CELESTINIAN CENTER

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La Pratica Trasformativa Integrale

Applicazioni del Modello Integrale

in Ken Wilber

 

I Corsi di Pratica Traformativa Integrale sono organizzati in Italia dal Celestinian Center

vedi ->>PTI

Politica -Medicina-Affari-Educazione-Spiritualità nelle Relazioni e nell'Assistenza Sociale-Ecologia integrale-Studi sulla Coscienza-Spiritualità nelle Relazioni e nell'Assistenza Sociale-Visioni del mondo-Le minoranze discriminate-UNICEF-La Pratica Trasformativa Integrale

Nel capitolo di One Taste del 14 ottobre c’è una breve lista di alcune delle applicazioni che altri ricercatori hanno fatto in diversi campi, di questo modello di ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’. Certamente il modello ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’ è solo un semplice sommario dell'approccio ‘Olonico’ che in realtà include quadranti, livelli, linee, stati, tipi, e reami, come apparirà sempre più chiaro attraverso quest'introduzione. Ma è utile semplificare tutto nel modello di ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’. Da quando One Taste fu pubblicato all'inizio del 1999, l'interesse per questo tipo di approccio integrale è cresciuto considerevolmente. Parte di ciò cominciò quando Bill Clinton lesse The Marriage of Sense and Soul e scrisse di sua mano una lettera su questo. Dette poi il libro ad Al Gore che, in un lungo pezzo sul The New Yorker magazine, lo definì ‘uno dei miei nuovi libri preferiti’. Il fatto che il giornale liberale New Yorker abbia riassunto i contenuti di Sense and Soul senza ironizzare, rese queste idee in qualche modo, popolari per l'intellighenzia. Ad ogni modo e per varie ragioni, le applicazioni di una visione più integrale, sono fiorite negli affari, nell'educazione, nella sanità e perfino nella riforma carceraria. Menziono tutto questo perché è l’argomento sui cui più che ogni altro ricevo domande, cioè i vari tipi di applicazione del modello olonico integrale nel ‘mondo reale’. Qui sono brevi esempi di quanto sta succedendo.

Applicazioni pionieristiche dell’Approccio Integrale- Le specifiche applicazioni di un approccio Integrale sono molte. Poichè il modello era sviluppato da un esame culturale trasversale di capacità disponibili dell’essere umano, un Approccio Integrale può essere usato per facilitare virtualmente ogni ricerca umana. Il nostro approccio continua ad essere, ad ogni modo, basato sulla attuale ricerca, evidenza, e dati, dovunque sia possibile. Perciò, uno degli obiettivi primari dell’Integral Institute é continuare a supportare la ricerca estensiva in aree di specifici problemi e questioni, nel tentativo di imparare più efficacemente come gli approcci integrali possono aiutare ulteriormente a risolvere molti dei problemi del mondo. Questa ricerca é, e continuerà ad essere, resa accessibile a chiunque desidera trarne vantaggio.

 

Specifici progetti di ricerca includono:

Trasformazione personale psicologica e spirituale

Ecologia globale; Integral business e pratiche organizzative; Medicina Integrale; Fame nel mondo; Educatione (nel primo, secondo, terzo mondo); Politica internazionale; Città integrale e progettazione comunitaria; Risoluzione integrale dei conflitti; Sviluppo Organizzativo in Generale (IOS apps); Trasformazione Personale e Pratica Trasformativa Integrale [PTI]

I dettagli di questi progetti sono in fase di sviluppo dai gruppi di  lavoro in ciascuna di queste aree. Per questa visione generale forse potremo dare una breve descrizione di ciò che questi progetti integrali hanno in comune: vale a dire ciascuno di essi esamina una particolare area (ecologia, educazione, medicina, politica internazionale, transformazione personale) e focalizza sui temi così: Quali aspetti di questo problema sono stati ignorati dagli approcci integrali? Come una analisi integrale può far luce in queste aree trascurate? Assumendo un approccio più completo e bilanciato, possiamo dare evidenza e fornire dati. Come un approccio più integrale attualmente aiuta a risolvere questi  problemi finora di difficile trattamento?

