Sandro Botticelli La nascita di Venere

Celestinian Center

centro per lo sviluppo del potenziale umano

La Nuova Visione del Mondo

Alba Magica Giornale e Rivista di diffusione della Nuova Visione

in questa pagina: Rapporto LAV 2004 La vivisezione in Italia

----

-Alba Magica (Rivista di approfondimento spirituale e scientifico della Nuova Era)

Vedi Indici della Rivista e informazioni a-->> INDICI e ALBAMAGICA

Rivolgersi alla Redazione per Informazioni, ricerche, corsi, seminari, conferenze: 347/4418930 - 049/8648301

celestinian@iol.it ; ALBAMAGICA@iol.it

CULTURA INTEGRALE: vedi anche PRATICA E CULTURA INTEGRALE e i Corsi di Pratica Trasformativa Integrale [PTI] (Corsi di PTI in Italia e Svizzera) -Trascendenza Evolutiva ; CREATIVICULTURALI ; http://wilber.shambhala.com ; per contattarci:

celestinian@iol.it

[non si accettano dichiarazioni aggressive e con espressioni di violenza verbale e sostanziale nei confronti di chiunque, nonché incitamenti alla violenza nella difesa dei diritti animali (come di quelli umani, si intende...)]

vedasi il numero della Rivista Alba Magica n. 4 /2002

su Energia e Vita, l'Universo vivente--> Indice

E IL NUMERO 6 di Alba Magica formato Rivista uscito in febbraio 2004Su 'Il superamento dei conflitti' un punto di vista integrale--> Indice

torna alla homepage homepage

-----------------------------

Rapporto LAV 2004
La vivisezione in Italia

 


