Sandro Botticelli
La
nascita di Venere
CELESTINIAN CENTER -ALBA MAGICA
informazioni, sinergie, contatti 347/4418930 049/8648301 celestinian@iol.it
PRATICA E CULTURA INTEGRALE
RETE MONDIALE PER UNA NUOVA COSCIENZA PLANETARIA per avere il documento del Cmvegno <Costruiamo il futuro, per una nuova coscienza planetaria>- Orientamenti per una elaborazione consapevole delle linee evolutive della nuova civiltà ; reseau mondial de la nouvelle conscience planétaire ; WORLDWIDE NETWORK FOR A NEW PLANETARY CONSCIOUSNESS
KEN WILBER: PRATICA E CULTURA INTEGRALE RAPPRESENTANO UN PASSO AVANTI PER LINTEGRAZIONE DELLE CONOSCENZE E UNA VISIONE OLISTICA APPLICATA PRATICAMENTE IN TUTTI GLI AMBITI DELLE ATTIVITA UMANE vedi in particolare i siti-->>WILBER ; CREATIVICULTURALI ;PRATICA TRASFORMATIVA INTEGRALE
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In preparazione:
una sintesi del pensiero di
Ken WILBER
LA NUOVA VISIONE DEL MONDO: LA VISIONE INTEGRALE E LA PRATICA
INTEGRALE
una profonda unità di spiritualità, scienza, arte e delle tradizioni di Oriente e Occidente in una visione globale nellopera del più grande filosofo dei nostri tempi; per agire e costruire la nuova civiltà planetaria nella Nuova Era
- si può
prenotare alla redazione di Alba Magica -
Il volume di circa 500 pagine uscirà ai primi mesi del 2005
- Chi desidera
lindice può richiederlo alla Redazione anche per email celestinian@iol.it
347/4418930 - 049/8648301
VEDI ANCHE in ---> WILBER
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e in questa pagina web
La Nuova Era Integrale: Avanguardia
Evolutiva e Sistema Operativo Integrale
KEN WILBER, UNO DEI PIU GRANDI PENSATORI DI OGGI, AUTORE DELLA MAPPA DELLA COSCIENZA, METTE A PUNTO IN COLLABORAZIONE CON CENTINAIA DI ALTRI RICERCATORI DI TUTTI GLI AMBITI LINTEGRAL INSTITUTE
UN INVITO ALLA COLLABORAZIONE ATTIVA SUL SUO SITO, CHE TRASMETTIAMO, A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO CAMMINARE INSIEME PER RISOLVERE POSITIVAMENTE E PROFONDAMENTE I PROBLEMI DELLUMANITA
LINTEGRAL INSTITUTE, PER LINTEGRAZIONE PRATICA DELLE CONOSCENZE, COSTITUITO PER INIZIATIVA DEL FILOSOFO, PSICANALISTA E FORMULATORE DELLA MAPPA DELLA COSCIENZA, KEN WILBER, è operativo attraverso il sito dellIntegral Institute http://www.integralinstitute.org -- training@integralinstitute.org dal mese di agosto 2003. Con gruppi di consulenza di altissimo livello per limpostazione integrale dei problemi in qualsiasi ambito. Dedicheremo unampia documentazione nei prossimi numeri del giornale. Riportiamo la definizione di Wilber:
"Integrale" significa "inclusivo, equilibrato, comprensivo". Lapproccio integrale può essere in contrasto con altri metodi - mitico, razional-scientifico, pluralistico, - che, come essi stessi esprimono, escludono altri approcci come inferiori. Essi sono, pertanto, per definizione, parziali e incompleti. Questi metodi, oltretutto largamente dominanti nelle culture del mondo, tendono a generare analisi parziali e soluzioni incomplete ai problemi. Come tali, essi appaiono meno efficienti, meno attendibili, e meno equilibrati dellapproccio integrale."
per maggiori informazioni-->documenti o andare direttamente al sito dell'Integral Institute sopra linkato ; CREATIVICULTURALI
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IL VALORE DELLA
PRATICA TRASFORMATIVA INTEGRALE [PTI]
di Eaco Cogliani
[Da Alba Magica Giornale della Nuova Era -Ottobre-Novembre 2003]
La Pratica Trasformativa Integrale sviluppa le possibilità di evoluzione umana a partire dalla migliore realizzazione di ogni individuo. Essa é Integrale poiché si riferisce a corpo (dieta, esercizio, yoga), mente (lettura e discussione di articoli e libri estratti da soggetti rilevanti), cuore (processi di gruppo, attività di comunità), e anima (meditazione, immaginazione, yoga). Questi in sintesi i diversi aspetti come enunciati nel programma per i Corsi che si sviluppano in tutto il mondo e che ebbero inizio allEsalen Institute (California) di Michael Murphy e Geoge Leonard nel 1992 In essi si sviluppa lIntelligenza Emotiva insieme allIntelligenza Razionale, lesercizio fisico insieme allimmaginazione e alla visualizzazione, lapertura del priorpio cuore agli altri con i processi di gruppo, una corretta alimentazione, meditazione e rilassamento profondo, pr uno stile di vita che valorizza non un solo aspetto ma tutti gli aspetti essenziali della persona umana. Questa pratica é Trasformativa in quanto porta a cambiamentei positivi nel corpo e nellessere. Essa é una Pratica in quanto coinvolge attività di lungo termine, regolari, disciplinate, che, aldisopra e aldilà di ogni specifica ricompensa esterna, hanno valore in sé e per sé. I membri del primo gruppo che iniziò nel 1992 partivano dalle sperienze di tutto il mondo e tenendo conto dellesperienza pratica che veniva già da anni dai metodi olistici integrali di Dean Ornish applicati addirittura per la reversibilità di malattie cardiache comprese stenosi alle coronarie e altre. Del gruppo di trattamento di Ornish (vedi a pagina 7 di questo numero e nei numeri precedenti di Alba Magica e relativo sito indicato) aveva fatto parte lo stesso George Leonard, allora ammalato di una grave mallattia cardiaca e che ebbe la reversibilità della malattia senza dover subire loperzione di bypass coronarico, applicando il metodo integrale (Leonard iniziò poi a 47 anni a praticare Aikido e divenne in seguito maestro di questa disciplina che conduce oggi, a quasi 80 anni, istruendo decine di migliaia di seguaci) come racconta lui stesso nel manuale del corso. Dice Leonard: "Spesso dicevano (i partecipanti ai gruppi di terapia di Ornish, ndr) che anche se i loro cuori erano perfettamente ok essi volevano continuare con il programma perché la qualità delle loro vite era migliorata. Leonard disse che la sua PET scan (PET, Positron Emission Tomography, consente di visualizzare gli organi interni, ndr) era normale solo 13 mesi dopo aver condotto il programma, ma non lascò il gruppo. Egli continuò per altri due anni e mezzo, finchè cominciò la classe di ITP che informa questo libro e che deve molto a Dean Ornish e ai bravi uomini e donne che sono andati contro la visione prevalente e sono prevalsi".Ebbene, dicono Murphy e Leonard, <da anni di esperienza abbiamo tratto certi principi per realizzare la trasformazione umana, Princìpi che continuano a guidarci tuttora. Tra essi vi sono i seguenti:
-Durevoli trasformazioni richiedono una pratica di lungo termine............................
-Le più efficaci pratiche trasformative coinvolgono lintera persona - corpo, mente, cuore, ed anima.........
-Le pratiche trasformative sono in questepoca la migliore guida da diversi mentori piuttosto che un singolo, potente guru ........
Sebbene i praticanti debbano essere di supporto creativo a mentori, comunità, e agenzie trasformative al di là del funzionamento ordinario, la autorità finale deve sempre rimanere nellindividuo...........................
-Insegnanti e comunità sono molto importanti per la trasformazione, ma pensieri, sentimenti, ed azioni trasformati sorgono al livello più profondo dellessere individuale e sono la responsabilità dellindividuo. Nella pratica trasformativa vi è inoltre il ricorso a riferimenti oltre lordinario funzionamento, a Dio o lo spirito delluniverso>.
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IL VASTO MOVIMENTO DI PRATICA E CULTURA INTEGRALE HA NUMEROSI RIFERIMENTI TRA I QUALI SOTTOLINEIAMO
------->RIFERIMENTI e approfondimenti
INTEGRAL TRANSFORMATIVE PRACTICE http://www.itp-life.com [rif. Michael Murphy, GeorgeLeonard]
Integral institute http://www.integralinstitute.org [rif.Ken Wilber]
Esalen Institute www.esalen.org [rif.M.Murphy]
Institute Of Noetic Sciences [IONS] [rif.E.Mitchell] http//www.noetic.org
In Italia: CELESTINIAN CENTER http://www.celestinian-center.com;[rif. E. Cogliani] http://www.celestinian-center.com /INTEGRAL.html ; CREATIVICULTURALI
-ALBA MAGICA rivista di approfondimento spirituale e scientifico della Nuova Era-numeri monografici [rif.Celestinian Center] http://www.celestinian-center.com/AlbaIndice.html
- GOD&THE_EVOLVING_UNIVERSE.html (M.Murphy e J.Redfield)
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CORSI DI PRATICA TRASFORMATIVA INTEGRALE IN ITALIA E SVIZZERA
LA VITA CHE CI DIAMO
CORSO DI PRATICA TRASFORMATIVA INTEGRALE
Una pratica di lungo termine per realizzare il potenziale di Corpo, Mente, Cuore, Anima; vedi-->programma del CORSO
RIFERIMENTI e approfondimenti ai links seguenti:
INTEGRAL TRANSFORMATIVE PRACTICE - Integral institute - Esalen Institute-GOD&THE_EVOLVING_UNIVERSE.html (M.Murphy e J.Redfield)
le iniziative di Pratica Trasformativa Integrale costituiscono parte essenziale della visione olistica e della trascendenza evolutiva nella nuova visione del mondo. Mettiti in contatto col Celestinian Center se sei interessata/o a sviluppare questa visione ---->>>347/4418930--049/8648301 celestinian@iol.it
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-->>>seminari-corsi -incontri; vedi anche Bollettino----------
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Gruppi di consulenza Integrale dell'Integral Institute
Integral
Consulting Services (ICS) is the premier source of integral
solutions for today's world. Whether working with
individuals, groups, communities, businesses, governments, or
international organizations, we offer effective and innovative
approaches based the results of Integral Institute's extensive
research, theory, and practice.
