APPELLO PER SALVARE SAFIYA
Facsimile lettera postale o email
_____________
Ambasciata di Nigeria
Via Orazio 18 00193 Roma
e-mail: embassy@nigerian.it
Vogliamo che Safya viva e possa prendersi cura dei suoi bambini senza minacce alla sua vita e alla sua incolumità.
- Safya Husseini Tungar Tudu viva !
chiediamo che il Presidente della repubblica nigeriana le conceda la grazia.
Firmato
.......................................
Per conoscenza
NIGERIA
Lagos -
Ambasciata d'Italia (sez. distaccata) E-mail: ambitnig@alpha.linkserve.com
Amb. Giovanni Germano
12, Eleke Crescent - Victoria Island - Lagos
Tel. 002341 2621046/7/8
Fax 2619881
Telex 00905 28191 ITADIP NG
E-mail: ambitnig@alpha.linkserve.com
____________________documenti-situazione-sviluppi attuali______________________________
Ritrasmetto la email e
invio una lettera postale all'ambasciata in oggetto. Inserisco il
tutto sul sito del Celestinian Center. Se c'é da fare una
delegazione vediamo di farla. Se qualcuno riceve di ritorno
questa lettera abbia pazienza: forse ci ripeteremo con alcuni ma
avviseremo altri che sono nelle mailing list.
Per Ettore: tienici al corrente.
Luce a tutti
Eaco
L'iniziativa per salvare Safiya, la donna nigeriana condannata a morte per lapidazione, sulla quale mandammo a suo tempo una email a tutti, ha avuto ampi riscontri (anche in tv, giornali, Parlamento e solleciti anche al ministro degli esteri perché si muova). Ma finchè non ci sarà una decisione diversa da parte di quelle autorità la semplice sospensione momentanea é un palliativo. E bisogna aumentare la presenza dell'opinione pubblica.
Il problema sollevato da questo caso é un problema generale che riguarda lo stato dei diritti umani non riconosciuti per gran parte dell'umanità femminile non solo in Afghanistan o la Nigeria e qualche altro paese, ma nella maggior parte del mondo.
Credo che uno degli obiettivi per costruire una Pace vera é che ci sia una giustizia vera per tutti (applicazione effettiva del pieno riconoscimento dei diritti umani su tutto il Pianeta).
Il documento del convegno di Padova (Maggio 2001:Costruiamo il futuro, per una nuova coscienza planetaria) ribadiva quanto segue:
.......2) La qualità della vita; .......8) Sviluppo del potenziale umano e centralità della Persona; ...........; 10) Pluralità delle vie spirituali e libertà di scelta;
AD OGNI ESSERE UMANO va garantito lo sviluppo di tutte le capacità; l'educazione-formazione creativa; la sua formazione all'esercizio della libertà di scelta in ogni ambito; il pieno possesso di tutto il suo essere: materiale, psicologico, mentale e spirituale.
*FORMAZIONE INTEGRALE--LO SVILUPPO INTEGRALE DELLA PERSONA A PARTIRE DAL CONCEPIMENTO va garantito in ogni aspetto, spirituale, psicologico, mentale e materiale.
________________________________________________________________________________
l'indirizzo dell'Ambasciata della Nigeria e l'email sono di seguito indicate
"..possiamo
fare qualcosa anche noi. Per esempio scrivere
all'
Ambasciata di Nigeria Via Orazio 18 00193 Roma
o per e-mail:
embassy@nigerian.it, Tel.
066896243 (linee: 05) dicendo che
vogliamo che Safya viva, chiediamo che il presidente della
repubblica nigeriana le conceda la grazia.
Ma bisogna che le nostre lettere siano tante .
Possiamo
anche fare un sollecito di intervento anche attraverso la nostra
ambasciata:
NIGERIA
Lagos - Ambasciata d'Italia (sez.
distaccata)
Amb. Giovanni Germano
12, Eleke Crescent - Victoria Island - Lagos
Tel. 002341 2621046/7/8
Fax 2619881
Telex 00905 28191 ITADIP NG
E-mail: ambitnig@alpha.linkserve.com
Ambasciata Nigeria
V. Orazio
18
00193 Roma
Tel. 066896243 (linee: 05) (non ho trovato l'email sarebbe stato
ancora meglio anche se è importante inviare lettere fisiche)
Possiamo anche fare un sollecito di
intervento anche attraverso la nostra ambasciata:
NIGERIA
Lagos
- Ambasciata d'Italia (sez. distaccata)
Amb. Giovanni Germano
12, Eleke Crescent - Victoria Island - Lagos
Tel. 002341 2621046/7/8
Fax 2619881
Telex 00905 28191 ITADIP NG
E-mail: ambitnig@alpha.linkserve.com
Sent: Thursday, November 29, 2001 6:28 PM
Ho ricevuto questo messaggio e ve lo giro... direi che e' il caso
di scrivere. Se spedite la lettera datene notizia a
quest'indirizzo: ettore.mas@libero.it
UNA LETTERA PER SALVARE SAFYA
Care amiche, cari amici, lo so bene: voi avete tante cose da
fare e io vi disturbo troppo spesso. Ma leggete, vi prego,
qualche riga di quelle che seguono e ditemi se, sapendo quello
che so, posso non chiedere a tutti di intervenire.
