[ndr. Chiamiamo queste scienze più ampie ‘scienze umane’ (I tedeschi le chiamano ‘geist’ scienze, dove ‘geist’ significa mente o spirito)]
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Scienze sociali
JURGEN HABERMAS
I quattro quadranti-descrizione sintetica
Celestinian Center - Alba Magica
Centro per la diffusione della Nuova Visione del Mondo e lo sviluppo del potenziale umano.
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KEN WILBER una sintesi del pensiero; la nuova visione del mondo, la visione integrale, la pratica integrale
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(vedi in biografia in questa sezione il sommario con descrizione delle opere di Wilber)
SCIENZE SOCIALI
Chiamiamo queste scienze più ampie ‘scienze umane’ (I tedeschi le chiamano ‘geist’ scienze, dove ‘geist’ significa mente o spirito). La psicologia, la sociologia, la linguistica, la semeiotica, le scienze cognitive – tutte queste ‘scienze ampie’ cercano di usare un approccio generalmente ‘scientifico’ allo studio della coscienza umana. Noi dobbiamo essere grati a questi approcci di non cadere in semplici scimmiottamenti della ingenuità positivistica delle scienze in senso ‘stretto’. Ma il mio punto di vista è che la differenza tra scienze in senso stretto e largo è già ampiamente nota. (Se guardi alla fig. 16, le scienze strette sono quelle che studiano il Lato-Destro o i quadranti materiali, e scienze ampie sono quelle che cercano di studiare come minimo alcuni aspetti dei quadranti del Lato-Sinistro).[riferimento ai lati dei quattro quadranti-vedi in fondo alla pagina breve descrizione dei qq]
Per lo sviluppo morale gli psicologi e i sociologi all’inizio del Novecento erano generalmente d’accordo che il senso morale procede attraverso tre livelli basilari. Come affermava McDouguall nel 1908: ‘il problema fondamentale della psicologia sociale è la moralizzazione dell’individuo da parte della società. Questa moralizzazione procede attraverso una prima fase in cui l’attività degli impulsi istintivi è modificata dalla ricompensa e punizione, la seconda é la fase in cui la condotta è controllata dall’apprezzamento o dall’accusa; la terza é quella in cui la condotta è regolata da un ideale che permette all’uomo di comportarsi in un modo che gli pare giusto al di là della critica o dell’approvazione dell’ambiente immediato. Queste sono le tre fasi oggi universalmente riconosciute, come preconvenzionale, convenzionale, e postconvenzionale. Come Kholberg sottolinea, ‘I livelli di Dowey-McDougall' (appena presentati) sono descritti dal punto di vista della relazione dell’io con la società. Non riflettono chiaramente la crescita epistemologica qualitativa e cognitiva del bambino. I nostri dati indicano che le distinzioni in tre livelli di Baldwin [aduale, dualistico, ed etico] definiscono ‘stadi’ (o sottolivelli), nelle serie di base, preconvenzionale, convenzionale e postconvenzionale (autonomo etico)’. In altre parole, usando anche i livelli di sviluppo di Baldwin, Kohlberg fu in grado di suggerire una schema a sei stadi di sviluppo morale, uno schema che la ricerca sino ad oggi ha trovato essere largamente invariabile e universale.
Baldwin presentò anche il primo e tuttora uno dei più sofisticati resoconti delle fasi dello sviluppo religioso. Per fare ciò, Baldwin doveva prima arguire che gli interessi spirituali e religiosi appartenevano ad un campo indipendente, non riducibili agli interessi economici, scientifici o morali. Piuttosto ‘Le motivazioni religiose sono affiancate agli interessi teorici, morali, ed estetici come un fenomeno irriducibile e quando opportunamente comprese, onnipresenti motivazioni delle persone’. Questa pionieristica linea di ricerca fu in seguito ripresa con maggior visibilità da James Fowler.
Forse la cosa più interessante di tutte fu che Baldwin vide che lo sviluppo della coscienza conduceva e culminava in un’esperienza di un tipo di profonda unità della consapevolezza, che era per Baldwin un’esperienza supremamente estetica che simultaneamente riuniva la più elevata scienza e la più alta morale. Ciò è certamente una versione dell’idealismo estetico (derivato da Kant, Schelling, Schiller), ma che Baldwin risistemò nel suo sistema chiamato ‘pancalismo’ una parola che significa che questa coscienza cosmica è ‘onnicomprensiva, senza riferimenti fuori da se stessa’.
Questa esperienza dell’unità è prefigurata nella contemplazione di una bella opera d’arte. L’opera d’arte esiste nel mondo esteriore obiettivo, e come oggetto può essere studiata dalla ricerca scientifica. Ma la bellezza e il valore dell’opera d’arte è uno stato interiore e soggettivo, portato all’arte dell’osservatore (benché ancorata ad obbiettivi aspetti dell’opera). Così quando contempliamo un’opera d’arte che amiamo e valutiamo, stiamo unendo il mondo soggettivo al mondo oggettivo - il mondo dei valori e dei fatti, della morale e della scienza, sinistra e destra, in un unico abbraccio.
