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diritti animali

Celestinian Center

centro per lo sviluppo del potenziale umano

La Nuova Visione del Mondo

Alba Magica Giornale e Rivista di diffusione della Nuova Visione

-Alba Magica (Rivista di approfondimento spirituale e scientifico della Nuova Era)

Vedi Indici della Rivista e informazioni a-->> INDICI e ALBAMAGICA

Rivolgersi alla Redazione per Informazioni, ricerche, corsi, seminari, conferenze: 347/4418930 - 049/8648301

celestinian@iol.it ; ALBAMAGICA@iol.it

CULTURA INTEGRALE: vedi anche PRATICA E CULTURA INTEGRALE e i Corsi di Pratica Trasformativa Integrale [PTI] (Corsi di PTI in Italia e Svizzera) -Trascendenza Evolutiva ; WILBER-VisioneIntegrale ; http://wilber.shambhala.com ;

 

Apertura pagina 8 Marzo 2004

Questa pagina pubblica contributi al dibattito e informazioni sulle azioni concrete volti ad affermare i diritti animali

La ricerca di un punto di vista Integrale nella soluzione dei conflitti e in particolare dei problemi ecologici e nei rapporti con le altre forme viventi é al centro della Nuova Visione. Per questo privilegiamo impostazioni che tendono a superare i conflitti anziché esasperarli. Vedi in particolare i links PRATICA E CULTURA INTEGRALE e i Corsi di Pratica Trasformativa Integrale [PTI] (Corsi di PTI in Italia e Svizzera) -Trascendenza Evolutiva ; CREATIVICULTURALI ; WILBER e laVISIONE INTEGRALE

per inviare comunicati e altro

celestinian@iol.it

[non si accettano dichiarazioni aggressive e con espressioni di violenza verbale e sostanziale nei confronti di chiunque, nonché incitamenti alla violenza nella difesa dei diritti animali (come di quelli umani, si intende...)]

vedasi il numero della Rivista Alba Magica n. 4 /2002 su

Energia e Vita, l'Universo vivente-->vedi Indice

e il numero 6 di Alba Magica formato Rivista uscito in febbraio 2004 su

'Il superamento dei conflitti' un punto di vista integrale

vedi--> Indice

vedasi le pagine dedicate alla->Trascendenza   Evolutiva

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OGM: vedi --> SALUTE PREVENZIONE aggiornato Maggio 2004

Vivisezione: vedi ->RAPPORTO LAV2004 Maggio 2004

Protezione animali -->SURICATI aggiornato Ottobre 2004

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Indonesia: Le piantagioni di palma da olio distruggono le foreste e violano i diritti delle comunità

-------Messaggio originale-------   Da: ecologia@peacelink.it Data: 02/06/04 20:26:27 A: econotizie@yahoogroups.com Oggetto: Indonesia: Le piantagioni di palma da olio distruggono le foreste e violano i diritti delle comunita'   Indonesia: Le piantagioni di palma da olio distruggono le foreste e violano i diritti delle comunita' http://ecquologia.it/sito/pag89.map  

MANDA UN'EMAIL ALLA DEUTSCHE BANK PER FERMARE LA DISTRUZIONE DELLE FORESTE http://forests.org/action/indonesia/   L'Indonesia perde almeno 2 milioni di ettari di foresta pluviale ogni anno, in gran parte a causa delle monocolture di palma da olio. L'olio di palma e' un olio vegetale prodotto in vaste piantagioni nel sud est asiatico ed esportato nei mercati occidentali per fare prodotti di uso quotidiano come cioccolato, biscotti, patatine, gelati, alimenti congelati, margarina, shampoo, cosmetici, saponi e detersivi. La creazione di piantagioni di palma da olio distrugge spesso le foreste primarie ancestrali, elimina l'80-100% della biodiversita' locale, provoca l'inquinamento del terreno e dell'acqua per i pesticidi, e costringe le comunita' locali a spostarsi. Le popolazioni indigene che dipendono dalle foreste spesso perdono le loro terre. Sull'isola di Sumatra la compagnia PT London Sumatra sta cercando di intimidire una comunita' locale che lotta pacificamente per ritornare nelle proprie terre fotestali. L'azienda ha scavato una fossa prefonda intorno al villagio per tenere a bada le comunita' che protestano. Adesso  é possibile mandare un'email alla Deutsche Bank per chiedere di non finanziare l'espansione delle piantagioni di palma da olio e incoraggiarli a fare pressioni sulla London Sumatra per fermare le intimidazioni. Per mandare l'email inserite i vostri dati in questo URL http://forests.org/action/indonesia/  

Fonte: Forests.org Traduzione a cura di Fabio Quattrocchi http://ecquologia.it/sito/pag89.map

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11.5.04 comunicato

L'RBM è una società per azioni che esegue studi tossicologici per farmaci o altri prodotti chimici, nonché studi di sviluppo clinico e pre-clinico di nuovi farmaci. Quest'industria si trova nel Bio-Industry Park di Colleretto Giacosa (vicino ad Ivrea, in provincia di Torino).  Secondo il sito web della stessa RBM, e come risulta anche dalle pubblicazioni sotto riportate, gli studi tossicologici vengono compiuti su roditori (topi, ratti, cavie, conigli, gerbilli, criceti), cani e scimmie. Gli studi di cui l'RBM si occupa sono: tossicologia generale e riproduttiva, servizi relativi alla sicurezza dei prodotti chimici, bioanalisi e farmacocinetica, farmacologia generale, servizi per la sicurezza delle biotecnologie, studi di validazione virale convenzionale e non, servizi di prima valutazione della sicurezza, sviluppo di prodotti veterinari. L'azionista di maggioranza è la casa farmaceutica Serono, gruppo multinazionale con sedi in 45 paesi e prodotti commercializzati in oltre 100 nazioni, con sede centrale a Ginevra. L'attività di ricerca viene effettuata in 9 laboratori, uno dei quali è appunto l'RBM.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE NoRBM

Ivrea 15 maggio

 Il coordinamento NoRBM compie due anni, due anni che hanno visto ogni settimana gli attivisti in lotta davanti ai cancelli dell'azienda RBM Marxer, per dimostrare tutto il loro disgusto verso chi come professione uccide animali indifesi in nome di una scienza che ha come fine l'interesse privato delle case farmaceutiche, non certo il benessere dei cittadini.

sabato 15 maggio, si terrà ad Ivrea una  MANIFESTAZIONE NAZIONALE contro l'RBM,

per mostrare alla cittadinanza che il movimento che lotta contro la vivisezione è vivo e forte, e compatto attorno alla lotta che una ventina di attivisti hanno voluto iniziare, forse con un po' di follia nel maggio del 2002.

