Testi [dal libro KEN WILBER unasintesi del pensiero di Ken Wilber -vedi nella pagina]
1-L’Integral Institute fondato da Ken Wilber
2-Applicazioni del Modello Integrale 3-La cultura integrale
4-La Pratica Trasformativa Integrale [PTI]-vedi applicazioni specifiche alla pagina apposita in questa sezione su Ken Wilber e alle altre sezioni cui si accede direttamente dalla hompage
Celestinian Center - Alba Magica
Centro per la diffusione della Nuova Visione del Mondo e lo sviluppo del potenziale umano.
v.le F.Testi 216 20126 Milano - Telef. redazione ed email 347/4418930-049/8648301 (centr. nazionale) Documentazioni, informazioni, corsi, seminari contattare ai numeri ed email sopra indicati ----------------------- Vedi anche le altre voci su Ken Wilber -sempre in questa sezione su Wilber - in particolare Oloni (venti principi), Wilber_libro, Pratica Trasformativa Integrale, Quattro quadranti - e alle altre sezioni dalla hompage
Per documentazione approfondita su Ken Wilber, le sue opere ecc. é stato pubblicato il volume
KEN WILBER una sintesi del pensiero; la nuova visione del mondo, la visione integrale, la pratica integrale
Autore Eaco Cogliani pag. 528 formato 17 x 24 cm copertina in quadricromia sezione introduttiva - 50 figure, tabelle e legende, indice analitico dettagliato per rendere accessibile a tutti la materia
costo del volume euro 32,00 + 3 euro spese spedizione se ordinato con ccpostale , 6 se in contrassegno
- Per ordinarlo: versamento di 32,00 euro + 3 euro spese spedizione sul ccp 41275207 intestato ad Alba Magica v.le F.Testi 216 - 20126 Milano e/o richiederlo direttamente alla redazione di Alba Magica per email telef. o sms (la spedizione in contrassegno, dati i costi postali di questa formula, comporta un supplemento di 6 euro) 347/4418930 - 049/8648301
(vedi in biografia in questa sezione il sommario con descrizione delle opere di Wilber)
INTEGRAL INSTITUTE
1]- L’INTEGRAL INSTITUTE, PER L’INTEGRAZIONE PRATICA DELLE CONOSCENZE, COSTITUITO PER INIZIATIVA di KEN WILBER, è operativo dal 2000, e dal 2002 attraverso il sito dell’Integral Institute http://www.integralinstitute.org - email
- dal mese di agosto 2003.
Con gruppi di consulenza di altissimo livello* per l’impostazione integrale dei problemi in qualsiasi àmbito. Una continua documentazione in Italia è fornita dalla Rivista e dall’omonimo giornale Alba Magica e da questo sito alle sezioni su Ken Wilber e altri siti dalla che fanno riferimento al Celestinian Center in Italia, Centro per lo sviluppo del potenziale umano e la diffusione della Nuova Visione del Mondo, e all’Autore di quest’opera, Eaco Cogliani.
I riferimenti diretti di Wilber sono http://www.kenwilber.com (sito ufficiale) e http://wilber.shambhala.com - che ha provveduto anche alla pubblicazione delle collected works e mette sul sito numerosi estratti, interventi, interviste, iniziative di Wilber e altri tradotti e inseriti nel npstro sito italiano; oltre, natuiralmente il riferimento basilare all’Integral Institute.
La funzione dell'Integral Institute
L’Integral Institute sostiene che approcci parziali e frammentari a problemi complessi sono inefficaci. Nell’impostare problemi di significato e trasformazione individuale e personale, come nell’incrementarsi di problemi sociali quali la guerra, la fame, le malattie, la sovrappopolazione, l’ecologia, l’alloggio, e l’educazione, approcci parziali e frammentati vanno sostituiti con soluzioni che siano più comprensive, sistematiche, avvolgenti (complete) – e integrali.
In accordo con questa impostazione, l’Istituto si propone quattro obiettivi:
1. Integrare il più largo numero di ricerche dal più largo numero di discipline – incluse le scienze naturali (fisica, chimica, biologia, neurologia, ecologia), arte, etica, religione, psicologia, politica, affari, sociologia, e spiritualità.
