SALUTE E PREVENZIONE

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Maggio 2004 Ogm: Ue, nuove regione free transgenico   (ANSA) - BRUXELLES, 28 APR - Si rafforza la rete delle regioni europee ''ogm free'

Da: consumocritico@peacelink.it Data: 05/08/04 10:43:04 Oggetto: Ogm: Ue, nuove regione free transgenico   (ANSA) - BRUXELLES, 28 APR - Si rafforza la rete delle regioni europee ''ogm free''. Alle dieci che hanno gia' sottoscritto un documento comune, si sono ora aggiunte altre due regioni della Scozia e della Grecia e si pensa di consolidare l'organizzazione con l'apertura di un apposito ufficio a Bruxelles per dare vita ad un fronte comune in grado di programmare azioni concordate.    Le decisioni sono state prese  nel corso di un nuovo incontro in Austria, dopo il primo costitutivo della rete avviata per iniziativa di Toscana e Alta Austria, in prima fila dopo il no dell'esecutivo europeo ad una legge che dichiarava tutto il territorio libero da ogm.    Nella riunione i rappresentanti delle regioni - per l'Italia erano presenti Toscana e Marche - hanno anche criticato l'esito dell'ultima riunione dei ministri europei dell'agricoltura che ha lasciato alla Commissione le mani libere per autorizzare l'immissione sul mercato di un mais transgenico, spianando cosi' la strada alla fine della moratoria che dal 1998 aveva congelato tutte le nuove autorizzazioni sugli ogm.    La normativa europea non consente di mettere al bando da una regione l'uso di organismi geneticamente modificati. Dopo il no della Commissione alla richiesta dell'Alta Austria di mettere al bando gli Ogm in tutto il territorio, la regione ha presentato ricorso alla Corte di giustizia del Lussemburgo che nei prossimi mesi dovra' pronunciarsi sulla questione.    L'atteggiamento di rifiuto verso gli ogm ha trovato finora sensibili molte regioni italiane: oltre a quelle aderenti alla rete europea, altre dieci finora si sono espresse attraverso pronunciamenti, se non leggi ad hoc, per dichiarare il loro territorio libero da ogm. La battaglia ingaggiata, ad esempio, dal Piemonte ha portato anche alla distruzione di migliaia ettari di campi coltivati con sementi geneticamente modificati.   (ANSA).        PUC     

    (ANSA) - BRUXELLES, 29 APR - Anche l'Assemblea delle regioni d'Europa scende in campo a fianco delle dodici regioni che hanno aderito alla rete ''ogm free''.    ''La nuova direttiva dell'Ue sull'etichettatura e sulla tracciabilita' degli alimenti geneticamente modificati non puo' diventare un pretesto per legittimare l'introduzione degli Ogm nell'agricoltura regionale europea'', ha affermato Laura De Rose, segretaria deklla Commissione 'sviluppo regionale' dell'Assemblea delle regioni d'Europa che ha sede a Strasburgo. ''Numerosi studi - ha aggiunto - ci insegnano che la coesistenza tra filiere geneticamente modificate e quelle non modificate e' impossibile a causa dei rischi di contaminazione che sono significativi e , di fatto, incontrollabili. In piu', la maggioranza dei cittadini europei hanno dichiarato la loro opposizione agli Ogm''.    ''I rappresentanti delle regioni, gli scienziati e le associazioni degli ambientalisti che ieri si sono riuniti a Linz in Austria - ha sottolineato ancora De Rose - hanno, a ragione, sottolineato che approvare l'introduzione di prodotti geneticamente modificati senza averne testato gli effetti a lungo termine sulla natura e sulla salute dell'uomo e' irresponsabile. Nonostante questo, niente sembra piu' arrestare l'approvazione dell'introduzione del mais Bt11 da parte della Commissione europea''. Per questo, ad avviso della rappresentante dell'Assemblea delle regioni d'Europa, e' necessario ''un vasto movimento europeo di regioni e dei loro cittadini per ottenere che l'attuale sistema a livello Ue diventi piu' democratico, piu' trasparente e piu' rispettoso della volonta' dei cittadini''.    L'Assemblea delle regioni d'Europa ha infine annunciato l'impegno dell'organismo per estendere la rete delle regioni 'Ogm free' e sollecitando un'alleanza strategica tra regioni, esperti, scienziati e organizzazioni non governative. L'appuntamento per fare il punto sulla campagna per la protezione dei prodotti tipici sara' la conferenza sul futuro delle zone rurali che si terra' il 15 maggio prossimo a Bari in Puglia. (ANSA).        PUC  

