ALBA MAGICA Rivista e Giornale: numeri precedenti della Rivista

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nuovo numero febbraio 2004 -Il superamento dei conflitti -vedi AlbaIndice

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Redazione: v.le F. Testi 216 cap.20126 Milano---Informazioni e scadenze-->BOLLETTINO

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NUMERO DELLA RIVISTA N.5/2003 su:

COINCIDENZE SIGNIFICATIVE E SINCRONICITA’ NELL’UNIVERSO PSICOFISICO (N.5 uscito febbraio 2003) vedi-->>Indice

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--Precedenti numeri della rivista: [VEDI IN FONDO I SAGGI ESTRATTI DALLA RIVISTA N.1]

1) N.3/2000 Alba Magica;

2) I numeri precedenti della Rivista e modalità per abbonarsi e averli;

3) Testi dalla rivista N.1 sulla sincronicità (coincidenze significative nell'universo psicofisico) e altro.

Alba magica é sia il nome della nostra rivista di approfondimento scientifico e spirituale della New Age che del Giornale formato tableau che esce ogni mese- mentre la rivista esce ogni sei mesi PER SAPERNE DI PIU VEDI --->>>>PROGETTO ALBA MAGICA

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Saggi, articoli e documenti dei primi due numeri della rivista sono contenuti nel volume uscito a Novembre 2000 La Nuova Visione del Mondo <<--(clikka per andare a vedere il contenuto)

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1)ALBA MAGICA RIVISTA N.3/2000

IL NUMERO 3 DELLA RIVISTA (uscito Maggio 2000) riguarda SPIRITUALITA' ECONOMIA E SOCIETA' NELLA NUOVA ERA --->VEDI INDICE ALLA PAGINA:http://www.celestinian-center.com/AMnuova.html

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Chi desidera porre quesiti agli autori degli articoli o inviare documenti così come chiedere informazioni, o organizzare dibattiti, convegni, ecc. sugli argomenti trattati può rapidamente mettersi in contatto col Celestinian Center-Redazione di Alba Magica ai telef. 049/8648301--347/4418930 o utilizzare le nostre e-mail: eacus@iol.it; celestinian@iol.it

2)I numeri precedenti:

La rivista del Celestinian Center - Rivista di ricerca e documentazione della New Age.

Estratti dei saggi, articoli e documenti dalla Rivista n.1/1998 di Alba Magica

Alba Magica é il nome della rivista del Celestinian Center. E' una rivista di approfondimeno sui temi della Profezia di Celestino, cioé sulle Illuminazioni e di approfondimento scientifico e spirituale sui temi della New Age, in sintesi sullo sviluppo del potenziale umano in tutte le sue espressioni. Il primo numero é dedicato particolarmente ad approfondimenti sulle coincidenze significative denominate da Jung Sincronicità. La seconda parte é dedicata alla New Age. Tutti possono contribuire al dibattito sulla rivista: anche chi non ha voglia o desiderio di scrivere dei veri e propri saggi. Sulla rivista metteremo anche degli esercizi di approfondimento. La rivista esce in formato libro due volte l'anno e appare anche sul sito Internet del Celestinian Center in inglese e in italiano. Allo stato attuale l'Italia é quasi fuori dal ricchissimo dibattito che si sta svolgendo su questi temi nel mondo.

VEDI IN FONDO I SAGGI ESTRATTI DALLA RIVISTA N.1

IL PRIMO NUMERO DI ALBA MAGICA FA' IL PUNTO SULLA RICERCA AGGIORNATA SULLA SINCRONICITA'-coincidenze significative, su cui numerosi gruppi di ricerca in tutto il mondo studiano da decenni.

La seconda parte é dedicata allo sviluppo della New Age e in particolare alla Cultura Integrale, ai Transmoderni e ai Creativi Culturali.In questo numero sono

formulate le leggi fondamentali della sincronicità e le connessioni tra sincronicità, non-località-acausalità nell'universo psicofisico: Alba Magica riporta i lavori di ricerca di importanza storica.

Sul secondo numero della Rivista- Lo sviluppo del potenziale umano[pag.155 E 6,50 + 1 euro spese spedizione]: saggi e articoli di Gianluca Bocchi, Giorgio Galli, Giuliano Boaretto, Eaco Cogliani, Maria Rosaria Omaggio, Maurizio Dina, Cesare Medail, Luciana Simoni, Giorgio Cerquetti, Iole Parini, Franca Silvani, Isabella Santori.

Il secondo NUMERO DELLA RIVISTA ALBA MAGICA (pagine 150 £ 10.000) approfondisce i temi della New Age e della Nuova Visione del Mondo (NVM)

QUESTO NUMERO RIGUARDA IL TEMA DEL FUTURO DELL’UMANITA’ E DELLO SVILUPPO DEL POTENZIALE UMANO

RIVISTA ALBA MAGICA: Articoli, saggi e documenti di: Giorgio Galli (seconda illuminazione e consapevolezza del tempo storico), Maria Rosaria Omaggio (Siamo ciò che pensiamo), Cesare Medail (Particelle d’anima), Eaco Cogliani (consapevolezza e sviluppo del potenziale umano), Maurizio Dina (Lo sviluppo del potenziale umano nella via sciamanica), Stefano Fusi (Lo sciamano, scienziato del terzo millennio), Giorgio Cerquetti (Incontro con la chiara luce), Giuliano Boaretto (Coincidenze, storia individuale e storia umana collettiva), Franca Silvani (Dal personale all’universale, dal quotidiano all’epocale: le coincidenze come chiave di lettura della vita), Luciana Simoni (Dalla scienza alla co-scienza), Iole Parini (Coincidenze, storia e New Age), Isabella Santori (L’Omino dei bagagli-Sai Baba), Gianluca Bocchi (L’evoluzione della coscienza).

Il numero precedente della rivista [135 pagine E 6,50 + 1 euro spese spedizione per importi inferiori ai 15 euro] è stato dedicato alle coincidenze significative /sincronicità-New Age-creativi culturali e transmoderni in USA

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3)Tra i contenuti del 1° numero di Alba Magica riportiamo di seguito i seguenti saggi e interviste:

ALBA MAGICA - Dalla Profezia di Celestino in poi - Rivista del Celestinian Center n. 1 1998

Editore e Direttore Eaco Cogliani; Direttore Editoriale Giuliano Boaretto; Direttrice Responsabile Maria Terranova. Consulenze tecniche per l'editoria: Cooperativa Culturale L'internazionale s.r.l. Milano-Bruxelles - Internet e consulenze intermediali: Gea Telemedia s.i.i.m., sistema integrato interattivo multimediale - Edita in proprio: Celestinian Center, largo Richini 14 20122 Milano Citazioni e riproduzioni di brani e articoli. Per gli scopi ideali della Rivista Alba Magica, l'Editore non si riserva i diritti. Duplicazione e rappresentazione di ogni sua parte può essere fatta all' unica condizione di citarne, con la dovuta evidenza, la fonte.

Sito Internet ; http:// www.celestinian-center.com

e-mail: eacus@iol.it; celestinian@iol.it

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INDICE DEL PRIMO NUMERO SULLA SINCRONICITA'[tutte le numerazioni si riferiscono al testo in edizione libraria integrale che si può richiedere anche per e-mail o per telefono o fax all' Editore]

Eaco Cogliani - Sincronicità e coincidenze significative nell' universo psicofisico: I King, la Teoria dei Quanti, la Profezia di Celestino -

-Lo sviluppo del concetto di sincronicità/ coincidenze significative......................................pag.14

-Il superamento della divisione tra fisico e psichico.. ..........................................................pag.17

-L'universo psicofisico e la sincronicità...............................................................................pag.24

-I King: il libro dei mutamenti - Casualità e causalità ne I King.............................................pag.28

-Il sistema de I King: un meraviglioso e poderoso software.................................................pag.32

-Il sistema divinatorio de I King.........................................................................................pag.39

-La sincronicità ne I King...................................................................................................pag.43 Sincronicità e Teoria dei quanti..........................................................................................pag.51

a) un mondo con entità probabili........................................................................................pag.53

b) un mondo senza eventi quote locali ...............................................................................pag.54

c)effetto Zenone quantistico; energia dal vuoto; teletrasporto; universi paralleli....................pag.59

-L' universo quantistico é sincronico?................................................................................pag.62

-Sincronicità e quantistica nel macrocosmo: universo causalistico e universo sincronico o acausalistico?.....................................................................................................................pag.63

La Profezia di Celestino.....................................................................................................pag.66

-La nuova spiritualità. La Cultura Integrale e un nuovo Rinascimento...................................pag.67

Bibliografia [libraria e telematica].......................................................................................pag.72

Siti internet e di Cultura Integrale.......................................................................................pag.74

Nitamo Federico Montecucco - Le basi scientifiche (neurofisiologiche) della sincronicità......................................................................................................................pag.78

La prima scoperta: la sincronizzazione cerebrale .................................................................pag.79

La seconda scoperta: gli stati armonici ad altissima coerenza..............................................pag.80

La terza scoperta: la sincronizzazione interpersonale.......................... ...............................pag.81

La quarta scoperta:il "campo di coscienza collettivo"..........................................................pag.81

Sincronicità cerebrale........................................................................................................pag.82

La sincronicità intercerebrale.............................................................................................pag.83

Campo individuale e campo collettivo................................................................................pag.84

Sessualità e polarità: quantificare la telepatia.......................................................................pag.85

Buddhafield experiment.....................................................................................................pag.86

Ricerca olistica per l'evoluzione globale..............................................................................pag.88

Giuliano Boaretto - Sincronicità, Karma e Reincarnazione ........................................pag.93

Marina Valcarenghi e Giorgio Galli - Come riconoscere le coincidenze significativepag.98

Esercizi e collaborazioni per le ricerche di massa sulla sincronicità:scheda di sincronicità a cura del Celestinian Center............................................................................................pag.102

Carol Adrienne- La Nuova Era: le caratteristiche della New Age -intervista di Giorgio Cerquetti e Enrico Cheli [da Armonia Nov. 1997 n.1]..................................................pag.104

Paul H. Ray - La cultura Emergente: i Creativi Culturali e la Cultura Integrale nell'America del 2000...................................................................................................pag.108

______________________________________TESTI____________________________________

SINCRONICITA' E COINCIDENZE SIGNIFICATIVE NELL'UNIVERSO PSICOFISICO: 'I KING', LA TEORIA DEI QUANTI, LA PROFEZIA DI CELESTINO

di Eaco Cogliani

Lo sviluppo del concetto di sincronicià/coincidenze significative

Questo saggio ha lo scopo di rilevare seppure in sintesi la portata del concetto di sincronicità che a suo tempo fu formulato da C.G. Jung ed é recentemente venuto alla ribalta, possiamo dire della storia, con le opere di James Redfield e Carol Adrienne. Si tratta di un concetto rimasto tra ..................................................................................................................................................