2. Sviluppare prodotti pratici e servizi da queste ricerche – che possono essere usati dagli individui nel loro sviluppo; o da gruppi, negli affari, nelle organizzazioni nazionali e internazionali.
3. Applicare la conoscenza integrata e il metodo per risolvere i problemi a questioni critiche e urgenti specialmente ai seri problemi politici, di salute, educativi, degli affari, e dell’ambiente, che stanno di fronte all’umanità.
4. Creare una Comunità Culturale Integrale mondiale – con comunità di Pratica Integrale, comunità nazionali e internazionali, come con l’Integral Institute University.
L’Integral Institute funziona come il sito primario di ricerche e applicazioni integrali; come un generatore di servizi di consulenza, seminari e conferenze; come un network dei più influenti teorici integrali da tutto il mondo; e come un’organizazione aperta per seminare ed applicare metodi integrali ai problemi complessi in una larga varietà di campi, personali e professionali.
La missione dell’Istituto è di assistere la gente e le organizzazioni lungo linee bilanciate, comprensive, integrali e sostenibili per migliorare consistentemente la qualità della vita su questo pianeta. E’ convinzione fondante dell’Integral Institute che aiutando gli individui, le società, le organizzazioni, i governi, le associazioni non governative, e le comunità a divenire integralmente informati, essi possono condurre allora efficacemente i loro corsi e prendere decisioni più sagge e sane per l’oggi e per il futuro; successivi sviluppi, strategie d’intervento per aiutare a risolvere i loro problemi; e più oltre impegnare succesivamente le loro risorse per ottenere le soluzioni desiderate in consonanza con una sostenibilità integrale.
Poiché l’Integral Institute è specializzato in Sistemi Operativi Integrali [integral operating systems- (IOS)] che possono aiutare ogni organizzazione a riorientarsi in una modalità più equilibrata e comprensiva, cioè serve come un’ "organizzazione per altre organizzazioni", aiutandole a disegnare sistemi operativi che attingono alle loro risorse e utilizzano potenziali precedentemente negletti negli individui e nelle organizzazioni.
L’Integral Institute sta anche organizzando la prima Integral Learning Community, le cui linee sono state anticipate in Integral Naked (vedi sito dell’I.I.), ma il cui programma in forma più completa può essere visto al Integral University. Assistendo le persone nelle varie applicazioni per divenire più equilibrate e globali nelle loro decisioni, l’Integral Institute ritiene che ciò può essere d’aiuto per un incremento collettivo nella saggezza e salute di base per il pianeta e per le future generazioni.
Applicazioni del Modello Integrale
Politica-Medicina-Affari-Educazione-Spiritualità-Relazioni e nell’Assistenza Sociale-Ecologia integrale-Studi sulla Coscienza-Spiritualità-Visioni del mondo-Le minoranze discriminate-UNICEF-La Pratica Trasformativa Integrale [PTI]. Nel capitolo di One Taste del 14 ottobre 1997 (pp.234-237) c’è una breve lista di alcune delle applicazioni che altri ricercatori hanno fatto in diversi campi, di questo modello di ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’. Certamente il modello ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’ è solo un semplice sommario dell’approccio ‘Olonico’ che in realtà include quadranti, livelli, linee, stati, tipi, e reami. Ma è utile semplificare tutto nel modello di ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’. Da quando One Taste fu pubblicato all’inizio del 1999, l’interesse per questo tipo di approccio integrale è cresciuto considerevolmente. Parte di ciò cominciò quando Bill Clinton lesse The Marriage of Sense and Soul e scrisse di sua mano una lettera su questo. Dette poi il libro ad Al Gore che, in un lungo pezzo sul The New Yorker magazine, lo definì ‘uno dei miei nuovi libri preferiti’. Il fatto che il giornale liberale New Yorker abbia riassunto i contenuti di Sense and Soul senza ironizzare, rese queste idee in qualche modo popolari per l’intellighenzia. Ad ogni modo e per varie ragioni, le applicazioni di una visione più integrale, sono fiorite negli affari, nell’educazione, nella sanità e perfino nella riforma carceraria. Menziono tutto questo perché è l’argomento sui cui più che ogni altro ricevo domande, cioè i vari tipi di applicazione del modello olonico integrale nel ‘mondo reale’. Ecco brevi esempi di quanto sta succedendo.