Safya Husseini Tungar-Tudu è una ragazza nigeriana di
trent'anni, senza marito. Ha avuto un bambino e dunque,
per la legge fondamentalista islamica che nel suo paese ha valore
di legge penale, se non interviene una vasta protesta
internazionale, fra un mese o poco più sarà posta in una buca,
seppellita sino al seno e poi lapidata a morte dalla gente del
suo villaggio. Chiusa nella sua capanna, in questi giorni allatta
il suo bambino, che è diventato la sua condanna a morte, e
chissà quali ninna nanne gli canta. Lo potrà tenere al seno per
qualche settimana (144 giorni dopo la nascita), poi la
trascineranno nella fossa e la massacreranno.
Possiamo fare qualcosa. Per esempio, possiamo scrivere all'Ambasciata
di Nigeria, via Orazio 18, 00193 Roma, dicendo che vogliamo
che Safya viva, chiediamo che il presidente della repubblica
nigeriana le conceda la grazia. Ma bisogna che le nostre lettere
siano tante e perciò vi prego di trasmettere questo appello alle
vostre amiche e ai vostri amici (ANCHE QUELLE E QUELLI CHE NON
HANNO E-MAIL!) e di scrivere al più presto all'ambasciata:
sapete anche voi che se non lo fate stasera stessa o domani
mattina, rischiate di dimenticarvene!
Un'ultima cosa: quello di Safya non è una questione di donne.
Come sempre succede in questi casi, il padre del bambino è stato
assolto per insufficienza di prove. Anche per questo, mi pare,
noi maschi siamo coinvolti nella sorte di Safya. Non possiamo
rimanere ai bordi della sua fossa, contemplando inerti l'ennesimo
delitto del maschilismo.
Un caro saluto
Ettore Masina
P.S. Se vorrete farmi sapere se avete inviato il messaggio e se
potremo avere alle spalle una consistente mobilitazione di
opinione pubblica, potremo forse studiare la possibilità di
mandare poi una delegazione dall'ambasciatore nigeriano.
From: BERNARDINI ANGELA
-----Messaggio originale-----
Da: DE LEO MERY
Inviato: mercoledì 19 dicembre 2001 9.50
A: BERNARDINI ANGELA
Oggetto: stupenda notizia
Finalmente!!!!!
Mercoledì 19 Dicembre 2001
>SAFIYA
>NON SARÀ
>LAPIDATA
>di MARIDA LOMBARDO PIJOLA
>
>SRoma
>
>Safiya Hussaini Tungar Tudu, 30 anni, dovrà
dire grazie ad un cavillo, ovvero al fatto che
>una ripudiata non può essere adultera. Per questo,
probabilmente, non sarà
>eseguita la condanna che le è stata inflitta nell'ottobre
scorso dal
>tribunale islamico di Gwadabawa, nel Sokoto, al nord della
Nigeria.
>Non fosse stato per quel cavillo, Safyia Hussaini Tungar
Tudu, 30 anni,
>sarebbe già stata trascinata dagli hisba, i giovani
volontari della
>polizia religiosa, fino alla piazza del suo paese. Sarebbe
stata sepolta
>fino al seno. I suoi concittadini avrebbe raccolto le pietre
più aguzze.
>Le avrebbero tirate, mirando alla testa. Sarebbe morta così,
Safiya. A
>meno che un amico di famiglia, al quale la legge islamica
concede la prima
>sassata, non fosse riuscito a raggiungerla subito, con un
colpo mortale.
>Non sarà questa, la fortuna di Safiya. Sarà un'altra,
appena un po' meno
>grottesca. «Una ripudiata non è più sposata, e dunque non
può essere
>adultera», spiega, dall'ambasciata di via Orazio, Harune
Imartane,
>portavoce dell'ambasciatore del governo nigeriano di Olusegun
Obasanjo. Il
>quale dovrà ringraziare anche lui i tre mariti di Safiya per
averla
>abbandonata, risolvendogli così un problema politico e
diplomatico non di
>poco conto. Perché se una stuprata può essere adultera, e
una divorziata,
>invece, no, i legali potranno aggirare la sharia, cioè la
legge islamica,
>in uno degli ultimi Stati nigeriani dov'è ancora applicata.
