di fatto, in quanto la scienza moderna non é ancora stata in grado con i propri strumenti di rilevare e misurare con esattezza qualcosa di simile. Inoltre la energia biologica é stata spesso correlata ad una con cezione del mondo mistica e trascendente, a credenze di tipo magico su altre dimensioni dell'esistenza, che riteniamo di aver superato da un pezzo con l'aiuto della dea Ragione e del metodo scientifico. E' una vera beffa: seri studiosi ritengono che baste rebbe un po' di ricerca mirata per scoprire nuove dimensioni che da tempo immemorabile sono presentite; i risultati delle loro sperimentazioni sono però resi quasi sempre inconsistenti dalla mancanza di fondi, devoluti generalmente da organizzazioni che hanno un'altra visione del mondo, e quando ci sono vengono ridicolizzati o non divulgati. Eppure chi pratica la bioenergetica sa che la energia vitale esiste, ne ha una esperienza tangibile, incontestabile, anche se le idee che ha a proposito non sono sempre chiare e non sa proprio con precisione che cosa essa sia. In effetti non é molto importante sapere cosa sia la bioenergia per poterla usare in maniera fruttuosa: quanti di noi sanno precisamente che cosa sono la energia elettrica, un alternatore od u n microprocessore? Eppure questo non impedisce loro di guidare un'auto, di salire sull'ascensore, di accendere il televisore o scrivere col computer. Inoltre é scomodo parlare di qualcosa che la maggior parte della gente non vede e che, da quello che ho c onstatato nella mia pratica professionale, ha spesso forti resistenze ad accettare. E' troppo rassicurante l'idea che il nostro corpo sia una macchina che quando non funziona possiamo portare dal meccanico: lui cambierà i pezzi od ingrasserà gli ingranaggi e noi staremo di nuovo bene. Questo non coinvolge il nostro senso di responsabilità, non dobbiamo guardarci dentro, non dobbiamo trasformare il nostro modo di vedere le cose e, soprattutto, non dobbiamo sentirci . La maggior parte dei disturbi che l'uomo contemporaneo lamenta vengono proprio dal non sentirsi, dal non fermarsi ad ascoltare e quando incomincia l'ascolto di sé, comincia la percezione dell'energia. Recentemente sono state gettate le basi teoriche per una comprensione più ampia della dimensione energetica da una brillante generazione di studiosi, che é riuscita a sintetizzare in un quadro di riferimento dotato di una sua validità ed eleganza una quantitàdi informazioni derivanti dai più diversi campi, spesso in origine riservate ai soli adept i. Tra gli altri possiamo citare Fritjof Capra, Richard Gerber, Ken Wilber, David Bohm, Stanislav Grof, Gregory Bateson, Barbara Brennan, i quali hanno tutti contribuito alla creazione di un modello olistico e sistemico di interpretazione della realtà , nel quale confluissero varie discipline in uno scambio attivo ed arricchente. All'interno di questo modello il concetto di energia assume un ruolo centrale ed esplicativo. Ma se una parte dell'umanità cerca di comprendere la dimensione energetica, permangono notevoli resistenze verso la percezione di essa. Entrare in contatto con questa realtà sembra implicare un risveglio, una trasformazione della coscienza, che porta con sé naturalmente un travaglio personale e modifiche sostanziali nella concezione ed organizzazione di vari aspetti della vita civile. Molti di coloro i quali sono passati attraverso una terapia bioenergetica possono testimoniare come la loro vita ne sia stata rivoluzionata , come siano stati indotti profondi mutamenti interiori, talvolta anche sofferenze e crisi di identità , che conducevano in ultima analisi ad una vita più ricca e consapevole. Questi cambiamenti provocano feroci resistenze da parte di coloro i quali non sono disposti a passare attraverso una crescita della coscienza, che son o troppo identificati con una determinata concezione del mondo o temono di perdere alcuni privilegi collegati ad essa. Talvolta queste resistenze assumono l'aspetto di una vera e propria persecuzione, di una caccia alle streghe condotta dai più squallidi ed interessati epigoni dei grandi ricercatori che ci hanno regalato la scienza moderna. Un esempio per tutti lo possiam o trovare nella accoglienza particolarmente "calorosa" riservata dal mondo scientifico alle scoperte del Prof. Giuseppe Calligaris, docente di Neuropatologia nella Regia Università di Roma, il quale agli inizi del secolo scoprì un circuito di riflessi cutanei nel corpo umano dalle caratteristiche simili a quelle del sistema dei punti della agopuntura cinese. Calligaris fu emarginato dalla comunità scientifica, pubblicamente ridicolizzato e alle sue preziose scoperte si interessarono, a quanto pare, solamente i servizi segreti russi e americani, ed una quantità di studiosi che in silenzio approfittarono e continuano ad approfittare di esse. L'umanità sembra essere sul punto di passare attraverso la barriera che la divide da una percezione della dimensione energetica. Il superamento di questa forma di rimozione sembra coinvolgere una attivazione di quei livelli superiori di sintesi cognitiva, di intuizione, di apertura empatica verso gli altri uomini e gli altri esseri viventi, che sono investigati dalla psicologia umanistica e transpersonale. Già sono molti coloro i quali ne hanno avuto una esperienza diretta attraverso i vari gruppi di crescita e terapia che si moltiplicano in maniera inarrestabile in ogni paese. Di questo può far fede il sorgere di una nuova sensibilità ecologica, di nuovi modelli di vita in armonia con la natura, di un maggior rispetto per gli animali, di centri preposti allo sviluppo della coscienza e delle facoltà umane. Nonostante ci sia già un fiorente mercato di gadgets collegati a questa visione del mondo, essa pare trascendere nella sua spinta innovativa ogni categoria logica ed economica sinora conosciuta. Anche la scienza é ormai vicina al riconoscimento della dimensione energetica, in una maniera assai contraddittoria, in quanto una parte di essa già si basa su teorie che implicano una concezione della realtà assimilabile a quella olistica, mentre la maggioranza della comunità degli scienziati e della gente comune rimane legata a schemi linguistici ed interpretativi che affondano le loro radici nella filosofia del XVII secolo. La creazione di macchinari più sofisticati e sensibili di quelli attualmente a disposizione dei ricercatori potrebbe permettere, in un prossimo futuro, la rilevazione di dati per ora inaccessibili e produrre una svolta notevole nel mondo scientifico.