    (ANSA) - BRUXELLES, 29 APR - Da oggi, la rete europea dei laboratori che hanno il compito di verificare l'eventuale presenza di Organismi geneticamente modificati (Ogm) in cibi e mangimi, si rafforza di 24 nuovi organismi.     Lo ha annunciato la Commissione europea indicando che ''24 laboratori nazionali dei paesi aderenti hanno sottoscritto oggi a Praga un accordo per aderire alla rete europea di riferimento per gli Ogm''.     La grande Europa puo' quindi contare su 71 laboratori il cui compito e' quello di assistere il Centro comune di ricerca di Ispra. Il Centro, ha come mandato di ricercare, identificare e quantificare la presenza di Ogm nei campioni di alimenti e di mangimi in tutta Europa.     Particolarmente soddisfatto dell'accordo raggiunto, il commissario europeo alla ricerca Philippe Busquin ha tenuto a sottolineare l'impegno della Commissione ''ad assicurare il pieno rispetto della legislazione comunitaria in relazione alle piante che contengono Ogm, ai cibi e agli alimenti per animali derivati''.     Busquin ha ricordato anche che le regole europee ''esigono una valutazione caso per caso, basata su prove scientifiche, di tutte le domande relative ad alimenti e mangimi contenenti Ogm. Solo i prodotti - ha precisato - che rispondono quelle esigenze severe potranno essere venduti nell'Ue allargata''.    Dal 18 aprile scorso, tramite l'etichettatura di cibi e mangimi, i cittadini europei sono informati sulla presenza o meno di Ogm negli ingredienti, oltre ad una soglia di tolleranza dello 0,9%.    La rete di controllo dei laboratori, coordinata dal Centro di ricerca europeo di Ispra, aiutera' la Commissione a creare in Europa un sistema armonizzato di tracciabilita' del materiale transgenico e terra' sott'occhio le etichette per i consumatori. (ANSA).        PUC           Ogm: Bologna, Provincia Si Pronuncia Contro Utilizzo Di (Mem/Zn/Adnkronos)   IN CONTRASTO CON CAMPAGNA SU SALVAGUARDIA AMBIENTE Bologna, 28 apr. (Adnkronos) - ''Gli organismi geneticamente modificati non sono compatibili con la campagna che da tempo la Provincia di Bologna sta attuando per valorizzare i prodotti tipici e salvaguardare l'ambiente''. Cosi' recita il testo di un ordine del giorno presentato nel corso della seduta del Consiglio della Provincia di Bologna, sottoscritto da Alessandro Ricci (Ds), Sandro Magnani (Verdi), Elpidoforos Nikolarakis (Pdci), Matteo Festi (Margherita) e Osvaldo Santi (Gruppo misto), approvato poi con 21 voti favorevoli e 4 astenuti (An e Fi). I consiglieri hanno voluto sottolineare nella stessa sede che ''anche gli studi finora effettuati non hanno ancora sufficientemente dimostrato la totale assenza di nocivita' per la salute umana, ne' i rischi di danni irreversibili che potrebbero causare all'ecosistema''

 

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      Il mais transgenico e le malattie respiratorie



      Alcuni scienziati sospettano che il mais transgenico provochi malattie
respiratorie in chi vive vicino ai campi

      07-03-2004 -

      Alcuni scienziati che stanno indagando su una serie di malattie tra le
persone che vivono vicino a campi di mais geneticamente modificato nelle
Filippine ritengono che la coltura sia stata la causa di febbre, problemi
respiratori ed eruzioni cutanee. Se i risultati preliminari fossero
confermati sarebbe uno dei primi casi registrati di seri problemi sanitari
associati con le colture geneticamente modificate, cosa che potrebbe
danneggiare la reputazione dell'industria delle biotecnologie agricole, che
si sta rapidamente espandendo nei paesi in via di sviluppo.

