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in questa pagina: Rapporto LAV 2004 La vivisezione in Italia
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[non si accettano dichiarazioni aggressive e con espressioni di violenza verbale e sostanziale nei confronti di chiunque, nonché incitamenti alla violenza nella difesa dei diritti animali (come di quelli umani, si intende...)]
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E IL NUMERO 6 di Alba Magica formato Rivista uscito in febbraio 2004Su 'Il superamento dei conflitti' un punto di vista integrale--> Indice
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Rapporto
LAV 2004
La vivisezione in Italia
Regione per Regione
Diminuiscono gli animali,
aumentano le sofferenze
a cura di Roberta Bartocci
Ringrazio innanzitutto Gianluca Felicetti per tutto ciò
che mi ha insegnato e per la continua revisione di
questo lavoro.
Un grazie particolare ad Alessandra Fantuzi e Annamaria
dEmilio (Ufficio Comunicazione LAV), Maria
Falvo e Barbara Paladini (Ufficio Stampa LAV) per la
loro pazienza, professionalità e disponibilità.
Un pensiero a tutti gli animali senza pace
INTRODUZIONE
Il lavoro che segue è frutto di due impegni della LAV nel corso
del tempo: il primo consistente nel successo
ottenuto nel 1997, presso il TAR del Lazio, che sentenziò il
diritto della nostra associazione ad accedere
ai dati del Ministero della Salute relativi ai centri di
sperimentazione; il secondo nellindagine condotta
presso diverse Prefetture (ora denominate UTG, Uffici
Territoriali del Governo), Regioni, Aziende
USL e Comuni, per ottenere informazioni ulteriori a quelle
ricevute dal Ministero.
Lo scopo principale dellelaborazione dei dati ottenuti è
quello di informare e sensibilizzare ogni cittadino
interessato a conoscere la situazione italiana per ciò che
riguarda gli esperimenti eseguiti su animali,
cercando così di fare luce, per quanto possibile, su ciò che da
parte degli Uffici pubblici preposti si è
ancora troppo reticenti a diffondere presso il grande pubblico,
presunto beneficiario delle sperimentazioni
su animali.
Dei 51 UTG contattati, infatti, solo 28 hanno fornito gli atti
richiesti, sebbene in diversi casi sia stato necessario
il ricorso al Difensore civico locale, 6 non hanno mai risposto
alla nostra istanza, inviata loro
tre volte come sollecito, 12, tra cui importanti realtà, hanno
negato laccesso nonostante il ricorso e 5
hanno fornito informazioni sebbene incomplete.
Altro scopo della presente ricerca è quello di dimostrare la non
applicazione, i limiti e le mancanze del
Decreto Legislativo 116/92 (Attuazione delle Direttive n.
86/609/CE in materia di protezione degli animali
utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici),
norma che recepisce la Direttiva Europea
86/609 che, sebbene si sia trattato di un importante passo avanti
nella direzione della protezione degli
animali impiegati a scopo sperimentale, di fatto non rappresenta
neppure uno strumento di controllo
adeguato. Se nei primi articoli il Decreto Legislativo vieta la
sperimentazione su cani, gatti e scimmie,
limpiego di animali a scopi didattici e la possibilità di
eseguire esperimenti senza luso dellanestesia,
successivamente nellarticolato questi divieti si
trasformano in disposizioni derogatorie, rendendo di fatto
possibile effettuare tali esperimenti.
Da un punto di vista amministrativo, esistono quindi due
categorie di esperimenti:
quelli regolati da un regime autorizzativo, per cui è
necessaria unautorizzazione apposita concessa
in deroga, applicato nei casi citati sopra;
quelli in regime comunicativo, per i quali il ricercatore
responsabile deve semplicemente comunicare
allautorità competente (Ministero della Salute)
lintenzione allo svolgimento del progetto di ricerca,
senza però dover inviare richiesta di autorizzazione specifica.