Regione per Regione
Diminuiscono gli animali,
aumentano le sofferenze
a cura di Roberta Bartocci
Ringrazio innanzitutto Gianluca Felicetti per tutto ciò
che mi ha insegnato e per la continua revisione di
questo lavoro.
Un grazie particolare ad Alessandra Fantuzi e Annamaria
d’Emilio (Ufficio Comunicazione LAV), Maria
Falvo e Barbara Paladini (Ufficio Stampa LAV) per la
loro pazienza, professionalità e disponibilità.
Un pensiero a tutti gli animali senza pace
INTRODUZIONE
Il lavoro che segue è frutto di due impegni della LAV nel corso del tempo: il primo consistente nel successo
ottenuto nel 1997, presso il TAR del Lazio, che sentenziò il diritto della nostra associazione ad accedere
ai dati del Ministero della Salute relativi ai centri di sperimentazione; il secondo nell’indagine condotta
presso diverse Prefetture (ora denominate UTG, Uffici Territoriali del Governo), Regioni, Aziende
USL e Comuni, per ottenere informazioni ulteriori a quelle ricevute dal Ministero.
Lo scopo principale dell’elaborazione dei dati ottenuti è quello di informare e sensibilizzare ogni cittadino
interessato a conoscere la situazione italiana per ciò che riguarda gli esperimenti eseguiti su animali,
cercando così di fare luce, per quanto possibile, su ciò che da parte degli Uffici pubblici preposti si è
ancora troppo reticenti a diffondere presso il grande pubblico, presunto beneficiario delle sperimentazioni
su animali.
Dei 51 UTG contattati, infatti, solo 28 hanno fornito gli atti richiesti, sebbene in diversi casi sia stato necessario
il ricorso al Difensore civico locale, 6 non hanno mai risposto alla nostra istanza, inviata loro
tre volte come sollecito, 12, tra cui importanti realtà, hanno negato l’accesso nonostante il ricorso e 5
hanno fornito informazioni sebbene incomplete.
Altro scopo della presente ricerca è quello di dimostrare la non applicazione, i limiti e le mancanze del
Decreto Legislativo 116/92 (Attuazione delle Direttive n. 86/609/CE in materia di protezione degli animali
utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici), norma che recepisce la Direttiva Europea
86/609 che, sebbene si sia trattato di un importante passo avanti nella direzione della protezione degli
animali impiegati a scopo sperimentale, di fatto non rappresenta neppure uno strumento di controllo
adeguato. Se nei primi articoli il Decreto Legislativo vieta la sperimentazione su cani, gatti e scimmie,
l’impiego di animali a scopi didattici e la possibilità di eseguire esperimenti senza l’uso dell’anestesia,
successivamente nell’articolato questi divieti si trasformano in disposizioni derogatorie, rendendo di fatto
possibile effettuare tali esperimenti.
Da un punto di vista amministrativo, esistono quindi due categorie di esperimenti:
– quelli regolati da un regime autorizzativo, per cui è necessaria un’autorizzazione apposita concessa
in deroga, applicato nei casi citati sopra;
– quelli in regime comunicativo, per i quali il ricercatore responsabile deve semplicemente comunicare
all’autorità competente (Ministero della Salute) l’intenzione allo svolgimento del progetto di ricerca,
senza però dover inviare richiesta di autorizzazione specifica.
Altro principio importante espresso nella normativa è la rilevanza attribuita ai metodi alternativi nei progetti
di ricerca: i ricercatori sono invitati ad eseguire procedure che riducano il numero di animali utilizzati
o le loro sofferenze o che li sostituiscano del tutto. Questo orientamento rimane solo un principio,
poiché viene ampiamente disatteso sia dalle autorità che dagli stessi ricercatori.
Nella prima parte di questo lavoro è riportato l’elenco di tutti gli stabilimenti autorizzati all’esercizio, riportando
sia i dati più recenti, sia quelli già diffusi in passato dalla LAV, in modo da tracciare una mappa
completa della situazione. Nella seconda parte si riportano i dati del Ministero concernenti le autorizzazioni
rilasciate in deroga per esperimenti condotti su cani, gatti e primati, per scopi didattici o senza
anestesia. Un dato su tutti: a fronte di una ufficiale diminuzione del numero degli animali utilizzati,