Ma una premessa é necessaria, in particolare tenendo conto della traumatica divisione intervenuta da secoli nella nostra civiltà 'occidentale' tra ciò che attiene al campo della 'spiritualità' e ciò che é 'fisico'. Questa divisione é stata un compromesso per fare sviluppare la scienza moderna nell'ambito di un contesto quale quello della controriforma cattolica del '500, ma anche nei confronti delle concezioni integraliste nel campo protestante. Certamente il compromesso galileiano nel '600 rimane un punto fermo per la possibilità di sviluppare col metodo sperimentale le scienze moderne. Si potrebbe datare questa rottura in epoca anteriore, per esempio con l'avvento del cr istianesimo, ma di fatto l'emergere chiaro di questa contraddizione si situa nel Rinascimento come contraccolpo alla Nuova Visione del mondo che sorge in quell'epoca. Dinnanzi al rischio di una perdita generale del controllo da parte delle gerarchie eccle siastiche e non solo ecclesiastiche, prende corpo la controriforma cattolica. L'azione della controriforma fu certo intesa a fermare l\rquote estendersi del protestantesimo e a riorganizzare la chiesa cattolica, ma in effetti anche a fermare lo sviluppo della nuova visione che era nata e si era affermata col Rinascimento. Va ricordato che dopo l'anno Mille il ruolo della 'ragione' accanto a quello della fede é stato riproposto nell'ambito della cristianità proprio da parte di un grande santo della chiesa cattolica, cioé da Tommaso d'Aquino. Al tempo stesso dobbiamo ricordare come negli ultimi secoli del medioevo, dal '200 in poi, la riscoperta e la rinascita delle conoscenze dell'antico mondo greco e romano sono dovute in gran parte alle stesse scuole 'cattedrali' insieme a quelle 'laiche'. .......................................................................................................................................................... Il compromesso tra scienza e spiritualità é sorto quindi da motivazioni profonde. Ma questa interpretazione va integrata, per correttezza storica e per profondo rispetto proprio verso uomini come Giordano Bruno (mandato al rogo nella Roma del 1600) e Galileo Galilei (la cui vicenda é più nota) e verso innumerevoli altri, più o meno noti, così come verso milioni di uomini e donne che ne hanno condiviso le aspirazioni in tutta Europa e nel Nuovo Mondo. E' infatti abbastanza approssimativo, se non grossolano, continuare a mantenere la differenza tra scienza e spiritualità, come proiezione di ciò che é 'fisico' e ciò che é 'psichico', in termini di esclusione reciproca di due mondi, così come si continua a fare anche ai nostri giorni in gran parte della cultura europea. Gli uomini che svilupparono le conoscenze a cui si da il nome globale di scienza moderna (per distinguerla da quella degli antichi, in particolare dei greci ma anche da quella araba) erano uomini con una grande spiritualità, indipendentemente dal fatto che aderissero, come Galileo Galilei, all'ortodossia religiosa del loro credo cattolico o protestante o ebraico o islamico oppure da esso si allontanassero (come Giordano Bruno in Italia o lo stesso Leonardo o Erasmo da Rotterdam). Furono uomini con una grande e profonda spiritualità , anzitutto dediti ad allargare la visione del mondo tra i propri contemporanei e proiettati verso un avvenire immaginato come meraviglioso per l'umanità intera. Utopia e Speranza che altro sono se non il meraviglioso dono di collegarsi all'energia universale, di collegarvi gli altri e di trovare la spinta interiore per costruire un mondo migliore? Va detto, per chiarezza storica, che la scienza moderna é una visione del mondo, un modo di concepire 'tutti' i rapporti, quelli tra le persone e quelli con il mondo intero; é una nuova spiritualità. La divisione tra 'spiritualità da un lato e ciò che é fisico (e come tale 'lasciato' in gestione alla scienza 'laica'), dall'altro, va quindi definitivamente superata per il rispetto anzitutto di coloro che costruirono, o tentarono di costruire una nuova v isione del mondo, anche in mezzo ad enormi difficoltà dettate dalla Paura del cambiamento di altri uomini (al potere o meno nei vari ambiti della società umana). I primi per sopravvivere dovettero chinare la testa dinanzi alla Paura degli altri. Soprattutto, coloro che costruirono e cercarono di affermare la nuova visione del mondo collegarono le loro nuove concezioni ad una visione complessiva dove avessero posto l'interiorità e tutto l'essere umano. La fisica di Galileo non é meno spirituale dell'amore per la natura e per 'Dio' di Francesco d'Assisi (e personalmente li ho sempre sentiti insieme, come miei angeli custodi in tante vicende umane che ho vissuto); non é meno amore della filosofia di Tommaso d'Aquino che valorizza la ragione dataci da Dio, e non é meno spirituale l'azione di Leonardo Pisano (il Fibonacci) che insegna nelle botteghe l'algebra al popolo attivo e industrioso, nella Firenze del 1200, prendendo a prestito non poche conoscenze fondamentali da quegli islamici contro cui si fanno le croc iate. Gli uomini che affermano la scienza moderna, insieme a quelli che affermano la nuova visione nell'arte, con il loro lavoro sono stati portatori di una grande spiritualità in grado anche di superare 'blocchi' di ogni tipo tra popoli, genti, gruppi di potere dominati dalla lotta e dalla Paura gli uni degli altri. Essi sono stati capaci di aprire le porte alla comunicazione tra tutti gli uomini. Ed é ciò che ha caratterizzato e sempre più caratterizza questa nuova età che stiamo vivendo. Se questo spirito, e questa pratica di milioni e milioni di uomini più o meno illustri o comuni, non attiene alla più alta spiritualità, sarà un pò difficile per chiunque spiegare allora cos'é in pratica ciò cui diamo il nome di spiritualità. Parlerò quindi d'ora in poi della spiritualità della scienza e degli scienziati evitando anche nella forma espressiva divisioni assurde e inaccettabili per il futuro stesso dell'umanità , ritenendo che una nuova spiritualità si é affermata con il contributo di tutti i portatori della spiritualità umana, scienziati, artisti, religiosi, tecnici, uomini del commercio e della finanza e ogni altra componente in cui pensiamo di essere 'divisi'. Si tratta di un concetto rimasto tra gli iniziati di psicanalisi, di psicologia e pochi altri, per decenni; oggi assume un ruolo rilevante a partire dalla Profezia di Celestino di James Redfield e dalla Guida Esperenziale alla Profezia di Celestino di James Redfield e Carol Adrienne. Jung lo pose al centro della sua ricerca che coinvolse uomini di scienza di vari settori. Tra quelli che hanno sentito il problema posto da Jung, e con l ui hanno avuto un ricco e oggi possiamo dire proficuo dibattito, seppur conservando il loro punto di vista, vi sono personalità come Wolfgang Pauli, uno dei maggiori fisici teorici del nostro secolo. Che la Fisica potesse essere uno dei punti di riferimento per la teoria della sincronicità , era inevitabile e necessario, per la stessa Fisica e la scienza, e per tutto il pensiero umano, quale si é andato sviluppando già nella prima metà del nostro secolo. Oggi siamo molto oltre quelle frontiere.

Nella prima Illuminazione del romanzo di Redfield 'La Profezia di Celestino' il concetto viene posto al centro per sviluppare l'esperienza delle coincidenze. Nel suo libro J.Redfield rileva l'importanza delle 'coincidenze' fin dall'inizio: "La capacità di valutare le coincidenze, in modo diverso, senza limitarsi a considerarle solo superficialmente interessanti, ha iniziato a diffondersi quando la psicologia ha scoperto l'esistenza dell'inconscio. Più o meno nello stesso periodo in cui Einstein ha scoperto che tempo e spazio non sono concetti assoluti bensì relativi a un punto di riferimento, un altro grande pioniere, lo psicologo svizzero Carl Jung, stava studiando seriamente l'idea delle <coincidenze>. Negli ultimi tre decenni il suo lavoro ha dato origine a ricerche estremamente interessanti. Jung ha chiamato questo fenomeno sincronicità, convinto che si tratti di un principio di collegamento naturale come quello di causa ed effetto. Grazie alla sincronicità non é comunque possibile vedere immedi atamente il legame causale. Le coincidenze sembrano essere il modo principale in cui si evolve l'universo, e molti di noi lo hanno sperimentato nell'arco della propria esistenza. Riconoscere l'importanza delle coincidenze significa preparare il terreno al le altre Illuminazioni: queste ci aiuteranno poi a capire che l'universo risponde alla nostra coscienza e alle nostre aspettative, creando le opportunità che ci permettono di avanzare. Con la consapevolezza delle coincidenze noi ci poniamo in sintonia con il mistero dei principi alla base dell'ordine dell'universo........, proponendo quindi un aspetto unitario dell'essere [C.G.Jung, Collected works, vol.14, Princeton University Press, 1968; ed. it. vol.14 Opere, Bollati Boringhieri, Torino 1991].........................................................................................................................................

......... I KING: IL LIBRO DEI MUTAMENTI

I King, il più celebre libro della civiltà cinese ed uno dei più grandi nella storia della umanità, é un sistema che permette di effettuare predizioni sui mutamenti e quindi sostanzialmente sugli orientamenti degli avvenimenti (ma non direttamente sugli avvenimenti). [Nel testo terremo la trascrizione anglosassone I King con la K , ma ricordiamo che spesso é anche indicato come I Ching. Secondo la notazione pinyin per l' uso dell' alfabeto latino andrebbe scritto Yijing].

Casualità e causalità ne I King. Il sistema de 'I King si basa sulla concezione cinese degli eventi. Per chi non ne sa niente diremo brevemente quanto segue. La nostra scienza si basa sul principio di causalità (causa-effetto). La causalità é considerata come un principio base 'vero', dato quasi come un assioma. Ma tale assioma é minato alla base. Ne abbiamo parlato sopra, e più approfonditamente ne parleremo in questo articolo anche alla luce delle ultime verifiche della teoria de i quanti. Quando consideriamo una legge fisica consideriamo una verità statistica, che prescinde dalle infinite variazioni della natura, anzi la legge fisica é verificata tanto meglio quanto più gli eventi a cui si riferisce 'prescindono' da tutto il resto dell'universo. La casualità é ridotta al minimo possibile e si cerca di tenerne conto nel calcolo degli errori, di cui comunque non si puù fare a meno. Dice Jung nella sua prefazione a I King (pag.11 ed. Astrolabio): "Il modo in cui l'I King tende a guardare la realtà é in contrasto con le nostre procedure causalistiche. Per l'antica visione cinese il momento che osserviamo qui ed ora é più il risultato di un colpo del caso che non l'esito chiaramente definito del concorso di varie catene di connessioni causali. Ciò che interessa é piuttosto la configurazione formata dagli eventi casuali nel momento dell'osservazione, mentre le ipotetiche ragioni che renderebbero conto del verificarsi della coincidenza non interessano per niente. Mentre il pensiero occi dentale setaccia, soppesa, seleziona, classifica, isola con la massima cura: la concezione cinese del momento presente abbraccia ogni cosa, fino al dettaglio più minuto e privo di significato, perché alla formazione del momento osservato contribuiscono tutt i quanti gli ingredienti. Dunque, quando si lanciano le tre monete o si contano gli steli di millefoglie, questi eventi casuali entrano a far parte sostanzialmente del momento sotto osservazione come dei particolari, secondo noi occidentali, ma pieni di significato secondo i cinesi. Per noi dire che tutto ciò che accade in un determinato momento possiede inevitabilmente il carattere specifico di quel momento sarebbe solo una banalità, un enunciato quasi privo di senso (almeno, nel suo significato più superficiale). Questo non éun discorso astratto, ma molto pratico. Ci sono esperti enologi che solo dal gusto, dall'apparenza e dalle reazioni di un vino son capaci di individuare l'annata di produzione e il vigneto d'origine. Ci sono antiquari a cui bas ta uno sguardo per sentenziare con precisione soprannaturale quando dove e da chi éstato creato un oggetto d'arte o un mobile. E ci sono anche astrologi che, senza alcuna informazione sulle circostanze della vostra nascita, possono dirvi qual era l a posizione del sole e della luna e quale il segno che sorgeva all'orizzonte nel momento in cui siete nati. Di fronte a prestazioni del genere siamo costretti a riconoscere che i momenti possono lasciare tracce veramente durature. In altre parole, chiunque abbia inventato I King era convinto che la coincidenza di un esagramma con il momento preciso in cui é stato ottenuto non fosse solo temporale, ma anche qualitativa. Per lui, più ancora che la data esatta all'ora e all'anno, é l'esagramma il rappresentante del momento in cui l'esagramma stesso é stato ottenuto; esso é inteso come un indicatore dell'essenza della situazione prevalente al momento della sua origine. Un'ipotesi del genere comporta un bizzarro principio che ho chiamato 'sincronicità', il quale formula un punto di vista diametralmente opposto a quello della causalità. Poichè il principio di causalità ha una validità meramente statistica, e non assoluta, esso in pratica é solo un'ipotesi di lavoro su come gli eventi evolvano l'uno dall'altro; la sincronicità , invece, attribuisce alla coincidenza di eventi nel tempo e nello spazio un significato un più ampio della pura manifestazione del caso, e cioé riconosce una particolare interdipendenza degli eventi oggettivi tra loro e dagli stati (psichici) soggettivi dell'osservatore o degli osservatori. L'antico pensiero cinese contempla il cosmo un più come un fisico contemporaneo, il quale non può negare che il suo modello del mondo sia una struttura decisamente psicofisica. L'evento microfisico include l'osservatore, tanto quanto la realtà sottostante all'I King comprende le condizioni soggettive, cioé psichiche, della situazione momentanea." [Per lo scritto sulla sincronicità e altri di C.G.Jung consigliamo come riferimento la raccolta delle opere di C.G.Jung, già citata. La prefazione citata é quella all'I King, Zurigo 1948, che é uguale, come lo stesso autore conferma, alla prefazione del 1949 all'edizione italiana. La traduzione dell' I King é quella curata da Richard Wilhelm, del 1923]. Dopo queste precisazioni di Jung ci pare doveroso rilevare come l'autore, su ciò che affermava in quella data, ha trovato le più ampie convalide al suo punto di vista sulla questione della causalià e acausalità , nella scienza dei quanti e altro. Ma l'esigenza di ridare 'fiducia al caso' viene dalla stessa necessità di comprensione di tutti quegli eventi che non possono sistematicamente o adeguatamente essere riprodotti come si richiede nelle procedure scientifiche. La conoscenza dell'universo negli ultimi 50 anni ha fatto passi da gigante e l'universo 'causale' é solo una piccola parte dell'universo acausale. Teorie fisico matematiche qualitative hanno affrontato la questione con più o meno successo. Ma dobbiamo osservare bene un modello come I King, che é esso stesso un modello matematico ricco di saggezza, basato sulla elaborazione di un 'software', precisamente un insieme di programmi, ricchissimo di implicazioni. Il pregiudizio che un software debba riguardare solo o prevalentemente la materia inanimata é una ripercussione alquanto limitante della visione che prende in considerazione come pregiudiziale la separazione tra scientifico, o tecnico, e psichico.I King sono un software completo. Insisteremo su tale riflessione. Le rappresentazioni numeriche stesse hanno un'origine nel nostro profondo e non sono 'staccate' dal nostro inconscio. [Jacques Hadamard: La psicologia dell' invenzione in campo matematico - Cortina Ed.] ...............