Altro principio importante espresso nella normativa è la
rilevanza attribuita ai metodi alternativi nei progetti
di ricerca: i ricercatori sono invitati ad eseguire procedure che
riducano il numero di animali utilizzati
o le loro sofferenze o che li sostituiscano del tutto. Questo
orientamento rimane solo un principio,
poiché viene ampiamente disatteso sia dalle autorità che dagli
stessi ricercatori.
Nella prima parte di questo lavoro è riportato lelenco di
tutti gli stabilimenti autorizzati allesercizio, riportando
sia i dati più recenti, sia quelli già diffusi in passato dalla
LAV, in modo da tracciare una mappa
completa della situazione. Nella seconda parte si riportano i
dati del Ministero concernenti le autorizzazioni
rilasciate in deroga per esperimenti condotti su cani, gatti e
primati, per scopi didattici o senza
anestesia. Un dato su tutti: a fronte di una ufficiale
diminuzione del numero degli animali utilizzati,
secondo i dati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, aumentano le
sofferenze, ovvero le procedure sperimentali
condotte senza anestesia (cfr. figura 2, pg 36).
Segue unindagine sul resto delle procedure sperimentali,
che rappresentano circa l80% del totale, ovvero
quelle condotte in autocertificazione, senza il bisogno di una
autorizzazione in deroga dal Ministero
della Salute e le cui informazioni sono state ottenute dagli UTG
di competenza, alcuni commenti con
particolare attenzione agli aspetti positivi e negativi della
legge che regola la materia ed alcune note
scientifiche sul tipo di esperimenti condotti.
Nellultima e terza parte viene riportato il risultato della
ricerca della LAV svolta presso alcuni uffici comunali
nel cui territorio insistono allevamenti di animali a scopo
sperimentale, delineando una mappa
delle strutture autorizzate allallevamento e/o fornitura di
animali ai laboratori di tutta Italia.
3
Figura 1: Elaborazione LAV su dati del Ministero della Salute
relativi al numero di
animali impiegati a fini sperimentali dal 1992 al 2000 (Fonte
Gazzetta Ufficiale n.
194 del 21 Agosto 1995; n. 32 del 12 settembre 1998; n.279 del 30
novembre
2001) - cfr Tabella 14
4
PARTE I STABILIMENTI AUTORIZZATI
La norma vigente in materia di vivisezione è il Decreto
Legislativo 116 del 1992, il quale prevede che
per porre in essere uno stabilimento abilitato ad utilizzare
animali a fini sperimentali, ai sensi dellarticolo
12, bisogna ricevere autorizzazione da parte del Ministero della
Salute, oltre a possedere tutti i requisiti
necessari in quanto ad infrastrutture e personale qualificato.
551, dai dati in nostro possesso risulta essere questo il numero
di stabilimenti autorizzati su tutto il territorio
nazionale così suddivisi:
121 Lombardia
94 Emilia Romagna
57 Lazio
50 Toscana
39 Veneto
27 Sicilia
26 Piemonte
25 Campania
23 Marche
19 Sardegna
16 Abruzzo
17 Liguria
13 Friuli
12 Puglia
4 Umbria e Calabria
2 Basilicata
1 Molise e Trentino
nessuno in Alto Adige e Valle DAosta.
Per ogni regione, sono riportati i dati che la LAV ha ricevuto
dal Ministero della Salute, aggiornati al
2000 e 2001; di seguito sono trascritti i centri per cui era
stata richiesta autorizzazione negli anni precedenti,
già pubblicati dalla LAV allinterno della rivista
Impronte.
(Si precisa che le cifre si riferiscono agli stabilimenti
autorizzati non già alle sedi legali degli stessi ove
questi siano ubicati diversamente; gli elenchi sotto tuttavia
riportano anche i riferimenti delle sedi legali).
5
LEGENDA
(Già) (nella colonna Stabilimento) Rilascio di
unautorizzazione precedente,
sebbene nei dati del Ministero della Salute
lautorizzazione attuale non risulta come un
rinnovo
(Data) (nella colonna Anno rilascio autorizzazione) Anno
rinnovo autorizzazione
(Data*) (nella colonna Anno rilascio autorizzazione) Anno
rinnovo autorizzazione dei Stabilimenti
contrassegnati con *
PIEMONTE
Listanza di accesso agli atti è stata inoltrata agli UTG
di Torino, Novara e Vercelli.
