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L’INTEGRAL INSTITUTE DI KEN WILBER E LA PRATICA INTEGRALE

1-L’Integral Institute fondato da Ken Wilber

2-La Pratica Trasformativa Integrale [PTI]

3-Applicazioni


 
Celestinian Center - Alba Magica
Centro per la diffusione della Nuova Visione del Mondo e lo sviluppo del potenziale umano.
v.le F.Testi 216 20126 Milano - Telef. redazione ed email 347/4418930-049/8648301 (centr. nazionale)     
Documentazioni, informazioni, corsi, seminari contattare ai numeri ed email sopra indicati
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Vedi anche le altre voci su Ken Wilber -sempre in questa sezione su Wilber - in particolare Oloni (venti principi), Wilber_libro, Pratica Trasformativa Integrale, Quattro quadranti - e alle altre sezioni dalla hompage

Per documentazione approfondita su Ken Wilber, le sue opere ecc. é stato pubblicato il volume 

KEN WILBER  una sintesi del pensiero; la nuova visione del mondo, la visione integrale, la pratica integrale

Autore Eaco Cogliani

pag. 528 formato 17 x 24 cm copertina in  quadricromia
sezione introduttiva - 50 figure, tabelle e legende, indice analitico dettagliato per rendere accessibile a tutti la materia
costo del volume euro 32,00 + 3 euro spese spedizione se ordinato con ccpostale , 6 se in contrassegno

- Per ordinarlo: versamento di 32,00 euro + 3 euro spese spedizione sul ccp 41275207 intestato ad Alba Magica v.le F.Testi 216 - 20126 Milano e/o richiederlo direttamente alla redazione di Alba Magica per email telef. o sms (la spedizione in contrassegno, dati i costi postali di questa formula, comporta un supplemento di 6 euro)
347/4418930 - 049/8648301
(vedi in biografia in questa sezione il sommario con descrizione delle opere di Wilber e ad Wilber_libro)



L’INTEGRAL INSTITUTE

1]- L’INTEGRAL INSTITUTE, PER L’INTEGRAZIONE PRATICA DELLE CONOSCENZE, COSTITUITO PER INIZIATIVA di KEN WILBER, è operativo dal 2000, e dal 2002 attraverso il sito dell’Integral Institute http://www.integralinstitute.org - email - dal mese di agosto 2003. Con gruppi di consulenza di altissimo livello* per l’impostazione integrale dei problemi in qualsiasi àmbito. Una continua documentazione in Italia è fornita dalla Rivista e dall’omonimo giornale Alba Magica e dal sito www.celestinian-center.com/WILBER.html /INTEGRAL.html /CreativiCulturali.html e altri siti dalla homepage di www.celestinian-center.com che fanno riferimento al Celestinian Center in Italia, Centro per lo sviluppo del potenziale umano, e all’A. di quest’opera. I riferimenti diretti di Wilber sono http://www.kenwilber.com (sito ufficiale) e http://wilber.shambhala.com - che ha provveduto anche alla pubblicazione delle collected works e mette sul sito numerosi estratti, interventi, interviste, iniziative di Wilber e altri tradotti e inseriti nel sito italiano sopracitato; oltre il riferimento basilare all’Integral Institute.

Ricordiamo la definizione di Wilber:

L’Integral Institute sostiene che approcci parziali e frammentari a problemi complessi sono inefficaci. Nell’impostare problemi di significato e trasformazione individuale e personale, come nell’incrementarsi di problemi sociali quali la guerra, la fame, le malattie, la sovrappopolazione, l’ecologia, l’alloggio, e l’educazione, approcci parziali e frammentati vanno sostituiti con soluzioni che siano più comprensive, sistematiche, avvolgenti (complete) – e integrali.

In accordo con questa impostazione, l’Istituto si propone quattro obiettivi:


1. Integrare il più largo numero di ricerche dal più largo numero di discipline – incluse le scienze naturali (fisica, chimica, biologia, neurologia, ecologia), arte, etica, religione, psicologia, politica, affari, sociologia, e spiritualità.

2. Sviluppare prodotti pratici e servizi da queste ricerche – che possono essere usati dagli individui nel loro sviluppo; o da gruppi, negli affari, nelle organizzazioni nazionali e internazionali.

3. Applicare la conoscenza integrata e il metodo per risolvere i problemi a questioni critiche e urgenti specialmente ai seri problemi politici, di salute, educativi, degli affari, e dell’ambiente, che stanno di fronte all’umanità.

4. Creare una Comunità Culturale Integrale mondiale – con comunità di Pratica Integrale, comunità nazionali e internazionali, come con l’Integral Institute University.

L’Integral Institute funziona come il sito primario di ricerche e applicazioni integrali; come un generatore di servizi di consulenza, seminari e conferenze; come un network dei più influenti teorici integrali da tutto il mondo; e come un’organizazione aperta per seminare ed applicare metodi integrali ai problemi complessi in una larga varietà di campi, personali e professionali. La missione dell’Istituto è di assistere la gente e le organizzazioni lungo linee bilanciate, comprensive, integrali e sostenibili per migliorare consistentemente la qualità della vita su questo pianeta. E’ convinzione fondante dell’Integral Institute che aiutando gli individui, le società, le organizzazioni, i governi, le associazioni non governative, e le comunità a divenire integralmente informati, essi possono condurre allora efficacemente i loro corsi e prendere decisioni più sagge e sane per l’oggi e per il futuro; successivi sviluppi, strategie d’intervento per aiutare a risolvere i loro problemi; e più oltre impegnare succesivamente le loro risorse per ottenere le soluzioni desiderate in consonanza con una sostenibilità integrale.

Poiché l’Integral Institute è specializzato in Sistemi Operativi Integrali [integral operating systems- (IOS)] che possono aiutare ogni organizzazione a riorientarsi in una modalità più equilibrata e comprensiva, cioè serve come un’ "organizzazione per altre organizzazioni", aiutandole a disegnare sistemi operativi che attingono alle loro risorse e utilizzano potenziali precedentemente negletti negli individui e nelle organizzazioni.