.................................................................................................................................................................................................................................................................. La sincronicità ne I King. In primo luogo il sistema sincronicoé caratterizzato dal fatto che NON ha alcuna necessità di riferirsi, e NON si riferisce, ad una successione di causa ed effetto (tipo: la palla si muove così perché stata tirata da me in un certo modo). Non vi é alcuna necessità di riferirsi ad un principio di causa ed effetto. In questo senso tale concezione, sincronicistica, caratteristica del pensiero cinese fin dai suoi albori (e che spiega in gran parte la nascita e lo sviluppo del libro dei mutamenti di cui stiamo parlando) é contrapposta alla concezione (o ad una delle concezioni base) della scienza ufficiale che ha uno dei suoi cardini nel principio di causa-effetto. Naturalmente dal sorgere della teoria dei quanti in poi (e non solo per questa teoria), cioé dagli inizi del XX secolo, questa concezione é soggetta a revisione critica, ma che avviene lentamente. Ci soffermeremo in un capitolo a parte data la rilevanza della questione (v. sincronicità e teoria dei quanti). In secondo luogo il sistema sincronico si basa sulla 'coesistenza' di tutti gli elementi del 'campo' nello stesso tempo ( sun kronos) e sulla loro interdipendenza. In questo campo c'é il fenomeno di cui si vuole studiare il mutamento, l'evoluzione, il risultato. Tutti gli elementi, oggetti materiali e non (compreso il pensiero dei presenti e in particolare dell'operatore e del richiedente la predizione) 'entrano' 'in qualche modo' nella evoluzione del fenomeno considerato cioé con tutti gli 'oggetti' materiali e non, cioé con tutto ciò che può in qualche modo spostare energie. Possiamo considerare che una luce intensa di una lampada in questo campo vada considerata in qualche modo? Personalmente lo ritengo opportuno, come per i sogni e i pensieri. E comunque, ci dicono I King, come potremmo escluderlo???? Il sistema de I King include tutti gli elementi sincronici, presenti nel campo spazio-temporale in cui si attende il mutamento.

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SINCRONICITA' E TEORIA DEI QUANTI

In numerose occasioni, in gruppi di studio sulle Illuminazioni, che io faccio seguendo le due guide esperienziali di Redfield e Adrienne, nonché in innumerevoli conversazioni sull'argomento, mi éstato chiesto cosa c'entra la teoria dei quanti cui ripetutamente accenna Redfield già nella Profezia di Celestino e poi nella Guida Esperienziale alla Profezia e in quella alla Decima Illuminazione. Ripetuti accenni sono stati fatti da Carol Adrienne nel corso del seminario di Arco di Trento nell'ottobre 1997.Penso quindi che i vari aspetti di questa questione vadano almeno analizzati nei loro aspetti essenziali anche per comprendere più approfonditamente ciò che Redfield afferma e quale é il nesso con le Illuminazioni e con la concezione dell'universo psicofisico che da esse emerge. La prima Illuminazione nella Profezia di Celestino tratta della sincronicità. Di questo termine ne abbiamo già spiegato il significato attribuitogli da Jung. I problemi relativi ad una visione sincronicistica dell'universo psicofisico si sono delineati sempre di più con la teoria dei quanti. Questa teoria si propone oggi come una nuova visione complessiva del mondo, una vera e propria filosofia, sostenuta da sempre più rilevanti contributi sperimentali (ad alcuni dei quali faremo riferimento esplicito qui, ma solo per dare un concreto segno di che cosa é la quantistica) a sua conferma. Va detto che tra quanti non videro a suo tempo la teoria come attendibile c'é Einstein, che formulò metodi teorici (come il paradosso chiamato EPR) insieme ad altri scienziati, per mettere alla prova in maniera geniale la teoria e quindi contribuendo a provocarne lo sviluppo. Anzi va ricordato che con alcuni lavori Einstein aveva contribuito a gettare le basi della ste ssa teoria dei quanti (ad esempio con la sua spiegazione dell'effetto fotoelettrico). Al fondo di tutta la teoria vi sono i concetti di casualità dei fenomeni, di imprevedibilità, salto e irregolarità degli eventi del mondo submicroscopico e di dipendenza delle caratteristiche delle entità quantiche dai nostri atti di osservazione e di misura. La stessa struttura di un'onda é discontinua.Tutto ciò evidentemente é l'opposto dei comportamenti dinamici con andamenti regolari e causali (principio di causa-effetto) della fisica classica. Su questa base l'elettrone non ha né un andamento regolare né l'essenza che gli si era attribuita, di ma teria, per quanto piccolissima, con carica negativa che si sarebbe mossa attorno al nucleo con traiettorie ben definite. Di quella visione non é rimasto praticamente niente. La realtà della fisica dei quanti é priva di un'essenza definita o viene definita in relazione alla nostra interferenza con essa, cio é la realtà in un modo o in un altro a seconda di come interferiamo con essa (la 'realtà' stessa....). In sostanza la quantistica postula un effetto della mente e del pensiero sulla realtà materiale. Voglio ricordare per inciso che oggi la fisica quantistica é alla base di rivoluzionarie invenzioni come i transisto r e i circuiti integrati, i laser, lo sfruttamento dell'energia nucleare, i microscopi a effetto tunnel, la ricerca spaziale, la Tac e tantissime altre applicazioni utilizzate in diversissimi campi, dall'industria alla medicina, alla esplorazione delle s trutture della materia, all' astrofisica.

Alcuni esempi di fisica quantistica

a) un mondo con entità probabili - Facciamo l'esempio di come é descritto l'elettrone che tutti più o meno hanno studiato a scuola secondo il modello della fisica classica. Con la fisica quantistica l'elettrone é invece descritto con una 'funzione d'onda' che ne descrive il comportamento nel tempo. Esso é visto con una visione duale di particella o di onda a seconda di come l'OSSERVATORE lo studia. E, indipendentemente dall'osservazione (cioé prescindendo dall'osservazione) esso é considerato come una probabilità statistica. E' l'osservatore che determina la 'realta' dell'elettrone.

b) un mondo senza eventi locali - Due particelle possono rimanere 'in qualche modo' in contatto anche quando sono separate da spazi immensi (anche ai due 'estremi' dell'universo). Una volta che due entità quantiche abbiano interagito esse rimangono in qualche modo correlate per sempre, indipendentemente da quanto si allontanano, e si descrivono con un'unica espressione matematica. Einstein considerò assurda, paradossale, questa ipotesi perché questa connessione era al di fuori di una relazione causale (principio causa-effetto) e significava introdurre nella fisica un meccanismo quasi telepatico o magico molto più vicino alle tradizioni occultistiche che alle impostazioni classiche scientifiche per cui Einstein, assieme a due collaboratori, Boris Podolsky e Nathan Rosen, concepì una situazione ideale che avrebbe dovuto dimostrare le i nsanabili contraddizioni nelle quali sarebbe entrata la quantistica, soprattutto in relazione all'impossibilità di superare la velocità della luce nel vuoto, cioé uno dei postulati della relatività . Questa prova ideale fu chiamata 'paradosso EPR' (paradosso perché quanto prevedeva la teoria quantistica veniva considerato paradossale) dalle iniziali dei cognomi degli autori. L'esperimento in questione fu poi effettuato in pratica con due cristalli di calcite, che permisero di studiare il comportamento di due fotoni (due unità base dell'onda elettromagnetica luminosa) che viaggiano in parallelo attraversando i due cristalli posti con determinate posizioni. Dal confronto tra quanto previsto dalla fisica classica e dalla fisica quantistica si deduce quale delle due ipotesi é attendibile. Non entriamo nella descrizione del fenomeno, che é citato in numerosissime fonti scientifiche anche perché non é pertinente a questo saggio. Vogliamo solo ricordare che l'esperimento rifatto centinaia di volte da allora ad oggi, con notevoli miglioramenti tecnici, ha confermato sempre meglio quello che Einstein aveva considerato 'paradossale', cio é il paradosso EPR. Da ultimo, con gli esperimenti di Alain Aspect (vedi bibliografia) nel 1982 effettuati nei suoi laboratori di Parigi, é stato definitivamente accertato il comportamento quantistico della realtà microfisica. Coì il paradosso EPR é risultato in effetti perfettamente inscrivibile nella teoria quantistica. L'esperienza convalida ormai inconfutabilmente le previsioni della fisica quantistica, dimostrando in particolare che eventi distanti quanto si vuole sono connessi al di fuori dei rapporti causali classici, e indipendentemente dal limite della velocità della luce (quindi non soggetti alla relatività einsteniana). Tali eventi sono sostanzialmente istantanei, sincronicistici, coincidenti. L'esperienza ha aperto la via ad una complessa situazione in cui una fisica fuori dalla 'realtà' ordinaria (cioé non solo fuori del senso comune ma fuori dal senso della fisica non quantistica anche contemporanea, cioé della fisica einsteniana) spiega la realtà meglio di qualunque altra teoria a tal punto da avere generato una proliferazione mai vista di scoperte e applicazioni, e quindi non solo di 'modelli' teorici. L'istantaneità con la quale un fotone vie ne, per esempio nella esperienza con i cristalli di calcite cui accennavamo sopra, a 'sapere' che destino ha l'altro fotone, adeguandosi 'istantaneamente' al destino dell'altro fotone, lascia inquieti non pochi fisici e filosofi della scienza. Da qui le ipotesi più ardite che fanno impallidire la magia e la fantascienza. Tra le ipotesi più ardite che hanno dato luogo alla più sfrenata pubblicistica sui mass media c'é quella degli universi paralleli, cioé di tanti mondi, tutti coesistenti o egualmente poss ibili. In pratica per ogni atto di scelta che facciamo nell'eseguire l'esperimento, l'universo si ramifica, diventando possibile proprio la scelta che facciamo, ovvero la nostra scelta fa 'precipitare' in una realtà ben precisa quell'universo che prima era uno dei tanti possibili, una semplice formulazione matematica. L'esperimento EPR, in sostanza, significherebbe che l'universo imbocca quella strada non perché passi un qualche segnale istantaneo tra un fotone e l'altro ma perché viene scelta una determinata eventualittà (per esempio che i due fotoni siano identici) e questa scelta provoca l'esistenza di quella realtà e non di un'altra. Esisterebbero, accanto a quelle che conosciamo tradizionalmente, altre realtà tutte egualmente consistenti come la nostra. Ma per altri si tratta solo di una bella esercitazione logica o fantascientifica. Il paradosso delle alterazioni istantanee tra oggetti distanti si cerca attualmente di spiegarlo come il fatto che un'informazione 'salta' da un fotone all'altro senza pe rcorrere alcuno spazio, per cui non ha bisogno di impiegare del tempo. Ciò si spiegherebbe introducendo una 'possibilità di diventare qualcosa di definito'. Cioé il fotone avrebbe un campo di probabilità che non é confinato in un punto preciso dello spazio, ma si estende, pur con valori diversi, per tutto l'universo . Lo stesso sarebbe per il fotone 'fratello' con cui il primo fotone é in interazione, per cui si potrebbe pensare che i due fotoni sono come due pezzi di un puzzle tale che ad una alterazione del primo 'pezzo' corrisponde istantaneamente [a questo punto sarebbe meglio dire sincronicamente ] l'alterazione del secondo che si modellerà in modo da non perdere il rapporto con l'altro. Ebbene, questa alterazione é aspaziale e atemporale, non si attua nello spazio e nel tempo, ma é sincronica. Ovviamente questa situazione complessa ma confermata con gli esperimenti di cui abbiamo dato alcuni estremi fondamentali, ha costretto a ripensare l'universo e il nostro essere in esso. I fisici e i fisici matematici non ne fanno certo mistero! L'immagine che molti ormai ci siamo fatti é di un universo in cui ogni elemento, compresa l'ultima delle onde di qualsiasi tipo, e qualsiasi pensiero o entità psichica, é inestricabilmente legato a tutti gli altri 'pezzi', siano essi 'materia' o 'energia' (anche perché é tutto essenzialmente energia essendo la materia nient' altro che energia condensata) indipendentemente dalla distanza e dal tempo, o meglio 'senza' distanza né tempo. Non esistono più eventi 'locali', ma fenomeni non locali che si riflettono ovunque. Un pensiero espresso da noi o da qualunque altro essere pensante influenza istantaneamente (nel senso di sincronicamente) tutto l'universo? Possiamo estrapolare fino a questo punto? Perché no, se la nostra osservazione può creare un universo o un altro! E' perlomeno una ipotesi di lavoro plausibile. Come lo é considerare approfonditamente il fenomeno de I King confortato da un'esperienza di millenni. Non possiamo eludere il problema, appunto in nome della Scienza (quella vera, animata da uno spirito di ricerca senza limiti e non dai drammi di controllo dei gruppi di potere). La nostra similitudine si proietta sul modello della coscienza intesa come campo energetico che é caratteristicamente non locale e che, a seconda dello stato, si può considerare estesa anche a tutto l' universo e dimensioni laddove ovviamente vi sono vari gradi di questa estensione [l' uso di questi termini spaziali come l' estensione, chiaramente del tutto impropri, genera problemi nell' espressione logica, per cui ne avvertiamo per porre il problema semantico all' attenzione di chi legge]. E' evidente che per la New Age si pone anche un problema di ristrutturazione del linguaggio essendo per molti versi quello ancora attuale del tutto confusionale rispetto alle scoperte.