Safiya si
>salverà da una morte spaventosa. Obasanjo, presidente di un
governo
>federale che si propone di ridare un volto accettabile al suo
paese, si
>salverà dall'indignazione del mondo occidentale. Ne uscirà
pagando per
>Safiya dei bravi avvocati, senza interferire nella
giurisdizione di uno
>dei suoi Stati.
>Chissà quanto dev'essersi sentito in imbarazzo, negli ultimi
tempi,
>Obasanjo. L'Occidente si è mobilitato per Safiya come
raramente era
>accaduto prima. Appelli, interrogazioni, richieste di grazia,
e-mail,
>documenti, fiaccolate, interventi governativi. Anche il
governo italiano è
>intervenuto, «abbiamo avanzato una richiesta e l'esecuzione
è stata
>sospesa», diceva, ieri, nell'aula della Camera, il
vicepresidente del
>Consiglio, Fini. Senza così tranquillizzare i parlamentari
Castagnetti e
>Rivolta, che avevano posto la questione. «La condanna è
stata sospesa -
>diceva Rivolta - solo per consentire alla signora di ultimare
>l'allattamento della sua bambina». «Farò accertamenti, le
vostre parole
>non cadranno nel vuoto», assicurava il presidente Casini.
>Il fatto è che la storia di Safiya, scoperta da alcuni
giornalisti
>francesi, si svolge ormai in diretta sotto gli occhi del
mondo, e scuote
>tutti, per come rappresenta e racchiude in modo clamoroso
tutti gli
>aspetti delle storie di chissà quante altre Safiye, in
chissà quanti altri
>Afghanistan e Nigerie, chissà quanti altri inferni
femminili, sparsi
>chissà dove. In Nigeria, la rivoluzione culturale tentata
dal presidente
>ha scatenato una guerra interna sanguinosa, portando alcuni
degli Stati
>islamici ad arroccarsi nelle loro rigidità, soprattutto e
sempre a spese
>delle donne.
>E' qui che Safiya, bella, fiera e intelligente, viene ceduta
a 12 anni al
>suo primo marito, Yusuf. Nascono quattro figli. Il matrimonio
naufraga,
>lei torna da suo padre. Il quale insiste con un secondo ed un
terzo
>marito, inutilmente. Safiya è di nuovo nella capanna di suo
padre. Dove un
>giorno viene aggredita dall'anziano Yacubu Abubaker, amico
del suo
>genitore, e violentata. Nasce Adama. La storia ha un altro
protagonista,
>la miseria. Perciò lei si rivolge alla polizia, chiede che
Yacubu si
>assuma le sue responsabilità. Scatta il processo: adulterio.
Yacubu nega
>lo stupro e viene assolto. Lei condannata. «Perché lui
assolto ed io
>condannata?», grida Safiya. Non c'è risposta. Per lei c'è
solo una data:
>la condanna verrà eseguita 144 giorni dopo, di modo che
possa finire di
>allattare la sua bimba.
>Ma ora Safiya ha proposto appello, bloccando la condanna. Il
mondo è
>accanto a lei. Persino Yacubu si è pentito. Ha riconosciuto
la sua bimba.
>Dice che sposerà Safya. Così la signora potrà
>cavarsela con meno, appena un po' di meno della lapidazione.
Sposerà il
>suo violentatore bugiardo, di trent'anni più vecchio.
" Safya Hosseini Tungar-Tudu è una ragazza nigeriana di
trent'anni,
senza marito. Ha avuto un bambino e dunque, per la legge
fondamentalista islamica, che nel suo paese ha valore di legge
penale, se non interviene una vasta proposta internazionale, fra
un
mese o poco più (a fine dicembre) sarà posta in una buca,
seppellita
sino al seno e poi lapidata a morte dalla gente del suo stesso
villaggio.
Chiusa nella sua capanna, lei allatta il bambino che è
diventato la
sua condanna a morte. Gli potrà dare il suo seno per qualche
settimana, poi la trascineranno nella fossa e la massacreranno.
(E' confermato da Amnesty International).
Sì, possiamo fare qualcosa anche noi. Per esempio scrivere
all'Ambasciata di Nigeria Via Orazio 18 00193 Roma e-mail:
embassy@nigerian.it, dicendo che vogliamo che Safya viva, chiediamo
che il presidente della repubblica nigeriana le conceda la
grazia.
Ma bisogna che le nostre lettere siano tante .
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