secondo i dati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, aumentano le sofferenze, ovvero le procedure sperimentali
condotte senza anestesia (cfr. figura 2, pg 36).
Segue un’indagine sul resto delle procedure sperimentali, che rappresentano circa l’80% del totale, ovvero
quelle condotte in autocertificazione, senza il bisogno di una autorizzazione in deroga dal Ministero
della Salute e le cui informazioni sono state ottenute dagli UTG di competenza, alcuni commenti con
particolare attenzione agli aspetti positivi e negativi della legge che regola la materia ed alcune note
scientifiche sul tipo di esperimenti condotti.
Nell’ultima e terza parte viene riportato il risultato della ricerca della LAV svolta presso alcuni uffici comunali
nel cui territorio insistono allevamenti di animali a scopo sperimentale, delineando una mappa
delle strutture autorizzate all’allevamento e/o fornitura di animali ai laboratori di tutta Italia.
3
Figura 1: Elaborazione LAV su dati del Ministero della Salute relativi al numero di
animali impiegati a fini sperimentali dal 1992 al 2000 (Fonte Gazzetta Ufficiale n.
194 del 21 Agosto 1995; n. 32 del 12 settembre 1998; n.279 del 30 novembre
2001) - cfr Tabella 14
4
PARTE I – STABILIMENTI AUTORIZZATI
La norma vigente in materia di vivisezione è il Decreto Legislativo 116 del 1992, il quale prevede che
per porre in essere uno stabilimento abilitato ad utilizzare animali a fini sperimentali, ai sensi dell’articolo
12, bisogna ricevere autorizzazione da parte del Ministero della Salute, oltre a possedere tutti i requisiti
necessari in quanto ad infrastrutture e personale qualificato.
551, dai dati in nostro possesso risulta essere questo il numero di stabilimenti autorizzati su tutto il territorio
nazionale così suddivisi:
121 Lombardia
94 Emilia Romagna
57 Lazio
50 Toscana
39 Veneto
27 Sicilia
26 Piemonte
25 Campania
23 Marche
19 Sardegna
16 Abruzzo
17 Liguria
13 Friuli
12 Puglia
4 Umbria e Calabria
2 Basilicata
1 Molise e Trentino
nessuno in Alto Adige e Valle D’Aosta.
Per ogni regione, sono riportati i dati che la LAV ha ricevuto dal Ministero della Salute, aggiornati al
2000 e 2001; di seguito sono trascritti i centri per cui era stata richiesta autorizzazione negli anni precedenti,
già pubblicati dalla LAV all’interno della rivista Impronte.
(Si precisa che le cifre si riferiscono agli stabilimenti autorizzati non già alle sedi legali degli stessi ove
questi siano ubicati diversamente; gli elenchi sotto tuttavia riportano anche i riferimenti delle sedi legali).
5
LEGENDA
(Già) (nella colonna Stabilimento) “Rilascio di un’autorizzazione precedente,
sebbene nei dati del Ministero della Salute
l’autorizzazione attuale non risulta come un
rinnovo”
(Data) (nella colonna Anno rilascio autorizzazione) “Anno rinnovo autorizzazione”
(Data*) (nella colonna Anno rilascio autorizzazione) “Anno rinnovo autorizzazione dei Stabilimenti
contrassegnati con *”
PIEMONTE
L’istanza di accesso agli atti è stata inoltrata agli UTG di Torino, Novara e Vercelli.
L’ UTG di Torino ha negato l’accesso ai dati nonostante il ricorso al Difensore civico, quello di Novara
ha fornito gli atti dal 2000 al 2002, sebbene uno dei centri menzionati nei protocolli, l’Università del
Piemonte Orientale, non risulti nell’elenco dei centri autorizzati.
L’UTG di Vercelli non ha ricevuto alcuna comunicazione, sebbene dall’elenco dei centri autorizzati forniti
dal Ministero della Salute risultino due istituti nella provincia di Vercelli:
1997 Ditta Sorin Diagnostic Srl - Aqui Terme (Alessandria) (Cambio Sede Legale) - Stab. Utilizzatore di
Saluggia (Vercelli)
1999 Nycomed Amersham Sorin Srl - Strada Per Crescentino - Saluggia (Vercelli)
CENTRO SEDE LEGALE STABILIMENTO Anno rilascio SPECIE
aut.ne
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA DIP. GENETICA 2000 TOPI CONIGLI
TORINO BIOLOGIA E BIOCHIMICA V. SANTENA 5 BIS
10126 TO (GIÀ 1994)
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA DIP. ANATOMIA 2000 TOPI RATTI
TORINO FARMACOLOGIA MED LEG SEZ ANAT UMANA AVICOLI ANFIBI
C.SO D’AZEGLIO 52 RETTILI
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA DIP. NEUROSCIENZE 2000 RATTI TOPI
TORINO SEZ. FISIOLOGIA UMANA C.SO RAFFAELLO 30 CAVIE CONIGLI