      I risultati degli scienziati sono stati immediatamente contestati
dalla Monsanto, la principale società biotecnologica del mondo, e dal
governo filippino.

      La vicenda riguarda un villaggio, il cui nome non è stato reso noto,
nella parte settentrionale dell'isola di Mindanao, dove 39 persone che
vivono vicino ad un campo di mais Bt - che contiene un gene pesticida -
hanno cominciato ad avere problemi di salute lo scorso autunno, nel momento
in cui la coltura stava producendo polline. I dottori hanno pensato che si
trattasse di una malattia infettiva, ma quando quattro famiglie hanno
lasciato il villaggio e sono guarite per poi ricominciare a manifestare i
sintomi una volta tornate a casa, si è cominciata a sospettare una causa
ambientale.

      Terje Traavik, direttore scientifico dell'istituto norvegese di
ecologia genetica, è stato incaricato di condurre l'indagine. Analisi del
sangue hanno mostrato che gli abitanti del villaggio hanno sviluppato
anticorpi al pesticida inserito nel mais. Il professor Traavik, che ha reso
noto una sintesi dei suoi risultati giovedì, ha detto che sono necessari
ulteriori accertamenti, ma di ritenere che i primi risultati siano
affidabili. I suoi studi suggeriscono che un promotore virale - che è come
un motore che guida la produzione del messaggio genetico - sia stato
inaspettatamente trovato intatto nelle cellule umane.

      Il suo gruppo di ricercatori ha detto di aver scoperto dei virus
geneticamente modificati usati nel processo di manipolazione ricombinati con
i virus naturali: si sono così creati nuovi virus ibridi con caratteristiche
imprevedibili. Se confermati, questi dati suggerirebbero che questi nuovi
virus possono causare nuove malattie. Il professor Traavik ha detto che i
test finora hanno dimostrato l'esistenza di una reazione immunitaria.

      Traavik ha spiegato che tornerà nelle Filippine per continuare la
ricerca ed ha respinto le accuse di aver tentato di spaventare la gente con
risultati non ancora controllati. "La pubblicazione dei risultati in genere
richiede un anno o più.

      Con le prove che abbiamo di un possibile impatto sulla salute umana
[delle colture transgeniche] abbiamo ritenuto che aspettare fino alla
pubblicazione dei risultati non fosse nel pubblico interesse", ha detto
Traavik in Malaysia.

      La Monsanto ha detto che "è estremamente improbabile" che la limitata
produzione di colture transgeniche nelle Filippine possa aver prodotto tali
risultati. "Non ci sono casi documentati di reazioni allergiche al mais Bt
dopo sette anni di ampia diffusione commerciale su milioni di ettari negli
Stati Uniti, Canada, Argentina, Spagna e Sud Africa, iniziata nel 1996", ha
detto una portavoce del gruppo. Greenpeace ha comunque chiesto ulteriori
indagini. (a cura di AGRA PRESS)



      Da "Sidney Morning Herald" del 28 febbraio 2004

      Tratto da: Newsletter AIAB

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Da Flami miccico@libero.it 7.5.2003

----- Original Message -----
From: "dani" <
dani@uninetcom.it>
To: <Undisclosed-Recipient:;>
Sent: Sunday, May 04, 2003 10:23 PM
Subject: Fw: <[SUBLIMEN]> Il Prozac