Invitiamo tutti gli attivisti a partecipare alla manifestazione.Appuntamento alle 14.30 davanti alla stazione FFSS di Ivrea. Per info e adesioni:    no_rbm@yahoo.it

 

RICERCA SENZA ANIMALI 13-4 2004  

Riceviamo e trasmettiamo il seguente comunicato stampa:   COMUNICATO STAMPA
8 marzo 2004

LA CAMPAGNA RICERCA SENZA ANIMALI INFORMA I CITTADINI CHE I FIORI VENDUTI DALL'AISM NELLE PIAZZE ITALIANE IL 13-14 FINANZIANO ANCHE L'INUTILE SPERIMENTAZIONE SU ANIMALI!

Per rendere nota questa realta', sabato 13 e domenica 14 marzo 2004, nell'ambito della Campagna Ricerca Senza Animali, in varie piazze italiane, in concomitanza con i tavoli di vendita dei fiori dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, volontari antivivisezionisti eseguiranno un intenso volantinaggio informativo vicino ai tavoli AISM, per informare i potenziali compratori che con i loro soldi finanzierammo anche la sperimentazione su animali.

L'obiettivo della campagna e' una ricerca medica realmente efficace per gli esseri umani e la convinzione di base, sostenuta da un numero sempre piu' vasto di scienziati, e' che la  ricerca su animali, inutile nella
migliore delle ipotesi, sia spesso fuorviante e dannosa, e trasformi l'essere umano nell'unica vera ed inconsapevole cavia di ogni nuova cura e di ogni nuovo farmaco.

I volontari e gli organizzatori confermano il massimo rispetto per tutti i volontari locali dell'AISM che lavorano per offrire una qualita' della vita migliore a tutti i malati, ma condannano la direzione dell'AISM per la decisione di deviare preziose risorse, raccolte con l'aiuto di tutti i volontari, verso la sperimentazione su animali, che non aiuta in alcun modo i malati.

Per quanto riguarda l'aspetto prettamente scientifico, è importante notare che un recentissimo articolo pubblicato su New Scientist del 26 febbraio 2004, mette in luce che gli esperimenti su animali potrebbero aver ritardato il progresso medico nel campo della sclerosi multipla, mentre la chiave per cura della malattia potrebbe arrivare presto dalla ricerca clinica.

I ricercatori dell'Università di Sydney hanno infatti studiato il tessuto cerebrale di 300 malati di Sclerosi Multipla e hanno concluso che la SM potrebbe essere dovuta a un meccanismo del tutto diverso da quello che si pensava agire nei modelli animali.

Il modello animale più usato consiste nell'induzione negli animali di laboratorio della cosiddetta Encefalite Allergica Sperimentale (EAE).  Questo modello è stato considerato del tutto inappropriato da tre esperti di neurologia dell'Università di Glasgow, che hanno messo in luce le principali differenze tra l'EAE e la SM:

* l'EAE ha un decorso del tutto diverso dalla SM, e uccide o rende l'animale permanentemente disabile, mentre gli attacchi di SM generalmente vanno in remissione e poi si riacutizzano.
* Gli animali sofferenti di EAE di solito soffrono anche di grave infiammazione ai nervi, mentre nella SM l'infiammazione o non c'è o è di intensità media.
* L'EAE non mostra sintomi clinici simili alla SM, o un decorso simile alla malattia umana.
* Nonostante ricerche estensive e una vasta letteratura disponibile (in cui si contano più casi di animali fatti amalare di EAE che non esseri umani ammalatisi SM) la causa della condizione clinica rimane a oggi sconosciuta. Ad oggi, non ci sono cure efficaci.

La Campagna Ricerca senza Animali, promossa dai Medici Internazionali, organizzazione che annovera fra i propri membri migliaia di medici e ricercatori antivivisezionisti in tutto il mondo, il cui Presidente Prof. Giulio Tarro ha ottenuto importanti successi e riconoscimenti nel campo della ricerca oncologica, invita AISM, ANLAIDS, AIRC, Telethon, e tutte le altre fondazioni che finanziano esperimenti su animali, ad abbandonare questa strada e a proseguano invece sulla via della vera ricerca scientifica.

Per la Campagna Ricerca senza Animali
Marina Berati 333-6705842
info@RicercaSenzaAnimali.org
www.RicercaSenzaAnimali.org

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COMUNICATI, ARTICOLI, DOCUMENTI, INIZIATIVE MARZO APRILE 2004

Posizione della redazione di Alba Magica rispetto ai contenuti:

Documenti, posizioni e testi sono riportati quali ci pervengono sotto la responsabilità dei proponenti: saranno escluse parti dei testi che risultassero offensive, espressamente aggressive e intolleranti anche se proponessero 'buoni principi'. I punti di vista sono in ogni caso dei proponenti. La redazione di Alba Magica pubblica sul Giornale Alba Magica e su questo sito diversi punti di vista invitando ad elevare i termini del dibattito nello spirito di una ricerca di soluzioni che richiedono necessariamente una elevazione del livello di coscienza collettiva e non una mera contrapposizione in termini di forza. Per chi si inoltra nella pagina invitiamo anzitutto a leggere i testi su Trascendenza   Evolutiva

Letture [per elevare il livello della conoscenza del problema, per elevare la capacità di proposta e soluzione ai problemi di convivenza di tutti i viventi in una Visione Integrale del problema]


Tom Regan, I Diritti Animali Garzanti Ed. una proposta che parte dalla difesa degli animali per affermare un’etica della responsabilità verso l’uomo, la natura, l’ambiente. Un testo di  altissimo livello che consente di intravvedere un’azione di elevazione della coscienza collettiva nel rapporto dell’uomo con gli altri viventi e con se stesso.
Rupert Sheldrake, I Poteri straordinari degli animali  Rizzoli Ed. superbuck Il grande scienziato  formulatore della teoria dei campi morfogenetici espone in questo bestseller mondiale  i risultati di una vasta ricerca mondiale sui poteri straordinari manifestati dagli animali: in un modo semplice, scorrevole, avvincente e non meno ‘scientifico’ di tanti altri libri di ricerca.
Nicholas Dodman, 'Il cane che amava troppo' e 'Il gatto che chiedeva aiuto' Tea Ed. L’Autore, uno psicologo, spiega in modo semplice avvincente ed utile agli animali umani e non, la psicologia di questi animali troppo spesso del tutto ignorata.
Penelope Smith, Parlare con gli animali Geo Ed.
E’ uscito il nuovo libro di
Enrico Moriconi “Dna & Spa: non più uomini, non più animali” L’A.pone degli inquietanti interrogativi circa le biotecnologie sempre più applicate agli animali non umani.www.edizionicosmopolis.com Medico veterinario, presidente dell’Asvep, associazione culturale veterinaria di salute pubblica, ha pubblicato anche “Medicina veterinaria e Bioetica”; “Le fabbriche degli animali – “mucca pazza” e dintorni”…..

altri riferimenti bibliografici: vedi nella pagina scorrendo i testi
   

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Aprile 2004

PETIZIONE PER SALVARE LE FOCHE CHE RIMANGONO SUL PIANETA TERRA (naturalmente c'è sempre la speranza che se ne trovi qualcuna su Marte.....!)