L UTG di Torino ha negato laccesso ai dati nonostante
il ricorso al Difensore civico, quello di Novara
ha fornito gli atti dal 2000 al 2002, sebbene uno dei centri
menzionati nei protocolli, lUniversità del
Piemonte Orientale, non risulti nellelenco dei centri
autorizzati.
LUTG di Vercelli non ha ricevuto alcuna comunicazione,
sebbene dallelenco dei centri autorizzati forniti
dal Ministero della Salute risultino due istituti nella provincia
di Vercelli:
1997 Ditta Sorin Diagnostic Srl - Aqui Terme (Alessandria)
(Cambio Sede Legale) - Stab. Utilizzatore di
Saluggia (Vercelli)
1999 Nycomed Amersham Sorin Srl - Strada Per Crescentino -
Saluggia (Vercelli)
CENTRO SEDE LEGALE STABILIMENTO Anno rilascio SPECIE
aut.ne
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA
DIP. GENETICA 2000 TOPI CONIGLI
TORINO BIOLOGIA E BIOCHIMICA V. SANTENA 5 BIS
10126 TO (GIÀ 1994)
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA
DIP. ANATOMIA 2000 TOPI RATTI
TORINO FARMACOLOGIA MED LEG SEZ ANAT UMANA AVICOLI ANFIBI
C.SO DAZEGLIO 52 RETTILI
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA
DIP. NEUROSCIENZE 2000 RATTI TOPI
TORINO SEZ. FISIOLOGIA UMANA C.SO RAFFAELLO 30 CAVIE CONIGLI
OVINI/CAPRINI
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA
DIP. MEDICINA E 2000 RATTI TOPI
TORINO ONCOLOGIA SPERIMENTALE SEZ. PATOLOGIA CONIGLI
GENERALE (GIÀ 1994)
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA
DIP. MEDICINA E 2000 RATTI TOPI
TORINO ONCOLOGIA SPERIMENTALE SEZ. BIOCHIMICA
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA
DIP. SCIENZE 2000 TOPI
TORINO BIOMEDICHE ONCOLOGIA UMANA SEZ. ISTOLOGIA,
STRADA PROV. CANDIOLO (GIÀ 1994)
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA
DIP. SC. CLINICHE 2000 RATTI TOPI
TORINO BIOLOGICHE REGIONE GOZOLE 9 ORBASSANO CONIGLI
(GIÀ1994)
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA
DIP. SANITÀ 2000 TOPI
TORINO PUBBLICA E MICROBIOLOGIA
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ FARMACIA DIP. ANATOMIA
FARMACOLOGIA 2000 TOPI RATTI CAVIE
TORINO E MEDICINA LEGALE, C.SO RAFFAELLO 33
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ SCIENZE MATEMATICHE
FISICHE E NATURALI 2000 TOPI RATTI CAVIE
TORINO DIP. BIOLOGIA ANIMALE E DELLUOMO, CONIGLI
V. ACCADEMIA ALBERTINA 13 QUAGLIE
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ VETERINARIA AGRARIA,
CENTRO 2000 OVINI/CAPRINI
TORINO INTERDIPARTIMENTALE SERVIZIO RICOVERO ANIMALI SUINI
CISRA, V. LEONARDO DA VINCI 44 GRUGLIASCO
UNIVERSITÀ V. VERDI 8 10124 TO FACOLTÀ VETERINARIA AGRARIA
CENTRO 2000 EQUINI
TORINO INTERDIPARTIMENTALE SERVIZIO RICOVERO ANIMALI
CISRA V. LEONARDO DA VINCI 44 GRUGLIASCO
NYCOMED STRADA PER 1999