L’Integral Institute sta anche organizzando la prima Integral Learning Community, le cui linee sono state anticipate in Integral Naked (vedi sito dell’I.I.), ma il cui programma in forma più completa può essere visto al Integral University. Assistendo le persone nelle varie applicazioni per divenire più equilibrate e globali nelle loro decisioni, l’Integral Institute ritiene che ciò può essere d’aiuto per un incremento collettivo nella saggezza e salute di base per il pianeta e per le future generazioni.

Applicazioni del Modello Integrale

Politica-Medicina-Affari-Educazione-Spiritualità-Relazioni e nell’Assistenza Sociale-Ecologia integrale-Studi sulla Coscienza-Spiritualità-Visioni del mondo-Le minoranze discriminate-UNICEF-La Pratica Trasformativa Integrale [PTI]. Nel capitolo di One Taste del 14 ottobre 1997 (pp.234-237) c’è una breve lista di alcune delle applicazioni che altri ricercatori hanno fatto in diversi campi, di questo modello di ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’. Certamente il modello ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’ è solo un semplice sommario dell’approccio ‘Olonico’ che in realtà include quadranti, livelli, linee, stati, tipi, e reami. Ma è utile semplificare tutto nel modello di ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’. Da quando One Taste fu pubblicato all’inizio del 1999, l’interesse per questo tipo di approccio integrale è cresciuto considerevolmente. Parte di ciò cominciò quando Bill Clinton lesse The Marriage of Sense and Soul e scrisse di sua mano una lettera su questo. Dette poi il libro ad Al Gore che, in un lungo pezzo sul The New

Yorker magazine, lo definì ‘uno dei miei nuovi libri preferiti’. Il fatto che il giornale liberale New Yorker abbia riassunto i contenuti di Sense and Soul senza ironizzare, rese queste idee in qualche modo popolari per l’intellighenzia. Ad ogni modo e per varie ragioni, le applicazioni di una visione più integrale, sono fiorite negli affari, nell’educazione, nella sanità e perfino nella riforma carceraria. Menziono tutto questo perché è l’argomento sui cui più che ogni altro ricevo domande, cioè i vari tipi di applicazione del modello olonico integrale nel ‘mondo reale’. Ecco brevi esempi di quanto sta succedendo.


Applicazioni pionieristiche dell’Approccio Integrale

[Quanto segue in questo paragrafo è riportato dalle pubblicazioni dell’Integral Institute e da quanto riportato sui siti e riviste sopra elencate in Italia]


- Le specifiche applicazioni di un approccio Integrale sono molte. Poichè il modello era sviluppato da un esame culturale trasversale di capacità disponibili dell’essere umano, un Approccio Integrale può essere usato per facilitare virtualmente ogni ricerca umana. Il nostro approccio continua ad essere, ad ogni modo, basato sulla attuale ricerca, evidenza, e dati, dovunque sia possibile. Perciò, uno degli obiettivi primari dell’Integral Institute é continuare a supportare la ricerca estensiva in aree di specifici problemi e questioni, nel tentativo di imparare più efficacemente come gli approcci integrali possono aiutare ulteriormente a risolvere molti dei problemi del mondo. Questa ricerca é, e continuerà ad essere, resa accessibile a chiunque desidera trarne vantaggio.


Specifici progetti di ricerca includono:

Trasformazione personale psicologica e spirituale; Ecologia globale; Integral business e pratiche organizzative; Medicina Integrale; Fame nel mondo; Educazione (nel primo, secondo, terzo mondo); Politica internazionale; Città integrale e progettazione comunitaria; Risoluzione integrale dei conflitti; Sviluppo Organizzativo in Generale (IOS apps); Trasformazione Personale e Pratica Trasformativa Integrale [PTI].

I dettagli di questi progetti sono in fase di sviluppo da parte dei gruppi di lavoro in ciascuna di queste aree (diamo in fondo al paragrafo un’idea dei partecipanti ai gruppi di lavoro, che naturalmente si possono moltiplicare nelle varie realtà in tutto il mondo). Per questa visione generale possiamo dare una breve descrizione di ciò che questi progetti integrali hanno in comune (rinviando ai siti e riviste sopra descritti per il continuo aggiornamento e partecipazione): vale a dire ciascuno di essi esamina una particolare area (ecologia, educazione, medicina, politica internazionale, trasformazione personale, ecc.) e focalizza sui temi così: Quali aspetti di questo problema sono stati ignorati dagli approcci integrali? Come una analisi integrale può far luce in queste aree trascurate? Assumendo un approccio più completo e bilanciato, possiamo dare evidenza e fornire dati. Come un approccio più integrale attualmente aiuta a risolvere questi problemi finora di diffi
cile trattamento?


In ecologia, per esempio, abbiamo presentato (alla Conferenza di Esalen sul capitalismo integrale) un’analisi più integrale di come i problemi ecologici possono essere approcciati usando "tutti i quadranti, tutti i livelli, tutte le linee"[si riferisce ai ‘quattro quadranti’, fig.10 p.125 e varie applicazioni, come la fig.11 p.152, fig.21 p.290]. La maggior parte delle ‘soluzioni’ ecologiche focalizza solamente sul’’esteriore’ o ‘esso’ le dimensioni del problema: noi dobbiamo limitare le emissioni di diossido di carbonio, dobbiamo bandire i fluorocarburi, riciclare le scorie, usare ipermacchine, e così via.  Noi non neghiamo l’importanza di tali misure. Ma l’approccio integrale dà un passo in più e chiede: abbiamo anche preso in considerazione tutti i cambiamenti che possono essere necessari nelle dimensioni interiori (del ‘Io’ e del ‘Noi’)? Per esempio, usando il modello di Kegan, la prima cosa che notiamo é che la "consapevolezza ecologica" - o un’attuale visione nel concepire le questioni ecologiche - non emerge pienamente fino al quinto ordine di coscienza. In altre parole, senza un sostanziale numero di leaders mondiali che possiedano essi stessi una visione integrale, le questioni ecologiche non riceveranno l’attenzione equilibrata che meritano.Gli stessi obiettivi per le questioni politiche, affari, economiche, militari, e diplomatiche. Per valutare adeguatamente i problemi globali, molto vasti e sistematici, un leader deve essere capace di pensare globalmente - pensare in modo ampio, integrale. L’Approccio Integrale aiuta proprio a questo scopo, offrendo una mappa globale per un mondo globale.