 

Petizione alla Camera dei Comuni del Canada

Petizione da firmare, dell'international fund for Animal welfare, che conta di raccogliere UN MILIONE di firme (tante firme quante sono le foche condannate a morte) da presentare al senato canadese, al fine di sospendere questo eccidio.
vai a
http://www.ifaw.org/ifaw/general/default.aspx?oid=85218

 

<Noi segnatari di questa petizione, ci opponiamo fermamente al piano canadese che prevede il massacro di circa un milione di foche in tre anni – la più alta quota nella storia.

La maggior parte di foche sono cuccioli di qualche giorno o settimana e continuare ad ignorare la crudeltà e la devastazione insite in questa attività è semplicemente inaccettabile.

Chiediamo che venga preso subito il provvedimento che faccia cessare questo abuso, che danneggia la reputazione del Canada quale paese responsabile sia dal punto di vista umano che ecologico.>

PER FIRMARE LA PETIZIONE VAI A www.greenpeace.it oppure firmare direttamente la petizione sul sito www.ifaw.org

[ PETITION TO THE CANADIAN HOUSE OF COMMONS

I, the undersigned, am deeply opposed to Canada’s plan to slaughter nearly one million seals over a three-year period - the highest quota in history. The vast majority of these animals (95%) are just days or weeks old and continuing to ignore the cruelty and waste inherent in this industry is simply unacceptable. Please act immediately to end this abuse and repair the damage to Canada's reputation as a humane and ecologically responsible society.]

INFO:
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CANADA: CACCIA GROSSA A CUCCIOLI FOCA,
(ANSA) - NEW YORK - La caccia grossa ai cuccioli di foca sulla costa est del
Canada ha attirato la protesta degli ambientalisti: militanti del movimento
Verde internazionale sono arrivati sulla banchisa dell'isola di Terranova e
del Labrador per filmare il primo grande massacro di mammiferi sui ghiacci
in quasi mezzo secolo. La mattanza e' stata autorizzata dal governo canadese
e a ieri sera 140 mila carcasse scuoiate di cuccioli di foca giacevano sul
pack. ''C'e' sangue ovunque. Pozze di sangue dovunque cammini. I cuccioli di
foca ti guardano con gli occhi spalancati. I cacciatori non prendono le
carcasse perche' la carne di foca non ha valore. Le lasciano a marcire sul
ghiaccio o le buttano in mare. L'unica cosa che vogliono e' la pelle'', ha
protestato disperata Rebecca Aldworth dell'International Fund for Animal
Welfare, (Ifaw),un'organizzazione in prima linea nella campagna per fermare
la strage.

L'ULTIMA GRANDE STRAGE NEL 1956 - Altre duecentomila foche saranno
massacrate nei prossimi giorni per raggiungere il tetto di 350 mila animali
avallato dal governo quest'anno. L'ultima volta che sulle banchise canadesi
vennero macellate 350 mila foche fu nel 1956. Ufficialmente le autorita' di
Ottawa hanno dato il via libera alla prima grande caccia alla foca in grande
stile in decenni per ridare fiato alla popolazione di merluzzi
dell'Atlantico. Secondo gli ecologisti tuttavia la vera ragione dietro l'ok
del governo e' di natura politica, non di riequilibrio ambientale. ''La
scienza non c'entra. C'entrano la politica e il mercato'', ha protestato
David Levigne, esperto di foche di Guelph in Canada e un consigliere
scientifico dell'Ifaw. Gli ambientalisti hanno alzato il tono della voce
negli ultimi giorni. Oggi l'organizzazione americana Humane Society ha
acquistato un'inserzione di una pagina sui quotidiani Usa per chiedere il
boicottaggio dei viaggi nei confronti del Canada.

MATTANZA A VANTAGGIO PESCA MERLUZZI - Il piano del governo canadese per la
caccia alle foche e' stato annunciato nel febbraio 2003 e messo in atto a
partire da lunedi': ''Non c'e' dubbio che la popolazione delle foche sta
fermando la ripopolazione dei branchi di merluzzo dell'Atlantico'', aveva
spiegato il ministro della pesca della provincia di Terranova Gerry Reid. La
caccia ai cuccioli di foca era stata praticamente abolita nelle coste
orientali del Canada 25 anni fa a causa delle proteste internazionali
guidate dai gruppi ecologisti e di cui era stata testimonial in Europa
l'attrice francese Brigitte Bardot. Impressionati dalle immagini dei
cuccioli di foca massacrati a colpi di mazza e spellate vive, gli Stati
Uniti avevano messo al bando le pellicce di foca nel 1972 e l'Europa ne
aveva seguito l'esempio un decennio piu' tardi. In conseguenza dei bando il
Canada aveva ridotto le quote della caccia alla foca a 15 mila esemplari
all'anno destinati essenzialmente al mercato della carne e al piccolo
artigianato locale.

PELLICCIA DI NUOVO DI MODA - Il ritorno in auge delle pellicce sulle
passerelle degli stilisti di moda ha cambiato le carte in tavola. L'anno
scorso il Canada ha aumentato a un milione il numero dei capi di foca che
possono essere cacciati in tre anni. Il piano triennale del Canada prevede
l'abbattimento di 975 mila foche di qui al 2006 con un tetto di 350 mila
foche per anno. E' nel Golfo del San Lorenzo, tra le isole di Maddalena,
Terranova e il Labrador dove le foche dell'Artico si vengono a riprodurre a
fine inverno che la caccia e' cominciata lunedi' scorso. La pelle, il cui
prezzo e' raddoppiato negli ultiumi due anni, e' tuttora il prodotto piu'
ricercato e dev'essere strappata all'animale entro i primi giorni di vita
perche' mantenga il pregiato colore bianco. ''Questi animali non hanno
ancora imparato a nuotare. Catturarli e ucciderli e' come raccogliere
mirtilli'', ha commentato Chris Cutter dell'Ifaw. (ANSA).
14/04/2004 18:50

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RICERCA SENZA ANIMALI 13-14 Marzo 2004  

Riceviamo e trasmettiamo il seguente comunicato stampa:   COMUNICATO STAMPA
8 marzo 2004

LA CAMPAGNA RICERCA SENZA ANIMALI INFORMA I CITTADINI CHE I FIORI VENDUTI DALL'AISM NELLE PIAZZE ITALIANE IL 13-14 FINANZIANO ANCHE L'INUTILE SPERIMENTAZIONE SU ANIMALI!