ICS offers consultations (by email, phone, or in person)
with many of the renowned members and affiliates of Integral
Institute, including Ken Wilber and over one hundred other
integral consultants from around the world.
A few of the members of Integral
Institute, and/or ones who have already signed on as consultants,
include (in random order):
Larry Dossey, Mike Murphy, Roger
Walsh, Frances Vaughan, Don Beck, T George Harris, Ken Wilber,
Bob Richards, Ian Mitroff, Jenny Wade, John Forman, Fred Luskin,
John Astin, Tom Goddard, Marilyn Schlitz, Gary Schwartz, David
Lorimer, George Leonard, Jon Kabat-Zinn, Lawrence Chickering,
Drexel Sprecher, Mark Gerzon, Jack Crittenden, Jim Turner, Betsy
Lehrfeld, Jim Garrison, Maureen Silos, Mike McDermott, Paul van
Schaik, Leo Burke, Jordan Gruber, Fred Kofman, Michael Putz,
Robert Forman, Susann Cook-Greuter, Bert Parlee, Leland Johnson,
Joe Firmage, Allan Combs, Petra Pieterse, Edith Zundel, Frank
Visser, Daryl Paulson, Thomas Jordan, John Rowan, Joel Funk,
Michael Mahoney, David Deida, Dick Mann, Peter McNab, Michael
Zimmerman, Ron Cacioppe, Tami Simon, Father Thomas Keating, Bob
Anderson, Les Kahn, John Cleveland, Adam Engle, Philip Rubinov
Jacobson, Alexander (Sandy) Astin, Brother David Stendl-Rast,
David Frenette, Helen Astin, Richard Slaughter, Sean Hargens,
Keith Thompson, John Kesler, Ronit Herzfeld, Alex Grey, , Fariba
Bogzaran, Andre Marquis, Rabbi Zalman Schachter-Shalomi, Andrew
Cohen, Jim Marion, Jeffrey Stewart, Vernice Solimar, Paul
Landraitis, Byron Belitsos, Geoffrey Gioja, Mark Palmer, David
Zeitler, Russell Jaffe, Brian Eddy, Scott Warren, Anne Barclay
Morgan, Ray Harris, Thom Gehring, Randy Martin, Stuart Davis,
Chris Desser, Steve McIntosh, Joyce Nielsen, Karin Swann, Richard
Wagner, Michael Ostrolenk, Michal Levin, Gregory Wilpert, Jerry
Coursen, Michael Zimmerman.
For other possible consultants, please see the rostrum
of founding members at Integral Institute, History.
In addition to consulting with individual advisors, ICS
offers team consultations. As with individual
consultations, teams are available in each of I-I's main
branches: integral ecology, integral politics, integral art,
integral medicine, integral feminism, integral spirituality,
integral psychology, integral business, integral law, integral
leadership, and integral transformative practice.
Team consultations usually consist of a
combination of one or more advanced students of Integral
Institute, a senior member of Integral Institute, and a
well-known associate or affiliate of I-I. Team
consultations are the most effective way to make use of Integral
Institute's extensive theory and research.
As outlined in Integral Institute, Present Activities, specific applications of the
Integral approach to various fields are being pioneered by
numerous core teams at Integral Institute. We
believe their results are nothing less than revolutionary.
Integral Consulting Services are the simplest and
fastest way to take immediate advantage of these exciting
approaches being pioneered by Integral Instituteby its core
teams, advanced practitioners, and closely affiliated partners.
These ICS sessions:
If
you would like to arrange an initial consultation with Ken
Wilber and/or any of our other integral consultants, please
email us at ICS@integralinstitute.org and let us
know. Be sure to include: a statement of your presenting
issue; which consultant(s) you would like to work with; whether
you want one or more sessions; and whether you would like the
sessions by email, phone, or in person. Your emails will be
answered in the order we receive them, and based on the
availability of ICS services.
The
types and availability of ICS services, which are limited to a
handful of select clients at this time, will increase
significantly with the Multiplex,
launching in summer/fall 2003. The Multiplex is a pioneer
in the practical application of integral approaches to virtually
all fields, personal to professional. Not only can
individuals become members of the Multiplex and help forge
various integral approaches themselves, the results of such
practical wisdom are also being made professionally available
through Integral Consulting Services, often offered by the hosts
of the various domains. Please watch this website for news
about these major developments.
-----------------------------------------------------------------------------------------
If you would like to participate in the
ground-breaking work being pioneered by Integral Institute, there
are several ways you can become involved.
Training
One
is to enter any of the training programs available and thus begin
to practice an Integral approach in your own life and work.
Those who graduate from various training programs are eligible to
become part of the core team network and thus contribute
directly to the creation and dissemination of integral theory and
practice. Please see Integral
Training for
more details. The number and types of Integral Training
will increase significantly with the launch of the Multiplex, so
please stay tuned to this site for news of these developments.
Volunteers
If
you would like to volunteer time and services to Integral
Institute, please email us at volunteer@integralinstitute.org with
any suggestions about how you would like to help. Although
we cannot answer these emails at this time, we will keep your
name on file and contact you as soon as openings become
available.
Paul
Tillich once commented, What we call the
Renaissance was participated in by about one thousand
people.
That
is a jolting thought, but revolutionary endeavors often start in
exactly that fashion, with a small number of evolved souls
exploring new territories of culture and consciousness. The
Multiplex, a multidimensional matrix of integral learning,
is such an endeavor, grounded in knowledge and compassion, theory
and practice, care and justice, consciousness and culture.
Want
to participate in history? At this time, the Multiplex
itselfthe worlds first Integral Learning Communityis
under construction, due to launch in summer/fall 2003. In
essence, the Multiplex is an online geodesic Dome with some 30
individual websites linked through the Integral Commons, allowing
thousands of individuals from around the world to participate in
a Rising Culture of Consciousness. (Please see Multiplex for
the details of this pioneering development.)
Such
an endeavor is obviously an enormous undertaking. You can
wait until fall 2003 to become a partner in this adventure, or
you can begin to help right now. We can particularly use
volunteers (see above); and, needless to say, financial
contributions are always needed and welcomed. Heres
how to help with that if you wish:
Donations
and Contributions
People
are often uncomfortable with talk of donations. Not
us. You can put your money where your vision is right
now. Contributions from like-spirited pioneers of this
emergent Integral Vision support the various activities described
on this site, and most especially, your contributions support the
construction and launch of the Multiplex, which will be, if you
want, the place where you yourself can directly participate in
this great adventure.
So
heres the details. All deductions are of course
tax deductible. Although we can do no more than acknowledge
your contributions at this time, your name is entered in our
files as a Friend of Integral Institute, and as we near the
launch of the Multiplex, you will be the first to be
notified. At this time, your generosity of spirit will
directly contribute to the creation of the worlds first
Integral Learning Communityand we hope to see you there
when it launches
..
To
make a donation with your credit card right now, please click on
one of the links below:
$25
| $50
| $100
| $200
| $500
| $1000
If
you would like to schedule a regular monthly donation to Integral
Institute, click here.
The New Medici
If
the Renaissance was participated in by about a thousand people,
it seems to have been financed by about a dozen.
If
you would like to be a member of the President's Circle
($10,000 up)please contact Colin Bigelow at Colin@integralinstitute.org. We make no
bones about this, either. Members of the President's Circle
have access to intimate gatherings of the senior members of I-I
and the world's leading integral theorists and
practitioners. We work closely with such contributors in
designing areas of research and application that advance the
cause of integral understanding. We particularly
appreciate partners in the Presidents Circle for the
significant help that it provides in the construction of the
Multiplex. Ken and other associates of I-I will be glad to
talk with you about this or any other ways that you might wish to
help with the creation of historys first Integral Learning
Community.
Integral Naked
Another way you can help with the construction of the
Multiplex is to join Integral Naked, whose proceeds go toward
this endeavor. Integral Naked is a preview of the types of
discussions and adventures that the Multiplex will offer on a
larger scale, with even more participation by members. Until the
Multiplex goes live, Integral
Naked is virtually the only source
of integral conversations available anywhere, and we hope you
will join us in these exciting dialogues.