Tratto da: M. Soldati, Corpo e Cambiamento, Tecniche Nuove, Milano, 2000. Dr. Massimo Soldati, Psicologo Psicoterapeuta, e-mail: [email protected] Associazione di Integrazione Posturale Transpersonale, http://web.tiscalinet.it/aipt_/index.htm

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I TRE CANCELLI DELLA COSCIENZA

di Valerio Sgalambro

Portare la consapevolezza su qualcosa significa spostare una parte della nostra energia-coscienza in un determinato 'luogo'. Se per esempio spostiamo la consapevolezza sulla nostra mano, stiamo in un certo senso portando energia in quella zona, lo stesso vale se portiamo la nostra consapevolezza su un oggetto o su un ricordo.

La mano esiste perché fa parte di me

un oggetto esiste (anche se non fa parte di me), perché lo posso percepire con i sensi

un ricordo esiste (solo se fa parte di me), perché lo posso rievocare con la mia memoria.

In tutti tre i casi si tratta di un qualcosa che é collegato alla forma materiale. Un'immagine invece si può anche inventare, non deve per forza essere esistita in precedenza: il simbolo é quell' immagine che può essere esistita, o che non può mai essere esistita, ma che comunque agisce, riesce cioé ad evocare una forza autoctona. Se poi un simbolo é riconosciuto da più persone, si carica di un' energia straordinaria, e diventa un 'polarizzatore' di energie collettive. Man mano che portiamo la nostra consapevolezza su qualcosa, l' allontaniamo da altre parti, ma una zona esplorata ci appartiene, in quanto parte della nostra memoria, quindi non vi é mai una perdita, ma una crescita continua. Se vi é un qualcosa che ci fa stare male, sia di natura fisica-materiale o astratta-reale, tendiamo a spostare la nostra energia-coscienza altrove, verso il piacere. Si passa così dalla contemplazione alla distrazione. Nonostante la nostra coscienza é in grado di spostarsi volontariamente, il simbolo agisce nell'inconscio: più ignoriamo la causa della nostra sofferenza, più questi simboli si nutrono e proliferano nell' ombra. La facoltà di spostare la nostra consapevolezza da una zona all'altra del reale o del simbolico, favorisce la crescita della nostra coscienza: tanto più profondo ed ampio é lo spostamento di tale consapevolezza, tanto maggiore sarà l'espansione della nostra coscienza. Se noi teniamo la nostra consapevolezza impegnata costantemente su ciò che ci dà piacere, perdiamo la capacità di spaziare e di muoverci, eliminando zone alla nostra consapevolezza, restringiamo il campo della nostra coscienza.

Una coscienza limitata crea individui poco liberi

Gli attuali sistemi educativi conoscono benissimo questo principio ereditato dalle antiche istituzioni religiose.