Nella politica internazionale, per esempio, le dimensioni esteriori sono dirette da fattori economici, spesso focalizzati sul capitalismo globale così come esso affronta le realtà culturali locali (esposte nel popolare libro di Thomas Friedman, The Lexus and the Olive Tree). Ma quella analisi economica mette a fuoco semplicemente le dimensioni interiori.  Samuel Huntington, nel suo The Clash of Civilizations, mette l’attenzione sul fatto che molto delle dinamiche politiche del mondo é guidato da differenze nei valori culturali, che vede centrati nei nove maggiori blocchi di civiltà.Ma Huntington analizza quei blocchi di civiltà semplicemente da un orizzonte geopolitico locale. Un approccio più integrale studierebbe come molti di questi blocchi sono a differenti ordini di coscienza (come ricercato da, per es., Kegan). Quale di tali punti di vista è giusto? Tutti - così da mantenere l’approccio integrale. Ma ad oggi, tutti i maggiori approcci alle dinamiche economiche e politiche sono seriamente limitati dalla focalizzazione su pochi quadranti, o proprio su pochi livelli, o soltanto su poche linee, o forse su alcune tipologie importanti. Ma nessuno di loro ha offerto una visione che porti a vedere come tutti questi punti di vista hanno un’influenza importante sulla natura e sulla funzione delle realtà della politica: realtà internazionale, affari, militari, ed economiche. Chiaramente queste realtà sono tutte tese a pianificare la forma finale della situazione internazionale, e l’Approccio Integrale mostra esplicitamente come essi sono utili insieme.


Alcuni dei membri fondatori di alcune delle maggiori branche dell’Integral Institute

Integral Psychology

Robert Kegan, Francisco Varela, David Chalmers, Roger Walsh, Frances Vaughan, Michael Murphy, T. George Harris, Susann Cook-Greuter, Don Beck, Robert Forman, Bert Parlee, Nathaniel Branden, Leland Johnson, Allan Combs, Raz Ingrasci, Brian van der Horst, Edith Zundel, Adam Engle, Frank Visser, Peter McNab, Thomas Jordan, William Torbert, John Rowan, Antony Arcari, Jenny Wade, Kaisa Puhakka, Joel Funk, Mike Mahoney, David Deida, Connie Hilliard, Dick Mann, Michael Zimmerman

Integral Business

Warren Bennis, Bob Richards, Fred Kofman, Sam Bercholz, John Forman, Tony Schwartz, Ian Mitroff, Jim Stuart, Eric Klein, Bob Anderson, Joann Neuroth, John Cleveland, Marilyn Hamilton, Michael Putz, Daryl Paulson, Tami Simon, Leo Burke, Geoffrey Gioja, Michel Bauwens, Paul Landraitis, Rick Strycker, Larry Greene, Yasuhiko Kamura, Deepak Chopra, Jordan Gruber, Byron Belitsos, Fred Studier, Joe Firmage

Integral Politics

Gregory Wilpert, Lawry Chickering, Jim Garrison, Drexel Sprecher, Tyler Norris, Mark Gerzon, Jack Crittenden, Michael Ostrolenk, Debora Lerner, Jim Turner, Waheed Hassan, Tom Rautenberg, Keith Thompson, Alex Burns, Georgie Anne Geyer, Kees Breed, Ray Harris, John Steiner, Gus diZerega, Thomas Jordan, Margo King, Mark Selig, Sara Ross, Rob Fersh, Maureen Silos, Reginald Daniel, Christy Carpenter, Mike McDermott, Bill Ury, Paul van Schaik, Barbara Cavanaugh, Betsy Lehrfeld

Integral Medicine

Alexander (Sandy) Astin, Jack Crittenden, Robert Thurman, Helen (Lena) Astin, Antony Arcari, A.V. Ashok, Linda Campbell, Janis Claflin, Gordon Dveirin, Warren Farrell, Kate Fotopoulos, Bill Godfrey, Ray Greenleaf, Andy Hertz, Patrick Howley, Richard Slaughter, Dan Spinner, Bud Stone, Arthur Zajonc, David Scott, Rachel Kessler, Sylvia Timbers, Fred Kofman, Toni Murdock, John Petersen, Petra Pieterse, Dean David Shrader

Integral Law and Criminal Justice

Jim Turner, Betsy Lehrfeld, Jake Gibbs, Dennis Giever, Randy Martin, Thom Gehring

Integral Art

Alex Grey, Carlo McCormick, Anne Barclay Morgan, Stuart Davis, Fariba Bogzarin, Haydn Anthony, Zack Gould, Warren Bellows, David Zindell, Ronit Herzfeld, Karin Swann, Mark Riva, Les Kahn, Philip Rubinov Jacobson, Ed Kowalczyk, Barra Kahn

Integral Ecology

Chris Desser, Michael Zimmerman, Gus diZerega, Ian Wight, Sean Hargens, Alan Atkisson, Matthew Kalman

Integral Spirituality

Father Thomas Keating, Deepak Chopra, David Deida, Andrew Cohen, Roshi Bernie Tetsugen Glassman, Saniel and Linda Bonder, Sam Bercholz, Brother David Stendl-Rast, David Frenette, Richard Baker, Michael Lerner, Rabbi Zalman Schachter Shalomi, Roger Walsh, Michael Murphy, George Leonard, Brother Wayne Teasdale, Frances Vaughan, Michal Levin, Graeme Chapman, Craig Hamilton, Robert Thurman, Jessica Dibb

University Students Outreach ("Integral Kids")

David Arrell, Allan Breedlove, Shailagh Clarke, Ivan Guerrero, Scott Warren, Vipassana Parker, Seth Halvorson, Sean Hargens, Tom Huston, Janet Logothetti, Steve March, Andre Marquis, Andrew Russell, Norio Suzuki, Uri Talmor, Nicole Trudel, Marcia Kay Walters, Stefanie Warren, Travis Webster, David Zeitler

BOARD OF DIRECTORS/ CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Include l’Active Board Members e il Directorial Advisors.  Di volta in volta i membri dell’Active Members ruotano divenendo Directorial Advisors, e gli Advisors ruotano su votazione dei Membri.