Possiamo quindi affermare sulla teoria quantistica:

-I comportamenti delle particelle elementari non seguono le leggi fisiche alle quali siamo abituati.

-Alla loro scala, quella del microcosmo, lo spazio, il tempo e il principio di causalità (causa-effetto) si annullano per assumere altri aspetti. Ovvero non servono neanche come concetti. Il concetto di sincronicità si rivela più adatto a spiegare i fenomeni considerati. Continuare a parlare anche di istantaneita' genera solo confusione proprio perché questo é legato al concetto di 'tempo' tradizionale.

-Molti scienziati si stanno interrogando se anche a livelli pù grandi, fino all'universo nel suo insieme, la realà si comporti secondo le regole della quantistica.

-Secondo la visione quantistica dell'universo, la dualità fra onde e particelle (possibilità di considerare le entità del microcosmo come onde o come particelle) dipende e si manifesta soltanto in risposta al nostro modo specifico di andare ad evidenziarla: se predisponiamo certi sistemi di rilevazione l'entità indeterminata si presenta come onda; se predisponiamo un altro sistema di rilevazione si manifesta come particella materiale. Indipendentemente e precedentemente a ciò questa entità é solo una probabilità statistica (cioè una entità puramente virtuale): sarebbe questa la più profonda realtà

-Dalla visione della teoria quantistica emerge nel complesso una realtà che in sé é priva di ogni struttura definita e priva di ogni tipo di ordine predefinito.

-L'immagine del mondo che ci consegna la fisica quantistica é quella di una realtà in cui ogni elemento é inestricabilmente legato a tutti gli altri, per quanto distanti siano secondo i parametri usuali gli elementi considerati. Non esistono più eventi locali, ma fenomeni non-locali che si riflettono ovunque. Due particelle rimangono inestricabilmente legate anche quando sono separate da spazi immensi. Emerge così la concezione di un mondo senza eventi locali.

-Possiamo plausibilmente postulare un universo macroscopicamente sincronico.

-Fra osservatore e fenomeno osservato si stabilisce un rapporto di interdipendenza, al quale potrebbe dare stabilità un nuovo osservatore, esterno al primo. Questo verrebbe reso stabile da un altro osservatore ancora, e così via all'infinito fino alla cosiddetta 'catastrofe di Neumann'. -Ogni evento potrebbe determinare lo sdoppiarsi della realtà in due o più accadimenti contemporanei, dando luogo ad una serie infinita di universi paralleli tutti coesistenti, o meglio egualmente possibili, la cui realtà effettiva dipende dalla scelta dell'osservatore (il 'creatore').

c) l' effetto Zenone quantistico - energia dal vuoto - teletrasporto - universi paralleli . Tra le tante 'bizzarrie' che nascono dall'esperienza quantistica voglio citare questo fenomeno a cui gli scopritori hanno dato il nome di Zenone, il filosofo greco che negò , con uno dei suoi paradossi logici, che una freccia in volo possa muoversi perché essa appare 'congelata' a ogni istante della sua traiettoria. La quantistica consente di rivedere anche questi paradossi (come quello forse più famoso di Achille e la tartaruga) sotto una nuova luce e il riferimento dei fisici non é soltanto 'curioso' o 'casuale' o 'originale'. Questo fenomeno é anche noto con un altro bizzarro nomignolo detto 'di sorvegliare la pentola' (bisogna comunque dire che i fisici quantistici si 'divertono'}- Sappiamo infatti che il semplice atto di guardare una pentola non dovrebbe avere alcun effetto sul tempo che l'acqua impiega a bollire, ed in effetti é così, o così sembra, nel macrocosmo. Nella quantistica questo effetto invece esiste: la misurazione influenza il risultato e il principio si chiama 'postulato di proiezione' . L'esperimento pratico consiste nell'intrappolare il sistema quantico nel suo istante iniziale a dispetto della sua tendenza spontanea a evolvere verso un altro sistema. Per l'effetto Zenone ciò è stato ottenuto facendo percorrere al fotone una traiettoria a spirale in modo che attraversi sei volte la strumentazione (che in termine tecnico si chiama rotatore di polarizzazione). Cioé il 'tempo' della nostra 'pentola' quantistica viene influenzato. E' chiaro anche da questo esempio che il significato del tempo classico ( e anche di quello relativistico....) viene stravolto.

Proprio mentre stavo scrivendo questo breve saggio, tra il Dicembre 1997 e Gennaio 1998, sono giunte alla ribalta della cronaca, riprese dai mass-media, due delle bizzarrie più strane legate alla concezione della quantistica. La prima é la notizia di un esperimento, preparato da tempo e annunciato per la fine dell\rquote anno, del teletrasporto di due quanti. Naturalmente la comunità scientifica prende con prudenza questa notizia anche se diversi gruppi in tutto il mondo stanno lavorando su questa ipotesi una volta considerata solo fantascienza. Il teletrasporto di due quanti in questo caso sfrutterebbe le proprietà non locali dell' universo spiegate dalla teoria dei quanti, proprietà che ho da diversi punti di vista messo in evidenza. Nei prossimi anni vedremo gli sviluppi ma fin da ora non si può sottovalutare, anche se occorreranno tutte le verifiche necessarie, che cosa significa per la nuova visione del mondo per il cosiddetto uomo della strada il semplice fatto che si assuma il punto di vista dell'universo sincronico non locale per i trasporti del futuro e che ci si lavori sopra seriamente a livello di grossi esperimenti (legati a grossi finanziamenti).

La seconda bizzarria é il rilancio del dibattito su un ' altra ipotesi di lavoro legata anch'essa alla quantistica (e in definitiva allo stesso principio di indeterminazione di Heisenberg cui abbiamo fatto gà riferimento). Si tratta della possibilità di estrarre energia dal vuoto. Gli esperimenti condotti dal fisico Lamoreaux sembrano aver provato sufficientemente l' esistenza di questa energia nel vuoto quantistico. Ma cé di più : la NASA ritiene proponibile, anche se in un futuro non immediato, la possibilità di sfruttare questa energia. Per cui l' anno 1997 ha anche visto l' ente spaziale americano fare un convegno sull'argomento. Un salto in avanti nella produzione della propulsione fisica che ha dato il più ampio spazio proprio alla tesi di produzione dell' energia dal vuoto. La prestigiosa rivista americana Scientific American ha messo al centro la questione nel suo numero di dicembre 1997. Le implicazioni sia pratiche che filosofiche della quantistica fanno ormai intravedere un modo di concepire la 'realtà' molto diverso dal senso cumune. I fenomeni 'non locali 'come negli esempi prima riportati, sono un comportamento molto più 'comune' di quanto si pensasse. Enrico Beltrametti, ordinario di fisica nucleare all'Università di Genova, in un recente articolo ("Realismo classico e realà quantistica" in "Le Scienze", Settembre 1997) dimostra che 'non località e 'non causalità sono correlate . La quantistica ha anche aperto nuove porte verso universi paralleli già proposti dalle soluzioni alle equazioni di Einstein, togliendo il vincolo presente in queste del rapporto tra pressione e densità dell'energia (la pressione, nell' ipotesi di Einstein, non potrebbe essere maggiore di un terzo della densità di energia in qualunque campo fisico). L' ipotesi era già venuta meno con la dimostrazione del fisico matematico russo Yaakov B. Zeldovich che trovò nel 1961 un modello di configurazione quantistica in cui la pressione può essere uguale alla densitò di energia. Le conseguenze ampliano, grazie alla quantistica, anche la concezione del tempo e dei 'viaggi nel tempo' e permettono oggi una visione nuova degli orizzonti della realtà temporale: i 'viaggi nel tempo' non sono impossibili.

L'universo quantistico é sincronico? Da quanto detto sopra non é difficile intuire che un universo come quello descritto dalla fisica quantistica e dai matematici che si occupano delle formulazioni teoriche, come dai filosofi che hanno già agli albori preso sul serio tutta la questione; piace a chi ha una visione buddista della realtà. E piace, quindi, a chi ha una visione sincronicistica del mondo. Non voglio insistere sulle coincidenze storiche significative anche su questo fatto, ma siamo in tema ed il caso di sottolineare che queste teorie ed esperimenti della fisica quantistica si sviluppavano nel mondo dei fisici mentre C.G.Jung formulava la 'sua' concezione (o modello) sincronicistico e prendeva con questa nuova visione molto sul serio opere di saggezza universale come I King che in occidente non avevano incontrato fino ad allora una così intensa ed approfondita accoglienza. E' chiaro che tutto ciò non accade per caso......i legami profondi tra chi scandaglia l'inconscio e chi scandaglia la struttura dell'universo 'fisico' sono al di là della realtàbasata sul principio di causa ed effetto! e implicano passaggi interattivi che la sincronicità e la teoria dei quanti spiegano sempre meglio come aspetti che sono nello stesso 'germe' e 'si prefigurano insieme' (molto diverso anche dalla semplice 'interattività' a cui conserviamo una certa validità nella formulazione in questo sito, ma con m olti dubbi). Tra gli altri elementi di non poco interesse che voglio sottolineare c'é l'interesse che la quantistica come la sincronicità di Jung hanno suscitato nell'area della Scienza dello Spirito buddista e personalmente nell'attuale Dalai Lama che ritorna su questo argomento anche nella sua intervista rilasciata al giornalista francese Le Carriére (La Compassione e la Purezza, intervista al Dalai Lama, Sonzogno).

Sincronicità e quantistica nel macrocosmo: universo causalistico e universo sincronico o acausalistico ? Ho accennato sopra alla estensione della quantistica dal microcosmo al macrocosmo. Le conseguenze di una concezione che riguarda la struttura intima della materia e dell'energia non possono non essere in strettissima interdipendenza con tutte le strutture dell'universo a scala qualsiasi. Basti considerare brevemente come dall'ipotesi dello stesso big bang si ricava che l'universo alla sua germinazione non potrebbe mai seguire le leggi statistiche che attribuiamo al macrocosmo essendo di dimensioni così ridotte da dover essere studiato con la quantistica. Brevemente diremo che la cosmologia quantistica é stata sviluppata in particolare da Stephen Hawking dell'Università di Cambridge e Roger Penrose dell'Università di Oxford che all'inizio degli anni sessanta posero delle condizioni (teoremi della singolarità) per cui ogni modello di universo deve avere al suo inizio un punto di singolarità . In queste condizioni bisogna ricorrere alla teoria quantistica per studiare cosa accade in questo punto 'molto piccolo' [J.J. Hallywell dell'MIT: Quantum Cosmology- Cambridge University press, 1993 - James Hartle e Stephen Hawking: Wave Function of the Universe, 28, n.12, 15 dic. 1983]. La parte della teoria che spiega meglio l'universo é quella che riguarda le regioni dell'universo in cui non si possono applicare le leggi classiche della fisica, in cui esiste una cosiddetta 'nebulosità quantica', in cui essenzialmente le nozioni di spazio e tempo non esistono, cioé 'non occorrono' neppure. Una interpretazione fondamentale é stata possibile soprattutto da parte di Hawking su ciò che accade nell'intorno di un buco nero o comunque di una stella collassata. Nella teoria complessiva della cosmologia quantistica l'universo apparve da una nebulosità quantistica non meglio definita (o non meglio definibile?), giunse all'esistenza per effetto tunnel quantistico a partire dal 'nulla' e prese quindi a evolvere in modo 'classico'. Tra i tanti problemi che rimangono aperti (e che anzi si moltiplicano) ce n'é uno sul quale in ogni caso é difficile pensare che la scienza, la quale presuppone la possibilità di 'ripetere' l'esperimento, possa agirare la difficoltà di definire una qualche legge 'conclusiva', e cioé che in cosmologia il sistema in esame é uno solo: l'universo intero. A ciò abbiamo già accennato in precedenza. Conosciamo solo l'"esperimento" di questo universo e secondo i criteri della scienza ufficiale non é sufficiente per affermare mai niente di certo..o dovremo sapere di più su altri universi, sulle loro storie.....ecc, ecc. Ma, oltre a ciò, non si possono per esempio definire condizioni 'intorno' al nostro universo. Dove é poi possibile verificare un'ipotesi in questo caso, perché questa si trasformi in legge scientifica? Come d icevamo nel capitolo su 'I King', il sistema unico che si deve considerare non si presenta solo per gli accadimenti di ordine psicologico o anche fisico comunque attinenti alla non riproducibilità degli eventi considerati, ma addirittura per lo studio dell'universo nel suo complesso. Non abbiamo elementi sufficienti per dire se l'universo quantistico é sincronico in tutto o in parte. Possiamo dire che il modello sincronico interpreta bene una serie di fenomeni che la quantistica ci presenta e ci fornisce una visione complessivamente più adeguata alla intuizione di un universo estremamente unitario psicofisico e in cui la concezione classica del tempo e dello spazio (anche di quelli einsteniani) é completamente superata. Il modello della fisica einsteniana é probabilmente un modello utile con certe approssimazioni (ormai anch'esse 'grossolane') valido per certi tipi di fenomeni, quelli in cui si può prendere in considerazione la causalità . Potremmo vedere quindi un modello psicofisico sincronicistico dell'universo, piùcompleto di altri modelli in grado di interpretare gli avvenimenti di ogni ordine, psichico come fisico. Anzi, dovremo andare a riesaminare questi termini.... Il problema del senso del tempo si riapre e un universo sincronico é più adatto a vedere fenomeni che non si spiegano con le regole della fisica 'causalistica' relativistica. E Che relazione c'é tra energia psichica e altre forme di energia - quelle chiamate 'fisiche'?: non serve ormai una 'termodinamica della psiche' a questo punto? I bioen ergetici ci pensano. Parleremo in futuro di un universo causalistico e di un universo sincronico acausalistico?