Per rendere nota questa realta', sabato 13 e domenica 14 marzo 2004, nell'ambito della Campagna Ricerca Senza Animali, in varie piazze italiane, in concomitanza con i tavoli di vendita dei fiori dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, volontari antivivisezionisti eseguiranno un intenso volantinaggio informativo vicino ai tavoli AISM, per informare i potenziali compratori che con i loro soldi finanzierammo anche la sperimentazione su animali.

L'obiettivo della campagna e' una ricerca medica realmente efficace per gli esseri umani e la convinzione di base, sostenuta da un numero sempre piu' vasto di scienziati, e' che la  ricerca su animali, inutile nella
migliore delle ipotesi, sia spesso fuorviante e dannosa, e trasformi l'essere umano nell'unica vera ed inconsapevole cavia di ogni nuova cura e di ogni nuovo farmaco.

I volontari e gli organizzatori confermano il massimo rispetto per tutti i volontari locali dell'AISM che lavorano per offrire una qualita' della vita migliore a tutti i malati, ma condannano la direzione dell'AISM per la decisione di deviare preziose risorse, raccolte con l'aiuto di tutti i volontari, verso la sperimentazione su animali, che non aiuta in alcun modo i malati.

Per quanto riguarda l'aspetto prettamente scientifico, è importante notare che un recentissimo articolo pubblicato su New Scientist del 26 febbraio 2004, mette in luce che gli esperimenti su animali potrebbero aver ritardato il progresso medico nel campo della sclerosi multipla, mentre la chiave per cura della malattia potrebbe arrivare presto dalla ricerca clinica.

I ricercatori dell'Università di Sydney hanno infatti studiato il tessuto cerebrale di 300 malati di Sclerosi Multipla e hanno concluso che la SM potrebbe essere dovuta a un meccanismo del tutto diverso da quello che si pensava agire nei modelli animali.

Il modello animale più usato consiste nell'induzione negli animali di laboratorio della cosiddetta Encefalite Allergica Sperimentale (EAE).  Questo modello è stato considerato del tutto inappropriato da tre esperti di neurologia dell'Università di Glasgow, che hanno messo in luce le principali differenze tra l'EAE e la SM:

* l'EAE ha un decorso del tutto diverso dalla SM, e uccide o rende l'animale permanentemente disabile, mentre gli attacchi di SM generalmente vanno in remissione e poi si riacutizzano.
* Gli animali sofferenti di EAE di solito soffrono anche di grave infiammazione ai nervi, mentre nella SM l'infiammazione o non c'è o è di intensità media.
* L'EAE non mostra sintomi clinici simili alla SM, o un decorso simile alla malattia umana.
* Nonostante ricerche estensive e una vasta letteratura disponibile (in cui si contano più casi di animali fatti amalare di EAE che non esseri umani ammalatisi SM) la causa della condizione clinica rimane a oggi sconosciuta. Ad oggi, non ci sono cure efficaci.

La Campagna Ricerca senza Animali, promossa dai Medici Internazionali, organizzazione che annovera fra i propri membri migliaia di medici e ricercatori antivivisezionisti in tutto il mondo, il cui Presidente Prof. Giulio Tarro ha ottenuto importanti successi e riconoscimenti nel campo della ricerca oncologica, invita AISM, ANLAIDS, AIRC, Telethon, e tutte le altre fondazioni che finanziano esperimenti su animali, ad abbandonare questa strada e a proseguano invece sulla via della vera ricerca scientifica.

Per la Campagna Ricerca senza Animali
Marina Berati 333-6705842
info@RicercaSenzaAnimali.org
www.RicercaSenzaAnimali.org

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TESTIMONIANZE

“Gli animali umani, che incarcerano, mangiano e sfruttano gli animali non umani, fingono che questi non sentano dolore. È necessaria infatti una netta distinzione tra noi e loro, se vogliamo farne ciò che vogliamo, se li indossiamo e li mangiamo senza avvertire rimorsi o sensi di colpa. Gli umani, che spesso si comportano con crudeltà verso gli animali, vogliono credere che essi non possano soffrire. In realtà il comportamento degli animali dimostra il contrario: essi sono troppo simili a noi.”

Carl Sagan e Ann Druyan - Scienziati - Tratto da: Shadows of Forgotten Ancestors, 1992

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Nell’articolo precedente si parlava delle scimmie che arrivano dalle Mauritis e vengono “usate” nel laboratorio Covance.  Ebbene, un’attivista della BUAV, associazione animalista inglese è riuscito ad infiltrarsi nel laboratorio e ha fatto questo racconto, supportato da un filmato…..

 

Marcus ha visto questo
Si stringono disperatamente l’uno all’altro e urlano mentre, uno dopo l’altro, vengono spinti a forza nella gabbia
16-02-2004 - Fonte: closecovance.net

 

Ogni anno in Europa, oltre 10.000 primati non umani (scimmie) soffrono e muoiono in laboratori dove si pratica la sperimentazione animale. Sono usati soprattutto per testare la “sicurezza” di prodotti farmaceutici e chimici, per la produzione e il controllo di sicurezza di vaccini (inclusi i test sulla tossicità neurale dei vaccini della polio), per testare materiali odontoiatrici e nella ricerca biomedica di base.

Nel 1999 (secondo la più recente statistica dell’Unione Europea disponibile) il Regno Unito e la Francia hanno utilizzato il maggior numero di scimmie da laboratorio ( rispettivamente il 35% e 25% del totale degli esperimenti su scimmie). La Germania ha presentato una crescita del 21% divenendo la terza maggiore utilizzatrice di scimmie da laboratorio in Europa (23% del totale UE).

Per cinque mesi, un’ attivista della BUAV chiamato “Marcus” ha lavorato sotto copertura come tecnico alla Covance di Munster in Germania. Questo laboratorio effettua esclusivamente test su primati non umani. Ospita oltre 2000 macachi rhesus (Macaca mulatta), cynomologus o macachi dalla lunga coda (Macaca fasicularis) e scimiette tropicali comuni (Callithrix jacchus) per i test di tossicità.