> Ricevo e trasmetto per opportuna conoscenza e diffusione. Passate parola,
> Grazie. Buona vita: Daniela
> ----- Original Message -----
> From: "altreviste.com" <
info@altreviste.com>
> To: "Sublimen yahoogroups. com" <
Sublimen@yahoogroups.com>
> Sent: Sunday, May 04, 2003 11:11 AM
> Subject: <[SUBLIMEN]> Il Prozac
>
>
> > Il Prozac
> >
> > Il Prozac, prodotto dalla casa farmaceutica di George Bush, la Eli
Lilly,
> è
> > una sostanza che sopprime le facoltà mentali. Nel 1982 David Dunner
> > dell'Università di Washington iniziò ad accettare più di 1,4 milioni di
> > dollari dalla Lilly per ricerche e seminari. Alcune di queste "ricerche"
> > consistevano nell'eseguire esperimenti clinici con 100 persone che
> > assumevano Prozac. Allo stesso tempo egli era membro della Commissione
> > consultiva sugli psicofarmaci della Food and Drug Administration,
> > responsabile dell'esame di nuove applicazioni farmaceutiche per conto
> della
> > FDA. A Dunner venne chiesto se avesse un qualche conflitto d'interesse
con
> > la Eli Lilly quando cominciò a esaminare il Prozac per la FDA, ma egli
> > rispose: "Nessun impegno pendente al momento".
> > La FDA si accontentò di questa risposta eppure Dunner aveva già
> organizzato
> > cinque seminari sponsorizzati dall'azienda produttrice di Prozac, la Eli
> > Lilly, prima di quella data. I seminari riguardavano i "disturbi
> > depressivi" - il mercato target del Prozac. Dunner nascose anche di aver
> > organizzato altri due seminari per la Lilly, dopo che il Prozac venne
> > accettato.
> >
> > Secondo documenti ufficiali, il test effettuato dalla Lilly sul Prozac
> > mostrò che si trattava di un medicinale poco più efficace di un inutile
> > placebo e uno statistico della FDA avanzò l'ipotesi che i risultati dei
> test
> > della Lilly fossero stati manomessi al fine di mostrare esiti più
> > favorevoli. E questo fu esattamente ciò che avvenne. Un test di
sicurezza
> > della FDA rivelò che la Lilly omise di riferire sull'insorgenza di
episodi
> > psicotici durante la somministrazione del Prozac, ma contro di essa non
> > venne preso alcun provvedimento. Nel 1987, due mesi prima che la FDA
> > approvasse il Prozac, 27 persone erano morte durante test clinici
> > controllati. Quindici di esse si erano suicidate, sei erano morte di
> > overdose, quattro erano state uccise con un colpo di arma da fuoco e due
> > erano annegate. Tutte avevano avuto a che fare con il Prozac. Dodici
altre
> > persone sottoposte ai test morirono, ma la causa non fu direttamente
> legata
> > al Prozac.
> >
> > Nel 1991 il dirigente della FDA, Paul Leber, disse di aver esaminato "un
> > gran numero di relazioni di tutti i generi sul Prozac" (più di 15.000).
Ma
> > Leber esercitò poi pressioni sul personale incaricato di esaminare le
> > relazioni sfavorevoli affinché le liquidasse come documenti dal "valore
> > limitato". Nel 1992 quel numero era salito a 28.600, con altre 1.700
> morti.
> > Eppure il Commissario della FDA, David Kessler, ha detto che: "Anche se
la
> > FDA riceve molte relazioni sfavorevoli, queste probabilmente
rappresentano
> > solo una piccola parte degli eventi seriamente avversi con cui si devono
> > confrontare i fornitori. Secondo uno studio solo l'un per cento circa di
> > questi gravi eventi vengono riportati alla FDA". Sulla base di ciò, solo
> > fino al 1992, ci furono circa 2.860.000 reazioni avverse al Prozac. A
> quante
> > saremo oggi? Il numero è quasi inimmaginabile. Eppure si sta
introducendo
> > una forma di Prozac per bambini. Mi è stato detto che Thomas Hamilton,
> > l'omicida dei bambini di Dunblane, in Scozia, assumeva Prozac e Eric
> Harris,
> > uno degli adolescenti della sparatoria della Columbine High School,
> assumeva
> > il farmaco Luvox, che appartiene alla stessa categoria del Prozac. Il
> > principale componente attivo del Prozac fu rinvenuto nel sangue di Henry
> > Paul, l'autista dell'auto su cui viaggiava la principessa Diana al
momento
> > del suo assassinio. Il Prozac è soltanto uno di una lunga lista di
farmaci
> > destinati ad avere lo stesso effetto.
> >
> >
> > Tratto da "Children of the Matrix" di David Icke
> >
> >
> >
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ASCORBATO DI POTASSIO (SALUTE E PREVENZIONE)
I protocolli antiossidanti: L'ASCORBATO DI POTASSIO

Studi e ricerche sull'Ascorbato di Potassio del dott. biochimico GIANFRANCO
VALSE' PANTELLINI.