[Quanto segue in questo paragrafo è riportato dalle pubblicazioni dell’Integral Institute e da quanto riportato sui siti e riviste sopra elencate in Italia]
- Le specifiche applicazioni di un approccio Integrale sono molte. Poichè il modello era sviluppato da un esame culturale trasversale di capacità disponibili dell’essere umano, un Approccio Integrale può essere usato per facilitare virtualmente ogni ricerca umana. Il nostro approccio continua ad essere, ad ogni modo, basato sulla attuale ricerca, evidenza, e dati, dovunque sia possibile. Perciò, uno degli obiettivi primari dell’Integral Institute é continuare a supportare la ricerca estensiva in aree di specifici problemi e questioni, nel tentativo di imparare più efficacemente come gli approcci integrali possono aiutare ulteriormente a risolvere molti dei problemi del mondo. Questa ricerca é, e continuerà ad essere, resa accessibile a chiunque desidera trarne vantaggio.
LA CULTURA INTEGRALE
Il sociologo Paul Ray ha trovato recentemente un nuovo segmento culturale i cui membri ha chiamato ‘i creativi culturali’, che costituiscono un 24 percento della popolazione adulta americana (circa 44 milioni di persone). Distinguendoli dai precendenti movimenti culturali del tradizionalismo e modernismo, Ray chiama questo gruppo la cultura integrale. Esattamente quanto sia ‘integrale’ questo gruppo rimane da vedere; ma le figure di Ray invero rappresentano una serie di vere e proprie realtà. I tradizionalisti sono fondati in valori pre-moderni mitici (blu); i modernisti, nei valori razionali-industriali (arancione); ed i culturali creativi nei valori postformali/moderni (verde). Questi tre movimenti costituiscono esattamente quello che ci si aspetterebbe dal nostro viaggio nello sviluppo ed evoluzione della coscienza (da mitico preformale a formale razionale al primo postformale).
Ma alcuni punti vanno precisati. Ciò che Ray chiama cultura integrale non è integrale nel senso in cui usa il termine W.; non è fondato sull’integralismo universale, la matura vision-logic, o la coscienza di secondo ordine. Piuttosto, come sembrano suggerire i risultati dello studio di Ray, la maggioranza dei creativi culturali stanno basilarmente attivando il meme verde, come indicano chiaramente i loro valori: fortemente antigerarchici; interessati al dialogo; che abbracciano l’olismo flatland (‘tutto olistico’, come dice Ray, eccetto che quel tutto olistico genuino coinvolge la gerarchia nidificata, o olarchia, e i creativi culturali rifuggono dalla olarchia, cosicché il loro olismo è abitualmente un’amalgama di aspettative di totalità monologiche, così come offerte dalla fisica o dalla teoria dei sistemi); sono sospettosi delle forme convenzionali della maggior parte delle cose; mirabilmente sensibili alla emarginazione delle minoranze; impegnati nei valori pluralistici e nei diritti soggettivi; e che possiedono una spiritualità largamente traslativa, non trasformativi [vedi One Test, September 23, per una discussione sulla Cultura Integrale di Ray come esempio di una Religione Civile originalmente centrata sulla persona]. Come Don Beck stesso puntualizza, utilizzando sostanziali ricerche, ‘la cultura integrale di Ray è essenzialmente il meme verde’. Vi sono alcune poche indicazioni di meme verde e giallo o turchese; in altre parole, vi sono pochi meme del second’ordine nella maggior parte dei creativi culturali [Beck e Cowan valutano al 10 percento la popolazione del meme verde nel mondo, ma la maggior parte è in America ed Europa. Le ricerche di Beck indicano attorno al 20 per cento di adulti Americani come meme verde].