Questo laboratorio di Covance è probabilmente uno dei laboratori europei in cui si fa maggior uso di primati non umani per la vivisezione. Lavorando principalmente a contatto con i macachi cynomolgus (importati da Mauritius, Cina e Vietnam), Marcus è stato testimone della sofferenza quotidiana delle scimmie (incluse femmine in stato di gravidanza avanzato) soggette all’odiosa procedura dei test di tossicità per prodotti farmaceutici.
Questa è stata un’esperienza davvero dura, immersa in un mondo dove gli animali sono trattati con pesante indifferenza, tormentati dallo staff, separati dagli altri, isolati in gabbie sbarrate, regolarmente e coattamente riempiti di droghe e in alcuni casi uccisi.
Covance Germania è un distaccamento della multinazionale Covance. Con laboratori in 18 paesi incluso il Regno Unito (Harrogate), Covance conta 6000 impiegati in tutto il mondo e si proclama “leader internazionale nelle procedure di valutazione della sicurezza” e “ una tra prime società al mondo e tra le più complete per lo sviluppo di servizi farmaceutici” . Il suo fatturato nel 2002 è stato di 883 milioni di dollari e tra i suoi clienti troviamo le 50 principali società farmaceutiche e biotecnologiche del mondo.
Covance offre al mondo intero quasi tutti i metodi di avvelenamento animale possibili. L’elenco dei suoi “servizi” fa star male chi lo legge, e include analisi di tossicologia acuta, cronica e subcronica, di tossicologia della riproduzione, di tossicologia neurale, e ancora i cosiddetti “servizi speciali” ovvero tossicologia da inalazione, tossicologia su primati, studi con somministrazioni continuate e studi di tossicità oculare.

“I nuovi arrivati sono condotti in unità composte da gruppi di 6 o 8 scimmie per ogni gabbia. Sono estremamente spaventati. E’ facile vedere il panico nei loro occhi. Si stringono disperatamente l’uno all’altro e urlano mentre, uno dopo l’altro, vengono spinti a forza nella gabbia. A volte, quando le scimmie sono estratte dalla gabbia, lottano così intensamente che la porta della gabbia potrebbe ferirle tagliando le loro code o rompendo una zampina.

L’intero processo è paragonabile a una catena di montaggio. Per prima cosa le scimmie vengono anestetizzate e tatuate sul petto. Successivamente il loro addome viene aperto e vengono inserite delle lenti a fibre ottiche per esaminare gli organi interni. Prima di essere posti in quarantena in piccole gabbie metalliche, che diventeranno le loro “case” per qualche settimana a venire, non gli

viene fornita la minima assistenza. Le gabbie sono spoglie. Lentamente le scimmie cominciano a rinvenire dall’anestetico e spesso cadono e inciampano colpendo la testa sulle sbarre di metallo. Si svegliano tra i suoni tremendi della musica a tutto volume e le urla del personale. In stato di shock totale di fronte a questo orrore le scimmie si siedono immobili e in silenzio nelle piccole prigioni. Da quel momento questo luogo diventerà il loro inferno.

Lavorare nell’Unità di Tossicologia della Riproduzione mi ha profondamente sconvolto. L’unità è piena di femmine in stato di gravidanza e di madri con i loro piccoli. Le gabbie sono sbarrate come quelle delle altre scimmie. A scadenze regolari i cuccioli venivano separati con la forza dalle madri per essere pesati e sottoposti a prelievo di sangue. Le madri tentavano disperatamente di proteggere i loro piccoli, piangendo e percuotendosi contro le gabbie. E’ stato davvero difficile osservare la disperazione negli occhi delle madri mentre lottavano contro l’inevitabile. Due addetti strappavano letteralmente la madre dal piccolo tirandoli per le code e le braccia.

Ogni giorno a undici scimmie venivano somministrate dosi di sostanze da testare. In un occasione ho visto i tecnici mettersi a scherzare, sghignazzare e parlare con i ricercatori mentre questi somministravano dosi ad una scimmia dopo l’altra. La musica risuonava a tutto volume nella stanza. Una scimmia aveva fatto resistenza e un tecnico resosi aggressivo aveva iniziato a sballottare la scimmia che aveva preso a urlare. La ricercatrice aveva incontrato problemi ad infilare un tubo nella sua gola. Stava parlando con il tecnico degli animali e si muoveva seguendo la musica. Il tecnico che teneva ferma la scimmia aveva iniziato a muovere l’animale al ritmo della musica della radio. Finalmente la ricercatrice riusciva a inserire il tubo nell’animale e a pompare le sostanze da testare nel suo stomaco. La scimmia sembrava entrata in stato di shock e aveva smesso di lottare. Ma i suoi occhi tradivano il panico e la paura. Dopo l’operazione, il tecnico ha preso la scimmia per un solo braccio, e l’ha trascinata letteralmente nella sua gabbia lasciando che sbattesse contro la porta”.

Tratto da: http://www.closecovance.net/

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Aprile 2004 sperimentazione sugli animali

Coloro che sperimentano sugli animali non dovrebbero mai acquietare la loro coscienza dicendo a se stessi che queste crudeltà avrebbero uno scopo lodevole.

Albert Schweitzer

 

“Ecco una frase di Garattini, apparsa in un articolo caratteristicamente intitolato “Meglio un gatto oggi che un uomo domani”, a firma Nullo Cantaroni, sul mensile Salve (marzo ’78): “Alle madri che trepidano quando i figli sono malati e invocano la cura risolutiva, vorrei chiedere: come facciamo a fare queste terapie? Come possiamo proporre dei farmaci attivi e non tossici se prima non abbiamo potuto sperimentarli sugli animali?”.

Anche se il testo risale al 1978 la mentalità è rimasta tale e la medesima risposta viene data dai vivisettori “convinti” a chi chiede alternative. Ancora troppa gente è ingenuamente convinta che questa sia l’unica strada e ci si sente ripetere lo stesso ritornello quando si parla di vivisezione.

Da leggere : I falsari della scienza di Hans Ruesch.

A riprova di quanto ciò sia fasullo ecco alcuni esempi di casi in cui il risultato ottenuto sugli animali e quello ottenuto sugli esseri umani è stato non solo discordante  ma ha provocato danni e morte.

In qualche caso è possibile che il risultato ottenuto su un dato animale sia stato lo stesso ottenuto sull’uomo ma questo lo si è saputo solo dopo averlo provato sull’uomo stesso.

 

1. Il benzene non venne ritirato dal mercato, e si è continuato ad utilizzarlo come componente chimico industriale nonostante prove cliniche ed epidemiologiche avessero dimostrato che l'esposizione ad esso provoca la leucemia negli esseri umani, perché esperimenti finanziati dai produttori non sono riusciti a riprodurre la leucemia nei topi. [1]

2. Fumare veniva considerato non cancerogeno in quanto il cancro causato dal fumo è difficile da riprodurre in animali da laboratorio. Di conseguenza in molti continuarono a fumare e morire di cancro. [2]

3. Esperimenti effettuati su ratti, criceti, cavie, topi, scimmie e babbuini non rilevarono alcun legame tra fibra di vetro e cancro. Non fino al 1991 quando, grazie a studi compiuti su esseri umani, l'OSHA lo classificò come cancerogeno. [3][4][5]

4. Nonostante l'arsenico sia considerato cancerogeno per gli esseri umani già da decenni, gli scienziati hanno trovato pochissime prove negli animali a supporto di questa conclusione fino al 1977. [6] Questa è stata la posizione ufficialmente accettata finché non fu possibile alla fine riprodurre il cancro negli animali. [7][8][9]

5. Molti esseri umani hanno continuato ad essere esposti all'amianto ed a morire perché gli scienziati non riuscivano riprodurre il cancro negli animali in laboratorio.