Active Board Members

Ken Wilber, Samuel Bercholz , Jackson Crittenden

Directorial Advisors

Roger Walsh, Frances Vaughan, Michael Murphy

2]- LA PRATICA TRASFORMATIVA INTEGRALE [PTI]

Integral Transformative Practice [ITP]


Essa può essere condotta e sviluppata da tutti coloro che vivono e lavorano nelle comuni condizioni di vita, cioè non eccezionali; i manuali come The Life We Are Given, elaborati sulla base della pratica universale da Michael Murphy, George Leonard e loro collaboratori dell’Esalen Institute sono, insieme a One Taste, utili a tutti, semplici e accessibili nella vita ordinaria. Essi traggono le pratiche dagli insegnamenti provenienti da un grande arco di esperienze umane di tutte le civiltà, come descritte nel lavoro di M. Murphy The Future of the Body /Il Futuro del Corpo (edito in Italia dal Gruppo Ed. Futura che si può richiedere anche alla redazione della rivista Alba Magica). Il manuale è utilizzato in Italia dai corsi di PTI. L’educazione integrale è correlata da vicino alla ‘pratica trasformativa integrale’, vale a dire un’educazione integrale che include le onde di sviluppo più alte o transpersonali. Mike Murphy e George Leonard sono stati pionieri della ‘pratica trasformativa integrale’ con il loro libro The Life We Are Given. "Ho lavorato da vicino con Mike per chiarire le fondamenta teoriche di tale pratica. Ci sono ora nel paese approssimativamente quaranta gruppi di ‘pratica trasformativa integrale’. Lo Stanford Center for Research in Disease Prevention (della Stanford University Medical School) sta osservando questa pratica, che ha già avuto effetti

straordinari, a testimonianza di ciò che una ‘pratica trasformativa integrale’, può facilitare. Ci sono molti altri tipi di quest’approccio ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ che sono stati sviluppati recentemente, e mi aspetto di vedere un’esplosione dell’interesse in questo tipo di programmi più inclusivi, semplicemente perché sono più efficaci nel dare inizio alla trasformazione."[TOE, nei piani p.138]

[NdA: I gruppi, come prevedeva Wilber in TOE, si sono sviluppati in tutto il mondo e una buona parte delle iniziative e del dibattito è presente al sito www.itp-life.com - Un’assunzione dei corsi di PTI inizialmente elaborati dall’Esalen Institute è stata fatta da diversi centri e istituti in America e in tutto il mondo – dall’Europa all’Australia; in particolare ricordiamo i seminari di Ken Wilber all’Integral Institute sulla PTI (vedi sito), e la pubblicazione speciale del manuale The Life We Are Given, con la distribuzione a tutti i suoi associati in tutto il mondo fatta dall’Institute of Noetic Science (IONS, www.ions.org - l’istituto californiano che conduce ricerche sulla coscienza, fondato nel 1973 dall’astronauta Edgar Mitchell) - L’A. di questo volume, socio dell’IONS, ha sviluppato da 6 anni questi corsi, insieme ai corsi per lo sviluppo del potenziale umano, in Italia e in Svizzera.]


Dice Wilber: "L’idea base della pratica trasformativa integrale (ITP) è semplice: più aspetti del nostro essere esercitiamo simultaneamente, più facilmente avverrà la trasformazione. In altri termini, la ITP cerca di essere più ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ che sia possibile. Più fai questo, più facilmente ti trasformerai verso la successiva onda più alta. Se tu sei blu, questo aiuterà la tua trasformazione verso l’arancione. Se tu sei verde, questo ti aiuterà a muoverti verso il secondo livello di coscienza. Se tu sei già al secondo livello, questo ti aiuterà a muoverti verso il transpersonale, le onde spirituali – non semplicemente stati alterati di coscienza, ma un tratto permanente.

‘Tutti i livelli’ si riferisce alle onde dell’esistenza, dalla materia al corpo, all’anima allo spirito; tutti i quadranti’ si riferisce alle dimensioni io, noi ed esso (o sé, cultura, e natura; arte, morale, e scienza; prima-persona, seconda-persona, e terza-persona). Perciò, una pratica ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ significa esercizio fisico, emozionale, mentale, spirituale; onde nel sé, cultura, e natura.

Inizia con il sé: le onde d’esistenza (dal fisico all’emozionale al mentale allo spirituale) come appaiono in una persona possono essere esercitate da uno spettro di pratiche: esercizi fisici (dieta, jogging, yoga, ecc.), esercizi emozionali (qi qong, counseling, psicoterapia, ecc.), esercizi mentali (affermazione, visualizzazione), esercizi spirituali (meditazione, preghiera contemplativa, ecc.). Ma queste onde di esistenza necessitano di essere esercitate – non proprio in se (boomeritis!) – ma nella cultura e nella natura. Esercitare le onde nella cultura potrebbe significare coinvolgere la comunità, lavorare con il movimento per gli alloggi, partecipare nel governo locale, lavorare per la riabilitazione del centro di una grande città, provvedere ai servizi per i senza casa. Ciò può anche significare usare le relazioni in generale (matrimonio, amicizia, cura dei propri figli) per promuovere la tua

stessa crescita.

Il Mondo reale


"La questione che mi sono posto spesso su questo libro è, quali sono le applicazioni? Cioè, quali sono le applicazioni di un modello integrale o olonico nel ‘mondo reale’ Che cosa di buono è la T.O.E. anche se ve ne fosse una sola? Ecco un breve esempio di che cosa si sta facendo.