[Il rapporto di P.Ray è stato riportato in Italia sul n.1 della Rivista Alba Magica, 1998 a cura dell’A. di questo volume – E’ riportato anche sul sito dei creativi culturali http://www.celestinian-center.com/CreativiCulturali.html insieme ad altri aggiornamenti/documentazioni sulla questione. La questione è oggi ancora di maggior interesse ai fini di una comprensione più approfondita dei movimenti nel mondo, in particolare occidentale, Stati Uniti soprattutto per l’America, ed Europa - in particolare per i paesi aderenti alla Comunità Europea nella sua forma più ampia assunta dal 2004; senza almeno questi dati è ben difficile anche andare al di là di analisi sociali, politiche, culturali, superficiali e pericolose – nel senso che la trascuratezza nell’analisi dei livelli nel quadrante sociale e istituzionale, quarto quadrante, e delle relazioni con il primo e terzo q.[soggettivo: individuale e collettivo rispettivamente] porta a determinazioni/decisioni/valutazioni anche solo semplicemente di ‘opinioni’ personali e pubbliche che più o meno consapevolmente e/o inconsapevolmente determinano scelte decisive – per le sorti del mondo attuale e futuro].
"Ulteriori ricerche empiriche, sostiene W., supportano fortemente questa interpretazione. Ray sostiene che il 24 per cento di Americani sono creativi culturali con una cultura integrale. Io credo che Ray ha accuratamente misurato qualcosa, ma che in effetti la maggior parte dei creativi culturali, per usare i termini di Jane Loevinger e Susanne Cook-Greuter, sono ad uno stadio individualistico (verde), non lo stadio autonomo e integrato (giallo e turchese). La ricerca dimostra che meno del 2 percento degli Americani sono allo stadio autonomo e integrato (questo si adatta anche molto apertamente con la ricerca di Beck – meno del 2 percento al secondo ordine – come con quella della maggior parte degli evoluzionisti). In breve, i creativi culturali, molti dei quali sono boomers, non sono veramente integrali, ma sono fondamentalmente attivati nel meme verde [vedi The Eye of Spirit per riferimenti e discussione su questi dati; vedi Integral Psychology per una visione d’insieme – nell’ultima parte di questo volume].
Infatti, da quando il meme verde, anche se non va avanti, è quello che immediatamente precede l’emergere della integrazione di secondo livello, quello che Paul Ray chiama la ‘cultura integrale’ è in effetti quello che sta precedendo la cultura integrale.
Per quanto qualche fetta di dati sia in tale direzione, la ‘cultura integrale’ non è integrale.
Ma ciò può essere. E questo è il punto cruciale. Come i creativi culturali si muovono verso la seconda metà della vita, questo è esattamente il tempo di una ulteriore trasformazione della coscienza, dal verde alla consapevolezza del secondo ordine; può accadere alla maggior parte facilmente. Questa trasformazione verso il secondo ordine integrale della coscienza (e più alta, in onde genuinamente trans-personali) può per la maggior parte essere effettuata dalla Pratica Trasformativa Integrale. La sola ragione per cui sto parlando dei ‘boomeritis’ è nella speranza che, discutendo qualcuno degli ostacoli a questa ulteriore trasformazione, essa possa avvenire più rapidamente.
Questi ostacoli non si trovano esclusivamente in boomers o in Americani. Il pluralismo relativistico è un’onda universalmente accessibile della coscienza che si dispiega, ed essa ha i suoi pericoli e punti d’arresto, dei quali il soggettivismo intenso, calamita del narcisismo, è uno dei maggiori. Così ‘boomeritis’ non significa confinato ai boomers, ma può affliggere chiunque è pronto a passare alla coscienza del secondo ordine, la grande porta per una consapevolezza più duratura e transpersonale."[TOE, p.31]
Vedi PTI PRATICA TRASFORMATIVA INTEGRALE e le pagine deicate ai Corsi di PTI in questa sezione dedicata a Ken Wilber e nelle altre pagine web dedicate all'approccio integrale.
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