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a Ken Wilber (unico sito italiano esclusivo su Ken Wilber)
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vedi documento in 'Temi fondamentali' dalla hompage
Per informazioni su Ken Wilber, le sue opere ecc. é stato pubblicato il volume
KEN WILBER - una sintesi del pensiero di Ken Wilber La Visione integrale, la Pratica integrale
che contiene anche un'ampia biografia e bibliografia con un sommario delle opere
- p.528 -vedi WILBER_LIBRO alla sezione Ken Wilber dalla hompage. Per indice dettagli, ecc.. Si può ordinare direttamente alla redazione di Alba Magica v.le F.Testi 216 20126 Milano Telef. redazione ed email 347/4418930-049/8648301 (centr. nazionale)
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Ken WILBER
"Ma il problema maggiore rimane: non come possiamo pervenire tutti all'onda integrale o più alta, ma come possiamo riordinare/ricomporre la salute della spirale nel suo complesso, mentre miliardi di esseri umani continuano a passare attraverso di essa, da una fine all'altra, anno dopo anno? La maggior parte del lavoro che occorre fare è lavoro per rendere più sane, nelle loro condizioni, le onde più basse (e fondamentali). Le maggiori riforme non riguardano come fare passare un gruppo di boomers (intellettuali evoluti) al second'ordine di pensiero, ma come alloggiare milioni di senza casa al più semplice dei livelli; come avere l'assistenza sanitaria per milioni di persone che non ce l'hanno. Una visione integrale è uno dei basilari e incalzanti problemi sulla faccia della terra." "Lasciate che indirizzi questo punto usando i calcoli del Dr. Phillip Harter della Stanford University School of Medicine. Se noi potessimo ridurre la popolazione della terra ad un villaggio di solo cento persone, ci apparirebbe una situazione di questo tipo:
Vi sarebbero: 57 Asiatici 21 Europei 14 Nord e Sud Americani 8 Africani 30 bianchi 70 non bianchi 6 persone che possiedono il 59% della ricchezza mondiale, e tutte e 6 sarebbero degli Stati Uniti 80 vivrebbero in case scadenti 70 analfabeti 50 soffrono di malnutrizione 1 avrebbe una educazione in college 1 avrebbe un computer proprio
Perciò, come io ìndico, una visione integrale è una delle fondamentali esigenze sulla faccia del pianeta. La salute dell'intera spirale, e particolarmente le sue onde più prossime, gridano verso di noi come la più importante domanda etica. E' nel governare i nostri corpi, che siamo nella più tremenda necessità di un approccio più integrale. Sono le nostre istituzioni educative, sopraffatte da un postmodernismo decostruttivo, che sono disperatamente prive di una visione integrale. Sono le nostre pratiche degli affari, saturati con obiettivi frammentati, che piangono prive di un approccio più equilibrato. Sono le nostre assistenze sanitarie che potrebbero beneficiare enormemente della tenera misericordia di un tocco integrale. E' la guida delle nazioni che potrebbe apprezzare una più comprensiva visione delle sue stesse possibilità. In tutte queste strade e di più, potremmo invero usare una visione integrale per un mondo diventato un pò matto. [A Theory of Everything, T.O.E./Una Teoria del Tutto; p.57 ]
Biografia di Ken Wilber
Ken Wilber é nato nel 1949 ad Oklahoma City. Ha vissuto in molti posti durante gli anni di scuola, dal momento che doveva seguire il padre che era nell'Aeronautica. Ha completato i suoi studi scolastici a Lincoln, Nebraska, e cominciato gli studi in Medicina alla Duke University. Durante il primo anno, perse ogni interesse nel perseguire una carriera nelle scienze, e cominciò a leggere di psicologia e filosofia, sia Orientale che Occidentale. Ritornò in Nebraska per studiare Chimica. Conseguita la specializzazione in biochimica, lasciò il mondo accademico per dedicarsi interamente a studiare e scrivere. Con 20 libri sulla spiritualità e la scienza, tradotti in 25 lingue, Wilber è oggi il più tradotto autore accademico degli Stati Uniti. E' visto come il più importante esponente della psicologia transpersonale, che emerse negli anni '60 dalla psicologia umanistica, e che ha per argomento il sé e la spiritualità, da cui Wilber si è evoluto verso la Visione Integrale. Oggi é indubbiamente il più accreditato esponente della Visione Integrale con il suo Integral Institute che riunisce migliaia di menti di tutte le discipline su progetti concreti di realizzazione Integrale dei problemi.
A causa della natura fondamentale e pionieristica delle sue concezioni, Wilber è stato chiamato 'L'Einstein della coscienza'. Per oltre quindici anni ha studiato e si è dedicato allo Zen buddhista. Il suo debutto fu con l'opera The Spectrum of Consciousness (scritta nel 1973, quando stava per laurearsi, e pubblicata nel 1977). Con quest'opera iniziale - che integra la psicologia Orientale e Occidentale - Wilber si qualificò subito come un pensatore originale. Seguirono No Boundary (1979)/Oltre i confini, The Atman Project (1980) e Up from Eden (1981) con le quali copre rispettivamente i territori dello sviluppo psicologico e della storia culturale. All'inizio ha dato con la sua opera un contributo determinante allo sviluppo della psicologia transpersonale, in seguito superata ('superata e inclusa') nella Visione Integrale che emerge chiaramente con Sex, Ecology, Spirituality (1995).
La psicologia transpersonale - che a sua volta emerge dalla psicologia umanistica - aveva avuto in Abraham Maslow il suo iniziatore negli anni sessanta. In Roberto Assagioli aveva avuto il suo primo codificatore, ma in Wilber trova il contributo più vasto e importante, che lo porterà alla Visione Integrale. La psicologia transpersonale mira alla individuazione dell'unità sottostante qualunque apparente molteplicità e, proprio per questo, non si limita alla dimensione umana ma si amplia alle dimensioni del Kosmo (il termine Kosmo è qui inteso in senso wilberiano come realtà costituita da materia, mente, anima, spirito e dalla loro profonda unità). La psicologia transpersonale si 'dirama' dalla psicologia tradizionale e prende una sua via del tutto originale poiché, ai fini della comprensione della totalità della vita, non si limita allo studio di ciò che è verificabile secondo la scienza ristretta, ma si spinge alla considerazione delle realtà soggettive, considerate come appartenenti esclusivamente all'area mistica, religiosa, metafisica.