OVINI/CAPRINI
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA DIP. MEDICINA E 2000 RATTI TOPI
TORINO ONCOLOGIA SPERIMENTALE SEZ. PATOLOGIA CONIGLI
GENERALE (GIÀ 1994)
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA DIP. MEDICINA E 2000 RATTI TOPI
TORINO ONCOLOGIA SPERIMENTALE SEZ. BIOCHIMICA
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA DIP. SCIENZE 2000 TOPI
TORINO BIOMEDICHE ONCOLOGIA UMANA SEZ. ISTOLOGIA,
STRADA PROV. CANDIOLO (GIÀ 1994)
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA DIP. SC. CLINICHE 2000 RATTI TOPI
TORINO BIOLOGICHE REGIONE GOZOLE 9 ORBASSANO CONIGLI
(GIÀ1994)
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA DIP. SANITÀ 2000 TOPI
TORINO PUBBLICA E MICROBIOLOGIA
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ FARMACIA DIP. ANATOMIA FARMACOLOGIA 2000 TOPI RATTI CAVIE
TORINO E MEDICINA LEGALE, C.SO RAFFAELLO 33
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI 2000 TOPI RATTI CAVIE
TORINO DIP. BIOLOGIA ANIMALE E DELL’UOMO, CONIGLI
V. ACCADEMIA ALBERTINA 13 QUAGLIE
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ VETERINARIA AGRARIA, CENTRO 2000 OVINI/CAPRINI
TORINO INTERDIPARTIMENTALE SERVIZIO RICOVERO ANIMALI SUINI
CISRA, V. LEONARDO DA VINCI 44 GRUGLIASCO
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ VETERINARIA AGRARIA CENTRO 2000 EQUINI
TORINO INTERDIPARTIMENTALE SERVIZIO RICOVERO ANIMALI
CISRA V. LEONARDO DA VINCI 44 GRUGLIASCO
NYCOMED STRADA PER 1999
AMERSHAM CRESCENTINO
SORIN SRL SALUGGIA (VERCELLI)
AZ.AGRICOLA UNIVERSITÀ TORINO 1999 INTEGRAZIONE
GRUGLIASCO PER UTILIZZO
EQUINI
6
CENTRO SEDE LEGALE STABILIMENTO Anno rilascio SPECIE
aut.ne
DITTA ALFA ALANNO (PESCARA) 1997
WASSERMANN STAB. UTILIZZATORE
SPA DI TORINO
DITTA SORIN AQUI TERME (CAMBIO SEDE LEGALE STAB. UTILIZZATORE 1997
DIAGNOSTIC SRL (ALESSANDRIA) DI SALUGGIA (VERCELLI)
UNIVERSITÀ DIP. BIOLOGIA ANIMALE STAB. UTILIZZATORE DI 1996
DEGLI STUDI CORSO MASSIMO D’AZEGLIO 52 (TORINO)
DI TORINO
DITTA A. FAVRIA C.SE (TORINO) 1995
COSTANTINO
& C. SPA
SOCIETÀ PIANEZZA (TORINO) 1995
LABORATORI
U.C.B. SPA
SCHIAPPARELLI TORINO 1995
FARMACEUTICA
SPA
ISTITUTO DI TORINO 1994
FITOVIROLOGIA
APPLICATA
ISTITUTO DI COLLERETTO 1994
RICECHE GIACOSA (TO) (1999)
BIOMEDICHE
“A.MARXER”
RBM SPA
UNIVERSITÀ FAC. MED. CHR. DIP. GENETICA, BIOL. E CHIM. 1994
DEGLI STUDI MEDICA*; FAC. MED. CHIR. DIP. ANATOMIA E (2000*)
DI TORINO FISIOLOGIA UMANA (POLO ANATOMICO); FAC.
MED. E CHIR. DIP. SCIENZE CLINICHE E BIOLOGICHE*;
FAC. MED. CHIR. DIP. MED. ONCOLOGIA SPER. SEZ.
PATOL. AMBIENTALE; FAC. MED. CHIR. DIP. MED.
ONCOLOGIA SPERIM. SEZ. PATOL. GENER.*; FAC.
MED.-CHIR. IST. MICROBIOL. E CENTRO CNR
MMUNOGENETICA ISTOCOMPATIBILITÀ; DIP. SCIENZE
BIOMEDICHE ED ONCOLOGIA UMANA*; FAC.
FARMACIA IST. FARMACOLOGIA E FARMACOGNOSIA
Tabella 1: Elenco stabilimenti utilizzatori.
7
TRENTINO
CENTRO SEDE LEGALE STABILIMENTO Anno rilascio SPECIE
aut.ne
UNIVERSITÀ 1994
DEGLI STUDI
DI TRENTO
LOMBARDIA
L’istanza di accesso agli atti è stata inoltrata agli UTG di Milano, Bergamo, Brescia, Pavia e Varese.
L’ UTG di Milano ha negato l’accesso ai dati nonostante il ricorso al Difensore civico; l’UTG di Bergamo
ha fornito documenti incompleti sui programmi di ricerca per il triennio 2001 – 2004 della sede dell’Istituto
Mario Negri di Bergamo; Brescia e Pavia non hanno consentito l’accesso, mentre l’UTG di Varese
ha fornito informazioni incomplete comunicando semplicemente la pervenuta comunicazione dell’Università
dell’Insubria, senza ulteriori specifiche (anno, specie utilizzate). Bergamo, l’unica realtà da cui riusciamo
ad ottenere informazioni, fornisce un dato interessante, visto che comunica il numero di procedure
sperimentali (un esperimento può essere costituito da più di una procedura sperimentale) previste
tra 2001 e 2004; si presume, dati i tempi stabiliti dalla normativa, che le richieste di autorizzazione e
comunicazioni debbano essere state inoltrate nel 2001 e 2002 ad oggi. Il dato è parziale, ma significativo:
la sede milanese e quella bergamasca prevedono di svolgere in questo periodo 170 esperimenti in
totale; la tabella relativa alle deroghe, riporta per tutta la Lombardia e per gli anni 2000