6. Lo sviluppo di pacemakers e valvole cardiache è stato ritardato a causa delle differenze fisiologiche tra gli animali, sui quali furono progettati, e gli esseri umani cui erano destinati.

7. Modelli animali di malattie cardiache non sono riusciti a dimostrare che una dieta ricca di grassi e colesterolo aumenta il rischio di malattie coronariche ed arteriose. Invece di cambiare le proprie abitudini alimentari per prevenire questi disturbi, la gente ha continuato il proprio stile di vita con un falso senso di sicurezza.

8. I pazienti ricevevano farmaci dannosi od inefficaci a causa di modelli animali di ictus.

9. Studi sugli animali avevano previsto che i beta-bloccanti non avrebbero abbassato la pressione sanguigna. Come conseguenza di ciò il loro sviluppo fu bloccato. [10][11][12] Persino i ricercatori che praticano esperimenti su animali hanno dovuto ammettere il fallimento di modelli animali di ipertensione al riguardo, ma nel frattempo ci sono state migliaia di vittime di ictus.

10. I chirurghi ritenevano di aver perfezionato la cheratotomia radiale, un tipo di chirurgia che permette di migliorare la vista senza l'ausilio degli occhiali, sui conigli, ma la procedura ha reso ciechi i primi pazienti umani (la cornea del coniglio è in grado di rigenerarsi nella parte inferiore mentre quella umana solo in superficie). L'intervento chirurgico viene oggi praticato solo sulla superficie.

11. Si supponeva che trapianti combinati di cuore e polmoni fossero stati "perfezionati" sugli animali, ma i primi 3 pazienti umani sono deceduti nei primi 23 giorni dopo il trapianto. [13] Su 28 pazienti operati tra il 1981 ed il 1985, 8 sono deceduti durante l'intervento e 10 hanno sviluppato la bronchiolite obliterante, una complicazione polmonare che i cani sui quali furono condotti gli esperimenti non avevano sviluppato. Dei 10 pazienti che avevano sviluppato la bronchiolite obliterante, 4 morirono e 3 non hanno mai più potuto respirare senza l'ausilio di un respiratore. La bronchiolite obliterante, si è poi rivelata essere il maggior rischio legato all'operazione. [14]

12. La Ciclosporina A inibisce il rigetto degli organi, ed il suo sviluppo fu uno spartiacque per il successo nei trapianti di organi. Se le prove su esseri umani non avessero superato i risultati poco promettenti ottenuti sugli animali, il farmaco non sarebbe mai stato rilasciato. [15]

13. Gli esperimenti su animali hanno fallito nel prevedere la tossicità renale causata dall'anestetico generale metoxyiflurano. Molta gente ha perso tutte le funzioni renali.

14. Gli esperimenti su animali hanno ritardato l'uso di rilassanti muscolari durante l'anestesia generale.

15. Le ricerche su animali hanno fallito nel rivelare i batteri come causa di ulcere ed hanno ritardato il loro trattamento con antibiotici.

16. Più della metà dei 198 nuovi farmaci rilasciati tra il 1976 ed il 1985 furono o ritirati o riclassificati in seguito a gravi ed imprevisti effetti collaterali. [16] Questi effetti collaterali, tra gli altri, includevano complicazioni quali disritmia letale, attacchi cardiaci, insufficienza renale, crisi epilettiche, arresto respiratorio, insufficienza epatica ed ictus.

17. Il Flosint, un farmaco contro l'artrite, venne testato su topi, scimmie e cani; tutti tollerarono il farmaco molto bene. Invece, negli esseri umani ha provocato dei decessi.

18. Lo Zelmid, un antidepressivo, fu testato su topi e cani senza incidenti ma causò gravi problemi neurologici negli esseri umani.

19. Il Nomifensine, un altro antidepressivo, fu associato ad insufficienza epatica e renale, anemia e decessi negli esseri umani. Eppure i test sugli animali avevano indicato che il farmaco si potesse usare senza alcun effetto collaterale.

20. L'Amrinone, un farmaco usato contro l'insufficienza cardiaca, fu testato su numerosi animali e rilasciato senza alcun problema. Negli esseri umani però sviluppò la trombocitopenia, cioè la mancanza di cellule ematiche necessarie per la coagulazione del sangue.

21. Il Fialuridine, un farmaco antivirale, causò danni al fegato in 7 pazienti su 15. Cinque di loro morirono e due dovettero ricorrere ad un trapianto di fegato. [17] Eppure il farmaco aveva funzionato bene sulle marmotte [18][19]

22. Il Clioquinol, un farmaco antidiarroico, ebbe risultati positivi nei test effettuati su topi, gatti, cani e conigli. Nel 1982 però dovette essere ritirato in tutto il mondo perché responsabile di cecità e paralisi negli esseri umani.

23. L'Eraldin, un farmaco contro le malattie cardiache, causò morte e cecità negli esseri umani nonostante non avesse provocato alcun effetto indesiderato negli animali. Quando immesso sul mercato, i ricercatori affermarono che si fosse distinto per la completezza degli studi di tossicità effettuati su animali. Successivamente i ricercatori non furono in grado di riprodurre questi risultati su animali. [20]

24. L'Opren, un farmaco contro l'artrite, uccise ben 61 persone. Sono stati inoltre documentati più di 3.500 casi di reazioni gravi ad esso. L'Opren era stato testato su scimmie ed altri animali senza causare problemi.

25. Lo Zomax, un'altra medicina contro l'artrite, fu responsabile della morte di 14 persone e causa di sofferenze per molte altre.