Un uomo che non é padrone di sé avrà sempre bisogno di un riferimento esterno

Le energie della collettività infatti sono tutte impegnate affinché questi riferimenti sussistano e si mantengono.

La realtà é la manifestazione della nostra coscienza

Le cause che impediscono l' accesso alla nostra consapevolezza sono:

sul piano fisico materiale dolore

sul piano astratto-reale la paura

sul piano simbolico la separazione.

Valerio Sgalambro -presidente ordine dei pedagogiasti della Toscana -Istituto di Bremologia Applicata-Firenze

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VERSO UNA NUOVA CIVILTA' DI UOMINI CONSAPEVOLI

di Valeria Volpe

Un mondo nuovo é nato, siamo entrati decisamente in un periodo di transizione dove 'il vecchio persiste ancora pienamente possente e il nuovo sta insinuandosi, ancora assai modestamente, inavvertito, al punto che esteriormente non cambia molto le cose, per il momento. Però lavora, cresce, fino al giorno in cui sarà abbastanza forte per imporsi visibilmente'. Questo é quello che Meré, la Madre, aveva percepito nella seconda metà del secolo scorso. Le sue parole sono ancora valide, all'inizio di questo millennio che tanto promette. In effetti, accanto ad un' umanità che segue una linea evolutiva naturale, esiste un' umanità che, orientata verso la realizzazione di una vita cosciente, sta accelerando i tempi della sua evoluzione. Possiamo dire che a tutt'oggi il vecchio ancora persiste, ma é sempre più statico, circoscritto, l' ultimo baluardo di un mondo ormai al tramonto. L' impulso al cambiamento, al rinnovamento si sta estendendo. Molti uomini si stanno avviando verso un sentiero di consapevolezza, verso un mutamento di se stessi e, di conseguenza, del mondo. Nel 'Trattato dei Sette Raggi' é scritto che i cambiamenti saranno sempre più rapidi e radicali anche perché lo sviluppo delle facoltà intellettuali sta accelerando e l'uomo sta per entrare in possesso dei suoi poteri, farà uscire le sue qualità dallo stato latente, qualità prima presenti solo in pochi esseri, definiti yogi o santi. Facendo degli esempi sul piano pratico, possiamo parlare di un gruppo di Roma, condotto da Eaco Cogliani, che sta studiando lo sviluppo del potenziale umano, seguendo, tra l'altro, il libro di Michael Murphy 'Il futuro del corpo'. Nelle riunioni é emerso che ciascun partecipante, partendo da percorsi e da studi diversi, é giunto a esperienze paranormali particolari, che possono intendersi come espressioni nascenti di possibili attributi straordinari. Si può ipotizzare che, se tali capacità si svilupperanno su un numero sempre maggiore di individui, una nuova umanità apparirà su questo pianeta. Non siamo tanto lontani dai concetti di Sri Aurobindo il quale diceva che l' uomo é 'un essere di transizione', in cammino verso il superuomo o l'Uomo Realizzato nel quale spirito e materia si sono completamenti fusi dopo un lavoro alchemico di trasformazione. L'uomo nuovo creerà una società molto diversa da quella attuale, piuttosto limitata e limitante, fondata sul potere. Noi già da oggi possiamo prepararne le basi, il lavoro é grande e gli ostacoli non mancano, ma apriremo un varco in cui tutti potranno poi passare. Gli inizi già ci sono, pensiamo alla diffusione delle pratiche meditative che portano ad un'espansione della coscienza ed ad un'interazione dell'uomo con i regni superiori i quali, come dice D. Baker in 'Meditazione' trasferiscono energia all'umanità e trasmettono la consapevolezza di Esseri elevati. Inoltre molte tecniche orientali sono alla portata di tutti, da quando Yogananda attraversò l'Oceano e assolse il compito che gli era stato dato di trasmettere lo yoga in Occidente. E lo yoga, negli ultimi tempi, é stato inserito nelle scuole, e questo contribuirà a meglio sviluppare le potenzialità fisiche e psichiche dei bambini e dei ragazzi. Nel campo della medicina le tecniche alternative per la guarigione si vanno sempre più espandendo e perfezionando, i loro costi stanno diminuendo e non sarà lontano il giorno in cui entreranno gratuitamente nelle strutture pubbliche. Comunque si può ipotizzare che, in un futuro non troppo lontano, ciascuno saprà curare se stesso, prevenire le malattie e vivere in uno stato di benessere. Nel settore del lavoro, invece, c'é ancora molto da fare perché spesso l'uomo é dissociato da quello che fà e le otto ore al giorno lavorative risultano alquanto penalizzanti. Sono troppe e lasciano poco tempo alle pratiche di crescita interiore, allo studio ed alla meditazione che, in questo periodo di trasformazione, dovrebbero divenire parti integranti della vita, considerate beni primari alla pari del cibo. Con il tempo si dovrà giungere ad una distribuzione equa della ricchezza, ad uno stato di benessere per tutti, con maggior tempo libero da dedicare a noi stessi e a ciò che più ci piace. Inoltre, c'é da dire che, in una società avanzata, le strutture piramidali non avranno più senso. Non ci sarà più bisogno di 'capi', di controlli, perché l' uomo nuovo saprà portare avanti con responsabilità e amore i suoi compiti. Quindi si saprà vivere, ma anche morire con coscienza, stabilendo il giorno in cui si passerà in un altro stato, in accordo con il volere dell'universo. Queste sono solo alcune premesse su questo argomento tanto vasto sul quale si parlerà al Convegno di Padova. L' importante é che ognuno di noi sia messo nelle migliori condizioni per contribuire concretamente allo sviluppo di una Umanità Nuova.