IntegralNEXT
Integral
Institute has already drawn a large number of rather
extraordinary young men and womenintegral youth, if you
willand the future of I-I lies in their hands. Various
Integral Salons are in the planning, and Integral Discussion
Groups are springing up around the world. The Integral
Institute Youth Team, "IntegralNEXT," is currently
planning ways to coordinate and serve these emerging communities.
An iNEXT website is in the works. In the meantime, if
you would like to get involved or simply share any ideas, please
email us at youth@integralinstitute.org.
Although we cannot answer your emails at this time, they
will be carefully read and kept on file. When IntegralNEXT
goes live, you'll be among the first to know.
----------------------------------------------------------------------------
FOUNDING MEMBERS
Here
are some of the founding members of a few of the major branches
of Integral Institute.
Integral
Psychology
Robert Kegan, Francisco Varela, David Chalmers, Roger Walsh,
Frances Vaughan, Mike Murphy, T George Harris, Susann
Cook-Greuter, Don Beck, Robert Forman, Bert Parlee, Nathaniel
Branden, Leland Johnson, Allan Combs, Raz Ingrasci, Brian van der
Horst, Edith Zundel, Adam Engle, Frank Visser, Peter McNab,
Thomas Jordan, William Torbert, John Rowan, Antony Arcari, Jenny
Wade, Kaisa Puhakka, Joel Funk, Mike Mahoney, David Deida, Connie
Hilliard, Dick Mann, Michael Zimmerman
Integral
Business
Warren Bennis, Bob Richards, Fred Kofman, Sam Bercholz, John
Forman, Tony Schwartz, Ian Mitroff, Jim Stuart, Eric Klein, Bob
Anderson, Joann Neuroth, John Cleveland, Marilyn Hamilton,
Michael Putz, Daryl Paulson, Tami Simon, Leo Burke, Geoffrey
Gioja, Michel Bauwens, Paul Landraitis, Rick Strycker, Larry
Greene, Yasuhiko Kamura, Deepak Chopra, Jordan Gruber, Byron
Belitsos, Fred Studier, Joe Firmage
Integral
Politics
Gregory Wilpert, Lawry Chickering, Jim Garrison, Drexel Sprecher,
Tyler Norris, Mark Gerzon, Jack Crittenden, Michael Ostrolenk,
Debora Lerner, Jim Turner, Waheed Hassan, Tom Rautenberg, Keith
Thompson, Alex Burns, Georgie Anne Geyer, Kees Breed, Ray Harris,
John Steiner, Gus diZerega, Thomas Jordan, Margo King, Mark
Selig, Sara Ross, Rob Fersh, Maureen Silos, Reginald Daniel,
Christy Carpenter, Mike McDermott, Bill Ury, Paul van Schaik,
Barbara Cavanaugh, Betsy Lehrfeld
Integral
Medicine
Larry Dossey, Ken Pelletier, Fred Luskin, Kekuni Minton, John
Astin, Richie Davidson, Jerry Coursen, Tom Goddard, Wanda Jones,
Joan Borysenko, Marilyn Schlitz, William Buchholz, Bija Bennett,
Gary Schwartz, George Leonard, James Ensign, David Lorimer,
Jeanne Achterberg, Linda Russek, Jon Kabat-Zinn
Integral
Education
Alexander (Sandy) Astin, Jack Crittenden, Robert Thurman, Helen
(Lena) Astin, Antony Arcari, A.V. Ashok, Linda Campbell, Janis
Claflin, Gordon Dveirin, Warren Farrell, Kate Fotopoulos, Bill
Godfrey, Ray Greenleaf, Andy Hertz, Patrick Howley, Richard
Slaughter, Dan Spinner, Bud Stone, Arthur Zajonc, David Scott,
Rachel Kessler, Sylvia Timbers, Fred Kofman, Toni Murdock, John
Petersen, Petra Pieterse, Dean David Shrader
Integral
Law and Criminal Justice
Jim Turner, Betsy Lehrfeld, Jake Gibbs, Dennis Giever, Randy
Martin, Thom Gehring
Integral
Art
Alex Grey, Carlo McCormick, Anne Barclay Morgan, Stuart Davis,
Fariba Bogzarin, Haydn Anthony, Zack Gould, Warren Bellows, David
Zindell, Ronit Herzfeld, Karin Swann, Mark Riva, Les Kahn, Philip
Rubinov Jacobson, Ed Kowalczyk, Barra Kahn
Integral
Ecology
Chris Desser, Michael Zimmerman, Gus diZerega, Ian Wight, Sean
Hargens, Alan Atkisson, Matthew Kalman
Integral
Spirituality
Father Thomas Keating, Deepak Chopra, David Deida, Andrew Cohen,
Roshi Bernie Tetsugen Glassman, Saniel and Linda Bonder, Sam
Bercholz, Brother David Stendl-Rast, David Frenette, Richard
Baker, Michael Lerner, Rabbi Zalman Schachter Shalomi, Roger
Walsh, Michael Murphy, George Leonard, Brother Wayne Teasdale,
Frances Vaughan, Michal Levin, Graeme Chapman, Craig Hamilton,
Robert Thurman, Jessica Dibb
University
Students Outreach ("Integral Kids")
David Arrell, Allan Breedlove, Shailagh Clarke, Ivan Guerrero,
Scott Warren, Vipassana Parker, Seth Halvorson, Sean Hargens, Tom
Huston, Janet Logothetti, Steve March, Andre Marquis, Andrew
Russell, Norio Suzuki, Uri Talmor, Nicole Trudel, Marcia Kay
Walters, Stefanie Warren, Travis Webster, David Zeitler
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La Nuova Era Integrale Avanguardia Evolutiva e Sistema Operativo Integrale di Ken Wilber (Stralcio A: dal Libro "Kosmic Karma" di prossima pubblicazione)Libera traduzione dall'inglese di Giovanna Visini dal sito www.wilber.shambala.com |
Dott.ssa Giovanna Visini A.R.A.T.- Associazione Rebirthing Transpersonale Cell. 338/2124389 E-mail: giovannavisini@tiscali.it HTTP://www.rebirthing-milano.it
| Iniziamo questa presentazione col
notare, innanzi tutto, un triste dato di fatto: oggi
sentiamo molto parlare di Cultura Creativa e della
nuova ed elettrizzante nascita di una Cultura
Integrale una cultura olistica, integrata,
inclusiva e compassionevole che supera le visioni
tradizionali e moderne e inizia una trasformazione
postmoderna. In realtà, le ricerche psicologiche
provano, con dati incontrovertibili, che nel mondo
doggi meno del 2 per cento della popolazione si
trova a un livello di consapevolezza che possa essere
definito, anche solo vagamente, integrale
(dove integrale significa qualcosa di simile
a quegli stadi definiti da Gebser aprospettico
integrale, da Loevinger autonomo e integrato,
da Spiral Dynamics meme giallo e turchese, da Wade
autentico, da Arlin postformale, sé
centaurico e visione logica matura, ecc.). Gli
stessi dati suggeriscono, tuttavia, che una percentuale
molto alta di popolazione vicina al 25 per cento
si trova allo stadio di sviluppo immediatamente
precedente (che è lo stadio individualistico di
Loevinger, il meme verde di Spiral Dynamics, la
cultura creativa di Paul Ray, lo stadio affiliativo
di Wade, il relativistico di Sinnot, ecc.).
Inoltre, poiché gran parte di questa popolazione è
rimasta al livello del meme verde per alcuni decenni,
sembra che una percentuale elevata di essa forse
circa un terzo sia pronta ad avanzare verso il
successivo e più ampio stadio/onda di coscienza, e
questo significa spingersi fino a un livello di
consapevolezza veramente integrale. In
altri termini, quel modesto 2 per cento della popolazione
che oggi è integrale, potrà raggiungere molto presto il
5 o il 10 per cento, o anche più. Credo che, come per
ogni dispiegarsi evolutivo, cominciamo a trovare segni
evidenti di questa coscienza sempre più integrale,
particolarmente in quel gruppo di persone che si trova
allapice dellevoluzione, alla sua frontiera
estrema, allavanguardia (qualunque sia
lespressione che vogliamo usare) negli
ambienti accademici, nelle arti, nei movimenti sociali,
nelle guide intellettuali, nella spiritualità.
Teorie integrali- o tentativi in questo senso
stanno già cominciando a emergere in molti
settori accademici, e questo succederà ancora di più se
i teorici allavanguardia continueranno a liberarsi
dal giogo dellestremismo pluralistico postmoderno
(del meme verde) e inizieranno a trovare non solo ciò
che separa e rende diverse le culture, ma ciò che le
unisce e le accomuna. Non cè dubbio: attraverso
cammini diversi un numero crescente di persone avanza
verso la luce integrale
In
breve, sembra che davvero lavanguardia evolutiva
stia entrando in unera integrale (con
importanti parti della cultura al seguito). Questa
è esattamente la ragione per cui Jeffrey Alexander, il
teorico sociale più influente e dotato dAmerica
(fratello, inoltre, del defunto Skip Alexander, uno dei
più grandi teorici della coscienza di questo paese)
parla di tre movimenti principali nella teoria
sociale moderna: il funzionalismo, la microsociologia e
la sintesi. 1.