POLITICA INTEGRALE

Ho lavorato con Drexel Sprecher, Laurence Chickering, Don Beck, Jack Crittenden, e diversi altri verso una teoria ‘tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli’ (in aggiunta al lavoro con gli scritti di teorici politici troppo numerosi per elencarli). Siamo stati coinvolti come advisors di Bill Clinton, Al Gore, Tony Blair, George W.Bush, e Jeb Bush, tra gli altri. C’è un desiderio sorprendentemente forte, in giro per il mondo, di trovare politiche equilibrate e comprensive che uniscano il meglio del liberale e del conservativo – il Vital Center del presidente Clinton, il Compassionate Conservatism di George W.Bush, il Neue Mitte di Gerhard Schroeder, il Third Way di Tony Blair, e l’African Renaissance di Thabo Mbeki, per nominarne alcuni – e molti teorici stanno trovando che un sistema ‘tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli’ è il più solido fondamento per tali iniziative.

Ecco cosa considero essere un mio orientamento teoretico particolare, sviluppato largamente su me stesso, che è quindi divenuto un modello di discussione con questi altri teorici, che portano le loro idee originali per un multi-arricchimento. Prima indicherò i miei pensieri, e dopo le aree dove questi altri teorici mi hanno aiutato enormemente."[p.83]


"Il primo passo verso una politica integrale è combinare l’interiore e l’esteriore (il Lato-Destro ed il Lato-Sinistro, il soggettivo e l’oggettivo); il secondo passo è capire che vi sono stadi della soggettività – stadi, cioè, della evoluzione della coscienza. Per contribuire a delucidare questi stadi, possiamo usare qualcuna delle mappe più attendibili dello sviluppo interiore, come quelle di Jane Loevinger, Robert Kegan, Clare Graves, William Torbert, Susanne Cook-Greuter, o la Spiral Dynamics di Beck e Cowan. Per queste visioni d’insieme, userò tre ampi stadi: preconvenzionale (o egocentrico), convenzionale (o sociocentrico), e postconvenzionale (o mondocentrico).

L’ideologia tradizionale conservativa è bloccata in una convenzionale onda di sviluppo mitica, sociocentrica. I suoi valori tendono a fondarsi in un orientamento mitico religioso (come la Bibbia); esso abitualmente enfatizza i valori della famiglia ed il patriottismo; è fortemente egocentrico (e perciò spesso etnocentrico); con radici nei valori sociali aristocratici e gerarchici (meme blu) ed una tendenza verso il patriarcato ed il militarismo. Questo tipo di virtù mitica e civica dominò la nostra coscienza culturale da, approssimativamente, il 1000 a.C. all’Illuminismo

in Occidente, dopo di ché una moda fondamentalmente della coscienza – la razionale-egoica (il meme arancione postconvenzionale, mondocentrico) – emerse su una scala di vasta portata, portando con se una nuova ideologia politica, precisamente, il liberalismo.


POLITICA INTEGRALE


Il punto è che una politica veramente integrale dovrebbe abbracciare una versione sana del livello più alto – specificatamente, fondato sulle onde di sviluppo del postconvenzionale/mondocentrico, essa dovrebbe egualmente incoraggiare entrambe - lo sviluppo interiore e lo sviluppo esteriore – la crescita e sviluppo della coscienza e del benessere soggettivo, così come la crescita e lo sviluppo del benessere economico, sociale, e materiale. Essa sarebbe, in altre parole, una teoria e pratica politica ‘tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli’.

Perciò, da questo ampio punto di vantaggio, la prima direttiva di una politica integrale genuina dovrebbe essere, non di cercare di fare che ognuno pervenga ad un particolare livello di coscienza (integrale, pluralistico, liberale, o qualsiasi altro), ma garantire (assicurare) la salute della intera spirale dello sviluppo a tutti i suoi livelli ed onde. Perciò i due passi verso una politica integrale sono: (1) includere entrambi, l’interiore e l’esteriore, e (2) comprendere gli stadi dell’interiore e così arrivare alla prima direttiva.


MEDICINA INTEGRALE

La recente esplosione dell’interesse per le cure alternative – incluse discipline come la psiconeuroimmunologia – ha reso del tutto chiaro che gli stati interiori della persona (emozioni, attitudini psicologiche, immaginazione, e intenzioni) giocano un ruolo cruciale in entrambi, la causa e la cura delle malattie fisiche. Cioè, il quadrante Superiore-Sinistro è un ingrediente chiave nelle cure mediche. La visualizzazione, l’affermazione, e l’uso cosciente dell’immaginazione hanno mostrato di giocare un ruolo significativo nella gestione della maggior parte delle malattie, e i risultati hanno mostrato di dipendere dagli stati emozionali e dal modo di vedere.

Ma quei fattori soggettivi sono importanti. La coscienza individuale non è in un vacuum; essa esiste inestricabilmente incastrata in valori, credenze, e visioni del