26. Le dosi dell'Isoprotenerol, un farmaco usato nel trattamento dell'asma, furono calcolate utilizzando animali. Sfortunatamente si è dimostrato essere troppo tossico negli esseri umani. 3.500 persone sofferenti d'asma morirono nella sola Gran Bretagna a causa di sovradosaggio. E' ancora difficile riprodurre questi risultati negli animali. [21][22][23][24][25][26]

Riferimenti

[1]Lancet, June 25 1977, pp1348-9.
[2]N. Sax, Cancer-causing Chemicals, Van Nostrand 1981.
[3]The Guardian, July 20 1991.
[4]Occupational Lung Disorders, Butterworth 1982.
[5]Toxicology and Industrial Health, 1990, vol.6, pp293-307.
[6]J. Nat. Cancer Inst., 1969, vol.42, pp1045-52.
[7]Br. J. Cancer, 1947, vol.1, pp192-251.
[8]Advances in Modern Toxicology, vol.2, Wiley, 1977.
[9]J. Nat. Cancer Inst, 1962, vol.5, p459.
[10]D. Fitzgerald, The Development of New Cardiovascular Drugs in Recent Developments in Cardiovascular Drugs, eds. Coltart and Jewitt, Churchill, Livingstone, 1981.
[11]Perspectives in Biology and Medicine, 1980 Part 2, S9-S24.
[12]Pharmacy International, Feb. 1986; pp33-37.
[13]Lancet, i, 1983, pp130-2.
[14]Lancet, 1, no. 8480, March 8, 1996, pp517-519.
[15]Annals of Internal Medicine, 1984, vol.101, pp667-682.
[16]GAO/PEMD-90-15 FDA Drug Review: Postapproval Risks, 1976-1985.
[17]NEJM, 333;1099-1105, 1995.
[18]J. NIH Res., 1993, 5, pp33-35.
[19]Nature, 1993, July 22, p275.
[20]Nature, 1982, April 1, pp387-90. and British Medical Journal, 1983, Jan 15, pp199-202, and Drug Monitoring, 1977 and Pharmacologist, 1964, vol. 6, pp12-26, and Pharmacology: Drug Actions and Reac. and Advances in Pharm, 1963, vol. 2, pp1-112, and Nature, 1982, April 1, pp387-390.
[21]Pharmacologist, 1971, vol.18, p272.
[22]Br. J. of Pharm., 1969, Vol. 36, pp35-45.
[23]W. H. Inman, Monitoring for Drug Safety, MTP Press, 1980.
[24]Am. Rev. Resp. Diseases, 1972, vol.105, pp883-890.
[25]Lancet, 1979, Oct.27, p896.
[26]Toxicology and Applied Pharmacology,1965, vol. 7, pp1-8.

AGNELLO PASQUALE: UNA TRADIZIONE DA ABOLIRE

Il mondo cattolico festeggia la Pasqua mangiando l’agnello: questa tradizione affonda le sue radici nel Vecchio Testamento, quando Mose’ fece intingere col sangue di un agnello lo stipite della porta finché non fosse passato l’angelo sterminatore.

Forse si pensa perfino di onorare Gesù nel cibarsi della carne innocente di un cucciolo di tre mesi.

Ma nel Vangelo Esseno della Pace Gesù dice: “Chi uccide un animale uccide suo fratello… Non uccidete e non mangiate le carni delle vostre prede innocenti se non volete diventare schiavi di Satana: questo è il sentiero della sofferenza e della morte. Non uccidete né uomini né animali perché io vi chiederò conto di ogni animale ucciso come di ogni uomo.

E nelle Pergamene del Mar Morto dice ancora Gesù: “Sono venuto per porre fine ai sacrifici ed ai banchetti di sangue e se non smetterete di offrire e di mangiare carne l’ira di Dio non si allontanerà da Voi.

S. Girolamo scrive: “Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare la carne.

Liberamente tratto da: Movimento dell'amore universale mailto:maumanco@libero.it http://www.universalismo.it

Tra Pasqua e Natale in Italia vengono uccisi circa 6.000.000 di agnelli e capretti.

Molti arrivano dall’estero, sottoposti quindi all’ulteriore tortura di un infernale viaggio dove una buona parte di loro morirà probabilmente di sete, di fame, di freddo o di caldo, calpestata o asfissiata. Ricorda qualcosa questo scenario?   

Da leggere : Un’eterna Treblinka di Charles Patterson

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SCADENZE E INIZIATIVE

Giovedi 1 aprile, nel programma Falo' della televisione svizzera italiana, uno dei principali programmi della Svizzera, è andato in onda, IN PRIMA SERATA, uno special sulle strategie antivivisezioniste d'attacco.

Immagini NON censurate di vivisezione (HLS e COVANCE), interviste ad attivisti di SHAC-Svizzera, della campagna ChiudereMorini, della campagna NoRBM, interviste con membri dell'Animal Liberation Front.

Il programma ha riscosso un successo strepitoso e forse verrà tradotto in francese e passerà anche nella televisione svizzera francese.

Come prima reazione al servizio ci sono state moltissime telefonate alla televisione di condanna alla vivisezione e gli iscritti alla mailing list di SHAC svizzera sono ora molti di piu'.

Inseguito alla richiesta via e-mail da parte di numerosi cittadini italiani la redazione della trasmissione ha confermato che inserirà a breve sul proprio sito www.rtsi.ch  il filmato affinché possa essere visibile anche in Italia.

 

 

L'American Dietetic Association ed i Dietitians of

Canada affermano che le diete vegetariane correttamente

bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista

nutrizionale, e che comportano benefici per la salute nella

prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.

V. traduzione italiana in formato pdf

 

Caccia : è stato ritirata la bozza del disegno di legge sulla caccia elaborato nelle dal Ministero delle Politiche Agricole. Ma alla Camera sono all'esame ancora dodici proposte di deregulation dell'attività venatoria : dalla depenalizzazione del bracconaggio, all'estensione nei mesi di febbraio e marzo (la delicata fase pre-riproduttiva) della stagione venatoria , alla massima mobilità interregionale per chi esercita la caccia verso le specie migratrici, all’apertura alla caccia perfino nei parchi .  L'Italia è l'unico Paese europeo dove grazie all'art. 842 del Codice Civile “il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia”….. 

 

3-4-2004

 SONO NATI I COMITATI DI CITTADINI "CACCIA IL CACCIATORE" - PER LA SICUREZZA DI OGNI CITTADINO CHE ABITA IN CAMPAGNA E DELLA SUA FAMIGLIA.

 

Una seria di domande e risposte per capire chi sono e cosa vogliono i

Comitati "Caccia il Cacciatore".

Per aderire: http://www.cacciailcacciatore.org/comitati

 

 Chi siamo noi? Siamo cittadini italiani, persone qualsiasi, proprio come te.

Siamo soprattutto persone che vivono o lavorano in campagna, ma anche persone

che, pur vivendo in città, frequentano quello splendido patrimonio che è la

campagna italiana: perché amanti della Natura, appassionati di escursionismo,

cercatori di funghi o altro ancora.

E siamo dunque, inevitabilmente, persone che devono fare i conti con coloro

che in quelle stesse campagne vi si recano non pacificamente bensì armati,

non per viverci, lavorarci o godere della loro quiete e bellezza bensì per

farvi uso di armi da fuoco, mettendo a repentaglio la propria e l'altrui

incolumità. Il tutto non per necessità ma per il puro soddisfacimento di un

sadico capriccio, per spargere morte e sangue intorno a sé.