Valeria Volpe

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  ESPRIT

ARTE NATURA SPIRITUALITA'

A PANTELLERIA

di Nuccia Farina

ESPRIT, oltre a significare “spirito”, è una sigla che sta per "Ecumenical SPiritual Research International Town".

La nascita di un Centro Ecumenico Internazionale viene "preannunciata" nel maggio 1999 ad un gruppo di 3 persone di diversa estrazione culturale e spirituale (due italiani ed una giapponese), nel corso di una breve permanenza a Pantelleria, una piccola isola vulcanica nel cuore del Mediterraneo.

Da allora attraverso una serie di "messaggi" e di eventi guidati dalle sincronicità prende forma un progetto volto alla realizzazione di un centro ecologico-spirituale, inteso come luogo d'incontro tra persone alla ricerca di se stesse, che desiderano - indipendentemente dalla loro provenienza geografica, culturale o religiosa - vivere in armonia con gli altri e con la natura. 

Il modello socioeconomico cui il progetto s'ispira è riconducibile a quello di un ecovillaggio, che operi per uno sviluppo sostenibile fondato sull'armonizzazione di Arte/Natura/Spiritualità.

Nuccia Farina (Psicologa, docente di Filosofia e Scienze Sociali, coordinatrice del Progetto ESPRIT)

Per informazioni sul progetto si può prendere contatto direttamente email:

[email protected]

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Testimonianza: Rinnovamento sociale e spirituale

di Gianfranco Patanella

Eravamo nei primi anni novanta; conoscevo un periodo di rinnovamento nella mia vita. Eravamo nei primi anni novanta. A Catania si formò un gruppo di lavoro attorno ad Anna Colombo, terapeuta che da Roma ci portò l'assemblaggio di un seminario fatto di movimento Rio Abierto "tecnica di espressione corporea" e "ascolto interiore"dall'esperienza della comunità di Findhorn in Scozia. Attorno a questa esperienza si formò un gruppo di circa 15 persone e lavorammo diversi mesi. Alla fine dell'esperienza ci chiedemmo se non era il caso di ritrovarci settimanalmente perché l'esperienza ci aveva legati non poco;e così decidemmo di fare. Ogni settimana ci ritrovammo a casa di qualcuno del gruppo senza un'idea precisa di come impostare l'incontro; si meditava, si condivideva l'esperienza di vita di quella settimana ma ciò che più si andò focalizzando era un particolare momento alla fine della meditazione quando tutti ci prendevamo per mano e ad occhi chiusi, visualizzavamo noi stessi in cerchio e l'energia che circolava sotto forma di luce, che incontro dopo incontro diventava sempre più palpabile, luminosa, colorata dalle varie forme e ci sentivamo incoraggiati a modellarla, dirigerla, con impetuose cascate di luce, fuochi artificiali. Erano gli anni del cambiamento di amministrazione nella città, uscivamo da un forte abbandono e degrado nel quale era caduta Catania, Bianco era il nuovo Sindaco.... In questi incontri che facevamo ogni volta di più la città veniva inondata attraverso le nostre visualizzazioni di cascate di luce coloratissima, sparavamo letteralmente la luce sulla città, usavamo la luce per pulire,lavare, guarire; in quegli anni Bianco e la sua giunta si rivelarono un grosso acquisto per la città. Oggi a distanza di 8 anni Catania a detta di molti é una delle città italiane più vivibili. Nel frattempo il gruppo di meditazione ha smesso per vari motivi di vedersi,anche se mi auguro che questo tipo di esperienza possa rinnovarsi.Mi sembra importante soffermarmi ancora sulla visualizzazione; al termine della meditazione e dopo esserci presi per mano seduti in cerchio: é importante per chi fa il catalizzatore creare quell'attimo di sospensione che puù durare secondi o anche di più, sino a che non si manifesta un quadro, leggendo quel primo quadro si diventa tuttuno con la scena, venendo trascinati dentro e tutto accade. E' importante che non sia un approccio mentale. Raccontare la nostra esperienza mi é sembrato possa aiutare tutti noi in questo momento estremamente importante della nostra crescita.