mondo condivise. Come una cultura (Inferiore-Sinistro) vede una particolare malattia – con cura e compassione o derisione e scherno – può avere un profondo impatto su come un individuo affronta quella malattia (Superiore-Sinistro), che può direttamente influenzare il corso della stessa malattia fisica (Superiore-Destro). Infatti, molte malattie non possono neppure essere definite senza riferisi al retroterra culturale (proprio come quello che consideri essere una ‘erbaccia’ spesso dipende in primo luogo da quello che tu stai coltivando). Il quadrante Inferiore-Sinistro include tutto l’enorme numero di fattori intersoggettivi che sono cruciali nelle interazioni umane – come la condivisa comunicazione tra dottore e paziente; gli atteggiamenti della famiglia e degli amici, e come sono convogliati verso il paziente; l’accettazione culturale della particolare malattia; e i molti valori culturali che la malattia stessa nasconde.Tutti questi fattori sono in qualche grado causativi nella malattia fisica e nella cura (semplicemente perché ogni olone ha quattro quadranti). Tutti questi fattori entrano in un certo grado in causa per ogni malattia e cura fisica (semplicemente perché ogni olone ha quattro quadranti). Certamente, in pratica, questo quadrante deve essere considerato limitatamente a quei fattori che possono essere efficacemente affrontati, forse le capacità di comunicazione tra medico e paziente, e gruppi di supporto della famiglia e degli amici, e una comprensione generale dell’effetto dei giudizi culturali sulla malattia. Degli studi mostrano consistentemente per esempio che i pazienti di cancro che hanno un gruppo di supporto vivono più a lungo di quelli che non hanno un simile supporto culturale. Alcuni dei fattori più rilevanti del quadrante inferiore sinistro sono assolutamente cruciali in ogni intervento sanitario esauriente. Il quadrante inferiore sinistro riguarda tutto quel materiale, i fattori sociali ed economici che non sono mai considerati come parte dell’entità della malattia, ma di fatto, causano sia la malattia sia la curano. Un sistema sociale che non può offrire cibo ti uccide (come, del resto, si vede quotidianamente in molti paesi afflitti dalle carestie). Ma anche nel paesi sviluppati, se soffri di una malattia mortale ma curabile, ed il piano della tua assicurazione è la sola risorsa economica che hai, e questo piano non copre la tua malattia, allora morirai. Causa della tua morte: la povertà. Di solito non pensiamo così, perché diciamo: ‘Il virus l’ha ucciso.’Il virus è parte delle cause, gli altri tre quadranti sono altrettanto parte in causa. Quando la ‘Federal Drugs Administration’ stava sospendendo dei farmaci che potevano aiutare nella cura dell’AIDS, un signore con la malattia si sedette di fronte al Congresso e disse: ‘Non fate che sul mio epitaffio ci sia scritto, ‘ è morto per un tratto di penna! ’ Ciò è esattamente corretto. Nel mondo reale, dove ogni entità ha tutti quattro i quadranti, un virus nel quadrante superiore destro può essere il punto focale, ma senza un sistema sociale (inferiore destro) che può offrire delle cure, morirai. Questa non è una questione separata, è centrale, perché tutti gli oloni hanno quattro quadranti.

L’inferiore destro include fattori come l’economia, le assicurazioni, i sistemi sociali ed anche semplici cose come il modo in cui è fisicamente sistemata una camera di ospedale (permette facilità di movimento, accesso ai visitatori, ecc.).Per

non menzionare fattori come le tossine ambientali. In breve un piano medico davvero efficace ed esauriente dovrebbe comprendere tutti i quadranti, per non menzionare tutti i livelli. L’idea è semplicemente che ogni quadrante o dimensione - Io, noi, e ciò - ha livelli o onde fisiche, emozionali, mentali e spirituali (vedi figg. 14 p. 242 e 16 p. 243), e un trattamento davvero integrale dovrebbe tenere conto di tutte queste realtà. Non solo questo tipo di trattamento è più efficace, ma per questa ragione molto efficiente rispetto al costo, ed è per questo che la medicina organizzata sta guardando più da vicino in questa direzione. Delle centinaia di teorici che stanno facendo un lavoro meraviglioso in questo campo, potremmo menzionare John Austin, che ha scritto in modo perspicace sull’applicazione della teoria olonica per la medicina complementare ed alternativa, Pat Odgen e Kekuni Minton; Gary Schwartz e Linda Russek; Barbara Dossey e Larry Dossey, che hanno usato la teoria olonica nel loro ampio ed originale lavoro su la ‘Grande Catena della Guarigione’.


UNA VISIONE INTEGRALE DEGLI AFFARI


Le applicazioni del modello olonico sono esplose recentemente negli affari, forse, anche, perché le applicazioni sono così immediate e ovvie. I quadranti danno i quattro ‘ambienti’ o dimensioni nelle quali un prodotto deve sopravvivere, e i livelli indicano i tipi di valori che saranno utili per la produzione per la vendita del prodotto. La ricerca nella gerarchia dei valori come quelle di Maslow e Graves (ad es. Spiral Dynamics), che hanno già avuto un’enorme influenza sugli affari e ‘VALS’, possono essere combinate con i quadranti (che mostrano che questi livelli appaiono in quattro diversi ‘ambienti’), per offrire una mappa veramente completa del mercato (che copre sia il mercato tradizionale sia i cybermarkets). Certamente questo può essere usato in maniera cinica e manipolativa, dopotutto gli affari sono affari, ma può essere anche utilizzato in modo illuminato ed efficiente per soddisfare più fruttuosamente gli esseri umani con i prodotti ed i servizi di cui hanno bisogno, (promuovendo così la salute della spirale). Inoltre stanno fiorendo programmi di management e leadership training basati sul modello integrale. Daryl Paulson, in ‘Management: a Multidimensional/Multilevel Perspective’ mostra che ci sono quattro maggiori teorie del Business management, (la teoria X che insiste sul comportamento individuale, la teoria Y che mette a fuoco la comprensione psicologica, il management culturale, che insiste sulla cultura orizzontale, e il ‘systems management’ che enfatizza il sistema sociale ed il suo controllo). Paulson quindi mostra che le quattro teorie del management sono di fatto i quattro quadranti, e che un modello integrale deve necessariamente includere tutti e quattro gli approcci. Poi affronta la parte relativa a "tutti i livelli" e suggerisce un modello semplificato ma molto utile di quattro fasi che i quadranti attraversano, con suggerimenti specifici per mettere in pratica un management di ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’. Altri pionieri in quest’area includono Geoffrey Gioja e JMJ Associates, i cui seminari di ‘Leadership Integrale’ (tre livelli generali in quattro quadranti)