Nella sua prima opera Lo Spettro della Coscienza, Wilber affronterà il problema - in una nuova luce -del riconoscimento scientifico di questa realtà e della sua integrazione in una visione più ampia. In Sex, Ecology, Spirituality e poi, particolarmente in A Theory of Everything (Una Teoria del Tutto), fornisce una nuova visione della scienza e del Kosmo con una visione unificatrice che si basa essenzialmente: sulla nuova concezione di olone introdotta da Arthur Koestler e delle sue leggi; sulla metodologia scientifica allargata; sui contributi scientifici delle grandi scuole di pensiero: dal pensiero matematico e fisico di Schroedinger, Heisenberg, Godel, Einstein (vedi già in Lo Spettro della Coscienza di cui riportiamo brevi ma essenziali riferimenti alle pagine 346 - 356) e dal sorgere /'risorgere' - della visione non duale nella comprensione della realtà (tutta, compresa quella scientifica ristretta tradizionale) - ai grandi ricercatori della psicologia e della antropologia - basti pensare al Piaget, a Maslow, fino alle nuove metodologie applicative di Beck e Brown di Spiral Dynamics, agli studi sul potenziale umano di Michael Murphy (cofondatore dell'Esalen Institute ed uno dei fondatori e direttori dell'Istituto fondato da Wilber, l'Integral Institute) e alla Pratica Trasformativa Integrale di cui W. amplia la visione con Murphy, Leonard, Chopra e tanti altri - con cui affronta nell'Integral Institute dal 2000 in poi lo studio concreto di problemi nei vari campi utilizzando la Visione Integrale e particolarmente I Quattro Quadranti.
Una caratteristica di Wilber é il non lasciare senza metodi e capacità di prova nessun settore dello scibile, compresa la nuova metafisica [vedasi il saggio di Wilber Sulla Spiritualità Postmetafisica sul nostro sito]. Insieme a questa caratteristica vi è quella di non lasciare che alcuno sia privo di strumenti adatti a realizzare pienamente il proprio livello di coscienza-meme. Come afferma continuamente nei suoi riferimenti alla Pratica Integrale, in particolare la PTI, la Pratica Trasformativa Integrale rappresenta una possibilità di sviluppo per tutti coloro che vivono nell'ordinario quotidiano; negli ultimi anni egli stesso ha condotto seminari introduttivi sulla PTI presso il suo Istituto.
Oltre alle opere edite in volumi è di imponente rilievo il lavoro di W. attraverso centinaia di articoli che spesso, soprattutto negli ultimi anni, sono messi sotto forma di dialogo con noti personaggi della ricerca umana e con interviste/saggi che egli rilascia su svariati argomenti. Numerose altre - insieme a parti delle sue opere - sono a disposizione sui siti http://wilber.shambhala.com/ e - tradotti in italiano - su questo sito vedi in questa sezione su Ken Wilber gli altri titoli.
Wilber Ha curato numerose riviste, ricordiamo in particolare il 'Revision Journal' 'New Science Library', 'The Journal of Transpersonal Psychology' e poi 'One Taste' pubblicato in volume come raccolta. Nel suo scritto Grace and Grit (1991)[Grazia e Grinta], Wilber dà un commovente resoconto della sua relazione con la sua seconda moglie, Treya, che morì di cancro nel 1989. Della sua vita e della sua esperienza spirituale W. ha offerto un ampio scorcio anche nel libro One Taste (1997) che è una sorta di giornale personale, ed in A Theory of Everything di cui riportiamo di seguito, sempre in questa biografia, un ampio stralcio.
Al suo lavoro considerato più rilevante ha dato il titolo Sex, Ecology, Spirituality (1995-ulteriormente integrato nella edizione del 2000 che è quella di cui abbiamo tenuto conto nel nostro lavoro di sintesi). E' particolarmente voluminoso - 850 pagine divise in tre volumi di cui 300 di fitte note che riassumono in un corpo piccolo una innumerevole serie di riferimenti e di sintesi; è l'autore stesso a considerarli come un terzo volume dopo i primi due in cui è divisa l'opera. Questo fondamentale lavoro, Sex, Ecology, Spirituality, è considerato come una Grande Sintesi di spiritualità, scienza, arte, delle tradizioni di Oriente ed Occidente. Di esso lo stesso Wilber ha fatto una sintesi più breve pubblicata in A Brief History of Everything (1996). Una grossa parte dei nostri riferimenti sono costituiti da questo lavoro centrale nello sviluppo del pensiero e dell'opera pratica di W. e al tempo stesso per lo sviluppo del pensiero umano. Segna, in effetti, il passaggio ad una vera sintesi globale del pensiero umano superando le varie visioni parziali /e, ovviamente proponendone una nuova ma enormemente più ampia e completa.../ conferendo una dimensione nuova e piena ai grandi contributi che egli sottolinea e sviluppa (basti pensare alla teoria olonica, alla valorizzazione della ricerca del Piaget, di Maslow, di Murphy, di Gebser, di Koestler, di mille altri di cui troverete ampi riferimenti nel volume).
Nel 2000 Wilber ha fondato l'Integral Institute [vedi in questa sezione], per lo studio della scienza e della società da un punto di vista integrale (riportiamo nel nostro compendio riferimenti a questi studi e applicazioni alle pagine 324 - 327 e altre del libro citato all'inizio).
Riportiamo brevemente da A Theory of Everything alcune note biografiche che rappresentano il periodo centrale di trasformazione di Wilber come lui stesso descrive. E' fondamentale considerare gli aspetti che egli sottolinea, compresi i legami con le vicissitudini familiari e non solo quelli scientifico- filosofici, se si vogliono afferrare adeguatamente le motivazioni profonde che lo portano dal transpersonale alla Visione-Pratica Integrale.
Wilber parla del periodo di trasformazione in cui ha generato SES: SEX, ECOLOGY, SPIRITUALITY.