Ci fermiamo qui con le riflessioni sulla fisica quantistica che si vanno moltiplicando di giorno in giorno. I fisici sperimentali e quelli teorici cercano i nomi pù divertenti e mitologici alle scoperte teoriche e sperimentali: anche questo é parte di una sensazione di 'altra realtà in cui si sente di vivere oggi la fisica nel suo complesso dinanzi alle prospettive che si aprono con questa nuo va visione del mondo. Del resto é evidente che nella spiritualità dei fisici e dei fisici matematici moderni c'é anche una buona dose di humour che non fà mai male quando ci sentiamo 'stravolti'. Le invenzioni che già si annunciano fanno impallidire quelle già fatte. La quantistica é destinata a sconvolgere ancora di più la visione attuale del mondo e a fare scoperte che comportano innovazioni sconvolgenti con conseguenze su ogni aspetto della vita sociale. Per tutto ciò é chiaro che bisogna cambiare il punto di vista da cui si vede il mondo (o 'si crea' il mondo) come dice Beltrametti: "Ma se, più umilmente, accettiamo il fatto che al livello elementare ciò che é normale é il comportamento quantistico, allora il comportamento classico degli oggetti macroscopici che ci circondano, visto che sono fatti di oggetti quantistici, a colorarsi un più di esotico e di misterioso". Anche per questo é necessario che una nuova visione del mondo, o per lo meno una discussione seria e senza pregiudiziali (il più possibile senza.....) sia in grado di preparare e sviluppare le capacità dell'uomo a 'lasciarsi andare' al flusso dell'energia universale che travasa anche da queste scoperte.

LA PROFEZIA DI CELESTINO - La fisica classica lascia in eredità anche il problema di un metodo che consente di arrivare a verità statistiche ma esclude tutto il resto, cioé 'quasi tutto'. Le necessità operative della società umana nel suo complesso vanno oggi ben al di là di questa possibilità. Abbiamo parlato della determinazione di fenomeni di svariato tipo che inglobano l'oggettivo come il soggettivo nonché l'interazione e interdipendenza (sia causale che sincronica) tra i vari fattori che entrano in gioco. Quale sviluppo può avere per una conoscenza globale sia degli eventi singoli che d ello stesso universo nel suo insieme una metodologia che consente l'elaborazione di verità non statistiche? o quale attendibilità sarà possibile 'prevedere' considerando le esperienze che l'umanità porta con la sua storia (come con il Libro dei Mutamenti) e non solo con gli schemi degli ultimi 500 anni dinanzi ad un universo complesso ma anche semplice ? . E come reimpostare più in generale la visione del rapporto tra metafisica e scienza ai giorni nostri ? La nuova spiritualità. Una Cultura Integrale e un nuovo Rinascimento. La visione del mondo che sorge in quest'epoca dovrà tenere conto di tutta l'esperienza umana, rivedere il senso della scientificità , elaborare la nuova visione da contesti diversissimi, superare i blocchi energetici della tradizione occidentale che separa le diverse spiritualità , degli scienziati e delle religioni; vincere le diffidenze generate dalle gerarchie in cui si intensificano i drammi di controllo di uomini e donne vittime delle loro paure. In questo contesto il cammino intrap reso dalla Profezia di Celestino e dalle altre opere di Redfield e Carol Adrienne é un cammino coraggioso e anche arduo. L'altra componente di questa nuova età viene dalla concezione di cui é portatore il mondo sviluppatosi nell'area della concezione buddista (ma più estensivamente ci riferiamo al gruppo delle religioni e filosofie orientali, da quelle induiste a quelle taoiste) e che ritrova in teorie come quella quantistica e quella sincronicistica un 'gia visto' che fà sorridere il Dalai Lama (con quanto interesse viene studiata la scienza quantistica dai buddisti e dal Dalai Lama in persona!).

L'incontro su questi 'territori dello spirito' c'é già ; notevoli gruppi umani in occidente e in oriente sono in cammino sul terreno della Cultura Integrale e di una concezione olistica della vita. La sincronicità di Jung si collega alla teoria quantistica meglio di ogni altra teoria dell'inconscio in occidente e si incontra con la Scienza dello Spirito del buddismo. Istituzioni come l'Istituto di Scienze Noetiche con sede in California, e altre istituzioni e gruppi sociali di ricerca [vedi elenchi in fondo alla bibliografia], come quelli sulla concezione olistica applicata in vari settori e non solo nelle terapie mediche, che per decenni sono stati gruppi pionieri nel mondo, portano avanti a tutto campo la concezione dello sviluppo del potenziale umano. Un universo quantistico che interpreta la stretta interdipendenza e coincidenza tra i fenomeni dell'universo che stanno alla sua base, é comunque molto vicino all'universo sincronico e all'universo buddista. Universi che si realizzano in un modo o in un altro in virtù dell'intervento dell'osservatore ripropongono la più completa connessione e interdipendenza tra soggettivo e oggettivo, entrambi appartenenti a un unico campo. Oggi possiamo ritenere sufficienti gli elementi di conoscenza in nostro possesso grazie alla scienza e alle altre forme di conoscenza e di spiritualità umana, per ipotizzare plausibilmente che un universo sincronico é un universo a un livello più profondo di quello che si muove 'alla superficie'; da dovunque vi si acceda, dalla Psiche o dalla Fisica. Diversi livelli dell'universo molto probabilmente si integrano in un modello complessivo che risponde alle varie esigenze di intervento della ment e. Così il principio di causalità non si esclude relativamente al modello statistico di macrocosmo, ma é del tutto incapace di spiegare l'universo più in profondità. Quale senso dobbiamo attribuire oggi alla 'realtà'? La visione della 'realtà é completamente stravolta dalla scienza più rigorosa proprio là dove la psiche e lo 'spirito' non dovevano entrare, al fondo della 'materia'. Le scienze mentali si avvicinano agli studi di 2500 anni di buddismo che ha il più consistente corpo di conoscenze nell'esame delle funzioni dello spirito umano. Si può dire che il percorso dell'uomo é ad una svolta? La massa critica di cui parla Redfield nella prima Illuminazione é critica sia per la quantità [Paul Ray, facendo le statistiche per gli Stati Uniti, parla del 24% o più della popolazione, circa 44 milioni di persone: Paul H. Ray, The Rise of Integral Culture: Noetic Sciences Review, n.37/1996- Vedi anche più oltre su questa rivista lo scritto sui Creativi Culturali aggiornato dello stesso A.] che per la qualità delle questioni che é diventata capace di affrontare. La massa critica [concetto preso a prestito dalla Fisica nucleare, é la massa di materiale fissile occorrente per innescare e autoalimentare la reazione a catena] innesca il processo di reazione a catena irreversibile quando raggiunge una certa quantità. Ma qui il processo dipende anche dalla qualità che si sviluppa nella massa umana e questa é ad alta densità di problemi e ad alta densità di ricerca di soluzioni. Le variabili della massa critica umana rispondono molto bene alle leggi della sincronicità e della sinergia. Centinaia di milioni di donne ed uomini sono in cammino e si attirano man mano che si sviluppa la loro conoscenza interiore. Certo, lo sviluppo può essere fermato o rallentato in tantissimi modi. Appunto per questo va portato avanti da ogni soggetto che eleva la sua coscienza e che cerca di modificare se stesso, elevando la propria energia con consapevolezza, non accontendandosi del 'oh che belle le coincidenze significative' ma passando dall'empiricità alla consapevolezza con l'esperienza consapevole. Concorrendo in questo modo a modificare ed elevare il campo generale, beneficiandone tutti gli altri esseri umani e lo stesso rapporto Uomo-Natura. La sincronicità di Jung, ripresa da Redfield in modo originale e aderente alla realtà quotidiana, fà scoprire ad ognuno la profondità che c'é nelle proprie coincidenze. Per andare più a fondo tentiamo di dare il nostro contributo. Dall'individuo che sviluppa questa coscienza partono mille nodi e interazioni con gli altri, la massa critica. Comunque l'esperimento é in corso per tutta l'umanità. Sarà per una nuova era di pace? Riusciremo in questo intento? Consultiamo I King, ma anche noi stessi: cioécambiamo noi stessi. "Quando guardiamo il mondo che ci circonda, non riusciamo più a considerare ogni cosa composta da una sostanza materiale. In seguito alle numerose scoperte della fisica moderna e alle sempre più numerose forme di sintesi con la saggezza dell'est, siamo arrivati a conoscere l'unive rso come un vasto campo di energia, un mondo quantistico in cui tutti i fenomeni sono interconnessi e reagiscono a vicenda. Grazie alla saggezza del pensiero orientale abbiamo scoperto di avere accesso a questa energia universale, che possiamo proiettare all'esterno con i nostri pensieri e intenzioni, influenzando sia la nostra realtà che quella degli altri". [J.Redfield e Carol Adrienne, Guida Esperenziale alla Profezia di Celestino, pag.84 ed.it.].

Note esplicative di alcuni termini usati - Il termine ' spaziotempo' é usato nel senso di 'schema energetico proiettato dalla nostra mente a cui non si attribuisce alcun significato di 'oggettività'- ma solo di modello della realtà corrispondente ad uno degli stati della nostra coscienza, quello in cui essa si serve di questo schema, per l'appunto.

Il termine 'campo' rappresenta l' estensione spazio- temporale dimensionale di influenza di una entità materiale e/o energetica. Si intende cioé come uno schema energetico associato a quella entità, sia che si tratti di una entità biologica, che di un sasso, o di un atomo come già si concepisce nella fisica moderna per l'energia fisica, che di un'onda energetica fisica che di una energia psichica o di altro tipo. Il 'campo', poi, avrà sue caratteristiche specifiche a seconda dell'entità considerata che lo 'proietta' e a seconda della proiezione, dell'assorbimento e interazione delle entità che lo 'sentono', che lo percepiscono in qualche modo. Per esempio, il campo di una persona é la sua influenza nello spaziotempo attraverso lo schema energetico che lo esprime e che si proietta in un certo numero di dimensioni. In questa concezione ha un senso l'anima così come il ricordo, come la presenza nella società attraverso le generazioni degli uomini, del loro pens iero, delle loro azioni, della loro influenza stessa culturale-biologica e, nel complesso, l'influenza del Karma collettivo, oltre che individuale, di cui parlano i buddisti (La Compassione e la Purezza-Intervista a SS il Dalai Lama, di Le Carriére). Quando lo schema spaziotemporale 'non occorre' alla coscienza a un suo certo livello energetico, il campo éatemporale e aspaziale (la freccia e l'obiettivo sono 'uniti' ma perché non sono stati 'mai' 'divisi') esso si esprime in termini non locali nello spazio, nel tempo e nelle dimensioni.

BIBLIOGRAFIA [libraria e telematica] Oltre ai cenni bibliografici dati nel corpo del testo di questo saggio aggiungo alcuni dati bibliografici che si riferiscono sia a scritti tradizionalmente prodotti su carta che a siti telematici su Internet, dove in ambito internazionale si riportano or mai costantemente sintesi e articoli aggiornati sui lavori in ogni settore. Naturalmente chi sentisse il bisogno ulteriore di approfondire le questioni trattate si può rivolgere all'Auto re. Mi rendo infatti conto che per quanto ci si sforzi di usare un linguaggio da non iniziati, per fare quel passo indietro necessario per ampliare la conoscenza di tutti, non é sempre facile e non sempre ci si riesce. Ma le questioni trattate servono ad ampliare quel campo di cui parla Redfield nella Profezia di Celestino e quindi é essenziale fare ogni sforzo per rendere attuali e sempre più accessibili questi approfondimenti.

A.Einstein, B. Podolsky, N. Rosen in "Physical Review", 47, 777, 1935.

A.Aspect, P.Grangier e G.Roger in "Physical Review Letters", 49, 91,1982

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S.K. Lamoreaux, Demonstration of the Casimir Force in the 0.6 to 6 micrometri Range, inPhysical Review Letters, vol. 78 No.1, pages 5-8; Juanuary 6, 1997.

Carl Gustav Jung, Psychology and Alchemy, vol.2. The collected works of C.G.Jung. Princeton University Press, 1968.