sono stati presentati a una dozzina delle 500 società Fortune [‘Noi crediamo che fino a poco tempo fa, l’approccio ‘trasformativo’ di cambiamenti orizzontali era il campione ineguagliato per produrre scoperte, sia soggettive sia oggettive. Ora asseriamo che l’approccio ‘trasformativo’ è stato ecclissato dall’approccio ‘integrale’-G.Gioia, Creating Leaders (Beyond Transformation: An Integral Manifesto)]; John Forman della R. W. Beck Associate usa un approccio ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ per correggere le distorsioni dell’appiattimento causato dalle teorie sistemiche. In Purpose Associates (John Cleveland, Joann Neuroth, Pete Plastrik, Deb Plastrik); Bob Anderson, Jim Stuart, and Eric Klein (coautore di Awakening Corporate Soul), il cui ‘Leadership Circle’ porta un approccio ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ alla ‘Integral Transformation and Leadership’(‘Il punto basilare è: l’evoluzione di tutte queste correnti di sviluppo, in tutti i quadranti, è intimamente collegata tra loro. L’intelligenza spirituale è il saper leggere e scrivere della trasformazione. L’intelligenza spirituale sta velocemente diventando un imperativo della leadership’); Leo Burke, Direttore e Decano della Motorola University College of Leadership and Transcultural Studies, supervisiona il training di 20.000 manager in tutto il mondo; Ian Mitroff (A Spiritual Audit of Corporate America); Ron Cacioppe e Simon Albrecht (Developing Leadership and Management Skills Using the Holonic Model and 360 Degree Feedback Process); Don Beck di Spiral Dynamics, che lo ha utilizzato in situazioni che hanno coinvolto letteralmente centinaia di migliaia di persone; e Jim Loehr e Tony Schwartz, che stanno lavorando a un approccio ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’, e applicano specifiche teorie del cambiamento costruite per la migliore gestione dell’energia, fisica, emozionale, e mentale. Tony scrive ora la rubrica mensile Vita/Lavoro per Fast Company e può essere contattato là. Tutte le persone sopra nominate sono unite con l’Institute of Integral Business, con Deepak Chopra, Joè Firmage (Project Voyager), Bob Richards (Clarus), Sam Bercholz (Shambhala), Fred Kofman, Bill Torbert, Warren Tennis, e numerosi altri [Tra gli altri lavori si ricorda The Leadership Circle:Bringing Spiritual Intelligence to the Work, di Bob Anderson, Jim Stuart, e Eric Klein; essi possono essere contattati attraverso la pubblicazione di Klein (Awakening Corporate Soul) - Su Purpose Associate, Cleveland et alii eds, The Practical Philosopher: how Ken Wilber Changed Our Practice; e L.Burke, Not Just Money, Meaning e molti altri autori in questo campo sono contenuti in Crittenden et alii, Kindred Vision, disponibili su Shambhala].


EDUCAZIONE INTEGRALE


"Poiché sono un pensatore ‘olistico e integrale’, la gente spesso immagina che sostenga ciò che è generalmente chiamato un approccio educativo ‘olistico’. Ahimè, purtroppo generalmente non è così. Molti approcci ‘olistici’ sono, secondo la mia opinione, o tristemente appiattiti (basati sulla convenzionale teoria dei sistemi, o solamente sul quadrante destro inferiore), o nascono da una filosofia che Spiral Dynamics definisce ‘meme verde’, un tipo d’approccio pluralistico che

nobilmente cerca di non emarginare, ma, di fatto, emargina lo sviluppo gerarchico, e così finisce spesso per ostacolare la crescita e l’evoluzione.

Ad ogni modo tutti questi tipici approcci ‘olistici’ trascurano la prima direttiva, la quale è che il centro degli imperativi etici è la salute di tutta la spirale e non di un solo livello. Un’educazione davvero integrale non impone semplicemente il ‘meme verde’ su tutti dal primo giorno, ma piuttosto comprende che lo sviluppo si dispiega in fasi e onde specifiche di crescente inclusività. Per usare la versione di Gebser, la coscienza scorre fluidamente in onde dall’arcaico, al magico, al mitico, al razionale, all’integrale, e un’educazione davvero integrale dovrebbe enfatizzare non solo l’ultima onda, ma tutte secondo il loro appropriato apparire. C’è un gran numero di autentici teorici integrali che lavorano con queste idee e l’applicazione di un’educazione che comprenda ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’. In molti casi, sia la struttura organizzativa delle scuole (amministrazione e competenza) sia il centro del programma offerto agli studenti sono stati organizzati intorno ad uno schema di ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’. Ciò è successo sia nelle scuole convenzionali sia in scuole per i più dotati. Spero di poter indicare di più su questo argomento negli scritti futuri."[TOE, p.95]


STUDI SULLA COSCIENZA


L’approccio dominante agli studi sulla coscienza in America è ancora quello della scienza ristretta (ad esempio una scienza cognitiva basata solo sul quadrante superiore destro). W. fa riferimento ad Integral Psychology (vedi sintesi nella parte II, da pag.356, di questo volume), suggerendo che un approccio più inclusivo alla coscienza dovrebbe implicare tutti i quattro quadranti, oppure i tre principali: ‘Io, Noi e Ciò’ (resoconto fenomenologico della coscienza: prima persona; strutture intersoggettive: seconda persona; meccanismi scientifici o sistemi: terza persona). Questo tipo di studi sulla coscienza secondo le prospettive 1, 2 e 3 è già iniziato, come evidenziato da libri come: The View from Within, edito da Francisco Varela e Jonathan Shear, e da molti articoli presentati regolarmente su The Journal of Consciousness Studies. La fase di un approccio più inclusivo include non solo tutti i quadranti, ma anche tutti i livelli, e in Integral Psychology W. sottolinea i mezzi attraverso i quali questo prossimo importante passo può essere attuato (vedi nel seguito di questo volume).Uno dei maggiori punti di riferimento per gli studi sulla coscienza é l’Institute of Noetic Sciences (IONS-Istituto di Scienze Noetiche- www.noetic.org) della California, e la sua rivista Shift (cambiamento).