"Per prima cosa la libera guida di questa T.O.E.[A Theory of Everything-Una Teoria del Tutto] è in un libro chiamato Sex, Ecology, Spirituality (SES). Dal momento che spesso mi si chiede dell'origine del libro e perché l'ho scritto, interrompo questa narrazione teorica con un resoconto personale di ciascuno di quei temi. SES E' stato il primo libro che ho scritto in quasi dieci anni, seguendo gli eventi descritti in Grace and Grit: Spirituality and Healing in the Life and Death of Treya Killam Wilber [il libro è uno dei pochi in traduzione italiana-vedi in fondo alla biografia]. Dieci anni dopo che Treya ed io ci eravamo sposati, nel 1983, lei aveva avuto diagnosticato un cancro al torace. Noi spendemmo i successivi cinque anni lottando contro quel male. Treya morì nel 1989, all'età di 41 anni. Lei mi chiese di scrivere della nostra sofferenza; Grace and Grit ne fu il risultato. Il libro precedente, Transformations of Consciousness (con Jack Engler e Daniel P. Brown - edito in italiano), fu completato nel 1984; io scrissi Grace and Grit nel 1991; e poi mi decisi a scrivere finalmente un libro di psicologia integrale che avevo progettato per diversi anni. Stavo chiamando il libro System, Self, and Structures (Sistema, Sé, e Strutture), ma sembrava qualcosa che non veniva scritto mai. Determinato a completarlo, lo buttai giù e cominciai a trascriverlo in due volumi; al chè mi resi conto, con uno shock, che quattro delle parole che avevo usato nel vero e proprio primo paragrafo non erano consentite nei discorsi accademici (sviluppo, gerarchia, trascendente, universale). Questo, non c'è bisogno di dirlo, provocò un considerevole blocco nel mio tentativo di scrivere questo libro, e il povero System, Self, and Structures fu, ancora una volta, messo da parte. Recentemente ho tirato fuori una versione ridotta col titolo Integral Psychology - (ndr: brani in italiano - traduzione dal sito di Wilber - sono disponibili su questo sito, insieme ad altri numerosi brani, interviste, sintesi e riferimenti dello stesso autore-nella parte seconda di questo volume ne riportiamo un'ampia sintesi/sunto). Quello che è accaduto nell'interruzione dei miei scritti per dieci anni, e a cui avevo prestato una insufficiente attenzione, è che il postmodernismo estremo e il meme verde hanno abbastanza completamente invaso l'accademia in generale e gli studi culturali in particolare - anche i collegi alternativi e gli istituti parlavano postmodernese con un tono autoritario. I 'politicamente corretti' vigilavano i tipi di discorsi seri che potevano o non potevano essere pronunciati in accademia.
Il relativismo pluralistico era la sola visione del mondo accettabile. Ciò richiedeva che tutta la verità è culturalmente collocata (eccetto la propria verità, che è vera per tutte le culture); ciò richiedeva che non vi sono realtà trascendenti (eccetto i propri assiomi, che trascendono contesti specifici); ciò richiedeva che tutte le gerarchie o graduatorie di valori sono oppressivi e marginalizzanti (eccetto la propria scala di valori, che è superiore a quelle alternative); ciò richiedeva che non vi sono verità universali (eccetto il proprio pluralismo, che è universalmente vero per tutti). I lati negativi del postmodernismo estremo e del relativismo pluralistico sono ora ben conosciuti e ampiamente studiati, ma a quel tempo io stavo cominciando a scrivere System, Self, and Structures, che erano pensati come fossero dei gospel e fossero come un abbraccio religioso..... Quindi misi da parte System, Self, and Structures, e cominciai a considerare come continuare, sentendomi piuttosto come un salmone che aveva iniziato a nuotare controcorrente per avere qualche divertimento. Una cosa era molto chiara per me, che lottavo con un clima intellettuale dedicato a decostruire ogni cosa che attraversava la sua strada: sarei dovuto tornare indietro e saltare all'inizio, e cercare di creare un vocabolario per una filosofia più costruttiva.
Al di là del relativismo pluralistico vi è l'integralismo universale. Posto differentemente, io vedevo una filosofia mondiale - o una filosofia integrale - che avrebbe dovuto credibilmente tessere insieme i molti contesti di scienze, morale, estetica, filosofia Orientale e Occidentale e le grandi tradizioni di saggezza del mondo. Non al livello dei dettagli - che è impossibile finitamente (limitatamente, definitivamente); ma al livello delle generalizzazioni orientanti: una via per indicare che il mondo reale è uno, indiviso, tutto, e relazionato con se stesso in ogni via: una filosofia olistica per un Kosmo olistico, una plausibile Teoria del Tutto. Anni dopo, Sex, Ecology, Spirituality fu il risultato. Durante questo periodo vissi come un eremita; vidi per l'esattezza quattro persone in tre anni (Roger Walsh, che è un M.D., veniva una volta l'anno per vedere se ero vivo); fu molto un vero e proprio ritiro silenzioso di tre anni (questo periodo l'ho descritto in OneTaste, June 12). Ero serrato in quest'opera e non mi lasciava libero. La parte più dura era avere a che fare con le gerarchie, Gerarchie fissate, dominatrici, sono deplorevoli; e classificazioni sociali oppressive sono dannose. Il postmodernismo ci ha reso fortunatamente più sensibili a queste ingiustizie. Ma anche i critici antigerarchici hanno le loro forti gerarchie (o scale di valore). I postmodernisti valutano il pluralismo al di sopra dell'assolutismo - e quella è la loro gerarchia di valori. Anche gli ecofilosofi, che aborriscono le gerarchie che pongono gli esseri umani in cima alla scala evolutiva, hanno la loro propria gerarchia molto forte, che è: gli elementi subatomici sono parte di atomi, che sono parti di molecole, che sono parti di cellule, che sono parti di organismi, che sono parti di ecosistemi, che sono parte della biosfera. Essi così valutano la biosfera al di sopra degli organismi particolari, come l'uomo, e deplorano che l'uomo usi la biosfera per il proprio egoismo e per scopi rovinosi. Tutto ciò viene dalla loro particolare gerarchia di valori. Le femministe hanno diverse gerarchie (ovvero, le società collaborative sono migliori di quelle di potere; collegare è meglio che essere in graduatorie; liberazione è meglio che oppressione); i teorici sistemici hanno centinaia di gerarchie (la maggior parte dei sistemi naturali sono organizzati gerarchicamente); biologi, linguisti, e psicologi evolutivi hanno tutti gerarchie. (Anche quei meme che non riconoscono gerarchie - come il beige o il porpora - hanno anche strutture gerarchiche). Tutti sembrano avere qualche tipo di gerarchia, anche quelli che affermano di non averne. Il problema è che nessuno di essi si armonizza con gli altri. Le gerarchie sembra non vadano d'accordo l'una con l'altra. E quella era la base del problema che mi tenne chiuso nella mia stanza per tre anni. Ad un certo punto, avevo duecento gerarchie scritte sparse per tutto il pavimento, e cercavo di trovare il modo di metterle insieme. Vi erano le gerarchie delle 'scienze naturali', che erano le più semplici..., vi erano quelle degli psicologi evolutivi, le gerarchie linguistiche, contestuali, spirituali. Vi erano stadi di sviluppo nella fonetica, nei sistemi stellari, nelle visioni del mondo, culturali, nel dispiegamento filogenetico, nelle modalità tecnologiche, nelle strutture economiche, nelle realizzazioni supercoscienti. Ed esse semplicemente si rifiutavano di accordarsi l'una con l'altra. G. Spencer Brown, nel suo notevole libro, Laws of Form, disse che la nuova conoscenza viene quando tieni in mente semplicemente ciò che ti occorre sapere. Tieni presente il problema nella mente ed esso frutterà. La storia degli esseri umani è certamente un attestato di questo fatto. Un individuo si pone un problema, e semplicemente si ossessiona su quel problema finchè lei o lui lo risolve.