In ecologia, per esempio, abbiamo presentato (alla Conferenza di Esalen sul capitalismo integrale) una analisi più integral di come i problemi ecologici possono essere approcciati usando “tutti i quadranti, tutti i livelli, tutte le linee”[si riferisce alla ‘Mappa della coscienza’; ndr]. La maggior parte delle ‘soluzioni’ ecologiche focalizza solamente sul’’esteriore’ o ‘esso’ le dimensioni del problema: noi dobbiamo limitare le emissioni di diossido di carbonio, noi dobbiamo bandire i fluorocarburi, dobiamo riciclare le scorie,dobbiamo usare ipermacchine, e così via.  Noi non neghiamo l’importanza di tali misure. Ma l’approccio integrale dà un passo in più e chiede: abbiamo anche preso in considerazione tutti i cambiamenti che possono essere necessari nelle dimensioni interiori (del ‘Io’ e del ‘Noi’)? Per esempio, usando il moello di Kegan, la prima cosa che notiamo é che la “consapevolezza ecologica” - o un attuale visione di concepire le questioni ecologiche - non emerge pienamente fino al quinto ordine di coscienza. In altre parole, senza un sostanziale numero di leaders mondiali che possiedano essi stessi una visione integrale, le questioni ecologiche non riceveranno l’attenzione equilibrata che meritano.

Gli stessi obiettivi per le questioni politiche, affari, economiche, militari, e diplomatiche. Per valutare adeguatamente i problemi globali, molto vasti e sistematici, un leader deve essere  capace di pensare globalmente - pensare in modo ampio, integrale.

L’Approccio Integrale aiuta proprio a questo scopo, offrendo una mappa globale pr un mondo globale.

Nella politica internazionale, per esempio, le dimensioni esteriori sono dirette da da fattori economici, spesso focalizzati sul capitalismo globale così come esso  affronta le realtà culturali locali (esposte nel popolare libro di Thomas Friedman, The Lexus and the Olive Tree).

Ma quella analisi economica mette a fuoco semplicemente  le dimensioni interiore.  Samuel Huntington, nel suo The Clash of Civilizations, mette l’attenzione sul fatto che molto delle dinamiche politiche del mondo é guidato da differenze nei valori culturali, che vede centrati nei nove maggiori blocchi di civiltà.

Ma Huntington analizza quei blocchi di  civiltà  semplicemente da un orizzonte geopolitico locale. Un approccio più integrale studierebbe come molti di questi blocchi sono a differenti ordini di coscienza (come ricercato da, per es., Kegan).

Quale di tali punti di vista è giusto? Tutti - così da mantenere l’approccio integrale. Ma ad oggi, tutti i maggiori approci alle dinamiche economiche e politiche sono seriamente limitate dalla focalizzazione su un pochi quadranti, o proprio su pochi livelli, o soltanto su poche linee, o forse su alcune tipologie  im portanti. Ma nessuno di loro ha offerto una visione che porti a vedere come tutti questi punti di vista hanno una influenza importante sulla natura e sulla funzione delle realtà della politica internazionale, affari, militari, ed economiche. Chiaramente queste realtà sono tutte tese a pianificare la forma finale della situazione internazionale, e l’Approccio Integrale mostra esplicitamente come essi sono utili insieme.

 

La Pratica Trasformativa Integrale
I Corsi di Pratica Traformativa Integrale sono organizzati dal Celestinian Center

vedi PTI

 

L’educazione integrale è correlata da vicino alla ‘pratica trasformativa integrale’, vale a dire un’educazione integrale che include le onde di sviluppo più alte o transpersonali. Mike Murphy e George Leonard sono stati pionieri della ‘pratica trasformativa integrale’ con il loro libro The Life We Are Given. [I Corsi di Pratica Traformativa Integrale sulla base del manuale The Life We Are Given sono organizzati in Italia dal Celestinian Center vedi PTI]

Ho lavorato da vicino con Mike (Michael Murphy, cofondatore dell'esalen Institute e autore de Il Futuro del Corpo, il più rilevante studio scientifico sul potenziale umano) per chiarire le fondamenta teoriche di tale pratica. Ci sono ora nel paese approssimativamente quaranta gruppi di ‘pratica trasformativa integrale’. Lo Stanford Center for Research in Disease Prevention (della Stanford University Medical School) sta osservando questa pratica, che ha già avuto effetti straordinari, a testimonianza di ciò che una ‘pratica trasformativa integrale’, può facilitare. Ci sono molti altri tipi di quest’approccio ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ che sono stati sviluppati recentemente, e mi aspetto di vedere un’esplosione dell’interesse in questo tipo di programmi più inclusivi, semplicemente perché sono più efficaci nel dare inizio alla trasformazione.

 

L’idea base della pratica trasformativa integrale (ITP) è semplice: più aspetti del nostro essere esercitiamo simultaneamente, più facilmente avverrà la trasformazione. In altri termini, la ITP cerca di essere più ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ che sia possibile. Più fai questo, più facilmente ti trasformerai verso la successiva onda più alta. Se tu sei blu, questo aiuterà la tua trasformazione verso l’arancione. Se tu sei verde, questo ti aiuterà a muoverti verso il secondo livello do coscienza. Se tu sei già al secondo livello, questo ti aiuterà a muoverti verso il transpersonale, le onde spirituali – non semplicemente stati alterati di coscienza, ma un tratto permanente.