Gianfranco Patanella

gianfra[email protected]

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LA MEDICINA DELLA TERZA ERA- TRASFORMAZIONE SPIRITUALE NEL RAPPORTO FRA MEDICO E PAZIENTE

di Gaetano Conforto

L' essere umano ha uno scopo nella vita: quello di diventare più simile a Dio, quindi di essere co-creatore del proprio mondo. La consapevolezza di essere responsabile della propria vita si acquista con la ricerca spirituale. L'obiettivo della spiritualità non é quello di diventare dei santi, di imitare i mistici, di chiudersi in un convento himalayano, di abbandonare le cose terrene, di camminare sui carboni ardenti o di buttarsi da una rupe, di ostentare una povertà degna di un San Francesco di Assisi..: no, niente di tutto questo. Il percorso spirituale ci serve per consapevolizzare la nostra capacità di creare il mondo materiale ed emozionale che ci circonda (salute, felicità , servizio, e soldi .) in qualsiasi momento vogliamo. Questa grande conoscenza ci pone nelle condizioni di non essere attaccati a nulla, e di non cercare approvazione e potere sugli altri: insomma tutte richieste che il nostro ego ci impone quotidianamente. Come conseguenza non sentiremo la necessità di dipendere dagli altri (se posso ottenere tutto ciò che voglio, basta che lo desideri, cessa la schiavitù materiale e psicologica fra esseri umani ), anzi li aiuteremo ad acquisire questa nostra stessa conoscenza! La paura, il dubbio, i sensi di colpa, i rancori, i risentimenti, i sensi di inferiorità, la rabbia, la gelosia, l'invidia, la solitudine, diventeranno solo fantasmi che hanno pilotato le nostre vite, certamente in peggio, fin dagli albori dell'umanità ( provocando guerre, e malattie). Oggi finalmente possiamo intravedere le basi scientifiche della ricerca spirituale, in grado di spiegare e di produrre molte delle manifestazioni legate alle antiche tradizioni spirituali ( illuminazione, satori, il fiume della vita, miracoli, fenomeni non-locali, meditazione, sensazioni di unità, ecc.). L' enorme aiuto ci perviene dalla fisica quantistica. Tutto ciò che ci circonda é composto da atomi, che a sua volta sono costituiti da particelle subatomiche, con proprietà ondulatorie. Cioé si comportano ora da particelle ( quindi con una massa, una posizione, e un rapporto spazio-tempo) ora da onde ( quindi prive di massa, cioé immateriali, invisibili, e diffuse ovunque, contemporaneamente, nello spazio ); questa dualità dipende dall'osservatore del sistema (cioé noi ) e dallo strumento di misura adottato. Ciò significa che se non osserviamo il sistema, questo sarà diffuso nello spazio, altrimenti acquisisce proprietà insite alla materia : sarebbe l'uomo con la sua osservazione a creare la realtà materiale, percepibile con i cinque sensi. Il nostro cervello non é in grado di vedere i fenomeni quantistici che avvengono nel nostro corpo, cioé l' insieme di particelle subatomiche che scompaiono e compaiono alla esistenza un milione di volte al secondo! Ciò che percepiamo é solo la dimensione tridimensionale. Con degli 'occhiali quantistici' vedremmo avvenire la creazione di tutto ciò che ci circonda, e come dal nulla compaiono particelle che scambiano informazione, continuamente, con tutto ciò che ci circonda, in un' unica rete indivisibile: l'universo é una realtà interconnessa ed interagente, tale che un'informazione alterata in una particella, si trasmetterebbe a tutte le altre particelle dell' universo. Altra legge quantistica importante per la comprensione della crescita spirituale é la non-località. Questa afferma che due particelle accoppiate, anche se vengono separate, e si ritrovano a distanze enormi ( per es. due fotoni) si comportano come se fossero un unico grande essere: cioé ciascuna riceve immediatamente informazioni dall'altra. La non-località é la regola nell'universo. Questo ci fa comprendere come a livello sub-atomico non esista lo spazio e il tempo e come le forme create nell'universo siano in comunicazione istantanea fra di loro: l'uomo con le varie forme dell'universo, siano esse piante, animali, minerali sono un solo unico essere.. Estrapolando questa legge fisica alle nostre emozioni, comprendiamo come i nostri pensieri, che non sono altro che eventi quantistici (su questo assioma si basa la psicologia quantistica) sono in grado di influire sul contenuto informativo sia delle nostre particelle subatomiche , costituenti la nostra biochimica cellulare (rapporto mente-corpo) che sulle particelle subatomiche di altre forme viventi, uomo compreso. Da ciò si evince la nostra grande responsabilità sulla nostra salute e su quella del nostro pianeta. La trasformazione spirituale che ne deriva consiste nel consapevolizzare come 1) noi siamo i creatori del nostro mondo, sia esso materiale che spirituale ( salute, malattia) 2) non c'é separazione, ma anzi immediata comunicazione fra noi e gli altri esseri: la non-dualità dei rapporti universali. Il