 

Chi sono loro? Sono gli individui armati comunemente denominati "cacciatori",

gli unici in assoluto cui una legge assurda e anacronistica consente

l'inaudito diritto di fare libero uso di armi da fuoco sul territorio aperto

all'altrettanto libero (e ben più legittimo) transito di chiunque. Gli unici

ai quali è consentito praticare una attività, quale è la caccia, i cui

standard di sicurezza sono immensamente al di sotto di quelli ritenuti minimi

in ogni altro ambito (sicurezza sul lavoro, impiantistica ecc.). Gli unici

infine cui è consentito perfino di fare tutto ciò nelle altrui proprietà

private infischiandosene del volere del proprietario.

 

Quanti danni fanno? Li ha censiti due anni fa l'EURISPES: quasi 10 morti al

mese cui si aggiunge un numero ancor più alto di feriti, alcuni dei quali

rimarranno invalidi per tutta la vita. E poi spari sulle case, famiglie

costrette a vivere in stato d'assedio, agricoltori costretti a lavorare in

mezzo a scenari di guerra. E potremmo ancora andare avanti a lungo.

 

Quanti sono loro? Appena 750.000 in Italia. Una infima minoranza, nemmeno

l'1% della popolazione. Inoltre diminuiscono di anno in anno.

 

Quanti siamo noi? Chi può dirlo? Milioni senza dubbio. Una maggioranza

schiacciante cui basterebbe far udire la propria voce per porre fine in

brevissimo tempo a questo continuo stillicidio di tragedie.

 

Perché dunque loro spadroneggiano su di noi? Perché sono riuniti in

associazioni ben organizzate e perché ciascuno di loro ha una visione così

aberrante della caccia da ritenerla elemento determinante nelle proprie

scelte elettorali. Ne consegue che i loro rappresentanti battono cassa

continuamente ai politici, offrendo i loro voti. Da ciò, e solo da ciò,

l'inaudito cumulo di privilegi di cui godono.

 

Perché noi, pur essendo più forti, siamo più deboli? Perché noi siamo stati

finora isolati gli uni dagli altri. Ciascuno ha vissuto la propria condizione

di schiavitù venatoria nel proprio isolamento, non sapendo bene cosa fare, a

chi rivolgersi. Perché siamo stati fino a oggi milioni di singoli cittadini

sparsi e non organizzati.

 

Cosa è cambiato? Sono nati i Comitati di Cittadini Caccia Il Cacciatore il

cui scopo è coagulare tutti noi attorno a una azione molto semplice e chiara.

 

Cosa significa aderire ai Comitati? Significa compiere un semplicissimo atto

di volontà e renderlo palese ai politici: l'atto di volontà consiste nel

mettere la caccia al primo posto nelle nostre future scelte elettorali,

enunciando con molta fermezza il principio che un politico il quale ritiene

lecito che individui armati siano liberi di aggirarsi sul territorio nel più

assoluto disprezzo dell'altrui diritto alla sicurezza e alla tranquillità,

non sia degno di rappresentarci.

 

In altre parole aderire significa: Rifiutarsi di votare per quei politici,

sia a livello locale che nazionale, che non abbiano inserito nei primi posti

del loro programma elettorale, la totale messa fuori legge della caccia in

quanto grave e irriformabile problema di ordine pubblico e attività lesiva

dell'incolumità pubblica.

 

Quale è il nostro obiettivo? Raggiungere un grandissimo numero di adesioni

prima delle prossime elezioni, divenendo con ciò imponente forza elettorale.

 

Siamo una associazione? No. E con tutta probabilità non avremo alcun bisogno

di diventarlo. Tutto ciò che ci accomuna è un criterio preciso che guiderà

d'ora in poi le nostre scelte elettorali: la sicurezza nostra e delle nostre

famiglie innanzi tutto.

Via i cacciatori dalle nostre campagne.

 

 Caccia il Cacciatore

www.cacciailcacciatore.org

info@cacciailcacciatore.org

 

 

Sabato 24 Aprile  - Giornata mondiale per gli animali nei laboratori.   2 Appuntamenti

 

- Presidio Nazionale davanti all’allevamento Morini - S.Polo d’Enza  RE

Appuntamento alle ore 11.00. Pranzo offerto da Food Not Bombs Romagna.

In questa giornata vengono concentrate iniziative di protesta e azioni da parte del movimento di liberazione animale di tutto il mondo. Consideriamo importante partecipare anche in Italia con una protesta massiccia davanti all’allevamento, per ribadire che la lotta non si ferma in nessun modo finché Morini continuerà a inviare roditori ai laboratori di vivisezione!

Una giornata in memoria degli animali che muoiono quotidianamente tra le mani dei vivisettori e per non scordarsi dei loro aguzzini.

 chiuderemorini@libero.it

 

- Manifestazione nazionale per la campagna "Busto senza Vivisezione"

Nel cuore di Busto Arsizio, nella Tecnocity (ex-Molini Marzoli), i docenti

dell'Università dell'Insubria svolgono esperimenti su animali innocenti, e

tutto a spese dei cittadini bustesi! Il Comune, infatti, oltre ad ospitare

l'Università  gratuitamente in una proprietà pubblica,  paga tutte le spese

di gestione e di consumo dei "materiali da laboratorio" (gli strumenti per

vivisezionare gli animali e gli animali stessi!), per un totale di 200

milioni di vecchie lire ogni anno!

 

Il 4 ottobre 2003 il Consiglio Comunale ha approvato una Risoluzione della

minoranza, chiedendo al Sindaco e alla Giunta di "intervenire, per quanto di

loro competenza, affinché sul territorio comunale non si effettuino esperi-

menti su animali o esercitazioni didattiche sugli stessi.

Ma finora la Risoluzione è rimasta lettera morta, e il Sindaco si

è sempre rifiutato di dare spiegazioni in proposito.

 

 SABATO 24 APRILE, in occasione della GIORNATA MONDIALE PER GLI ANIMALI DA

LABORATORIO, partecipa anche tu al  CORTEO NAZIONALE per una BUSTO SENZA

VIVISEZIONE, con partenza alle 15,30 da Piazzale Plebiscito (vicino alla

stazione delle Ferrovie Nord) e arrivo all'Università del'Insubria.

 

Per informazioni telefona al 349.5744154 o scrivi a cacifranco@virgilio.it

 

Maggiori info sulla campagna:

http://www.agireora.org

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ADA Reports
Posizione dell'American Dietetic Association
e dei Dietitians of Canada: Diete Vegetariane
Traduzione a cura di Luciana Baroni
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana SSNV-ONLUS


Pubblicato on-line:
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm

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