Il primo movimento, particolarmente in auge dopo la
Seconda Guerra Mondiale, è il funzionalismo-strutturale,
o semplicemente funzionalismo, che ha coinvolto
praticamente tutte le aree della psicologia e della
sociologia, e che ha trovato il suo esponente più
prestigioso in Talcott Parsons. Si tratta di un
ammirevole tentativo di trasferire la prospettiva della teoria
dei sistemi nelle scienze sociali, tentativo non
riuscito a causa della limitata adeguatezza della fisica
teorica e della biologia del tempo. Se si cerca di
trovare un parallelismo tra i sistemi naturali e i
sistemi sociali, e si concepiscono i primi come sistemi
regolati da criteri quali lequilibrio e
lomeostasi invece di vedere che essi
possiedono anche la capacità di auto-organizzarsi, con
una tendenza intrinseca verso livelli di ordine dal
caos allora si arriva a una teoria dei
sistemi sociali del tutto statica, una teoria che
può essere accusata (e di fatto lo sarebbe) di essere
una forma appena camuffata di conservatorismo politico.
La vostra teoria dei sistemi, sotto il travestimento,
sarebbe senza alcun dubbio Repubblicana. Sotto
molti aspetti, il funzionalismo classico era il prodotto
di una capacità di concettualizzare il cui centro di
gravità era ancora il livello cognitivo operativo
formale (meme arancione), che tende ad avere cognizione
dei livelli universali, ma solo nei loro aspetti più
statici e immutabili, non nelle loro modalità
dialettiche, caotiche e trasformative (che tendono a
essere colte più facilmente dalla cognizione
postformale).Tuttavia, le intuizioni e i contributi di
Parsons sono così profondi e di così ampia portata che
tutte le teorie odierne, per essere adeguate, cercano di
includere e trascendere Parsons (come fanno
Habermas, Luhmann, Alexander, Bailey, ecc.). Parsons, ad
esempio, ebbe la precisa intuizione della necessità di
includere in ogni teoria sociale i quattro quadranti, che
egli chiamò i quattro tipi generali di
sottosistemi: lorganismo (quadrante A/D), il
sistema sociale (quadrante B/D), il sistema culturale
(quadrante B/S) e la personalità (quadrante A/S).
Comunque sia, il funzionalismo classico era condannato a
scomparire nella sia forma originale e, soprattutto verso
la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni
settanta, cominciò a essere eclissato da una nuova
ondata di teorie sociali, quelle della microsociologia. 2.
Il meme verde cominciò a emergere e a diffondersi su
vasta scala, e iniziò a sostituire il meme arancione
nellavanguardia dellélite accademica.
Quindi, il modernismo delluniversalismo arancione
fece spazio al postmodernismo del pluralismo verde.
Mentre il primo era contraddistinto dalla visione che le
culture erano rette da sistemi universali statici, il
secondo era contraddistinto da relativismo,
multiculturalismo, studi sulla diversità e
inconciliabilità di tutti i tipi. Questo era, sotto
molti aspetti, il primo passo dal formalismo al
postformalismo, e il risultato fu lallontanamento
molto salutare dalle grandi teorie astratte, quadri
generali, metanarrative e formalismo universale per
andare nella direzione di unattenzione dettagliata
verso i particolari, le sfumature culturali e le
differenze importanti, con un accento particolare posto
sui settori marginalizzati e sulleterogeneità. La
sociologia del meme arancione fece posto alla sociologia
del meme verde, e iniziò lera della
microsociologia. Tre
decenni di microsociologia ci hanno mostrato tutta la
forza e la debolezza di questapproccio alle teorie
sociali. Verso la metà degli anni 90, la debolezza
divenne sempre più evidente e insormontabile, e la
microsociologia fu sostituita nell'avanguardia accademica
da pressanti tentativi di trovare uninterpretazione
integrale che incorporasse gli importanti contributi
delle teorie precedenti, includendo il funzionalismo e la
microsociologia. Come sottolinea Alexander, la teoria
sociale è entrata nella sua terza fase emergente, così
che non è sorprendente se i teorici contemporanei
siano ritornati al progetto di una sintesi 1 3.
Arriviamo a oggi: un progetto di sintesi, un
era integrale che, solo da pochi anni, emerge nel
punto più alto dello sviluppo evolutivo. Come
movimento più ampio (che si è esteso negli ultimi
decenni al di là del piccolo manipolo di pionieri della
coscienza) sta iniziando davvero soltanto ora,
allalba del nuovo millennio. E ciò che questo
movimento più ampio probabilmente rappresenta è la
trasformazione dal meme verde al meme giallo,
dallintraculturale al transculturale, dal
pluralismo etnocentrico allintegralità globale,
dal relativismo allolismo. I grandi
panorami dei sistemi universali del
meme arancione escludevano rozzamente ogni appropriata
sensibilità verso la diversità culturale, verso
lintersoggettività che costruisce il mondo, verso
lattività cognitiva che non è solo
rappresentazione della realtà, ma parte integrante di
essa, e verso lirriducibile eterogeneità di molti
sistemi; mentre i grandi panorami post-meme verde, che
stanno emergendo allalba dellera della
sintesi, includono esplicitamente (e costruiscono su) i
contributi della microsociologia, ma senza perdersi per
strada come il meme verde che era così accanitamente
concentrato sugli alberi da negare lesistenza delle
foreste. Unera
integrale emerge nel punto più alto dello sviluppo
evolutivo, un ampio panorama che abbraccia molte foreste,
unera di sintesi che sorge dalle rovine del
pluralismo naufragato. Questera integrale è uno
dei temi centrali trattati in queste pagine. Parte
I. Karma
kosmico: perché il presente somiglia un po al
passato? Momento
dopo momento, luniverso si tiene insieme in
ununità coerente. In qualche modo, luniverso
di questo momento e luniverso del momento
precedente sono, nello stesso tempo, simili e differenti:
simili, perché il momento presente somiglia, sotto molti
aspetti, al momento precedente; differenti, perché nel
momento presente cè qualcosa di significativamente
nuovo. Più ci pensate, più vi sembra misterioso
Leredità
del passato è uno degli argomenti centrali della nostra
trattazione, poiché risulta essere un tema chiave in
quasi tutti gli ambiti della ricerca umana. Ed è, forse,
anche la questione cruciale con cui si sono confrontate
da sempre tutte le tradizioni spirituali. Le
antiche tradizioni spirituali dallo sciamanismo,
al Neoplatonismo, al misticismo cristiano, al Buddismo -
sostengono che, oltre alla dimensione fisica, ci sono
dimensioni o livelli più elevati di realtà, e questi
livelli più elevati, in un certo senso, esistono già
(per esempio, come le forme di Platone, le idee di
Hegel, i depositi involutivi di Aurobindo, gli archetipi
di tutti i tipi, o come i mondi inferiori e superiori
dello sciamanismo). Secondo Aurobindo, tutti i livelli
più elevati di realtà sono depositati nei livelli più
bassi dallinvoluzione e quindi preesistono
realmente, quindi questi livelli più alti si dispiegano
e si manifestano durante levoluzione (in questo
modo levoluzione non è altro che il dispiegarsi di
ciò che linvoluzione ha ripiegato o depositato).
Ma tutte le correnti di pensiero moderno e postmoderno
negano che ci siano dimensioni più elevate o,
più generalmente, negano assolutamente che ci siano
realtà preesistenti di qualsivoglia genere (incluso
qualsiasi tipo di struttura ontologica preesistente: la
modernità nega strutture più elevate, la postmodernità
nega che esistano strutture tout court: in entrambi i
casi, la spiritualità è liquidata). Le tradizioni
spirituali insistono che la salvezza è, in un certo
senso, una riscoperta di una realtà preesistente. La
postmodernità insiste che niente è scoperto, tutto è
costruito. Tutta la battaglia tra gli antichi
e i moderni simpernia su questa questione centrale:
ci sono livelli o dimensioni della realtà
ontologicamente preesistenti? Non ci
sarà mai una spiritualità che possa ottenere il
riconoscimento e il rispetto da parte del mondo moderno e
postmoderno, senza che si riesca a conciliare queste due
pretese contraddittorie. Ciò di cui abbiamo bisogno, per
dirla senza mezzi termini, è un modo per convalidare
tutte le affermazioni essenziali della visione del mondo
spirituale dal satori o dalla salvezza visti come
un ritorno a casa, fino allesistenza
delle onde o livelli di coscienza però senza
postulare realtà preesistenti ontologicamente. Se non
riusciamo a fare questo, allora la spiritualità è morta
nel mondo moderno e postmoderno della dignità
intellettuale. Iniziamo
questo tentativo di una ricostruzione postmetafisica
delle tradizioni spirituali dalla prosaica questione
delleredità del passato
Il
Karma Kosmico in Quattro Dimensioni Leredità
del passato: sembra che tutti gli oloni, in una certa
misura, siano influenzati dagli oloni che sono venuti
prima di loro. (Un olone è un
tutto/parte, o un tutto che è anche una
parte di altri tutto: un tutto-atomo è una
parte di un tutto-molecola, che è una parte di un
tutto-cellula, che è una parte di un tutto-organismo,
ecc. Il Kosmo è fondamentalmente composta di oloni, in
tutte le direzioni verso lalto e verso il basso. E
sembra che tutti gli oloni ereditino qualche tipo di
passato
) Luniverso di questo momento è, in
un certo qual modo, diverso dalluniverso del
momento precedente, ma condivide con questultimo
anche alcune somiglianze, sì? In
altri termini, questo momento presente è in qualche modo
simile e nello stesso tempo differente dal momento
precedente. Questa questione, la relazione del presente
con il passato risulta cruciale, perché coinvolge tutti
gli aspetti della nostra vita (psicologica, sociologica e
spirituale). Sembra che il passato-e-presente costituisca
uneredità-con-novità per dirla con parole
diverse, il momento presente è una mescolanza misteriosa
di karma e creatività. Questo karma-e-creatività
sembra essere la vera matrice della nostra realtà
momento-per-momento, e come noi concettualizziamo questa
matrice sarà, allora, un ingrediente fondamentale della
nostra auto-comprensione. Affrontiamo
prima il tema specifico del karma, o leredità
del passato. Per cominciare, assumiamo semplicemente
che il momento presente erediti qualcosa dal passato, e
tentiamo di delineare alcune delle modalità in cui
avviene questeredità, così da mostrare quali
possano esserne le implicazioni. Questeredità
è quasi certamente una faccenda che coinvolge i quattro
quadranti, cioè le quattro dimensioni degli oloni
lasciano in eredità al futuro il loro presente che
diventa passato. I quattro quadranti sono quattro
modalità fondamentali che, tra le varie esistenti,
possiamo utilizzare per decifrare ogni avvenimento:
dallinterno o dallesterno, in forma singolare
o plurale. In questo modo abbiamo linterno e
lesterno dellolone individuale e collettivo.