E la cosa bizzarra è: il problema è sempre risolto. Presto o tardi, esso frutta. Potrebbe passare una settimana, un mese, un anno, una decade, un secolo, un millennio, ma il Kosmo appare essere tale che le soluzioni sono sempre disponibili. Per un milione di anni, gli esseri umani hanno guardato la Luna e desiderato di passeggiarvi sopra... Verso la fine del periodo di quei tre anni la cosa nel complesso cominciò a diventarmi chiara.
Presto divenne ovvio che le varie gerarchie ricadono nelle quattro maggiori classi (che io avrei chiamato i quattro quadranti [vedi figura 10 pag.125]); che alcune gerarchie sono riferite all'individuale, alcune al collettivo; che alcune sono realtà esteriori, altre sono reltà interiori, ma che tutte si adattano insieme senza rotture. Gli ingredienti di queste gerarchie sono gli oloni. Un olone è un 'tutto/parte', o un tutto che è anche una parte di altri 'tutto': un tutto-atomo è una parte di un tutto-molecola, che è una parte di un tutto-cellula, che è una parte di un tutto-organismo. O anche, un tutto-lettera è parte di un tutto-parola, che è parte di un tutto frase, che è parte di un tutto-paragrafo, e così via. La Realtà non è composta né di parti né di tutti ma di tutto/parti, o oloni. La Realtà in tutti i domini è composta basilarmente di oloni. Questo è ciò che Arthur Koestler puntualizzò, una gerarchia crescente è effettivamente una olarchia, dal momento che esso è composto di oloni (così da atomi a molecole a cellule a organismi - quello che noi abbiamo anche chiamato gerarchia nidificata (inserite le une nelle altre -'nidificate' per l'appunto è il termine corrispondente usato da W.: 'nested') o gerarchia attualizzata (realizzata), perché le olarchie sono l'ossatura dell'olismo: esse convertono mucchi in 'tutti' (interi, completi), esse sono parti di altri 'tutti', senza limitazioni)]. Il Kosmo è una serie di nidi dentro nidi dentro nidi indefinitamente, che esprimono un abbraccio olistico più grande e più grande - olarchie di oloni ovunque - il che avviene perché tutte le cose ebbero il loro proprio valore olarchico, e perché, alla fine tutte queste gerarchie si mescolano e si adattano perfettamente le une alle altre. Il Kosmo è fondamentalmente composto di oloni, in tutte le direzioni, verso l'alto e verso il basso. E sembra che tutti gli oloni ereditino qualche tipo di passato...- Il concetto di olone é essenziale nella nuova visione del mondo. E con questo, molta parte di Sex, Ecology, Spirituality cominciò a scriversi. Il libro è diviso in due parti (tre effettivamente, contando le note finali, un libro separato in se stesso). La Prima Parte descrive il Kosmo olonico - nidi nei nidi nei nidi indefinitamente - e la visione del mondo dell'integralismo universale che io credo può più autenticamente esprimerlo. La Seconda Parte cerca di spiegare perché questo Kosmo olistico è così spesso ignorato o negato. Se l'universo è realmente un modello di modelli e processi correlati - olarchie ed oloni - perché così poche discipline prendono in considerazione questo fatto? Se il Kosmo non è olistico, non è integrale, non è olonico - se esso è una cosa frammentata e confusa, senza contesti comuni o legami o unioni o comunioni -alla fine, il mondo è un confuso disordine che varie particolarità lo fanno essere. Ma se il mondo è olistico e olonico, allora perché non lo vede più gente? Se il mondo è un tutto, perché così tanta gente lo vede come frammentato? E perché, in un certo senso, il mondo è spezzato, frammentato, alienato, diviso? La seconda parte del libro quindi guarda a cosa ci previene dal vedere il Kosmo olistico. Esso guarda a ciò che io chiamo flatland. In un certo senso, flatland è semplicemente il fallimento nell'afferrare l'intera spirale evolutiva o l'intero spettro della coscienza; l'antidoto a flatland è una visione integrale, che è ciò che SES cerca di fare. Una volta che il libro fu concepito, la scrittura effetti va divenne abbastanza veloce. SES fu pubblicato nel 1995. Le riviste ne parlarono da molto positivamente ('In avanti nella stessa direzione con la Vita Divina di Aurobindo, con Essere e Tempo di Heidegger, e con Processo e Realtà di Whitehead, Sex, Ecology, Spirituality è uno dei quattro grandi libri di questo secolo'), a perplesso, confuso, o adirato ('questo è uno dei libri più irritanti dell'anno, pomposo e super-tronfio'). Ma la maggior parte della reazione comune complessiva a SES fu quella che io penso di potere chiamare gioia. Fui inondato di email dai lettori che mi parlarono dell'influenza liberatoria che SES aveva sulla loro visione del mondo, sulla loro visione della realtà, sulla loro coscienza stessa. SES é, dopo tutto, una storia delle imprese del tuo vero e proprio Sé, e molti lettori hanno gioito alla rimembranza. Le donne mi perdonarono qualche ossessione patriarcale, gli uomini mi dissero di aver pianto all'ultimo capitolo. A parte che per Grace and Grit, io non avevo mai ricevuto tali lettere sincere scritte col cuore e profondamente toccanti, lettere che mi fecero sembrare che quelle difficoltà di tre anni ne valessero più che la pena. Un critico scrisse di SES che 'esso onora e incorpora più verità che qualche approccio nella storia'. Io ovviamente avrei preferito credere che questo è il caso, ma so anche che ogni domani porta nuove verità, apre nuove viste, e crea la richiesta per sempre più compiute visioni. SES è semplicemente l'ultima di una lunga linea di visioni olistiche, e passerà esso stesso in un più grande domani dove esso è una annotazione a più gloriose visioni. Allo stesso tempo, io ritengo che SES (e i libri seguenti che lo riflettono: A Brief History of Everything, The Eye of Spirit, The Mariage of Sense and Soul, One Taste, e Integral Psychology) possono servire come una utile via integrale. A Brief History of Everything è una versione semplificata di SES, e i lettori interessati possono cominciare da lì. Ebbene, non è necessario che tu sia d'accordo con tutta questa visione o con la maggior parte di essa - e, infatti, sarai probabilmente capace di apportare miglioramenti ad essa, che sarebbe una cosa grande.