AMERSHAM CRESCENTINO
SORIN SRL SALUGGIA (VERCELLI)
AZ.AGRICOLA UNIVERSITÀ TORINO 1999 INTEGRAZIONE
GRUGLIASCO PER UTILIZZO
EQUINI
6
CENTRO SEDE LEGALE STABILIMENTO Anno rilascio SPECIE
aut.ne
DITTA ALFA ALANNO (PESCARA) 1997
WASSERMANN STAB. UTILIZZATORE
SPA DI TORINO
DITTA SORIN AQUI TERME (CAMBIO SEDE LEGALE STAB. UTILIZZATORE
1997
DIAGNOSTIC SRL (ALESSANDRIA) DI SALUGGIA (VERCELLI)
UNIVERSITÀ DIP. BIOLOGIA ANIMALE STAB. UTILIZZATORE DI 1996
DEGLI STUDI CORSO MASSIMO DAZEGLIO 52 (TORINO)
DI TORINO
DITTA A. FAVRIA C.SE (TORINO) 1995
COSTANTINO
& C. SPA
SOCIETÀ PIANEZZA (TORINO) 1995
LABORATORI
U.C.B. SPA
SCHIAPPARELLI TORINO 1995
FARMACEUTICA
SPA
ISTITUTO DI TORINO 1994
FITOVIROLOGIA
APPLICATA
ISTITUTO DI COLLERETTO 1994
RICECHE GIACOSA (TO) (1999)
BIOMEDICHE
A.MARXER
RBM SPA
UNIVERSITÀ FAC. MED. CHR. DIP. GENETICA, BIOL. E CHIM. 1994
DEGLI STUDI MEDICA*; FAC. MED. CHIR. DIP. ANATOMIA E (2000*)
DI TORINO FISIOLOGIA UMANA (POLO ANATOMICO); FAC.
MED. E CHIR. DIP. SCIENZE CLINICHE E BIOLOGICHE*;
FAC. MED. CHIR. DIP. MED. ONCOLOGIA SPER. SEZ.
PATOL. AMBIENTALE; FAC. MED. CHIR. DIP. MED.
ONCOLOGIA SPERIM. SEZ. PATOL. GENER.*; FAC.
MED.-CHIR. IST. MICROBIOL. E CENTRO CNR
MMUNOGENETICA ISTOCOMPATIBILITÀ; DIP. SCIENZE
BIOMEDICHE ED ONCOLOGIA UMANA*; FAC.
FARMACIA IST. FARMACOLOGIA E FARMACOGNOSIA
Tabella 1: Elenco stabilimenti utilizzatori.
7
TRENTINO
CENTRO SEDE LEGALE STABILIMENTO Anno rilascio SPECIE
aut.ne
UNIVERSITÀ 1994
DEGLI STUDI
DI TRENTO
LOMBARDIA
Listanza di accesso agli atti è stata inoltrata agli UTG
di Milano, Bergamo, Brescia, Pavia e Varese.
L UTG di Milano ha negato laccesso ai dati nonostante
il ricorso al Difensore civico; lUTG di Bergamo
ha fornito documenti incompleti sui programmi di ricerca per il
triennio 2001 2004 della sede dellIstituto
Mario Negri di Bergamo; Brescia e Pavia non hanno consentito
laccesso, mentre lUTG di Varese
ha fornito informazioni incomplete comunicando semplicemente la
pervenuta comunicazione dellUniversità
dellInsubria, senza ulteriori specifiche (anno, specie
utilizzate). Bergamo, lunica realtà da cui riusciamo
ad ottenere informazioni, fornisce un dato interessante, visto
che comunica il numero di procedure
sperimentali (un esperimento può essere costituito da più di
una procedura sperimentale) previste
tra 2001 e 2004; si presume, dati i tempi stabiliti dalla
normativa, che le richieste di autorizzazione e
comunicazioni debbano essere state inoltrate nel 2001 e 2002 ad
oggi. Il dato è parziale, ma significativo:
la sede milanese e quella bergamasca prevedono di svolgere in
questo periodo 170 esperimenti in
totale; la tabella relativa alle deroghe, riporta per tutta la
Lombardia e per gli anni 2000