Le quattro prospettive non sono pure convenzioni
arbitrarie. Si tratta, invece, di dimensioni talmente
fondamentali che sono state incorporate nel
linguaggio come pronomi, nel corso naturale
dellevoluzione. Queste prospettive incorporate si
manifestano con i pronomi di prima, seconda e terza
persona. Quindi, linterno dellindividuo si
manifesta come io, linterno del
collettivo come tu/voi/noi, lesterno
dellindividuo come ciò/lui/lei,
lesterno del collettivo come loro/essi.
In breve: io, noi, ciò, essi. (Tecnicamente,
tu/voi è la seconda persona singolare e
plurale e noi è la prima persona plurale, ma
spesso io includo noi come parte della
dimensione del tu, perché per poter trattare
il tu come un tu e non come un
oggetto ciò, deve esserci
uninterazione orizzontale di comprensione reciproca
o noi. Quindi spesso utilizzo
tu/noi come una prospettiva generale di
seconda persona, così le quattro dimensioni di base
diventano io, noi, ciò, essi, o linterno e
lesterno dellolone individuale e
dellolone collettivo.) Queste
quattro prospettive, incorporate praticamente in tutte le
lingue, rappresentano le quattro dimensioni principale
dellessere-nel-mondo. Ce ne possono essere
altre, ma queste quattro sono particolarmente
fondamentali. (Per una descrizione dettagliata dei
quattro quadranti, vedi A Brief History of Everything.) Lidea è, allora, che leredità del passato possa essere osservata da tutte quattro le prospettive o nelle quattro dimensioni dellessere-nel-mondo e che ognuna ci mostri qualcosa di importante dellequazione totale. Molti teorici hanno proposto valide spiegazioni di queste dimensioni e del tipo di eredità karmica che esse lasciano, ma noi vogliamo includerle tutte in una trattazione più integrale. Alcuni di questi tipi di eredità sono presentati nello Schema 1, LEredità del Passato nei Quattro Quadranti:
Schema 1. LEredità del
Passato nei Quattro Quadranti
Per
esempio, Whitehead ha proposto la spiegazione,
ormai classica, di come le dimensioni interne degli oloni
individuali siano trasmesse come eredità futura: in
particolare, il concetto di prensione (o
unificazione del processo prensivo).[Il filosofo e
matematico inglese,A. N. Whitehead, utilizza una
terminologia particolare: gli enti o cose, oggetti della
percezione, di cui il cosmo è costituito, sono chiamati
occasioni attualio reali; la percezione è
detta prensione; il modo in cui loccasione
percepisce, afferra (prehends), il mondo è detto
sentimento (feeling). N.d.T.] Ogni occasione attuale
ogni momento presente quando viene in
essere fa due cose allo stesso tempo: in primo luogo,
percepisce (o sente esperenzialmente) loccasione
immediatamente precedente (cioè, il momento presente
entra in contatto, percepisce, sente immediatamente il
momento che precede), così che il soggetto di questo
momento diventa loggetto del soggetto del momento
successivo. Questo significa che il momento presente è,
in parte, determinato dalla natura dei suoi
predecessori: esso accoglie un passato ereditato come
parte del suo sentimento di questo momento, una
sensibilità che è allora lunificazione del
processo prensivo, cioè lunificazione di tutti
i sentimenti ancestrali. Questeredità è la base
di un tipo di causalità esercitata dal passato
sul presente (cioè, uneredità causale degli
oggetti passati che una volta erano soggetti presenti, o
sentimento dei sentimenti (sensibilità presente delle
sensibilità passate). In secondo luogo, secondo
Whitehead, il momento presente aggiunge il suo
momento di novità creativa o emergenza
sente, in una certa misura, qualcosa di completamente
nuovo quindi, esso trascende il
passato. Ogni
momento, allora, trascende e include i suoi predecessori,
ereditando una storia di sentimenti (feelings)
cioè, di oggetti che erano prima soggetti
ma, anche, aggiungendo una novità creativa che non
esisteva nel passato ma una novità creativa che,
poi, diventa essa stessa parte dei sentimenti ereditati e
trasmessi al futuro che, di nuovo, trascenderà e
includerà questeredità. Con
alcune poche precisazioni, sono profondamente
daccordo con questa visione generale della natura
dellesistenza momento-per-momento di Whitehead.
Egli, infatti, ha scoperto che, innegabilmente, la natura
profonda del Kosmo è olarchica: ogni momento
trascende e include i suoi predecessori, la precisa
definizione di olarchia. Ma noi
aggiungiamo un altro aspetto fondamentale: questa
faccenda coinvolge i quattro quadranti, in tutte le
direzioni verso il basso (vale a dire, ciò che precede),
una visione che chiamiamo quadratica. Cioè, ogni
olone o occasione attuale ha le dimensioni: soggettiva
(io), intersoggettiva (noi), oggettiva (ciò) e
interoggettiva (essi) i quattro quadranti.
Whitehead descrive in modo brillante la manifestazione
momento-per-momento nelle dimensioni soggettiva e (in
certa misura) intersoggettiva. Ma noi aggiungeremo
leredità non prensiva nelle dimensioni oggettiva e
interoggettiva, oltre a irrobustire la sfera
intersoggettiva con aspetti che non troviamo in
Whitehead. David Ray Griffin, il più competente
interprete di Whitehead, suggerisce che lapproccio
del filosofo inglese possa essere definito dialogico
parziale e lapproccio quadratico dialogico
completo, e questa mi sembra una definizione corretta
(Vedi: Do Critics Misrepresent My Position? Appendix A
My Criticism of Whitehead as True but Partial: The
Move from an Incomplete Dialogical View to an
Integral/Quadratic Formulation, sul sito
wilber.shambala.com). In
ogni caso, il punto da ritenere è che Whitehead è stato
il primo a riconoscere le caratteristiche generali della
natura microgenetica olarchica dellesistenza
momento-per-momento, quindi è con piacere che ci
proclamiamo seguaci del suo pensiero per quel che
riguarda questa dimensione. Per le
sfere oggettive e interoggettive, tuttavia,
dobbiamo rivolgerci a Rupert Sheldrake e ai suoi
concetti di risonanza morfica e causazione formativa. Il
lavoro di Sheldrake, come vedremo, è una delle molte
teorie esplicative che concernono puramente i quadranti
di Destra, ma è stato giustamente molto apprezzato per
aver chiarito con una teoria elegante alcune importanti
questioni implicate nelleredità delle forme
oggettive e interoggettive. E importante, però,
considerare che le nostre posizioni circa leredità
nei quadranti di destra possono essere sostenute senza
fare riferimento al lavoro di Sheldrake. Molti tipi di
eredità in quei quadranti sono faccende semplici e
banali che coinvolgono, per esempio, lautopoiesis
biologica e sociologica, la riproduzione del DNA, il
mantenimento dei sistemi, gli attrattori caotici e
strani, le forme istituzionali e i modi di produzione,
ecc. non sono questioni molto complicate, almeno
se comparate ad alcune idee di Sheldrake. Ma Sheldrake ha
chiarito alcuni degli aspetti più esoterici della
causazione formativa, quindi useremo i suoi esempi per
mostrare alcuni degli innumerevoli tipi di eredità nei
quadranti di Destra. Esamineremo,
poi, le varie teorie delleredità o teorie
su come il passato influenzi il presente (vedi lo schema
1). Poiché nellEra della Sintesi non vogliamo
lasciar fuori dalla nostra visione integrale nessuna
valida prospettiva o nessuna dimensione, cercheremo di
costruire un quadro dinsieme che le includa tutte.
Questo ci permetterà di cominciare a delineare
leredità del passato nei quattro quadranti, o una
descrizione quadratica del karma kosmico. Un
breve sommario di ciò che troveremo è che ogni olone
sembra relazionarsi con i suoi predecessori come segue: 1.