Inoltre, è questa è un’aggiunta cruciale, secondo Baldwin ‘E’ la natura di tale esperienza sintetica che porta oltre gli specifici oggetti estetici della contemplazione ad una realtà in se stessa completa. Tale realtà sintetica include l’idea di Dio, ora visto come referente di questa unità organica e spirituale all’interno della quale il mondo ed il sé possono infine essere conosciuti.’
Anche questa dimensione estetica attraversa livello per livello, lo sviluppo e termina nella realizzazione dell’esperienza cosmica. Baldwin, in breve, fu uno dei primi grandi ricercatori che, in essenza, considerò il Grande Campo dell’Essere e della Conoscenza, corpo prelogico, mente logica e spirito translogico, e differenziò ognuno di questi livelli nelle modalità dell’esperienza estetica, morale e scientifica, e inoltre, mostrò lo sviluppo di ciascuna di queste linee attraverso ognuno di questi livelli principali.
JURGEN HABERMAS
Jurgen Habermas (nato nel 1929) ha di certo applicato, nella sua notevole carriera, una visione integrale ad un’ampia varietà di campi, filosofia, psicologia, antropologia, teoria evoluzionista, linguistica e politica.
Il modello generale di Habermas ha tre piani. Il primo è una teoria della comunicazione (pragmatica universale) che serve da punto di partenza per una spiegazione della coscienza soggettiva (estetica), intersoggettiva (morale) e oggettiva (scientifica) (i Grandi Tre; questo resoconto evolutivo dell’individuo rappresenta il secondo piano). Il terzo piano, basato sui primi due, è una spiegazione dell’evoluzione socioculturale come ricostruzione del materialismo storico, ed una sintesi della teoria dei sistemi, del mondo della vita nei campi scientifico, estetico e morale. Habermas è il più esauriente filosofo dello sviluppo ora in attività. Purtroppo, trascura ed ignora completamente i livelli della coscienza dell’io, del noi e del ciò, oltre al pensiero sintetico integrato (Vision Logic). E’ ‘tutti i quadranti’ ma non proprio tutti i livelli.
Inoltre nella sua fiducia sulla generazione linguistica delle strutture della comprensione, Habermas mette un paletto tra la natura umana e non umana, cosicché il suo approccio alla natura è essenzialmente strumentale. In breve, la sua visione integrale è inadeguata sia nel dominio prerazionale sia in quello transrazionale -inadeguato ad entrambi, alla natura e allo spirito (qualcuno potrebbe dire un grosso limite).
Tuttavia per il terreno che copre, il suo lavoro gli ha già assicurato un posto nella storia, essendo, per lo meno, uno della mezza dozzina dei più importanti pensatori di questo secolo, e sembra che nessuna visione integrale può sperare nel successo ignorando i suoi profondi contributi.
I quattro quadranti-descrizione sintetica
Aspetti esteriori-collettivi della coscienza umana, come studiato dalla sociologia e i Quattro Quadranti
I II
SUPERIORE SINISTRO SUPERIORE DESTRO
interiore-individuale esteriore-individuale
III IV INFERIORE SINISTRO INFERIORE DESTRO
interiore-collettivo esteriore-collettivo
Il quadrante SUPERIORE SINISTRO (SS) riguarda gli aspetti interiori-individuali della coscienza umana, come studiato dalla psicologia evolutiva, in entrambe le sue forme convenzionale e contemplativa.
Il quadrante SUPERIORE DESTRO (SD) riguarda gli aspetti esteriori-individuali della coscienza umana, come studiato dalla neurologia e dalle scienze cognitive.
Il quadrante INFERIORE SINISTRO (IS) riguarda gli aspetti interiori-collettivi della coscienza umana, come studiato dalle scienze della cultura: psicologia culturale e antropologia.
Il quadrante INFERIORE DESTRO (ID) riguarda gli aspetti esteriori-collettivi della coscienza umana, come studiato dalla sociologia.
La cultura occidentale tende a sopravvalutare i quadranti del Lato-Destro (scienze del cervello, sociologia), e trascurare i quadranti del Lato-Sinistro (introspezione, cultura umana). Il modello integrale della coscienza riequilibra, puntualizzando l’importanza dei quadranti del Lato Destro.
Tutti i quattro quadranti interagiscono simultaneamente. Un dato stadio di sviluppo (es., la mente astratta) si rifletterà in uno stadio di sviluppo neurologico (es. la neocorteccia), in uno stadio di sviluppo culturale (es., la razionalità), e in uno stadio di sviluppo sociale (es., industrializzazione).
Ciascuno dei quadranti consiste di nove livelli/stadi. Combinando i quadranti con i livelli si ha l’approccio della Visione Integrale ‘tutti i quadranti, tutti i livelli’
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