Questa è semplicemente una versione di una visione globale integrale - un tentativo di T.O.E. - utile soltanto nella misura in cui ci aiuta a considerare le nostre stesse possibilità integrali. Ci diamo un'occhiata? [ T.O.E., pp.36-42]".
Elenco delle opere e descrizione sintetica (sommario) dei contenuti: Uscita la nuova opera di Wilber (n.20)
Spectrum of Consciousness (1977) Grace and Grit (1991) No Boundary (1979) Sex, Ecology, Spirituality (1995-2000) The Atman Project (1980) A Brief History of Everything (1996) Up from Eden (1981) The Eye of Spirit (1997) The Holographic Paradigm (1982) Marriage of Sense and Soul (1997) A Sociable God (1982) One Taste (1999) Eye to Eye (1983) Integral Psychology (2000) Quantum Questions (1984) A Theory of Everything (2000) Spiritual Choices (1986) Boomeritis (2002) Transformations of Consciousness (1987) The Simple Being of Feeling (2004)
IntegralSpirituality 2006) The Integral Vision (2007)
Sommario delle opere principali di Ken Wilber
The Spectrum of Consciousness /Lo Spettro della Coscienza (1977) E' una Romantica Fase-1 scritta enfatizzando la psicologia (poiché si focalizza sul quadrante Superiore-Sinistro dei Quattro Quadranti, ovvero sulla coscienza individuale interiore). Wilber iniziò il libro ('nella mia testa', dice) durante l'inverno del 1972, mentre ancora era uno studente di biochimica a Lincoln, Nebraska; lo scrisse in tre mesi nell'inverno successivo del 1973, e fece la stesura definitiva nel 1974. Il manoscritto fu inviato a John White ricercatore della coscienza e autore di preziosi lavori che, con il deciso sostegno dello psicoterapista e autore Jim Fadiman, lo sottopose a più di una dozzina di case editrici nei successivi tre anni. The Spectrum of Consciousness fu pubblicato da Quest Books nel 1977, che ha fatto un 'ventesimo anniversario' nel 1993; é ora parte del Volume 1 della raccolta completa delle opere: The Collected Works of Ken Wilber, Volume 1 (Shambhala, 1999). Edizione italiana 1993 Crisalide. Attraverso il riconoscimento di una 'psicologia perenne' (simile alla filosofia perenne). Lo Spettro della Coscienza usa l'analogia di un arcobaleno o di uno spettro elettromagnetico (preso ovviamente dalla Fisica) per rappresentare uno 'spettro psicologico' (ora chiamato Psicologia Integrale-nome poi dato alla 'opera omonima pubblicata nel 2000 e in cantiere da decenni, a sua volta, come spiega in essa W., ancora sintesi di un'opera più vasta che integrerà la stessa).
Facendo questo, W. cerca di integrare la maggior parte degli approcci dell'Oriente e del l'Occidente alla psicologia, psicoterapia, spiritualità, e coscienza. Il libro si divide in due parti, 'Evoluzione' e 'Involuzione', e sebbene ciò dia un carattere 'Romantico' al libro, molti degli argomenti sono ancora del tutto validi (W. non rifuta questo modello 'ritorno alle cose buone'). La prima parte tratta di come si divide, si frammenta, e si aliena la nostra innata totalità (coscienza nonduale) con un pensiero dualista, creando perciò uno 'spettro della coscienza.'
La seconda parte dimostra che attraverso la crescita, lo sviluppo, e i significati psicospirituali, la frammentazione dualistica della psiche può essere integrata e guidata cosicché la nostra totalità o Unità ultima (più profonda) sia ri-scoperta o ri-cordata come consapevolezza presente 'sempre ora.' 'Scorrendo le tradizioni' della saggezza mistica del mondo, W. unisce la psicologia moderna alla spiritualità, mettendo Occidente ed Oriente in armonia dal momento che esse in effetti rappresentano la psicologia perenne e universale presente in tutti gli esseri umani.
No Boundary: Eastern and Western Approaches to Personal Growth /Oltre i Confini: Un approccio alla crescita Personale Orientale e Occidentale (1979) E' una Romantica Fase-1 in cui W. applica particolarmente la sua attenzione alla psicologia (poiché si focalizza sul quadrante Superiore-Sinistro ovvero sulla coscienza individuale interiore). Inizialmente intitolato 'The Boundaries of Consciousness,' (I Confini della Coscienza), è arrivato in un notebok di tre parti nel 1975 all'agente letterario di Wilber, John White, che poi lo presentò col titolo 'No Boundary.' Fu il primo pubblicato nel 1979 dallo Zen Center di Los Angeles, dove W. stava studiando sotto la direzione di Maezumi Roshi, prima di essere preso nel 1981 dalla casa editrice primaria di Wilber, Shambhala Pubblication; é ora parte del Volume 1 della raccolta completa delle opere:
The Collected Works of Ken Wilber, Volume 1 (Shambhala, 1999). (Senza Confini-il titolo dato alla edizione italiana è 'Oltre i confini'- Cittadella Ed. 1985-2001).
No Boundary presenta i più importanti temi de Lo Spettro della Coscienza in una veste più popolare. Anch'esso ha richiesto diversi anni per trovare un editore. Dando una semplice e comprensibile informazione sui vari tipi di psicologie e terapie ora disponibili dall'Est e dall'Ovest, cioè, dalla psicoanalisi allo Zen, dalla analisi Junghiana alla meditazione, dalla Gestalt alla Meditazione Trascendentale, dall'esistenzialismo al Tantra, e simili. Egli prima esamina come 'noi creiamo una persistente alienazione da noi stessi, dagli altri, e dal mondo, frammentando la nostra esperienza presente in parti differenti, separate da confini,' perciò, in effetti, noi viviamo in un 'territorio senza confini.'Attraverso la crescita dei confini (ampliamento dei limiti), noi scopriamo i differenti livelli del sé nella trascendenza, fino a che la persona assume consapevolezza dell' 'estremo stato di coscienza'; la nostra Identità Suprema (con il Divino nonduale), un tipo di'consapevolezza senza confini'. Questo punto di vista transpersonale spirituale è confermato dalla 'unità trascendente delle religioni', anche conosciuta come 'La Filosofia Perenne.' Quindi 'crescita fondamentalmente significa un allargar si ed espandersi degli orizzonti della persona, una crescita dei confini, sia in prospettiva esteriore che in profondità interiore'.