  ‘Tutti i livelli’ si riferisce alle onde dell’esistenza, dalla materia ala corpo, all’anima allo spirito; tutti i quadranti’ si riferisce a ciò che le dimensioni io, noi ed esso (o sé, cultura, e natura; arte, morale, e scienza; prima-persona, seconda-persona, e terza-persona). Perciò, una pratica ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ significa esercizio fisico, emozionale, mentale, spirituale; onde nel sé, cultura, e natura.

  Inizia con il sé: le onde d’esistenza (dal fisico all’emozionale al mentale allo spirituale) come appaiono in una persona possono essere esercitate da uno spettro di pratiche: esercizi fisici (dieta, jogging, yoga, ecc.), esercizi emozionali (qi qong, counseling, psicoterapia, ecc.), esercizi mentali (affermazione, visualizzazione), esercizi spirituali (meditazione, preghiera contemplativa, ecc.). Ma queste onde di esistenza necessitano di essere esercitate – non proprio in se (boomeritis!) – ma nella cultura e nella natura. Esercitare le onde nella cultura potrebbe significare coinvolgere la comunità, lavorare con il movimento per gli alloggi, partecipare nel governo locale, lavorare per la riabilitazione del centro di una grande città , provvedere ai servizi per i senza casa. Ciò può anche significare usare le relazioni in generale (matrimonio, amicizia, cura dei propri figli) per promuovere la tua stessa crescita e la crescita degli altri. Il dialogo mutuamente rispettoso è invero il metodo che ha dato migliore riscontro nel tempo per connettere se e gli altri in una danza della comprensione che è profondamente indirizzata ad un abbraccio integrale.

  Esercitare le ode di esistenza nella natura significa che la natura è vista, non come un inerte e strumentale sfondo per le nostre azioni, ma come partecipe della nostra evoluzione. Essere attivamente coinvolti nel rispetto della natura, in qualche numero di modalità (riciclaggio, protezione ambientale, celebrazione della natura, ecc.) e non soltanto onorare la natura, promuove la nostra stessa capacità di cura, di attenzione.

In breve, la pratica trasformativa integrale cerca di esercitare tutte le onde di base dell’essere umano – fisico, emozionale, mentale, e spirituale – nel sé, nella cultura, e nella natura. Una cosa è ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’, che può essere qualsiasi cosa, ed un’altra l’effettiva onda di sviluppo, e questa è la più potente via per innescare la trasformazione verso l’onda successiva – non semplicemente per divenire così sano come può essere all’onda presente, qualunque possa essere (non una piccola realizzazione!).

  Ebbene, se l’individuo è una persona allo stadio, diciamo, dell’onda blu, non può avere  permanentemente accesso alle onde più alte, incluse le onde transpersonali (solo per una ragione: il blu, l’etnocentrico, il convenzionale, non è ancora una posizione postconvenzionale o

o mondocentrica, e perciò non può vedere che lo Spirito splende egualmente in tutti gli esseri senzienti, per cui non può impadronirsi della compassione globale, il che lo esclude da una genuina consapevolezza spirituale). Questi individui possono, comunque, avere uno stato alterato o un temporaneo picco di esperienza di questi reami transpersonali, come abbiamo visto.

   Cosa possono fare questi picchi di esperienza – e cosa può fare la meditazione – è aiutare la gente a disidentificarsi da qualunque stadio essi abbiano (in cui sono allo stato attuale…) e così muoversi verso lo stadio successivo. E, infatti, noi abbiamo considerevole evidenza che la meditazione fa esattamente questo. E’ stato provato, per esempio, che la meditazione incrementa da meno del 2 percento ad uno strabiliante 38 percento il secondo livello (vedi The Eye of Spirit cap.10). Perciò, la meditazione è una parte importante di una pratica veramente integrale.

  Michael Murphy e George Leonard sono stati pionieri nella prima pratica ITP con il loro libro The Life We Are Given. Io ho continuato a lavorare insieme a Mike e George nell’elaborare il sostegno teorico a tale pratica. Vi sono ora approssimativamente quaranta gruppi nel Paese. Lo Stanford center for research in Disease Prevention (della Stanford University School of Medicine) sta monitorando diversi gruppi di persone impegnate in questa pratica, che ha già avuto diversi effetti straordinari, esemplari di cosa una pratica trasformativa integrale può facilitare. Vi sono molti altri tipi simili di  approcci ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ che sono sviluppati, ed io aspetto di vedere una esplosione di interesse in questi tipi di programmi più comprensivi, semplicemente perchè essi sono più efficaci nell’iniziare la trasformazione.

 

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Qui vi sono alcuni dei membri fondatori di alcune delle maggiori branche dell’ Integral Institute.