Gianfranco Valsè Pantellini laureato in chimica pura ad indirizzo organico
biologico.
Lavorò fin dal 1946 con il Prof. Giocondo Protti al Centro autonomo Tumori
di Ancona, seguendo indagini di ricerca enzimatica dei lieviti e dell'azione
Piroerte dei medesimi nei confronti della cellula neoplastica.
Partecipò con comunicazioni personali ai congressi di cancerologia di
Firenze, Cremona, BadenBaden, New York, ecc.
Seguace del pensiero scientifico atomistico dei maestri Saent Gyodgyi ed E.
Maiorana, tenne contatti con studiosi di vari centri di ricerca
parallelamente alle ricerche di Linus, Pauhng, Kemberg, Marks, Lapis,
Zsende, Kervran.
Appartenne ad un gruppo internazionale di ricerca sul cancro con metodiche
non convenzionali, per questo venne eletto Membro dell'Accademia delle
Scienze di New York, Usa, e della Società Internazionale di Criochirurgia.



PREMESSA

Nell'organismo umano, i processi metabolici di base a livello cellulare sono
di tipo bio-chimico-fisico
Il corretto funzionamnto cellulare è regolato da quattro cationi: SODIO,
CALCIO, POTASSIO e MAGNESIO, attraverso i processi di legami reversibili che
influenzano le reazioni di ossidoriduzione. In particolare il Potassio è
considerato il catione guida (cofattore) dei processi metabolici
intracellulari. l'organismo sano si contraddistingue per il corretto
funzionamento della pompa Sodio-Potassio. L'acido ascorbico, che è un
fortissimo antiossidante, si comporta come "veicolo trasportatore" per il
Potassio, mantenendo o riportando la sua concentrazione intracellulare ai
valori corretti. Infatti uno squilibrio di questo catione è il segnale che
l'organismo è a rischio di processi degenerativi e porta come conseguenza lo
sbilanciamento degli altri cationi.
L'importanza del potassio per il metabolismo cellulare e la sua carenza
nelle patologie  degenerative è nota in letteratura fin dagli anni '30.
Durante la degenerazione, c'è una perdita di potassio intracellulare a
vantaggio del sodio (alterazione della pompa sodio/potassio), con
conseguente sbilanciamento elettrolitico. Questo evento, che completa una
catena di processi bio-chimico-fisici complessi, ha un peso decisivo nella
proliferazione incontrollata delle cellule degenerate perchè il potassio è
un elemento che gioca un ruolo decisivo nella regolazione dell'attività
metabolica di enzimi e proteine.
La perdita di potassio è legata ad una degradazione di particolari strutture
proteiche ed enzimatiche conosciute con il nome di anelli pirrolici e
l'unico modo per reintegrare questa perdita è attraverso la somministrazione
di ascorbato di potassio.
L'acido ascorbico, oltre all'effetto antiossidante, si comporta da veicolo
di trasferimento intracellulare per il potassio ed è in grado di sostituire
le strutture pirroliche degradate.
Nell'esperienza del biochimico dott. Gianfranco Valsè Pantellini questi
fatti producono un arresto nel processo di proliferazione incontrollata, un
riequilibrio degli elettroliti con ripristino del corretto metabolismo
cellulare ed un ripristino del corretto funzionamento cellulare.
L'ascorbato di potassio non è una metodica alternativa perchè agisce sui
meccanismi cellulari fondamentali e può essere considerata come una metodica
biochimica di base.
L'interesse per l'agente antiossidante ascorbato di potassio è legato
appunto agli straordinari effetti contro le patologie degenerative, ed i
tumori in particolare, percvhè agisce per ripristinare il corretto
equilibrio di potassio intracellulare, alterato dalla patologia
intracellulare.