secondo concetto, quello della non-separazione, potrebbe diventare la salvezza dei rapporti con noi stessi e con gli altri, portando a quelle leggi eterne, che nelle grandi tradizioni spirituali sono state sempre declamate : amare il prossimo, perché il prossimo siamo noi stessi ( fra particelle subatomiche non esiste differenza) sia esso animale, vegetale, minerale che umano; qualsiasi cosa facciamo agli altri la stiamo , immediatamente, facendo a noi stessi!!! . Il concetto di separazione, di dare etichette, di vedersi diversi da tutto ciò che ci circonda ha portato all'alienazione dell'essere umano, con conseguenti problemi di salute ( ansia, depressione, malattie croniche) e problemi nei rapporti sociali e politici. Per quanto attiene il nostro argomento, la Medicina della Terza Era (per distinguerla dalla I era - la medicina tutta farmaci e chirurgia - e dalla 2 Era - la medicina mente-corpo), ha il suo razionale nei due concetti di fisica quantistica suesposti : a) l'osservatore crea la propria realtà fisica e psichica; b) vi é comunicazione immediata fra due entità quantistiche (e l'uomo può considerarsi una entità quantistica) a prescindere dalla distanza a cui si trovano. Quest' ultimo razionale introduce il concetto di mente non-locale. Mentre nella Medicina mente-corpo é la mente del soggetto in condizioni di agire su tutta la propria biochimica cellulare, influenzando quindi lo stato di salute e di malattia ( vedi pensieri negativi, rancori, paure, sensi di colpa, insomma le malattie psico-somatiche,ecc.), nella Medicina della 3a Era la mente del soggetto é non-locale, quindi in grado di agire a distanza e di ricevere, a distanza, informazioni da altri soggetti. La mente non-locale é infinita nello spazio-tempo (é la coscienza, che é il fondamento di tutto l'universo), é diffusa e non limitata dal tempo: 'la mente non-locale' é la regola nell' uomo !!!. I fenomeni non locali sono: 1) non mediati - non c'é nessuna energia che si trasporta- 2) non mitigati dalla distanza - l'effetto non si impoverisce nell'intensità - 3) immediati. Queste stesse considerazioni abbracciano la fisica della particelle ( N.Herbert ). Quindi la Medicina della 3a Era comprende guarigioni a distanza, intuizioni diagnostiche, coscienza eterna (oltre la morte fisica, con relativa riduzione della paura della morte), telepatia, chiaroveggenza, precognizioni, visioni, sogni profetici, sia di diagnosi che di guarigione, preghiera.., cioé é una forma di guarigione basata sulla natura infinita, fondamentale della coscienza.Come si può ben capire, il rapporto medico - paziente cambia totalmente. Il medico che si addentra nella Medicina della 3a Era, diventa una guida spirituale per il paziente, non solo ma se entrambi sono d'accordo su queste premesse, i due diventano una unità implicita nella m ente non-locale!! Il medico non abbandona, non fa sentire solo il paziente malato e/o che sta per morire, bensì può utilizzare le sua capacità intuitive non-locali sai per la diagnosi che per la terapia. La Medicina della 3a Era distingue fra l'Internista e l' Eternista. L'Internista é il terapeuta, medico che guarda dentro il paziente (esami clinici, diagnosi laboratoristiche, strumentali, ecc..).L'Eternista cerca nello spazio-tempo le soluzioni, sia dentro che fuori al paziente: - studia i suoi sogni, le sue intuizioni- prega insieme al paziente - legge nella mente non-locale e nel fisico, intuendo la malattia e la terapia, che molto spesso é spirituale- indaga nelle emozioni alla base dei disturbi - dà molta importanza all'intenzione che c' é dietro alla terapia \endash utilizza concetti come la sincronicità - fa partecipi, ove possibile, i familiari alla terapia non-locale del soggetto -accompagna e rende consapevole il paziente che sta morendo di tutte quelle fenomenologie che compaiono quan do si entra nel mondo quantistico, attimi o settimane prima di morire ( presenze, visioni di defunti, esseri di luce, esperienze di pre-morte..).( MEDICINA DELL' ETERNITA' ). Così facendo il medico della 3a Era riconosce la natura senza tempo della nostra realtà, facendola comprendere al paziente..sebbene possa sempre usare i mezzi della medicina della 1a Era e della 2a Era. La Medicina dell'eternità porta ad una trasformazione della nostra realtà: cioédiviene la chiave della consapevolezza della natura non-locale della nostra mente, che é infinita, indistruttibile e immortale. La malattia in queste condizioni ha il potere di trasformare, di provocare un salto quantistico di coscienza, di elevare il livello di maturità spirituale sia del terapeuta che del soggetto, con l' unico scopo di rispettare la regola d' oro della 3a Era: 'fai bene agli altri, perché gli altri sono te stesso'- noi siamo sia locali che non locali. Soltanto con il distacco dal conosciuto possiamo accedere alla non-località e quindi al terreno dove avvengo i miracoli, e dove l' uomo prende per mano Dio.