 

Integral Psychology

Robert Kegan, Francisco Varela, David Chalmers, Roger Walsh, Frances Vaughan, Mike Murphy, T George Harris, Susann Cook-Greuter, Don Beck, Robert Forman, Bert Parlee, Nathaniel Branden, Leland Johnson, Allan Combs, Raz Ingrasci, Brian van der Horst, Edith Zundel, Adam Engle, Frank Visser, Peter McNab, Thomas Jordan, William Torbert, John Rowan, Antony Arcari, Jenny Wade, Kaisa Puhakka, Joel Funk, Mike Mahoney, David Deida, Connie Hilliard, Dick Mann, Michael Zimmerman

 

Integral Business

Warren Bennis, Bob Richards, Fred Kofman, Sam Bercholz, John Forman, Tony Schwartz, Ian Mitroff, Jim Stuart, Eric Klein, Bob Anderson, Joann Neuroth, John Cleveland, Marilyn Hamilton, Michael Putz, Daryl Paulson, Tami Simon, Leo Burke, Geoffrey Gioja, Michel Bauwens, Paul Landraitis, Rick Strycker, Larry Greene, Yasuhiko Kamura, Deepak Chopra, Jordan Gruber, Byron Belitsos, Fred Studier, Joe Firmage

 

Integral Politics

Gregory Wilpert, Lawry Chickering, Jim Garrison, Drexel Sprecher, Tyler Norris, Mark Gerzon, Jack Crittenden, Michael Ostrolenk, Debora Lerner, Jim Turner, Waheed Hassan, Tom Rautenberg, Keith Thompson, Alex Burns, Georgie Anne Geyer, Kees Breed, Ray Harris, John Steiner, Gus diZerega, Thomas Jordan, Margo King, Mark Selig, Sara Ross, Rob Fersh, Maureen Silos, Reginald

Daniel, Christy Carpenter, Mike McDermott, Bill Ury, Paul van Schaik, Barbara Cavanaugh, Betsy Lehrfeld

Integral Medicine

Alexander (Sandy) Astin, Jack Crittenden, Robert Thurman, Helen (Lena) Astin, Antony Arcari, A.V. Ashok, Linda Campbell, Janis Claflin, Gordon Dveirin, Warren Farrell, Kate Fotopoulos, Bill Godfrey, Ray Greenleaf, Andy Hertz, Patrick Howley, Richard Slaughter, Dan Spinner, Bud Stone, Arthur Zajonc, David Scott, Rachel Kessler, Sylvia Timbers, Fred Kofman, Toni Murdock, John Petersen, Petra Pieterse, Dean David Shrader

 

Integral Law and Criminal Justice

Jim Turner, Betsy Lehrfeld, Jake Gibbs, Dennis Giever, Randy Martin, Thom Gehring

 

Integral Art

Alex Grey, Carlo McCormick, Anne Barclay Morgan, Stuart Davis, Fariba Bogzarin, Haydn Anthony, Zack Gould, Warren Bellows, David Zindell, Ronit Herzfeld, Karin Swann, Mark Riva, Les Kahn, Philip Rubinov Jacobson, Ed Kowalczyk, Barra Kahn

 

Integral Ecology

Chris Desser, Michael Zimmerman, Gus diZerega, Ian Wight, Sean Hargens, Alan Atkisson, Matthew Kalman

 

Integral Spirituality

Father Thomas Keating, Deepak Chopra, David Deida, Andrew Cohen, Roshi Bernie Tetsugen Glassman, Saniel and Linda Bonder, Sam Bercholz, Brother David Stendl-Rast, David Frenette, Richard Baker, Michael Lerner, Rabbi Zalman Schachter Shalomi, Roger Walsh, Michael Murphy, George Leonard, Brother Wayne Teasdale, Frances Vaughan, Michal Levin, Graeme Chapman, Craig Hamilton, Robert Thurman, Jessica Dibb

University Students Outreach ("Integral Kids")

David Arrell, Allan Breedlove, Shailagh Clarke, Ivan Guerrero, Scott Warren, Vipassana Parker, Seth Halvorson, Sean Hargens, Tom Huston, Janet Logothetti, Steve March, Andre Marquis, Andrew Russell, Norio Suzuki, Uri Talmor, Nicole Trudel, Marcia Kay Walters, Stefanie Warren, Travis Webster, David Zeitler

 

------BOARD OF DIRECTORS/ CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Include l’Active Board Members e il  Directorial Advisors.  Di volta in volta i membri dell’Active Members ruotano divenendo Directorial Advisors, e gli Advisors ruotano su votazione dei Memberi.

Active Board Members

Ken Wilber , Samuel Bercholz , Jackson Crittenden

Directorial Advisors

Roger Walsh , Frances Vaughan , Michael Murphy