Nel quadrante Alto/Sinistra. Ogni olone è ununificazione
prensiva di tutti i suoi predecessori un
soggetto di esperienza che, quando viene in essere,
percepisce il soggetto precedente come oggetto del nuovo
soggetto: cioè, esso sente linteriorità
dei suoi predecessori, è un sentimento di sentimenti,
quindi eredita e, in certa misura, è determinato
da il sentimento/consapevolezza del suo momento
immediatamente precedente di sentimento/consapevolezza
(che una volta aveva sentito anchesso i suoi
predecessori, ecc.). Questo è definito nel freddo
linguaggio filosofico unificazione prensiva,
ma quello che significa, in realtà, è che io sento i
sentimenti (percezioni) del momento che mi precede, che
ha sentito i sentimenti del suo momento precedente,
quindi quello di cui faccio esperienza ora è il
riepilogo dei sentimenti dellintera storia del
Kosmo nella sua dimensione soggettiva (una microgenesi
che ricapitola la cosmogenesi). Questa
prensione presente delle prensioni passate costituisce un
tipo di causalità inevitabile esercitata dal
passato sul presente (questa era, ovviamente, la risposta
di Whitehead a Hume). Se voi (o qualsiasi olone) potete
sentire questo momento, e poi sentire questo momento, vi
è allora un grado di continuità (e quindi un grado
di causalità) del momento precedente su questo
momento, poiché il momento precedente è ora una parte
della totalità di questo momento (cioè, la
totalità di un momento diventa parte della totalità del
momento successivo, e questo spiega perché
lesistenza momento per momento è unolarchia
di oloni ecco cosè lunificazione
prensiva: ogni momento è un olone che trascende e
include i suoi predecessori). Laspetto
include porta inevitabilmente nel momento
presente uninfluenza causale sentita
proveniente dal passato. Per dirla più semplicemente, il
fatto che io possa sentire il momento precedente
significa che, in qualche misura, sono influenzato dal
momento precedente il presente è influenzato dal
passato perché può sentirlo. Questo è
karma, vero? O certamente ne fa parte: in questo caso,
linfluenza dei sentimenti di ieri sui sentimenti di
oggi. Questeredità non può essere, di fatto,
negata in un modo che sia logicamente coerente. (Hume
pensava di aver demolito tutte le sequenze induttive di
questo tipo, ma ciò che è riuscito a demolire, in
realtà, è soltanto qualsiasi tentativo di provare che i
modelli di domani saranno gli stessi di oggi; non ha
potuto confutare la tesi che i modelli di oggi sono
simili a quelli di ieri. Di fatto, Hume ha flirtato con
la nozione che la causalità fosse qualcosa di simile a
unabitudine, ma è stato Charles Peirce che,
per primo, ha mostrato che ciò che chiamiamo leggi della
natura sono in realtà abitudini della natura, ma
su questo torneremo tra breve.) Non sono,
però, puramente determinato dal mio karma; posso
anche, in una certa misura, trascendere il passato
attraverso la mia creatività: soltanto così un
certo grado di libertà diventa possibile. Non vi è
soltanto leredità del passato, vi è, in ogni
momento, una scintilla di novità, qualcosa di emergente,
qualcosa che non è mai sorto prima.
Lincremento creativo verso la novità,
nella terminologia di Whitehead il quale si rese
conto che questa era una caratteristica intrinseca e
inevitabile del Kosmo, in tutte le direzioni verso il
basso. (Creatività, per Whitehead, è, naturalmente, una
scintilla dello Spirito presente in tutte le occasioni
attuali.) Quindi, ereditiamo il passato o
lo includiamo e abbracciamo nei nostri sentimenti (e
siamo, in una certa misura, modellati e influenzati dal
passato), ma, nello stesso tempo, andiamo oltre il
passato, grazie allintrinseca capacità di
questo momento di aggiungere il nuovo, la trascendenza e
un po di libertà. Leredità-e-trascendenza
soggettiva o prensiva è stata una delle grandi scoperte
di Whitehead. Incidentalmente,
lanalisi che Whitehead fa delle micro-strutture di
tutte le occasioni soggettive (cioè, il soggetto di un
momento che diventa oggetto del soggetto del momento
successivo; o il sentimento di sentimenti) spiega
perché troviamo lo stesso modello generale su scala
macro: vale a dire che lo sviluppo psicologico è
contraddistinto da un modello predominante: il soggetto
di uno stadio di sviluppo diventa oggetto del soggetto
dello stadio successivo di sviluppo. Whitehead, come ho
spiegato, ci ha dato lanalisi infrastrutturale del
perché questo dispiegarsi olarchico sia universale e
intrinseco al tessuto stesso del Kosmo. 2.
Nel quadrante Basso/Sinistra. Progredendo un
po oltre Whitehead, vediamo che ogni
soggettività esiste immersa in un mare di
intersoggettività, e anche questo mare, ha la sua
influenza karmica. Gli oloni individuali e gli oloni
collettivi sentono (afferrano) il loro passato. Essi
sono influenzati entrambi dal loro passato, e poi, in una
certa misura, lo trascendono. Trascendono-e-includono i
loro sentimenti passati e i loro valori condivisi
attraverso momenti di emergenza creativa. In breve, le
culture hanno memorie. 2 Questo retroterra
culturale il quadrante Basso/Sinistra
è ereditato momento-per-momento dai soggetti che
emergono allinterno del suo orizzonte, non come
entità separata, ma come forma o modello del loro
emergere collettivo. Questo è quello che intendiamo
quando diciamo che gli oloni collettivi possono afferrare
il loro passato o quando, in una forma più
semplice, diciamo che ci sono memorie culturali e
sociali- ci sono modelli nelle cultura e nella
società che, in una certa misura, ripetono se stessi,
si tratta dellinfluenza prolungata sul presente di
un passato che era una volta presente e che, in una certa
misura, è conservato e trasmesso come abitudine kosmica.
3 Nel quadrante Basso/Sinistra ci riferiamo alle memorie
culturali, che sono retroterra di significati,
sentimenti collettivi e prensioni reciproche (o eredità
intersoggettive) riflessivi e pre-riflessivi; nel
quadrante Basso/Destra ci riferiamo alle memorie dei
sistemi o sociali, che sono modelli interoggettivi di
mantenimento dei sistemi o di riproduzione ecologica. La
spiegazione di come i modelli socioculturali si
riproducano è il compito di tutte le teorie sociali,
dallautopoiesis sociale alla sostenibilità
ecologica. Non
trascuriamo, tuttavia il fatto, che ogni olone è un
trascendi-e-includi: ogni olone che emerge
immerso in una particolare cultura può, in una certa
misura, trascendere quella cultura. Facendo riferimento
al retroterra culturale, i momenti cumulativi di novità
creativa nella sfera soggettiva possono alla fine
alterare la forma dellintersoggettività stessa
(diciamo che i quadranti emergono insieme o
tetra-evolvono, o si tetra-incastrano, o
tetra-interagiscono). Ma il punto da
ritenere, per ora, è che gli oloni culturali hanno un
passato, uneredità karmica, e
questeredità di intersoggettività (o eredità di
prensioni reciproche da parte dei membri di una cultura)
è una parte importante del karma kosmico. Quando Bourdieu
scrive a proposito dellhabitus della
cultura; quando Heidegger propone
uninterpretazione della cultura come storicità costitutiva
dellEssere; quando Gebser delinea i
principali schemi di interpretazione (magico, mitico,
mentale, integrale) ereditati dalle varie culture nel
corso del tempo; quando Gadamer individua il
significato indiscutibile della solidarietà nel
costituirsi della comprensione reciproca in tutti
questi casi, è leredità culturale ciò di
cui si parla i sentimenti collettivi (o prensioni
reciproche) del quadrante Basso/Sinistra, conservati e
trasmessi come abitudini kosmiche che influenzano tutti
gli individui che emergono in quelle culture. Ritorneremo
su questidea fondamentale del retroterra
culturale e la sua eredità (e trascendenza)
nel corso di questa presentazione. Questo tema è
così importante, specialmente al fine di includere il
momento postmoderno nella nostra visione integrale
che a esso dedicheremo unintera sezione (lExcerpt
B sul sito www.wilber.shambala.com).
Ma prima terminiamo il nostro rapido esame e vediamo come
opera leredità negli altri quadranti. 3 e
4. Leredità nei quadranti Alto/Destra e
Basso/Destra Questa
è una breve presentazione delleredità soggettiva
e intersoggettiva, i modi in cui le dimensioni
sentite del Kosmo si riproducono momento-per-momento,
mentre, tuttavia, permettono unemergenza creativa
(che poi diventa essa stessa parte delleredità che
i futuri oloni trascenderanno e includeranno). Ogni
olone, però, ha anche dimensioni oggettive e interoggettive;
vale a dire, correlati oggettivi delle prensioni
individuali e culturali. Una visione di
questeredità delle realtà esteriori è quella
offerta da Rupert Sheldrake. Brevemente, riformuliamo la
teoria generale di Sheldrake come segue. Ogni
olone quando considerato da una prospettiva
esteriore, di terza-persona (e non dalla
prospettiva della prensione in prima-persona del
quadrante A/S o delle prensioni reciproche in seconda-persona
del quadrante B/S) appare come ununità morfica con
un campo morfico. Lunità morfica si
riferisce al modello, struttura o forma stabile
dellolone; il campo morfico si riferisce ai
vari campi che circondano lunità (sarà spiegato
più avanti). Sono daccordo con Sheldrake circa
questi due aspetti fondamentali, purché ci ricordiamo
che questi termini si riferiscono a un olone considerato
da una prospettiva di terza-persona singolare
cioè, soltanto considerando il quadrante Alto/Destra.