Il dott. Gaetano Conforto diffonde questi concetti in corsi organizzati da varie associazioni sensibili a questi argomenti. I corsi comprendono un primo livello 'Trasformazione spirituale' - Un secondo livello 'Guarigione quantistica' ed un terzo livello 'Psicologia quantistica'.

e-mail: [email protected] ----tel.0931-37619 ----0347-7611091 ____________________________________________

-PROMOTORI DEL CONVEGNO

L'ELENCO CHE SEGUE TIENE CONTO DEGLI ATTUALI PROMOTORI-Non include al momento gli altri tipi di adesione nè i relativi argomenti che gli intervenuti tratteranno. Data la struttura per AREE del convegno diverse adesioni stanno definendo l'area o le aree di intervento, inoltre la determinazione delle aree stesse ha avuto integrazioni e modifiche dovute ai contributi delle riunioni di preconvegno e altri elementi del dibattito in corso che comunichiamo (per quanto allo stato) con il documento della pagina precedente. Nelle prossime settimane, man mano che si determineranno questi elementi diffonderemo una prima stesura del programma con gli interventi definiti.

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Promotori

Nuovo Mondo [Associazione per l'affermazione dei valori umani-Padova] - Celestinian Center [Centro per lo sviluppo del potenziale umano; Milano-Roma-Padova]-Alba Magica [rivista di approfondimento scientifico e spirituale della New Age/Nuova Era] - Centro ricerca indipendente sulla legge del tempo (Padova)- ISPA, Istituto Sperimentale di Psicodinamica Applicata [Milano] -VIRIDITAS [Associazione Ildegardiana] - Istituto per lo studio e la ricerca sull'energia dell'uomo [Roma] - Gruppo di ricerca spiritual training [Padova] - Associazione AMITA [Roma] - New Age & Dintorni, rivista online - Atelier Innovazione Educativa [Roma] - Sito ricerca scientifica sulla Borsa, www.Borsari.it - Center for Human development [Roma] - Istituto di Biotransenergetica [Milano]- Accademia degli Ardenti di Viterbo sede regionale F.V.G., Centro Accademico Jatzu-Progetto ESPRIT: 'Arte-Natura-Spiritualità a Pantelleria'- Centro Studi & Ricerche Cosmòs (Milano) - STARGATE il mensile dell'altra informazione - EOSA (Economia Organizzata Sviluppo Alternativo)-FENG SHUI Virtualpadova-Auraweb-Associazione culturale C.Y. Suria [Milano]- Redazione Apritisedano [Messina] -WWI,Which Way Institute (Istituto Ricerca Informazioni Salute-Padova) - Ambiente e Salute (Rivista) --Akhet-Aton (Akhetaton.it e Radio Veda) -- Olistico, portale del Benessere Integrale -Associazione di Integrazione Posturale Transpersonale (AIPT, Milano)-Astercenter-Istituto di Bremologia Applicata (IBA-Firenze)- Pensiero New Age (Il Web Magazine sulla New Age in Italia) -LUNACERCHIO- EuropeanNetworkAgainstPlattedUranium -Redazione NAMIR - PEGASO INSTITUTE (Anchorage, Alaska)- MARSFRIENDS-sito www.linkamici.com