SPIRITUALITA’ IMPEGNATA NELLE RELAZIONI E NELLA ASSISTENZA SOCIALE


La più importante implicazione di un approccio ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ alla spiritualità, consiste nel fatto che i livelli fisico, emozionale, mentale, e spirituale, dovrebbero essere simultaneamente esercitati nel Sé, nella cultura e nella

natura, nei domini dell’io, del noi e del ciò. Ci sono numerose variazioni di questo tema, che vanno dalle pratiche trasformative integrali, alla spiritualità diretta al bene sociale, e alle relazioni come cammino spirituale. Il numero dei gruppi e delle organizzazioni che applicano pionieristicamente questo tipo di approccio è troppo grande per farne una lista. W. menziona il lavoro di Thich Nhat Hanh, Diana Winston, Donald Rothberg, la rivista Tikkun, Robert Forman ed il Forge Institute (di cui W. é membro), che stanno tentando di portare alcune nuove prospettive a questo nobile scopo.


ECOLOGIA INTEGRALE


L’approccio all’ecologia presentato in Sex, Ecology, Spirituality è originale ed unico e su questo i critici sono d’accordo. "Sia che il libro sia piaciuto o no i critici sono stati concordi nel considerarlo unico in quanto ho fatto in modo di combinare l’unità ecologica, la teoria dei sistemi e la consapevolezza mistica non duale, senza privilegiare la biosfera e senza usare i concetti della rete della vita (‘the web of life’) che considero una concezione riduzionista che appiattisce. Invece un approccio all’ecologia di ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’ ci permette di situare la biosfera, la noosfera, e la teosfera nelle loro appropriate relazioni con il Kosmo, e così possiamo enfatizzare la cruciale importanza della biosfera senza dover ridurre tutto alla biosfera.

La chiave di queste relazioni, e la ragione per cui sono state così spesso confuse, può essere osservata nella figura 16 p.243. Notate che il corpo (biosfera), la mente (noosfera) e l’anima/spirito (teosfera) sono tutte indicate nella figura."[TOE, p.97]

Ogni onda successiva trascende ed include le precedenti, come mostrato nei nidi concentrici. In quel senso, è corretto dire che la mente trascende ma include il corpo, o che la noosfera trascende ma include la biosfera, o che la storia trascende ma include la natura. La biosfera è una componente cruciale della noosfera, ma non viceversa (come la maggior parte degli ecologi erratamente crede). Ciò significa che puoi distruggere la noosfera, o la mente dell’uomo, e la biosfera continuerà a vivere molto bene, ma se distruggi la biosfera, anche tutte le menti degli uomini sono distrutte. Ciò accade perché la biosfera è il fondamento e parte della noosfera, e non viceversa. Per analogia un atomo è parte di una molecola; se distruggi le molecole, l’atomo continuerà ad esistere, ma se distruggi l’atomo, anche la molecola è distrutta. Lo stesso accade per la noosfera e la biosfera: distruggi quest’ultima, e la prima non può esistere, ma non viceversa. Ciò mostra che nei reami interiori la biosfera è parte della noosfera, e non al contrario, (come si può chiaramente vedere nelle figure 13 p.240 e 16). Così non è vero che le menti umane (la noosfera) sono parte della biosfera, ma piuttosto è vero il contrario.

Ma bisogna notare che ogni intervento interiore ha un correlato nel mondo sensorio esteriore - il mondo che spesso chiamiamo ‘natura’. La maggior parte degli eco-teorici osservano il mondo sensorio esteriore e concludono che ‘tutto fa parte

della natura’, perché ogni cosa ha di certo una correlazione nel mondo del Lato-Destro (figure 11 p.152 e 16 p.243). Così essi concludono che la natura (o la biosfera) è la realtà ultima, e chiedono che si agisca in accordo con la natura, e in questo modo riducono tutto a qualche versione dell’ecologia o della biosfera o della grande ‘Web of Life’. Ma questo è solo metà della storia, la metà del Lato-Destro. Nelle dimensioni interiori o del Lato-Sinistro, vediamo che la natura, o le dimensioni sensoriali empiriche percepite - sono solo una piccola parte della grande storia, una piccola fetta di una Grande Torta, una torta che include la biosfera, la noosfera, e la teosfera. E benché tutte queste onde interiori abbiano correlati esteriori nel mondo della natura, non possono essere ridotte a questi esteriori, non possono essere ridotte alla natura. Fare così vuol dire semplicemente abbracciare un altro tipo di materialismo, identificazione con il corpo e un appiattimento bidimensionale: il mondo di un solo colore della realtà del Lato-Destro, la realtà sensoriale empirica della Web of Life. Questo è il riduzionismo ecologico nel suo aspetto peggiore – ridurre l’intero Kosmo al quadrante Basso-Destra - un riduzionismo che è essenza di molte eco-filosofie. D’altro canto un approccio ‘tutti i livelli, tutti i quadranti’, all’ecologia - come riassunto nella figura 16 - ci permette di riconoscere la fisiosfera, la biosfera, la noosfera, e la teosfera, non cercando di ridurre una sfera nell’altra, ma riconoscendo e rispettando il ruolo vitalmente cruciale che tutte giocano in questo straordinario Kosmo.


LE MINORANZE DISCRIMINATE


Poiché un modello davvero integrale non cerca d’imporre a chiunque un livello o una dimensione dello sviluppo (come pluralistico, transpersonale o perfino integrale), ma segue la prima direttiva che è quella di lavorare per la salute di tutta la spirale di sviluppo, il suo approccio al problema delle minoranze è considerevolmente differente da quelli tipicamente liberali, conservatori, o anche controculturali olistici. Ciò che è necessario non è imporre il liberalismo pluralista, i valori del conservatorismo o idee olistiche a qualcuno, ma promuovere le condizioni, sia interiori, sia esteriori, che permetteranno agli individui e alle culture di svilupparsi lungo la spirale secondo le loro possibilità, e a modo loro.

La stessa cosa è vera per i paesi in via di sviluppo.

VEDI  PRATICA TRASFORMATIVA INTEGRALE  PTI IN QUESTA SEZIONE  'KEN WILBER'  E ALLA SEZIONE SULLA PRATICA INTEGRALE DALLA HOMEPAGE.



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Last Updated ( Tuesday, 29 March 2005 )
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