LA PREVENZIONE

L'Ascorbato di Potassio interviene per riequilibrare i meccanismi che sono
all'origine dei processi degenerativi ed agisce anche per POTENZIARE LA
RISPOSTA IMMUNITARIA DELL'ORGANISMO ALLE AGGRESSIONI DI "AGENTI ESTERNI".
Si capisce quindi l'importanza di una corretta prevenzione basata
sull'impiego di Ascorbato di Potassio, la cui efficacia preventiva potrebbe
esssere indagata attraverso un'indagine epimediologica adeguata.
Per l'assenza di tossicità e di effetti collaterali (a meno di intolleranza
alla Vitamina C) l'assunzione del composto può essere protratta a tempo
indeterminato.

LA RICERCA

La ricerca sull'Ascorbato di Potassio viene condotta dalla Fondazione
Internazionale Valsè Pantellini insieme con il Dipartimento di Sanità
Pubblica dell'Università di Parma e con l'Istituto di Mutagenesi e
Differenziamento del C.N.R. di Pisa.
Attualmente questa collaborazione ha portato a presentare due relazioni ai
Congressi Internazionali di Atene (Giugno 2001), organizzato dall'Institute
of Physics, che evidenziano le caratteristiche antiossidanti e non tossiche
del composto.
E' in corso di completamento un articolo scientifico con i contenuti di
queste relazioni da sottomettere per la pubblicazione all'autorevole
"Anticancer Research".

COS'E' E COME SI USA

L'Ascorbato di potassio è un sale ottenuto dall'acido ascorbico, facilmente
solubile in acqua, che si ottiene mettendo insieme acido L-ascorbico
(Vitamina C) e bicarbonato di potassio in forma cristallizzata purissima.
I due componenti, già dosati, devono essere mantenuti separati e protetti
dall'umidità e dalla luce, essendo igroscopici e fotosensibili
(particolarmente l'acido ascorbico).
L'Ascorbato di Potassio si ottiene sciogliendo i due componenti in 20 cc di
acqua in un bicchiere di vetro. Per evitare possibili fenomeni di tipo
ossidativo, si consiglia di NON UTILIZZARE CUCCHIAINI METALLICI per
miscelare la soluzione.
In linea di principio, l'assunzione in senso preventivo può essere fatta a
giorni alterni la mattina a digiuno (10-15 minuti prima di colazione) oppure
un quarto d'ora prima di uno dei pasti principali.
Il dosaggio medio di ascorbato di potassio consigliato a livello di
prevenzione è inferiore ad 1 grammo per settimana, ma in ogni caso dipende
dalla valutazione dei dati ematochimici, dell'anamnesi remota e dei fattori
di rischio di ciascun soggetto.



SCHEDA TECNICA:

Composto ASCORBATO DI POTASSIO NIKE C-K
(Acido L-Ascorbico- Potassio Bicarbonato in bustine)
100 DOSI DI ASCORBATO DI K SOLUBILI IN ACQUA confezionato per New Mercury
s.r.l. dal Laboratorio Mirko Ely S.L.


INFORMAZIONI

Per informazioni sul composto ASCORBATO DI POTASSIO NIKE C-K in bustine
(ACIDO L-ASCORBICO POTASSIO BICARBONATO) New Mercury s.r.l. scrivere a:
energiaevita@tiscali.it


Per ulteriori consultazioni vedi:
www.pantellini.org
http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/potassio.htm
http.//www.medicinaalternativa.biz/cure natur/ascorb potassio.htm
http.www.alinet.it/andromeda/reprint01appr.htm

-----------aggiornamenti

SALUTE E PREVENZIONE
I protocolli antiossidanti: L'ASCORBATO DI POTASSIO

Per ulteriori consultazioni vedi:
http:www.pantellini.org
http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/potassio.htm
http:www.madonie.com/puccio/Ind_spiegazione.htm
http://www.e-naturalmedecine.com/Cap3_new/ascorbato_potassio.htm
http://www.medibio.it/articoli/archivio_articoli/MB0201_02.pdf
http://pwh.tin.it/transazi/bioelettronica.htm
http://chimclin.univr.it/OMC/omeo-it-cap5.htm
http:www.alinet.it/andromeda/reprint01appr.htm
http:www.transports.it/pagsalut.htm
http:www.europamica.it
(argomento: gazzetta ufficiale delle comunità europee C311E/207 31.10.2000
IT (2000/C 311 E/13).

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