Eaco Cogliani (Scrittore-fisico matematico, autore de 'La Nuova Visione del Mondo', dell'Istituto di Scienze Noetiche della California, responsabile Celestinian Center) -Primo Contro, Presidente dell'Associazione Nuovo Mondo (Padova) -Carmen Bonato Rettore (Ricercatrice indipendente della legge del tempo) - Claudio Cardella (Ricercatore, Università di Roma La Sapienza)- Saverio Tomeo (del Comitato Direttivo del Club di Budapest) - Giuliano Boaretto (Giurista, economista, ricercatore spirituale) - Marie Noelle Urech (Presidente associazione Viriditas) - Enzina Luce Franzese (terapeuta e formulatrice dell'Approccio Vibrazionale Olistico, vicepresidente dell'associazione AMITA di cui cura il servizio rivolto all'infanzia ed all'adolescenza) - Giorgio Cerquetti (filosofo, scrittore) - Enrico Cheli (Sociologo-psicologo, docente Università di Siena) - Erica Guerraz (Semiologa) - Annamaria Crisafi (Psicoterapeuta, ricercatrice)- Andrea Ceccomori (Musicista, compositore) - Isabella Santori (Giornalista, ricercatrice metodiche applicate Visualizzazione Phyllis Krystal) - Giovanna Kiferle (Psicologa, ricercatrice, presidente dell'Istituto per lo studio e la ricerca sull'energia dell'uomo) - Valeria Volpe (Scrittrice, giornalista) - Alessandra Marinsalta (Psicologa) - Stefano Signorini (Biopranoterapeuta-master Reiki) - Raffaele Cavaliere (Psicoterapeuta-scrittore) - Eva Fodor (Ricercatrice, esperta culture indiane) - Nunzia Latini (Scrittrice, poetessa) -Louis Alfonso Sosa (Naturopata) - Eleonora Mingoia (Pedagogista, resp. Atelier Innovazione Educativa) - Marcella Boccia (direttrice di 'New Age e Dintorni') - Pierluigi Lattuada (medico, psicoterapeuta fondatore della Biotransenergetica) -Marie Claire Marciano (Associazione Meditazione Shanty -Roma) - Maurizio Monti (Associazione E.O.S.A.'Economia Organizzata Sviluppo Alternativo') - Paolo Toso, Accademia degli Ardenti di Viterbo sede regionale F.V.G., Centro Accademico Jatzu - Ileana Carta - Ida Di Donato (Scuola Egizia) - Nuccia Farina (Coordinatrice progetto Esprit) - Rocco Zappia, Direttore Apritisedano, astrologo-psicoanalitico -Gigi Capriolo (Architetto, Presidente Centro Studi & Ricerche Cosmòs-Milano) - Franca Silvani (Scrittrice) - Maurizio Baiata (direttore di STARGATE, il mensile dell' altra informazione) - Ja Bergonzoni (Arte e spiritualità)-Mara Pelizza [consulente europea di Feng Shui e giornalista, autrice del primo libro sul feng shui scritto da autori italiani]-Amadio Bianchi (Docente di Yoga, di filosofia indù e di massaggio Ayurvedico, ideatore dell' evento Artisti per la pace - Gandhi 50 anni dopo) -Cornali Monica psicologa, Counseling motivazionale- Reitano Ciro (medico, direttore del WWI -Which Way Institute - Istituto Ricerca Informazioni Salute; Padova)- Gianmarco Bragadin Editore, Direttore di Auraweb -Giuliano Bressa (Direttore rivista Ambiente e Salute) - Annamaria Cebrelli (Giornalista, responsabile del sito 'Olistico portale del Benessere Integrale') - Massimo Soldati (Associazione di Integrazione Posturale Transpersonale) -Valerio Sgalambro (presidente ordine pedagogisti Toscana) - Fernanda Nosenzo Spagnolo (responsabile sito (http://www.astercenter.cjb.net) - Loredana Stefania Di Cecco (Giornalista, ricercatrice di simbolismo iniziatico ed esoterico, docente di astrologia, webmaster e autrice dell'Annuario Pegaso: guida degli Operatori nel campo culturale ed esoterico) -Anita Sivieri-Bruno Di Loreto Wurms (Arti marziali e corporee)-Flavia Vallega (compositrice, cantante, arteterapista)-Marco Saba (EuropeanNetworkAgainstPlattedUranium) - Fabio della Balda (Giornalista, responsabile del sito Marsfriends)-Federica Ghetti (ingegnere, consulente organizzazione aziendale e internet, resp. del sito www.linkamici.com per la Libera Università di Alcatraz, e ideatrice del sito di prossima apertura managerzen.com )-Mario Pincherle (Archeologo, paleotecnologo, scrittore: scopritore dello ZED all'interno della Grande Piramide di Cheope)

 

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