Ma, in quella dimensione, è corretto dire, come fa
Sheldrake, che i campi morfici sono associati con
gli oloni a tutti i livelli di complessità. E gli
oloni, sottolinea giustamente Sheldrake, sono
organizzati in gerarchie in cui ogni olone trascende e
include i precedenti, cioè olarchie. 4 Sheldrake
usa spesso lanalogia della corda che vibra: se
mettiamo due pianoforti uno vicino allaltro e su
uno dei due suoniamo il tasto che corrisponde al do, la
corda corrispondente comincerà a vibrare anche
nellaltro pianoforte. Le due corde che vibrano
allunisono rimandano a ciò che Sheldrake chiama risonanza
morfica, mentre la prima corda che causa la
vibrazione della seconda è analoga alla causazione
formativa (poiché la forma o modello della
prima corda causa o evoca la stessa forma o modello della
seconda corda). Lunità
morfica/campo morfico è, dunque, un aspetto di (o un
modo di considerare) la dimensione Alto/Destra di un
olone. Conseguentemente, mentre ogni olone afferra soggettivamente
i suoi sentimenti precedenti (A/S) e quindi
è, in parte, determinato dai suoi sentimenti passati
la forma esteriore dellolone (A/D)
risuona con le sue forme precedenti, e quindi la sua
forma presente è, in una certa misura, determinata dalle
forme passate della sua manifestazione propria: cioè,
risonanza morfica e causazione formativa che
operano in un individuo. Tra
laltro, ciò che appare nel quadrante A/S come
unificazione prensiva appare nel quadrante A/D come
causazione formativa individuale momento-per-momento. E
come la prensione soggettiva (A/S) è immersa in campi di
sentimenti intersoggettivi (B/S), così le forme
oggettive individuali (A/D) sono immersi in campi di
interoggettività (B/D) vale a dire, gli oloni
individuali e gli oloni sociali hanno entrambi campi
morfici (ed essi, tutti, tetra-emergono e
tetra-evolvono nello spazio AQAL) 5 Torneremo
tra un momento sulle forme collettive. Il campo
morfico è, talvolta, chiamato campo morfogenetico.
Morfogenetico significa modello di
sviluppo significa creazione o
sviluppo (genetico) strutturale o
formale (morfico). Campo morfogenetico
è un termine spesso usato in biologia (per es.
Waddington) per riferirsi ai modelli che governano lo
sviluppo delle forme o strutture biologiche, ma
quello che Sheldrake dice (e io sono daccordo) è
che tutti gli oloni (o unità morfiche) hanno campi
morfogenetici, e questa è la ragione per cui egli usa
indifferentemente i termini campo
morfogenetico e campo morfico. Quindi,
cosa intende Sheldrake con campo morfico (e la connessa
nozione di causazione strutturale o formativa)? Ecco un
classico esempio: come Sheldrake sottolinea, quando
emersero per la prima volta le molecole di proteine
avrebbero potuto ordinarsi in un numero qualsiasi di
forme equivalenti o modelli strutturali. Non ci sono
leggi fisiche conosciute che affermino che debba prodursi
una sola di queste molteplici forme. Ma quando un numero
sufficiente di molecole assume una determinata forma,
tutte le molecole successive, anche in spazi e tempi
differenti, assumeranno la medesima forma. Sheldrake
introduce la nozione di causazione strutturale o
formativa per spiegare questo dato empirico, che non può
essere spiegato da nessuna forza fisica conosciuta. Una
volta che una molecola (o un olone qualsiasi) si
organizza in un modello o in una forma, quella forma
sembra esercitare una sorta di influenza su tutte le
forme simili questa è la causazione formativa
esercitata da un campo morfico su campi morfici simili
(risonanza morfica). Sheldrake
dà molti esempi di campi morfogenetici che guidano lo
sviluppo successivo delle forme morfiche individuali.
Quando un compito difficile è eseguito in qualsiasi
parte del mondo dalla cristallizzazione di
molecole complesse, ai ratti che apprendono un
determinato percorso in un labirinto, alla creazione di
parole linguistiche lo stesso compito può, in
seguito, essere facilmente ripetuto in qualsiasi altra
parte del mondo (e questo è stato dimostrato ormai da
numerosi studi empirici). Si tratta dello stesso fenomeno
che abbiamo visto quando abbiamo trattato
lemergenza delle forme psicologiche: per esempio,
nellevoluzione storica, quando il meme rosso emerge
in un numero significativo di persone in qualsiasi parte
del mondo, comincia ad apparire più facilmente in altre
parti. Unemergenza difficile, nuova, creativa si è
strutturata divenendo unabitudine del Kosmo, ora
disponibile per gli oloni che seguono. E
già stato svolto un lavoro enorme sulleredità
delle forme. Per esempio, Brian Goodwin, in libri
notevolissimi come How the Leopard Gots Its Spots
e Signs of Life, ha dimostrato che molti
processi in natura sono attratti da dinamiche complesse
verso forme molto specifiche. Su più di 250.000 specie
di piante superiori, si possono trovare soltanto tre
modi basilari di distribuzione delle foglie sui rami. Le
strutture ossee di zampe, mani e pinne hanno forme simili
in tutti i vertebrati. In altri termini, soltanto certe
forme sono disponibili per gli oloni di una classe data,
e queste forme di base sono il prodotto
delleredità passata che, come abitudini kosmiche,
agiscono come attrattori dinamici (caotici, strani, ecc.)
che limitano strettamente i tipi di forme che possono
emergere nello spazio interoggettivo, anche se non vi è
assolutamente nulla nelle forme stesse che imponga queste
limitazioni. Ora,
Sheldrake afferma soltanto che questi modelli o forme
basiche sono ereditate. Dice che la struttura o forma
generale di una molecola è ereditata collettivamente,
non sta dicendo che sia ereditato ciò che questa
molecola fa concretamente. Vale a dire, la forma generale
dellolone è ereditato collettivamente, non
lazione o il contenuto di quella forma. Questo è
semplicemente lesemplificazione di un modello
largamente diffuso che troviamo spesso: in particolare,
molte caratteristiche profonde o basilari (in ognuno dei
quattro quadranti) sono ereditate collettivamente, ma non
lo sono le loro caratteristiche superficiali. 6 Come
vedremo, questo vuol dire che le caratteristiche profonde
o abitudini kosmiche delluniverso sono soltanto onde
di probabilità di trovare un particolare tipo di
evento in un particolare punto dello spaziotempo.
Torneremo su questo tema molto importante nella Parte II
che segue. Sebbene,
usiamo, a volte, il termine campo
morfogenetico per indicare qualsiasi caratteristica
profonda dei livelli/onde nei vari quadranti (sia interni
che esterni), bisogna ripetere che tecnicamente un campo
morfogenetico si riferisce a una descrizione esterna
degli oloni, non interna. Quando fate
lesperienza di realtà soggettive o
intersoggettive, non dite mai Sento un piacevole
campo morfogenetico. Le realtà attuali dei
quadranti di Sinistra sono desideri, sentimenti, impulsi,
immagini, percezioni, valori e comprensione reciproca,
sentiti direttamente ed espressi in prima-persona
(io) e seconda-persona (tu/noi).
Quando consideriamo quei fenomeni dallesterno,
da una prospettiva terza-persona (ciò,
essi) vediamo forme esteriori, unità morfiche,
campi morfogenetici, strutture profonde, sistemi sociali,
la rete ecologica della vita, ecc. E assolutamente
essenziale non confondere gli aspetti esterni (per es., i
campi morfici) con le realtà attuali interne
(sentimenti, prensioni, ecc.). Tutti questi aspetti hanno
un posto nello schema AQAL, ma nessuno di essi può
essere ridotto agli altri, o essere spiegato interamente
dagli altri. Nel
quadrante Basso/Destra vi sono vari campi collettivi e
sistemi o unità morfiche. Questi campi interoggettivi
sono i correlati dei sentimenti e valori intersoggettivi.