C.G.Jung, Alchemical Studies, idem v. sopra

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Jessica Utts (1995), An assessment of the Evidence for Psychic Functioning\ http://www-stat.ucdavis.edu/users/utts/air.html

Quanti desiderano avere una più larga visione del dibattito sulla sincronicità possono anche inserire in un motore di Internet, come per es. ALTAVISTA, la parola di ricerca sincronicità e fare un' ampia scelta degli argomenti pertinenti. Naturalmente possono rivolgersi anche all' Autore, alla e-mail eacus@iol.it e ai siti Internet del Celestinian Center indicati alle pagine iniziali e di seguito o per posta normale.

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Il Celestinian Center si ispira alla Profezia di Celestino. Si può anche telefonare o scrivere sia alle e-mail che per posta per qualsiasi informazione, contatti, gruppi di studio, seminari, esperti, dibattiti, ecc. Ha la rivista Alba Magica che esce sia in formato rivista che come bollettini e foglio-giornale sia in stampa che telematici- per riceverli basta richiederli anche per telefono, fax o posta elettronica; se avete un fax o una e-mail comunicare anche questi Responsabile: Eaco Cogliani. In lingua inglese e altre lingue.

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LE BASI SCIENTIFICHE (NEUROFISIOLOGICHE) DELLA SINCRONICITA' -------di Nitamo Federico Montecucco

I suggestivi fenomeni che rientrano sotto il termine di sincronicità, come contatti telepatici o empatici, fino a pochi decenni fa sono stati interpretati come una sorta di fantasia, di magia o come l'espressione di particolari poteri psichici personali, dalle caratteristiche comunque eccezionali.

Negli ultimi anni tale concezione si é fortunatamente ridimensionata sia grazie alla formulazione del concetto di sincronicità da parte dello psicologo Carl Gustav Jung e del premio Nobel per la fisica Wolfang Pauli e più recentemente grazie agli studi di fisica quantistica sul principio di "non località", alle estese ricerche di parapsicologia sui processi di trasmissio ne del pensiero e di influenza energetica a distanza, svolte in numerosi centri universitari (Princeton) e presso i centri di ricerca del Noetic Science Institute, e alle ricerche di neurofisiologia degli stati di meditazione che si sono moltiplicate in tutto il mondo e alle quali ho contribuito con una serie di esperimenti specificamente studiati per analizzare e quantificare il fenomeno della sincronicità tra persone. La sincronicità psichica si manifesta a livello di energie elettroencefalografiche con il fenomeno della "coerenza" (1) tra le onde cerebrali. Queste ricerche sono state ottenute grazie ad un nuovo sofisticato elettroencefalografo computerizzato. Lo strumento, chiamato Brain Olotester, introduce nuovi standard di analisi e di presentazione ch e permettono una lettura della trasformata di Fourier delle normali onde elettroencefalografiche (EEG) in 64 bande, divise per colore e in particolare l'analisi del grado di "coerenza" tra le onde dell'emisfero destro e sinistro, da noi chiamato valore d i "sincronizzazione". L'analisi della coerenza tra emisferi ha portato a quattro importanti scoperte sul funzionamento unitario del cervello.

La prima scoperta: la sincronizzazione cerebrale. La prima scoperta é relativa all'esistenza di una correlazione tra la coerenza interemisferica (2) e la salute psicosomatica. Tutte le ricerche da noi svolte hanno utilizzato due elettrodi (frontale destro e sinistro) più un elettrodo di riferimento sull'orecchio. I dati sono stati rilevati su soggetti seduti. L'anali si della coerenza media di un gruppo di pazienti che presentavano disturbi psicosomatici di varia natura, paragonato alla coerenza di un gruppo di controllo di persone sane, ha rilevato una significativa diminuzione della coerenza. Dall'osservazione di più di un migliaio di pazienti ho rilevato che le onde elettroencefalografiche dei due emisferi possono essere piùo meno coerenti in relazione al loro livello di integrità psicofisica. Alti valori sono correlati a stati di salute, bassi valori a stati di de pressione psicofisica. Il valore di coerenza viene da noi interpretato come indicatore generale della comunicazione e integrazione tra i due emisferi e tra le differenti aree funzionali del cervello (tre cervelli) (3). I valori di coerenza si stanno rivelando di potenziale utilità sia per diagnosticare patologie neurologiche e psicosomatiche che per spiegare fenomeni fino ad ora non qualificabili come la creatività e l'equilibrio psicofisico. La seconda scoperta: gli stati armonici ad altissima coerenza.

La seconda la scoperta di "stati armonici ad altissima coerenza" caratteristici dei momenti di intensa creatività , di profondo benessere e degli stati di meditazione. L'analisi della coerenza media di un gruppo di meditanti dopo una sessione di meditazione é significativamente più elevata della loro media prima della sessione. I dati relativi alla coerenza media durante le sessioni di meditazione sono invece altissimi, tendenti al 100%. Due ricerche da me condotte nel 1990 e nel 1991, in monasteri indiani ed himalayani hanno permesso di scoprire che, in stati di meditazione e coscienza superiore, le onde cerebrali entrano in altissima coerenza e generano un'unica onda armonica, con picchi regolari o a forma di onda quadra o sinusoidale, spesso stabile p er decine di minuti, come se tutte le differenti frequenze dei vari centri cerebrali diventassero coerenti e iniziassero a "suonare un'unica sinfonia comune". La presenza di onde armoniche - tipiche degli strumenti musicali - e la coerenza vicina al 100%, indicano un altissimo livello di coerenza e un'unità neuropsichica che testimoniano una ottimale comunicazione tra le aree e le funzioni del cervello. Questo "stato armonico ad altissima coerenza" riflette uno stato globale di salute psicofisica e di empatia sociale. Un dato di grande utilità per una prima quantificazione del livello di sviluppo del potenziale umano.

La terza scoperta: la sincronizzazione interpersonale La terza scoperta é relativa alla "coerenza intercerebrale". I cervelli di persone vicine, che normalmente sono caratterizzati da onde completamente indipendenti e non coerenti, possono sincronizzarsi tra loro anche a livelli molto alti. Questi dati sono stati da me confermati e quantificati con maggiore precisione con una serie di rilevazioni tra coppie avvenute nel 1991 e 1992. Un programma computerizzato permette di osservare contemporaneamente sul monitor le immagini degli emisferi di due persone e di analizzarne i valori di coerenza tra i loro emisferi destri e sinistri. Questo programma ha evidenziato una straordinaria e in aspettata comunicazione di onde elettroencefalografiche tra persone vicine, con punte di sincronizzazione tra cervelli superiori al 90%. Questa scoperta dimostra scientificamente una "comunicazione sottile" tra persone e permette di quantificare i fenomeni come la sincronicità, l'empatia, il feeling e la telepatia.

La quarta scoperta: il "campo di coscienza collettivo". La quarta scoperta, strettamente derivata dalla terza, é relativa alla sincronizzazione tra cervelli di persone che stanno operando in gruppo. Quest'ultima scoperta fatta nell'autunno del 1994, é stata resa possibile dallo sviluppo del nuovo Brain Olotester a 12 canali e da un programma perfezionato che permette l'analisi della sincronizzazione collettiva. Una serie di esperimenti condotti su gruppi di 12 persone, prima e durante una sessione di meditazione, ha evidenziato un aumento della coerenza collettiva durante la fase di meditazione, con valori che hanno superato il 60% con punte massime che hanno ra ggiunto l'82%. Le nostre menti sono in comunicazione, le nostre coscienze possono sincronizzarsi e diventare parti di un "campo di coerenza collettiva". Questi dati permettono di comprendere le basi scientifiche della cooperazione o delle difficoltà di relazione all'interno di coppie, gruppi di lavoro, classi scolastiche, popoli.

Entriamo ora nella storia delle ricerche che hanno condotto a queste scoperte sulla sincronicità. Sincronicità cerebrale. Vari studi internazionali, tra cui quello condotto presso l'Università Nazionale del Messico dal Prof. Grinberg-Zylberbaum, confermano la tesi neurofisiologica secondo cui i campi elettromagnetici neuronali possono interagire e influenzarsi a vicenda senza l'uso dei normali canali di comunicazione esterna.Nel loro esperimento i ricercatori messicani hanno dimostrato che esiste un fortissimo aumento di sincronizzazione sia tra le onde elettroencefalografiche degli emisferi dei singoli soggetti, sia tra i cervelli di soggetti tra loro sconosciuti quando entrano in "comunicazione empatica silenziosa" (empatia dal greco: sentire dentro insieme). Questo dato testimonia come esista una sincronicità di onde che si trasmette e si riceve a distanza e che può quindi provocare l'incontro tra due persone simili per semplice legge di risonanza o simpatia (dal greco sun, insieme e pathos, sentire). Gli sperimentatori hanno anche evidenziato che le persone le cui onde interemisferiche erano più armoniche ed equilibrate hanno più potere di trasmissione e sono più influenti. Le nostre ricerche con il Brain Olotester hanno verificato la realtà di queste ricerche e hanno quantificato questa sincronizzazione attraverso l'analisi computerizzata della correlazione tra onde.

La sincronicità intercerebrale. La prima ricerca sulla sincronicità e la "telepatia"é stata effettuata nel 1991 e 1992 ad Hairakhan, sull'Himalaya indiano, nell'Ashram di Babaji, il grande maestro spirituale che ha lasciato il corpo nell'84. Questo magico posto é uno dei luoghi più sacri della tradizione shivaita posto ai piedi del monte Kailash e bagnato dal Gotami Ganga, nell'Himalaya indiano. Abbiamo fatto interessanti rilevazioni sull'attività cerebrale di Yogi, Sadhu e devoti indiani e occidentali che da anni seguono questo antichissimo cammino di ricer ca interiore chiamato Sanatan Dharma (religione eterna). Oltre ad aver ritrovato gli "stati armonici ad altissima coerenza" nei quadri elettroencefalografici dei meditatori più esperti, abbiamo fatto una scoperta di grande interesse sulla sincronizzazione tra i cervelli di persone vicine.Ciò che abbiamo trovato con il Brain Olotester é che le persone in certi stati hanno un'attività cerebrale profondamente interconnessa. Normalmente due persone che parlano o lavorano insieme hanno una sincronizzazione p rossima allo zero, ma se si sintonizzano più profondamente tra loro, se entrano in amicizia, in empatia, se condividono le stesse emozioni, la curva della sincronizzazione comincia ad aumentare. In meditazione poi la sincronizzazione raggiunge dei livelli altissimi, i due cervelli "sono sulla stessa onda". Il quadro elttroencefalografico di due persone che stanno meditando insieme, rivela una sincronizzazione reciproca estremamente alta e significativa. Soprattutto se le persone lavorano ed operano con lo stesso intento e praticano le stesse meditazioni, gli stessi canti e gli stessi riti che da millenni vengono ripetuti da questa tradizione. Ritengo che questi risultati non siano da considerarsi limitati a questa specifica tradizione, ma siano certament e estendibili a ogni pratica spirituale simile, quando sia vissuta con sincerità e profondità Campo individuale e campo collettivo. Una domanda che sorge spontanea a questo punto é: come accade questo fenomeno?. Abbiamo due ipotesi possibili. La prima é l'ipotesi elettromagnetica. La scienza sa da molto tempo che ogni nostra cellula e quindi anche il nostro cervello, continua ad emettere onde elettromagnetiche con differenti livelli di intensità intorno al corpo. Nella zona di pochi centimetri che circonda il corpo si trova il campo più intenso che via via si indebolisce con il quadrato della distanza. Ricerche sui campi elettromagnetici umani evidenziano come questo campo possa essere largo anche qualche metro intorno al corpo. Ogni campo avrà una sua frequenza e intensità caratteristica e assolutamente individuale, come le impronte digitali. Quando due campi elletromagnetici entrano in contatto probabilmente accade una reazione positiva o negativa. Può instaurarsi una sintonia tra le bande d'onda e le freq uenze che porta ad una comunicazione empatica e amichevole o al contrario una sensazione di disturbo e di incomunicabilità . Riteniamo che le onde encefalografiche siano come una sorta di emissione sottile che riflette fedelmente la nostra energia psicofisic a del momento, che esse vengono captate da chi ci circonda permettendo una sorta di comunicazione silenziosa di informazioni. La seconda ipotesi si basa invece sul fenomeno della "non località" secondo cui ogni evento energetico neuropsichico del cervello, attraverso il vuoto subquantistico, medium senza dimensione né tempo, si sincronizza istantaneamente, senza più problemi di distanza, con altri eventi neuropsichici analoghi. Il Vuoto continuerebbe così la sua opera di presenza creativa e il suo ruolo di grande sincronizzatore degli eventi empatici dell'esistenza.

Sessualità e polarità: quantificare la telepatia. Una delle scene piùcommoventi e significative del famoso film E.T. di Spielberg élegata al momento in cui i medici e gli scienziati cercano di curare il piccolo extraterrestre che sta morendo e si rendono conto che é in profonda relazione empatica con il suo amico bambino. Il loro cuore batte all'unisono...c'é sintonia, amore, amicizia e telepatia. Questa non é solo una fantasia cinematografica . Telepatia non significa trasmissione del pensiero ma del "pathos": delle sensazioni, dei sentimenti e delle emozioni. Studiando le interrelazioni sincroniche tra cervelli abbiamo scoperto che quando esiste forte attrazione sessuale tra due persone di sesso opposto la sincronizzazione é altissima ma di segno opposto; questo significa che, quando il cervello (altamente sincronizzato) della ragazza ha una curva "in su", sincronicamente nel cervello del ragazzo si osserva una curva identica ma "in giù". La logica del Tao può offrire una spiegazione: la polarità opposta tra Yin e Yang che rispecchia quella dell'elettricità, crea attrazione tra esse. L'analisi della sincronizzazione é quindi in grado di rilevare e quantificare se due persone sono in profonda comunicazione o no, il loro livello di relazione e sintonia.