The Atman Project: A Transpersonal View of Human Development (1980) E' uno scritto della iniziale Fase-2 - W. applica particolarmente la sua attenzione alla psicologia evolutiva (poiché si focalizza sull'evoluzione e l'involuzione del quadrante Superiore-Sinistro ovvero sulla coscienza individuale interiore). Il Progetto Atman fu scritto simultaneamente con il suo 'volume sorella' Up From Eden, che si concentra sulla antropologia storica e l'evoluzione umana collettiva (filogenesi). Le prime versioni de Il Progetto Atman, che riflettevano ancora la fae Romantica di W., furono pubblicate dapprima nel 1978 tra i principali documenti nella rivista transpersonale ReVision (co-edita con Jack Crittenden). Dal 1979 W. attraversò un 'passaggio intellettuale straordinario' per scoprire la credenza erronea pre/trans che drammaticamente portò il suo lavoro ad una seconda fase. The Atman Project fu dapprima pubblicato nel 1980 da Quest Books; ristampato da Quest Books nel 1996; é ora parte del Volume 2 della raccolta completa delle opere: The Collected Works of Ken Wilber, Volume 2 (Shambhala, 1999). Edizione italiana, Crisalide 2003.
Il Progetto Atman copre gli 'archi interiori ed esteriori' dello sviluppo umano (ontogenesi) come movimento del 'ciclo generale della vita' dall'inizio all'Illuminismo. Esso da rilievo al fatto che 'lo sviluppo è evoluzione; l'evoluzione è trascendenza', o, in altre parole, la sequenza invariante del dispiegarsi evolutivo fondamentalmente trascende e anche include il (i) suo (suoi) predecessore (i). I capitoli adeguatamente concisi descrivono i lineamenti generali e le caratteristiche degli stadi di sviluppo prepersonale, personale, e transpersonale (lo spettro della coscienza), in una forma che W. racconta in modo particolareggiato fino ai nostri giorni. Non soltanto W. delinea i vari livelli della mente (o del sé egoico), che include cinque differenti tipi di approccio all'inconscio in particolare nella psicologia Occidentale, ma diversamente da altri psicologi moderni W. dà una fondamentale visione d'insieme degli stadi transpersonali raccolti con uno studio che attraversa le tradizioni mistiche orientali (fondate sulla loro pratica spirituale). Una delle tesi fondamentali dell'opera è che tutti gli stadi e direzioni di questo dispiegarsi, evolvere, svilupparsi sono in effetti nient'altro che tentativi senza fine di 'pervenire all'Unità ultima [Atman] in modi che la anticipano e inducono i sostituti simbolici'; questa è la base della definizione del Progetto-Atman.
Up From Eden: A Transpersonal View of Human Evolution (1981) E' della Fase-2 al principio, scritto mettendo in evidenza l'evoluzione umana, l'antropologia, e la storia, (focalizzando perciò sugli 'scambi relazionali' tra quadrante Superiore- Sinistro della coscienza individuale interiore, il quadrante Inferiore-Sinistro delle visioni del mondo interiore-culturale, ed il quadrante Inferiore-Destro dei sistemi esteriori sociali tecno-economici). Up From Eden fu iniziato come un capitolo aperto di The Atman Project che era focalizzato sullo sviluppo umano individuale. La ricerca e la scoperta conseguente della credenza erronea pre/trans lo fece diventare un vero e proprio libro. Up From Eden fu pubblicato per la prima volta nel 1981 da Anchor Press/Doubleday; ristampato per Quest Books nel 1996; é ora nei Collected Works of Ken Wilber, Volume 2 (Shambhala, 1999). Up From Eden usa il telos (specificamente Atman-telos), o la tendenza (guida) alla Unità Ultima (Atman), per spiegare la storia umana e l'evoluzione collettiva della coscienza, indicando che noi ci siamo evoluti dalle scimmie prepersonali, non cadendo da un Eden transpersonale (il comune errore Romantico). Questo è un contributo cruciale ed originale, quindi, esso è quello che chiaramente differenzia ed enuncia le sfere personale-transpersonale dello sviluppo umano (esponendo la credenza erronea pre/trans e proponendo un modello 'crescita-verso-il bene'), cui concorre l'evoluzione socioculturale delle visioni del mondo (arcaico, magico, mitico, mentale, integrale, psichico, sottile, causale, nonduale). Il modello usa l'evidenza ricostruttiva presa dalle scienze ricostruttive per dimostrare che vi sono invece 'paralleli onto-filo', che possono sicuramente agire da guide per capire l'evoluzione umana (filogenesi) e lo sviluppo individuale (ontogenesi). L'analisi di W. prosegue così nel solco di Jurgen Habermas, Jean Gebser, Eric Neumann, e molti altri brillanti e sensibili studiosi (non promovendo una posizione eurocentrica o etnocentrica). Up from Eden realizza questa stupenda visione d'insieme da una prospettiva transpersonale basata sulla filosofia perenne, che chiaramente indica un 'gerarchia di esperienza spirituale.Un altro contributo unico è la sua chiara delineazione di entrambi i modi della coscienza presenti in ogni cultura e periodo storico, la 'modalità media' e la 'punta avanzata', dove ciascuno riflette uno stadio differente nella evoluzione complessiva della coscienza.
The Holographic Paradigm and Other Paradoxes (1982) fu edito durante la Fase-2 mettendo in evidenza il paradigma olografico (focalizzando così sui quadranti esteriori del Lato-Destro degli oloni individuali e dei loro sistemi olonici), sebbene W. stesso critica questa forma di riduzionismo sottile (olismo flatland). Il libro è una collezione di articoli che é apparsa dapprima sulla rivista ReVision nel periodo in cui W. fu co-editore (con Jack Crittenden) e visse a Cambridge, Massachusetts (poco prima di trasferirsi a San Francisco). The Holographic Paradigm fu pubblicato per la prima volta nel 1982 da Shambhala Publications; il saggio con cui contribuì W. (e l'inervista) apparvero anche un anno dopo su Eye to Eye (Shambhala, 1983); esso è ora parte dei The Collected Works of Ken Wilber, Volume 3 e Volume 4 (Shambhala, 1999).