Cioè, se consideriamo lesistenza collettiva di
ogni olone dallesterno, da una prospettiva in
terza-persona, possiamo discernere varie forme,
strutture, sistemi, modelli di interazione e campi
morfogenetici collettivi; ma se guardiamo a quelle forme
collettive dal didentro, attraverso
unindagine collaborativa e un dialogo partecipativo
in seconda-persona, non troviamo strutture, campi,
sistemi, ma sentimenti reciproci, valori condivisi,
vivide esperienze vissute, ecc., che possono essere tutti
descritti adeguatamente soltanto in prima e
seconda-persona (vedi sotto: la metodologia quadratica, o
il pluralismo metodologico integrale). Ma
continuiamo con la nostra trattazione delle dimensioni
oggettive e interoggettive (che sono le sole
adeguatamente esplorate dalle teorie di Sheldrake). Come
tutti i modelli profondi che troviamo nei quadranti,
questi campi interoggettivi sono emersi originariamente,
in una certa misura, come novità creative, ma ora sono
forme ereditate che devono essere incluse (anche se
trascese), forme, quindi, che guidano i tipi di
modelli esterni che possono emergere sotto la loro
influenza (così come i contesti intersoggettivi
modellano i tipi di soggettività che possono
tetra-evolvere all'interno dei loro confini). Questo
è ciò che abbiamo: nel quadrante Alto/Destra, vi sono
varie unità morfiche (con i loro campi morfici
associati) come quark, atomi, molecole, cellule,
organismi, ecc.). Sono considerati in quanto oloni
individuali visti dal di fuori, in una prospettiva di
terza-persona. In altri termini, queste unità morfiche
sono strutture oggettive o forme esteriori di quei
sentimenti soggettivi o prensioni
dellolone, che possono essere visti o sentiti,
invece, soltanto dallinterno (il quadrante
Alto/Sinistra). Quindi, la forma esteriore è
latomo, linteriorità è la prensione; la
forma esteriore è la cellula, linteriorità è
lirritabilità; la forma esteriore è la pianta,
linteriorità è la sensazione; la forma esteriore
è un animale con la rete neurale, linteriorità è
la percezione; la forma esteriore è un animale con il
tronco encefalico, linteriorità è limpulso;
la forma esteriore è un animale con il sistema limbico,
linteriorità è lemozione, ecc. I sentimenti
interiori sono ereditati via lunificazione
prensiva, le forme esteriori via la risonanza morfica e
la causazione formativa (e altre modalità). Per di
più, queste realtà interiori ed esteriori sono sia
individuali sia collettive. In breve, ci sono prensioni
individuali (A/S) e prensioni collettive (B/S), come
campi morfogenetici individuali (A/D) e campi
morfogenetici collettivi (B/D). Quello
che Shelfrake ci offre è una splendida descrizione
delleredità delle strutture o forme nei quadranti
di Destra. Vale a dire, la causazione formativa si
riferisce alleredità di varie strutture o forme
che, emerse originariamente, in parte, come novità
creativa, sono diventate ora abitudini kosmiche ereditate
dalle forme successive ed esse sono esattamente i correlati
oggettivi delleredità soggettiva delle
prensioni di Whitehead. In altri
termini, i quattro quadranti ereditano tutti il loro
passato, poi aggiungono un momento di creatività che
trascende, in una certa misura, il passato. Appare,
allora, chiaro che tutti gli oloni hanno uneredità
o residuo karmico quadri-dimensionale, che forma
linevitabile piattaforma da cui qualsiasi momento
presente deve essere lanciato. Il modello AQAL precedente
può essere trasceso in una certa misura, ma deve
anche essere incluso, altrimenti il presente soffre
una dissociazione e repressione del suo ieri. La tipica
visione postmoderna per cui la storia è una mera serie
di rotture complete senza continuità, può essere vista,
in realtà, come la descrizione che il postmodernismo fa
della sua stessa patologia dissociativa. Comunque sia, il
postmodernismo, in generale, trascura le brillanti
intuizioni di Whitehead circa ciò che deve succedere
affinché questo momento possa passare al successivo. Non
ci sono solo rotture, ma inclusioni-con-qualche-rottura,
e laspetto inclusione costruisce
unolarchia in questo e in qualsiasi momento.
Sheldrake, in ogni caso, non ignora questimportante
inclusione o eredità del passato, e cerca di spiegare
alcune delle sue forme oggettive o caratteristiche
profonde.
Riassunto
della Parte I Abbiamo
concluso unintroduzione molto sommaria a quattro
delle molteplici dimensioni basilari dellessere-nel-mondo
il quadrante Alto/Sinistra: soggettivo (intenzionalità;
prima persona singolare); il quadrante Alto/Destra: oggettivo
(comportamento; terza persona singolare); il
quadrante Basso/Sinistra: intersoggettivo (cultura;
seconda persona e prima persona plurale); e il quadrante
Basso/Destra : interoggettivo (sistemi sociali;
terza persona plurale). Abbiamo
notato che tutte queste dimensioni
dellessere-nel-mondo hanno aspetti che sembrano
durare e altri aspetti che sembrano nuovi li
abbiamo chiamati rispettivamente karma e creatività.
Gli aspetti duraturi delleredità kosmica li
abbiamo chiamati abitudini kosmiche. Queste
abitudini kosmiche non sono realtà preesistenti
(archetipiche, platoniche, hegeliane, aurobindiane),
sono, invece, modelli e routine kosmici
ripetuti da un numero di oloni abbastanza grande
da permettere il loro radicamento nel Kosmo ed essere,
quindi, assunti e trasmessi sia come modelli fisici
duraturi, sia come vari tipi di entità autopoietiche che
si auto-organizzano. Abbiamo fornito vari esempi
di eredità karmica e di abitudini kosmiche tratti dai
quattro quadranti: prensione soggettiva (A/S), eredità
intersoggettiva e memoria culturale (B/S), autopoiesis
degli organismi e risonanza morfica individuale (A/D),
memoria dei sistemi e causazione formativa interoggettiva
(B/D). Questi sono soltanto pochi esempi dei tipi di
eredità karmica disponibili, ma sono sufficienti per
indicare alcuni dei fattori importanti implicati nelle
abitudini kosmiche e le dimensioni fondamentali di tutti
gli oloni che sono conservate e trasmesse (anche se gli
aspetti creativi del Kosmo continuano a introdurre
novità e trascendenza). Non cè bisogno di dire
che qualsiasi descrizione veramente integrale del Kosmo
deve fare i conti con tutte queste realtà che sono
assolutamente imprescindibili. Questo
è importante, in particolare, per il fatto che ognuna di
queste quattro dimensioni ha una diversa metodologia di
ricerca e investigazione. Come vedremo: empirismo e
comportamentismo si rivolgono primariamente al
quadrante Alto/Destra; introspezione e fenomenologia
al quadrante Alto/Sinistra; ermeneutica e inchiesta
collaborativa al quadrante Basso/Sinistra; scienze
ecologiche, funzionalismo-strutturale e teorie
dei sistemi al quadrante Basso/Destra. Ci sono,
naturalmente, molti altri tipi di investigazione, ma
quelli citati sono alcuni dei più significativi dal
punto di vista storico. Tutte
queste differenti metodologie non sono importanti
soltanto come tracce storiche, sono, al contrario,
componenti basilari di quello che può essere chiamato Sistema
Operativo Integrale (Integral Operating System
IOS), un pluralismo metodologico
integrale che include tutti gli aspetti fondamentali nel
tentativo di aprirsi alla ricerca e
allinvestigazione che il Kosmo opera
creativamente su se stesso: per sentire tutti i
sentimenti, afferrare tutte le prensioni, in quanto Sé
che sente se stesso allinfinito e ritorno, mai
statico, sempre in continuo cambiamento nel rumoreggiare
di una cascata che si riversa attraverso il modello AQAL
e infinitamente oltre. Quando una persona scarica e
installa il sistema IOS nella sua visione del mondo,
inizia a cercare di includere, più consapevolmente,
tutti i punti di vista, tutti gli approcci, tutte le
potenzialità nella sua comprensione del Kosmo. Il
sistema IOS inizia a raggiungere e includere,
auto-correggendosi e auto-organizzandosi, tutti gli
aspetti delluniverso precedentemente marginalizzati
da visioni del mondo che erano troppo ristrette, troppo
superficiali, troppo limitate per servire da veicoli più
trasparenti e adeguati della coscienza kosmica. Oggi
che il centro di gravità dellélite culturale
comincia a spostarsi dal pluralismo del meme verde
allintegralità del meme giallo, lavanguardia
accademica comincia a cercare attivamente e in modo
crescente vari tipi di IOS teorie e pratiche
integrali di tutti i tipi iniziano ad arrivare sulla
scena, sia pure in modo ancora esitante. In verità,
stiamo entrando in unera integrale che è
il culmine estremo del processo evolutivo. Cosa
questo significhi esattamente resta da vedere, perché
lera integrale comincia solo ora a brillare
tenuemente allorizzonte della cultura, là davanti
a noi, nella nebbia che lentamente si dissolve
delloscuro domani
Nel
frattempo, affinché qualsiasi tipo di comprensione
integrale possa riuscire a riprodursi autopoieticamente
e, quindi, a essere conservata e trasmessa come
unintuizione duratura del Kosmo su se stesso,
abbiamo bisogno, oltre a molte altre cose, di un modo di
interpretare le abitudini kosmiche che non si appoggi
più su postulati metafisici ormai superati e screditati
(come strutture o livelli di realtà ontologici
preesistenti, archetipi intesi come forme prefissate e
precostituite, linvoluzione intesa come cammino
predeterminato, i fenomeni intesi come esistenti
indipendentemente dal soggetto che li percepisce, ecc.).
A meno che riusciamo in questa impresa, qualsiasi IOS
sarà appesantito da quelle abitudini kosmiche obsolete
che impediscono oggi la nuova emergenza di modalità più
integrali nel dispiegarsi creativo del modello AQAL. In
breve, il prossimo passo per una Post-Metafisica
Integrale consiste nel rimpiazzare le strutture
ontologiche preesistenti con
che cosa? Fine della Parte I La traduzione delle Parti II,
III, IV, V e delle Note sarà pubblicata in seguito. |
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