Buddhafield experiment. In occasione del CyberBuddha, un evento di esperienze olistiche di gruppo nell'ottobre 1994, rileviamo e documentiamo, per la prima volta, l'esistenza di una trasmissione di informazioni tra cervelli all'interno di un gruppo di dodici persone. Con il Brain Olotester a dodici canali, e i suoi programmi di analisi dei dati, registriamo simultaneamente le onde elettroencefalografiche di dodici persone e seguiamo l'aumento del la loro sincronizzazione collettiva durante la pratica di meditazione Vipassana della durata di trenta minuti. Le dodici persone non erano esperte in questa meditazione anche se alcune di esse avevano praticato meditazione in passato. L'aspettativa statistica di una similitudine tra le onde dei cervelli di persone vicine, secondo le conoscenze e i modelli della scienza ufficialeé praticamente nulla. Ogni cervello infatti dovrebbe avere la sua propria onda elettroencefalografica, una banda assolutamente individuale e unica non correlata a nessuna delle onde cerebrali delle persone vicine. La scienza infatti non riconosce nessuna comunicazione di informazioni che non sia quella già conosciuta dei cinque sensi, e spesso si é opposta con decisione ai vari tentativi di dimostrazione dell'esistenza di altre forme di comunicazione più "sottile". Tuttavia chiunque abbia un minimo di sensibilità sa quanto la coscienza collettiva sia reale: il sentimento di gruppo che si prova quando sentiamo un'opera a teatro o l'inno nazionale o, più semplicemente, l'emozione che dilaga tra i tifosi di una partita o in alcune manifestazioni di massa. Possiamo parlare di telepatia in senso letterale, ossia di trasmissione, telos, delle sensazioni e delle emozioni, pathos, più che di trasmissione dei pensieri. Certamente gli stati d'animo collettivi possono anche essere negativi, come quando un dittatore riesce a influenzare, più attraverso le emozioni che le ragioni, grandi masse di persone. Così hanno fatto Hitler e Saddam Hussein. L'esperienza religiosa é un altro chiaro esempio di senso di unità : i canti e le cerimonie, se vissute profondamente, portano spesso a queste esperienze. Chiunque poi abbia vissuto pienamente l'esperienza di meditazione in gruppo conosce l'incredibile sensazione di essere tutti parte di un'unica energia, come le cellule di uno stesso organismo vivente. Sembra veramente che le varie pratiche spirituali e le cerimonie religiose altro non siano che tecniche collettive per sincronizzare i cervelli portandoli ai loro massimi livelli di potenzialità e creatività. Tuttavia queste ipotesi sulla comunicazione sottile tra persone sono sempre state respinte dalla scienza come fatti non documentabili, illazioni che non potevano essere provate scientificamente. I risultati degli esperimenti condotti e la possibilità di una corretta e ripetibile quantificazione della sincronizzazione aprono nuove possibilità all'interno della scienza ufficiale. I nostri dati, più volte ripetuti, sono fortemente indicativi di una reale trasmissione "telepatica". Tra i cervelli delle persone sedute ad occhi chiusi e in silenzio é stata registrata una sincronizzazione con punte superiori all'80%. Tra alcune coppie di persone la sincronicità era superiore al 90%. Essendo zero il valore percen tuale atteso, questi risultati sono di grande interesse. Se gli esperimenti successivi confermeranno i dati da noi registrati, si apriranno nuove prospettive scientifiche: la misurazione della telepatia in larghi gruppi potrebbe aiutarci a svelare la natura della coscienza collettiva e le sue logiche di sviluppo verso la coscienza planetaria. Le ripercussioni sono vaste e di grande significato sociale e umano. La quantificazione della comunicazione empatica collettiva apre le porte ad una nuova concezione dei principi che regolano l'educazione e la collaborazione umana, a una più profonda comprensione delle dinamiche di gruppo, di coppia, famigliari, all'interno di staff o equipe di lavoro, tra medico e paziente, tra coppie, tra persone che lavorano insieme. Fino ad ora questa comunicazione silenziosa é rimasta inconscia e quindi in gran parte inutilizzata: ora sarà possibile comunicarsi delle informazioni (trasmetterle e riceverle) in modo più consapevole e deliberato. Viene così confermata l'ipotesi di lavoro secondo cui l'essere umano possiede la capacità di sviluppare uno stato di coscienza unitario e globale che lo connette con gli altri esseri umani e con l'esistenza.

Ricerca olistica per l'evoluzione globale. Queste prove scientifiche aprono le porte ad una nuova dimensione della ricerca scientifica dove medicina psicosomatica, psicologia e ricerca spirituale trovano finalmente una sintesi e una dignità scientifica. La scienza per il benessere globale e l'evoluzione della coscienza. Sulla base di queste scoperte é possibile concepire una nuova didattica e una logica di lavoro basata sulla sintonia e sulla sensazione di appartenenza ad un gruppo. E' logico ritenere che se si comprendessero a fondo le logiche e l'armonia che la comunicazione empatica comporta si potrebbe imparare a vivere meglio insieme, a cooperare e a crescere insieme. Riassumendo possiamo concludere che le potenzialità della psiche e del cervello umano sono in diretta relazione al suo stato generale, all'equilibrio tra funzioni istintive del corpo, sensazioni, emozioni, pensieri e coscienza di sé. E' evidente che ogni inibizione dei nostri istinti, delle nostre sensazioni, ogni blocco emozionale, ogni condizionamento culturale creeranno dei blocchi nel nostro cervello impedendoci di vivere la nostra vera vita e quindi riducendo le nostre potenzialità a livelli sempre più bassi. La sensazione generale riportata dalle persone con bassa sincronizzazione é di vivere una vita inutile e senza significato, di non avere piacere di vivere. E' fondamentale considerare che da tutti questi blocchi e condizionamenti ci si può liberare con opportune tecniche terapeutiche psicosomatiche individuali o di gruppo. Come lo stesso Dalai Lama ha recentemente suggerito, le terapie psicosomatiche possono rivelarsi preziosi strumenti di liberazione spirituale. Un particolare accenno va riservato alla meditazione. Tutti i quadri migliori da noi osservati, in oriente come in occidente, appartengono a persone che meditano. La meditazione é uno strumento potentissimo di conoscenza di sé. E' altresì il grande unificatore, armonizzatore e sincronizzatore della nostra mente e del nostro essere. Chiunque desideri realmente entrare nel sentiero della propria evoluzione conoscere la meditazione e l'alchimia del silenzio interiore. Note esplicative [N.d.R.]

(1) Coerenza tra onde cerebrali. Le onde cerebrali di emisferi diversi del cervello o di cervelli diversi si presentano con caratteristiche che tendono ad essere tanto più simili quanto maggiore é l'empatia. Al lim ite si presentano uguali e quasi sovrapponibili (negli stati di più alta empatia). La sincronicità psichica, relativa ai fenomeni richiamati nel testo, come empatia, coincidenze significative, telepatia, si manifesta a livello delle onde emesse dal cervello e registrate dall'elettroencefalografo con onde sempre piùsimili tra di loro, a seconda del grado di 'coerenza'. La coerenza tra le onde cerebrali é quindi in relazione allo stato psichico del soggetto e/o in relazione agli stati psichici di più soggetti presenti nel 'campo'.

(2) Coerenza interemisferica. E' la coerenza tra le onde emesse dall'emisfero destro e da quello sinistro del cervello. Il grado di coerenza tra le onde dei due emisferi é chiamato 'valore di sincronizzazione'.

(3) Tre cervelli. L' A. si riferisce alla concezione del neurofisiologo americano Mac Lean sulla triplice struttura del cervello umano. Riportiamo nel seguito, la spiegazione che ne fornisce Giuliano Boaretto in Alba Magica pagg.88-89, Edizioni Della Lisca, Milano, maggio 1996. [Da La Coscienza Teorica in Alba Magica, di Giuliano Boaretto e Giorgio Galli, Ed.Della Lisca, 1996, Milano].

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SINCRONICITA', KARMA E REINCARNAZIONE ---------di Giuliano Boaretto

Karma é l'azione rituale del Brahmano, non é un fatto, ma un atto umano cosciente del sacro, un atto religioso che lega umano e divino, l'uomo al cosmo, alla terra, agli altri uomini. Quando compiamo un'azione che si inserisce e ci inserisce ritualmente nell'universo cogliamo la coscienza del sacro e del mistero. L'azione é allora disinteressata o meglio non é legata alla causa ed all'effetto, nel modo lineare, ma gli eventi sono occasioni dei più strani e a nostro avviso difformi accadimenti e si influenzano tra di loro, modificando la nostra quotidianità in modo imprevedibile e misterioso. Il primo momento di coscienza del karma é quindi l'attenzione, non a quel che facciamo ed ai fini che ci proponiamo, ma l'attenzione a tutti gli eventi che si verificano qui ed ora, in un tempo senza tempo che siamo abituati a chiamare presente. Forse la parola attenzione é limitante, forse dovremmo usare la parola apertura non solo della mente, ma anche del cuore, delle viscere, dell'ego insomma, una apertura che scioglie i vincoli e i limiti dell'io per consentirci di comprendere la realtà nella sua totalità e globalità in un solo momento.Nonénecessario pensare a cose spirituali e alte, é sufficiente porre attenzione alle piccole cose che compiamo da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire. Come racconta Thich Nhat Hanh in "L'amore e l'azione" (Guida alla Decima Illuminazione, pag.98, di James Redfield e Carol Adrienne) "In qualità di novizio in un monastero buddista, mi venne insegnato ad essere consapevole di ogni singola cosa che facciamo nell'arco della giornata, e ho messo in pratica questo insegnamento per più di cinquant'anni. Quando iniziai, pensavo che quel genere di pratica fosse adatta solo ai principianti e che le persone evolute facessero cose più importanti, ma adesso so che la pratica dell'attenzione vale per tutti". E' una concezione di attenzione diversa da quella alla quale siamo stati educati perché é l'attenzione ai gesti automatici ed ai legami imprevedibili tra più eventi non legati da una stretta causalità . Per esempio mi sveglio intravedo la luce tra le persiane, ascolto le notizie o la musica, penso al lavoro, sento odor di caffé, tossisco, vado in bagno ecc., tutte quest e cose avvengono in un breve lasso di tempo, ma la mia attenzione le affronta in modo separato, prima questo, poi quello, poi da questo deriva quello ecc. Ma se mi concentro nei miei gesti elementari: apro la scatola del caffé, sento l'odore, apro l'acqua, riempio la macchina, accendo il fuoco.....allora sento nel profondo che tutte le cose avvengono contemporaneamente, colgo nel gesto l'universale, nel petalo di un fiore: dio. Questo avviene per esempio nella meditazione, anche nella preghiera di apertura dei monaci del deserto, ma può avvenire anche nel nostro quotidiano quando emergono fatti che noi riteniamo in qualche modo collegati non causalmente. Le coincidenze sono come l'apertura della mente ad una realtà non causale, ad un mondo diverso da quello che siamo abituati a conoscere, muta il paradigma conoscitivo ed improvvisamente ci troviamo immersi in uno stagno. Cade una foglia e le onde si prop agano nello stagno sino alla riva e poi ritornano verso la foglia, si posa un insetto o rade l'acqua, un uccello e le onde si propagano verso la riva e ritornano, poi le onde determinate dai due eventi si incrociano, si assommano, si annullano sino a trasformarsi in un lieve tremolio della superficie che é coerenza d'onda. Inutile chiedersi quale evento ha determinato il vibrare della superficie dello stagno, forse la brezza, forse il becco di un uccello, forse la foglia che galleggia. "I cinesi non si domandano che cosa abbia provocato il verificarsi di un dato avvenimento ....non possiedono un concetto line are del tempo...si chiedono: 'A cosa piace accadere tutto in una volta?'.....analizziamo poi alcuni eventi interiori ed esteriori.....certi fatti hanno la tendenza a raggrupparsi insieme....gli occidentali si accorgono con lentezza che i fatti hanno la te ndenza ad avvenire insieme; non si tratta di fantasia in quanto c'é la tendenza delle cose a capitare insieme. Per quanto possiamo vedere tutto ciò ha a che fare con gli archetipi: se un determinato archetipo é impresso nell'inconscio collettivo, certi fatti tendono a verificarsi insieme" (Marie-Louise von Franz: le tracce del futuro, in Guida alla Decima Illuminazione, pag.52) come in un campo della fisica quantistica l'inconscio collettivo eccitato evidenzia le coincidenze, dal nostro punto di vista attira l'attenzione sulle coincidenze. Ira Progoff negli USA condusse delle ricerche su basi statistico probabilistiche su coincidenze e causalità, bisognerebbe riprendere questo studio sulla base della statistica qualitativa e della numerologia, forse gli amici statunitensi potrebbero avere accesso agli archivi dell'istituto di Ira Progoff. Ma l'analogia con il campo standard della fisica quantistica, diviene meno evidente quando pensiamo al concetto di tempo nella coincidenza. Normalmente il tempo é vissuto da noi come una freccia che ci spinge e ci trascina dal passato al futuro, chi cavalca la freccia cavalca il tempo. Nel mondo naturale il tempo é circolare: ogni tramonto prepara un'alba, ogni inverno precede la primavera, ogni pioggia prepara il sole, ogni morte la rinascita, ecc. Ma nel mondo dello spirito il tempo non conosce presente o passato o futuro, il tempo si considera come assoluto, cioé senza limiti (ab-solutum) libero, sciolto. Il tempo della sincronicità non implica un futuro, né un presente né un passato, implica solo una diacronicità . Vi sono quindi almeno tre tempi che si incrociano in noi: quello diacronico (presente passato futuro), quello escatologico (che va verso una meta: il terzo millennio per es.) e quello sincronico che come dicevamo é libero da ogni fine (escaton) e da ogni passato o presente. E' come se navigassimo su un'astronave a velocità superiore a quella della luce per cui in un attimo possiamo sentire il caldo dell'equatore con le sue spiagge dorate ed il freddo polare con l'accecante biancore delle nevi. Queste sono le coincidenze e perciònon possiamo misurarle secondo il parametro del tempo quotidiano, spesso sentiamo coincidere un evento odierno con quello avvenuto dieci anni fa, o quello che avverrà tra un'ora, continuo a parlare di tempo (presente, passato, futuro) come se vivessimo nel nostro universo ordinario, mentre stiamo aprendoci ad un'altra realtà. Ma se il tempo é diverso anche lo spazioé diverso perché muta la quarta dimensione, e quindi le coincidenze non vanno riferite all'io, ma al sé. Non vi sono i limiti di questa nostra vita quotidiana, vi é l'integrazione del nostro io nell'io eterico ed in quello astrale, sino al Sé, scintilla divina in noi o scintilla umana in Dio? Questo fa ancora parte del ragionare causale, la parte il tutto, il prima o il poi. Quel che possiamo affermare con semplicità é che con le coincidenze o meglio con la coscienza della sincronicità il nostro universo si dilata sino a comprendere altri universi, ma siamo noi a entrare in altri universi al di là del tempo e dello spazio, o sono gli altri universi che entrano in noi? . Si apre così il discorso psichedelico dei pluriuniversi e delle molte realtà che si intersecano nel campo noetico universale, abbandoniamoci al ritmo di questi oc eani senza spazio e senza tempo per ascoltare l'ampio respiro dell'universo: la sincronicità, appunto.