Il Paradigma Olografico è centrato soprattutto sulle teorie intriganti del fisico-filosofo David Bohm, come è messo in risalto nell'opera. I vari autori si discutono di una possibile interfaccia tra scienza e religione. Comunque, la conclusione di W. era che questo soggetto è effettivamente una questione straordinariamente com plessa che resiste alle generalizzazioni popolari, ridotta soltanto ad uno schema su due livelli (l'ordine implicato ed esplicato-dispiegato di Bohm). W. insiste che la Fisica ha scoperto soltanto il suo stesso livello di interpretazione (massa/energia) e questo non può essere equiparato (sebbene possano apparire similari) alle interpretazioni pluridimensionali dei mistici. W., come editore, era quindi nella scomoda posizione di essere virtualmente il solo che contribuiva a non ritenere che il paradigma olografico fosse basato su buona scienza o misticismo adeguato. Tuttavia, come egli ha puntualizzato, divenne un bestseller internazionale.
A Sociable God: Toward A New Understanding of Religion (1983) E' uno scritto della Fase-2 pienamente sviluppata, in cui mette l'accento sulla sociologia (perciò focalizzandosi sul quadrante Superiore-Sinistro della coscienza individuale interiore e sul Inferiore-Sinistro delle visioni del mondo interiori culturali). Inizialmente intitolato A Brief Introduction to a Transpersonal Sociology /Una breve introduzione alla Sociologia Transpersonale, questo breve lavoro fu scritto rapidamente ai primi del 1980, in parte in risposta al suicidio di massa di Jonestown, ma soprattutto per offrire alla scienza della sociologia un 'riferimento guida' basato sulla corrente ricerca sulla coscienza nella teoria transpersonale. A Sociable God fu pubblicato per la prima volta nel 1983 ha New Press/McGrow-Hill; esso è ora parte dei The Collected Works di Ken Wilber, Volume 3 (Shambhala, 1999).
A Sociable God traccia una sociologia unificata, comprensiva e critica, basata su una sintesi multidisciplinare delle molte discipline interculturali di psicologia e religione (o vero misticismo). Esso propone che lo sviluppo evolutivo trovato nella psiche umana é uno 'spettro della coscienza' che costituisce tutti gli esseri umani, e che queste 'strutture profonde' psicologiche della coscienza sono direttamente relazionate a, ed influenzano, le strutture di superficie' di ambienti socioculturali; che esse stesse sono sempre situate dentro i dati periodi storici. W. sperava che questa comprensione integrale avrebbe aiutato la società a discriminare tra i culti dannosi e attitudini spirituali più benefiche, per aiutare a valutare una autentica spiritualità rispetto ad un coinvolgimento religioso non autentico. Utilizzando lo 'spettro della coscienza' come una guida per valutare, l'aspetto brillante del libro è probabilmente nelle sue varie definizioni di religione con le sue ben-definite 'gerarchie di esperienza spirituale', che consente di spiegare come 'più alti' livelli di coscienza (impersonificati nelle poche punte-avanzate) possano essere 'trascinate giù' nei reami più bassi della coscienza (individuata nelle masse con modalità media), un soggetto per la prima volta tirato fuori in Up from Eden.
Eye to Eye: The Quest for the New Paradigm (1983) è una piena Fase-2 scritta mettendo in evidenza la filosofia (perciò focalizzandosi sul quadrante Superiore-Sinistro della coscienza individuale interiore ed il quadrante Inferiore-Sinistro degli interiori culturali-visioni del mondo; da qui movendo una forte critica nei confronti del riduzionismo agli esteriori del Lato-Destro). Scritta durante i primi anni del 1980, questa raccolta di saggi mette al centro le implicazioni generate da una visione ancora transpersonale della natura umana (vista come uno 'spettro della coscienza'). Eye to Eye fu inizialmente pubblicato nel 1983 da Shambhala Publications; ristampato nel 1990 con un saggio extra ("In the Eye of the Artist"), che più tardi fu tolto nella edizione del 1996; Eye to Eye è ora parte della raccolta delle opere di Wlber The Collected Works of Ken Wilber, Volume 3 (Shambhala, 1999).
Eye to Eye introduce la nozione di pluralismo epistemologico con la metafora (mistico Cristiana) dei 'tre occhi della conoscenza', ovvero la sensoriale/materiale (sensibilia), mente/ragione (intelligibilia), spirito/contemplazione (trascendentalia). Questa comprensione multi-livello mette in luce una 'categoria di errori', o quando un 'occhio' (o reame) tenta di usurpare i ruoli degli altri due, o è completamente errato per gli altri. Perciò il 'problema della prova' può essere risolto dal momento che ciascun dominio fornisce i suoi particolari criteri di validità a causa delle differenti sfere principali della conoscenza umana (rispettivamente, scienza, psicologia/filosofia, misticismo). La presentazione perciò contiene un ampio esame della storia filosofica della scienza e delle sue tendenze riduzioniste (conosciute come scientismo), offrendo una sintesi razionale (o una vision-logic di ragionamento mandalico) che non può includere solo la scienza ma anche l'autentica spiritualità e le pratiche contemplative. Eye to Eye contiene anche l'importante saggio 'Il Pre/Trans errore di valutazione' [pre/trans fallacy] la cui concezione (pochi anni prima) rovesciò il comune errore Romantico. Questo pre/trans fallacy chiarisce una fondamentale (e disastrosa) confusione nel mondo moderno, che semplicemente stabilisce che se noi siamo ad una vera comprensione ed accettazione della 'forma di sviluppo' (identificare, trascendere, integrare) a ciascuno stadio di evoluzione in un universo pluridimensionale, allora occorre sempre propriamente differenziare tra domini della coscienza pre- e trans-personali. Il libro quindi offre non soltanto una forte critica del materialismo scientifico, ma esso getta brillantemente una luce illuminante che aiuta e guida la 'Nuova Era' fuori dalla sua caverna scura del pensiero mitico e dal suo regressivo approccio (pre-razionale) alla spiritualità.
Quantum Questions: Mystical Writings of the World's Great Physicists (1984) Fu edito durante il periodo Fase-2/ Fase-3 . Mette al centro la Fisica moderna (per cui focalizza soprattutto sui quadranti esteriori del Lato-Destro degli oloni individuali e dei loro sistemi olonici), aggiunge i suoi sistemi di simboli matematici (perciò focalizzando sui domini del Lato-Sinistro della coscienza). Composto durante l'ultimo periodo del 1983 quando W. viveva a Muir Beach, California, con la sua seconda moglie Treya (cui proprio in quel periodo era stato diagnosticato un cancro), Quantum Questions fu pubblicato per la prima volta nel 1984 da Shambhala Publications; è ora parte dei The Collected Works of Ken Wilber, Volume 4 (Shambhala, 1999).