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COME RICONOSCERE LE COINCIDENZE SIGNIFICATIVE ----------------------------- di Marina Valcarenghi e Giorgio Galli

Riportiamo per gentile concessione della rivista Astra, l'articolo che segue, che dà le indicazioni per riconoscere le coincidenze significative. Tutti noi siamo stati protagonisti di coincidenze significative, quell'evento che Carl Gustav Jung definì sincronicità. Esse consistono nell'avvenimento simultaneo di due o più fatti che sono in rapporto fra loro pur non essendo collegati da nessi di causa-effetto. Come riconoscere con certezza se alcuni eventi che ci sono occorsi potevano essere coincidenze significative? La dottoressa Marina Valcarenghi e il professor Giorgio Galli, con le loro rispettive esperienze di psicanalista e di politologo ed esperto di cu lture alternative, hanno individuato i parametri necessari e sufficienti per dare una risposta attendibile alla domanda. Mancava, finora, un criterio, un metodo che consentisse di comprendere se un evento fosse catalogabile come 'coincidenza significativa' oppure, se anche 'strano', appartenesse a un altro tipo di fenomeno. Oggi questo metodo esiste, grazie all'impegno di due illustri studiosi e il nostro giornale é ragionevolmente orgoglioso di essere il primo mezzo che lo propone. Ecco dunque gli elementi necessari a riconoscere una 'coincidenza significativa'. 1) Presenza di piùsituazioni. Sotto questo termine intendiamo avvenimenti, pensieri, modo di essere, ricordi, sogni, fantasie di qualunque genere, a condizione però che le 'situazioni' siano almeno due. Esempio: incontrare per caso un amico non é una coincidenza, ma incontrarlo dopo aver pensato a lui o dopo averlo invano cercato al telefono o dopo averlo sognato possono essere coincidenze. Nel primo caso, infatti, abbiamo un solo evento, anche se inusuale, mentre in quelli successivi ne abbiamo due: rispettivamente il pensiero e l'incontro, la telefonata e l'incontro, il sogno e l'incontro. Rapporto fra le situazioni. Il soggetto che osserva o vive le situazioni deve percepirle come collegate tra di loro. Non é necessario che esse si verifichino nello stesso tempo o nello stesso luogo o nemmeno che siano riferite alla stessa persona o gruppo. Ciò che é essenziale é solo il collegamento mentale che ne deriva. Esempio: una persona sogna un terremoto e l'indomani, aprendo il giornale, viene a sapere che il giorno o la settimana precedente in Indonesia c'é stato un terremoto. In questo caso le situazioni riguardano tempi, luoghi e anche persone diverse, e tuttavia é possibile che si tratti di coincidenze significative. 3) Assenza di causalità. Il collegamento fra le due o più situazioni non deve avere carattere causale, non deve cioé dipendere da un rapporto di causa-effetto. Esempio: ogni volta che guardo il cielo stellato cerco Venere, perché é il pianeta governatore del mio segno zodiacale. Guardate il cielo e cercate Venere. In questo caso siamo in presenza di due fatti, che sono, si, collegati fra loro, ma non possiamo parlare di coincidenza significativa perché il collegamento dipende dalla causalità 4) Assenza di casualità. Il collegamento fra le due situazioni non deve avere carattere casuale, cioé non deve essere percepito dal soggetto come dipendente da un caso fortuito o accidentale. Esempio: se nel momento in cui mi sveglio suona il telefono, siamo in presenza di due fatti che si trovano fra loro in una relazione sincronica (si verificano cioé contemporaneamente in riferimento allo stesso soggetto) e non sono in relazione causale, poiché un fatto non deriva dall'altro; ma il soggetto percepisce questa coincidenza come del tutto casuale e priva di elementi significativi.. 5) Presenza di elementi soggettivi. Perché una coincidenza possa essere definita significativa é necessario infine che il soggetto la avverta come strana, improbabile e perturbante. Gli aggettivi "strana", "improbabile" e "perturbante" si riferiscono a una valutazione psichica soggettiva, naturalmente, ma alla quale non é estraneo un giudizio relativamente oggettivo, fondato su ciò che accade di solito nella maggioranza dei casi, alla maggioranza delle persone. In altre parole il concetto di "strano" implica quello complementare di "normale", "usuale", "regolare", "prevedibile", e il concetto di "perturbante" quello di "indifferente". Esempio: se lo stesso giorno, nella stessa clinica, dalla stessa levatrice n ascono quattro coppie di gemelli, siamo in presenza di una coincidenza strana e improbabile, ma forse non perturbante, perché non necessariamente il soggetto (in questo caso la levatrice) sentirà turbamento o inquietudine o profonda curiosità per ciò che é accaduto: non necessariamente si chiederà: "vuol dire qualcosa quello che mi é successo?". Tuttavia, anche se mancante della componente "perturbante", la coincidenza é da registrare. Se invece il signor Rossi constata che in tutte le otto case in cui ha abitato nella sua vita ricorreva il numero 7 all'interno del numero civico (37,79,17,87,7,ecc.), ecco che egli si trova di fronte a una coincidenza significativa. I fatti correlati sono effettivamente strani e improbabili, in base a parametri ragionevolmente oggettivi, e sono anche perturbanti, poiché inducono nel signor Rossi una forma di stupore (i numeri sono anche simboli), causata da una ripetizione che non riesce a immaginare casuale e sulla quale apre quindi un interrogativo: "Che cosa può voler dire?".

Ricapitolando, dunque, perché una coincidenza venga definita significativa bisogna che ci siano i seguenti requisiti: 1) devono essere presenti due o più situazioni; 2) occorre che queste ultime siano collegate fra loro; 3) il collegamento non dev'essere di causa-effetto; 4) l'avvenimento non deve essere percepito come del tutto casuale dalla persona che lo vive; 5) i l fatto dev'essere oggettivamente strano e improbabile, nonché soggettivamente perturbante per chi lo sperimenta, rispetto ai modelli normali, probabili e indifferenti, dominanti nella coscienza collettiva.

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SCHEDA DI SINCRONICITA'-Esercizi sulla sincronicità/ coincidenze ritenute significative - schede come questa, con tutte le aggiunte ritenute opportune da ciascuno, possono essere compilate in tutto o in parte e inviate al CC che conduce una campagna di studi.

Celestinian Center - V.le F. Testi 216 20125 Milano- siti internet del Celestinian Center: http://www.celestinian-center.com

e-mail: celestinian@iol.it ; eacus@iol.it

Riportare subito e comunque prima possibile, l'esperienza di coincidenza, concentrandosi su di essa. Fare una descrizione estesa prendendo lo spazio ritenuto necessario.Data di nascita..................................Precisare data..............-ora..............; -presenza di altre persone........................................; quali:...................; -ambiente:.........................;-presenza di animali, piante, oggetti di richiamo:....................................................; -sogni fatti nell'ultimo periodo anche se non apparentemente connessi con l'esperienza di coincidenza: si, no, molti, pochi, narrare quelli ritenuti di maggior rilievo o in relazione con la coincidenza (prendere tutto lo spazio necessario per la descrizione su un apposito foglio da allegare).......................................................... - fai meditazione abitualmente? si, no;- se sì, quando l'ultima volta?.................quanto spesso, in che modo.......?. -fai yoga, reiki, massaggi ayurvedici o di altro tipo?;- svolgi esercizi di rilassamento del corpo e/o della mente? ; -hai mai fatto eserc izi di regressione? [segnare con una x quelli fatti];- fai sedute di psicanalisi o trattamenti psicologici?- si, no- quanto tempo fa?........ 5} -ti rilassi abitualmente a fantasticare ? si, no- quante ore al giorno fantastichi?.......; --quante ore dormi abitualmente?.....................; -quante ore hai dormito prima della coincidenza?............................; -sei soddisfatta/o della tua vita sentimentale?....si, no, altro..... ....................;- -hai particolari preoccupazioni in questo periodo?...............................;- pensi che sono legate alla coincidenza?..........................;-cosa stavi facendo quando é accaduta la coincidenza?...............................................6} - quando ho avuto la coincidenza mi sentivo [SENSAZIONI INTERIORI]: DELUSA/O - IN ATTESA - IN ANSIA - SOTTO STRESS - STANCA/O- RILASSATA/O - CONTENTA/O - FELICE - INFELICE-DEPRESSA/O-PREOCCUPATA/O-OPPRESSA/O - SOPRAPENSIERO - AVEVO SENSAZIONE DI AMORE - DI PAURA - INQUIETUDINE - STAVO FANTASTICANDO -DORMIVO -ALTRE SENSAZIONI INTERIORI................... (segnare quelle che interessano anche se più di una). 7} -quando ho avuto la coincidenza mi sentivo [SENSAZIONI FISICHE] : BENE - MALE - AMMALATA/O - DOLORE - CALDO -FREDDO-STANCO-ASSONNATA/O- ALTRO.............. stato in cui mi trovavo: SVEGLIA/O DORMIVO - IN DORMIVEGLIA - LAVORAVO - IN VIAGGIO - A PASSEGGIO-DISTESO - IN PIEDI - ALTRO............................................................ 9}ambiente in cui mi trovavo: CASA - LAVORO - CAMPAGNA - MARE - CITTA' - LAGO - COLLINA - MONTAGNA - CON CIELO COPERTO - CIELO STELLATO - IN UN AMBIENTE ABITUALE O NO? ALTRO..........................................................................

Aggiungere ogni altra cosa si ritenga opportuno rilevare sull'esperienza di sincronicità , comprese integrazioni al questionario. Raccogliere e tenere per se una copia dei questionari relativi alle proprie esperienze. Invitare anche altri a fare tali schede e farcele pervenire.

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LA NUOVA ERA: LE CARATTERISTICHE DELLA NEW AGE-----di Carol Adrienne la voce femminile della Profezia di Celestino -- Intervista di Giorgio Cerquetti e Enrico Cheli - da Armonia n.1 novembre 1997

Abbiamo incontrato Carol Adrienne nella sua casa di Richmond, California, per farle alcune domande sulla nuova era.

Che cosa é per te la New Age e in che cosa si differenzia dal passato?

La trasformazione del modo di vedere il mondo ha avuto origine agli inizi del secolo e si é sviluppata su cinque punti chiave - 1.] Ogni cosa su questo pianeta é interdipendente.------- 2.] La dimensione fisica é solo un aspetto dell'esistenza. La