Quantum Questions fondamentalmente offre una forte critica alla interpretazione popolare 'New Age' della fisica moderna che la utilizza come una 'prova' della visione del mondo mistica o spirituale. Presentando gli scritti effettivi dei fondatori stessi della fisica moderna - Heisenberg, Schroedinger, de Broglie, Jeans, Planck, Pauli, Eddington, ed Einstein - che hanno tutti trattato queste questioni, questo libro mostra inequivocabilmente che la 'fisica moderna non ha prove né a favore né contro, non supporta e non respinge, una visione del mondo mistico-spirituale'. E questo perché la fisica stessa è basata sulla matematica, che è essa stessa un sistema di 'simboli-ombra'(nelle parole degli stessi fisici); perciò questi famosi scienziati mondiali compresero che è assolutamente necessario usare il misticismo reale per mettersi in contatto con la realtà direttamente. Le selezioni da Quantum Questions illuminano questo fatto: tutti questi grandi fisici si rivolsero al misticismo per una vera conoscenza del mondo e perciò mistici moderni nel processo.
Transformations of Consciousness: Conventional and Contemplative Perspectives on Development (1986), scritto insieme ai professori della Harvard Jack Engler e Daniel P. Brown (con i contributi di Mark Epstein, Jonathan Lieff, e John Chirban), é uno scritto della ben sviluppata Fase-3 che mette in rilievo psicologia, psicopatologia, e psicoterapia (perciò focalizzato sul quadrante Superiore-Sinistro della coscienza interiore individuale). I tre principali saggi di W. furono scritti inizialmente nel 1984 (per la prima volta apparvero nel The Journal of Transpersonal Psychology), dove essi mostrano come sono chiaramente differenziati, correlati e integrati lo spettro dello sviluppo, lo spettro della psicopatologia, e lo spettro delle modalità di trattamento. Transformations of Consciousness fu pubblicato per la prima volta nel 1986 da Shambhala Publications' New Science Library; adesso è parte delle The Collected Works of Ken Wilber, Volume 4 (Shambhala, 1999).
Transformations of Consciousness articola ulteriormente la necessità di una psicologia comprensiva al minimo della conoscenza: (1) delle strutture basilari o livelli duraturi ('onde') della evoluzione della coscienza, poiché da quando emergono, tendono al sé-sistema, il luogo della identificazione, volizione, difesa, ecc., (generalmente concentrati nel quadrante Superiore-Sinistro), che devono navigare e negoziare questi sviluppi strutturali. La tesi di W. perciò da rilievo alla differenza tra 'stadi di transizione' e 'strutture permanenti' dello sviluppo, mentre fornisce un sommario livello per livello della evoluzione della coscienza nel suo complesso, incluse le possibili patologie e le corrispondenti modalità di trattamento. In conclusione, il libro mostra che quando gli studiosi confrontavano e mettevano in contrasto numerose mappe di sviluppo provenienti da tutto il mondo, dai Cristiani ai Buddisti agli Hindu, agli psicologi occidentali, e di più, risultavano in un 'modello master' delle molte facce della coscienza. In altri termini, mettendo insieme tutti questi differenti generi sviluppo - convenzionale e contemplativo, ortodosso e meditativo, Occidente e Oriente - emerge che vi è invero uno spettro universale della coscienza (con lineamenti profondi, non in superficie), attraverso i quali gli individui si sviluppano con un loro ritmo e con la loro via; (2) le strutture di transizione che includono molte delle linee di sviluppo ('flussi'); e (3) il Sé nel suo complesso.
Spiritual Choices: The Problem of Recognizing Authentic Paths to Inner Transformation (1987) Coedito con Dick Anthony e Bruce Ecker, è uno scritto della Fase-3 dedicato alla sociologia ed alla psicologia dell'esperienza spirituale (per cui l'opera é focalizzata sul quadrante Superiore-Sinistro della coscienza individuale interiore e sul quadrante Inferiore-Sinistro delle visioni del mondo culturali interori e sui loro effetti nel quadrante Inferiore-Destro sui sistemi sociali esteriori). Spiritual Choices fu pubblicato per la prima volta nel 1987 da Paragon House Publishers; il contributo di W. é stato pubblicato in Eye to Eye (Shambhala, 1983) come capitolo 'Legitimacy, Authenticity, and Authority in the New Religions,' ma qui è stato rinominato 'The Spectrum Model'; Wilber ha anche partecipato a 'When Is Religion Transformative?' Una conversazione con Jacob Needleman'; ora soltanto il saggio è pubblicato (in Eye to Eye) nei The Collected Works of Ken Wilber, Volume 3 (Shambhala, 1999).
Spiritual Choices continua molte delle tematiche sviluppate da A Sociable God, che tratta della differenza tra religioni 'legittimate' (che evidenzia una traslazione orizzontale), e 'autentiche' vie spirituali (che mettono in rilievo la trasformazione verticale). Spiritual Choices offre un metodo valido, basato sul 'modello spettro', per determinare 'autentiche vie per la trasformazione interiore', e quindi indirizzarsi lontano dalle tendenze ai culti mitici dell'ego.
Grace and Grit: Spirituality and Healing in the Life and Death of Treya Killam Wilber/Grazia e Grinta (1991) é uno scritto della Fase-3 incentrato su una personale e pratica esperienza di W. del modello dello spettro (per cui l'opera é focalizzata su tutti i quattro quadranti, comportamento, intenzione, culturale e sociale. Wilber racconta la commovente storia del suo matrimonio con Terry (Treya) Killam (nel 1983) ed i suoi cinque anni di lotta col cancro, che portò alla morte Treya nel 1989. Grace and Grit fu pubblicato per la prima volta due anni dopo da Shambhala Publications nel 1991; Fa parte delle The Collected Works of Ken Wilber, Volume 5 Shambhala, 2000 . Grace and Grit prende il titolo dall'ultimo diario di Treya. E' la descrizione dell'ardua lotta intervallata dalle interviste e brevi descrizioni del modello dello spettro di W., sulla filosofia perenne, e di altre parti che erano apparse nei suoi scritti precedenti. Vi sono considerazioni rivelatrici sulla salute ('perché ci ammaliamo?'), che sono un 'supporto' per le malattie terminali, così come la descrizione di alcune vie spirituali che W. usò nel loro viaggio pericoloso e benedetto. Durante questo tempo, nel quale W. dedicò la maggior parte della sua attenzione a Treya, egli rimase per quasi dieci anni senza fare pubblicazioni (1986-1995) e scritti teorici (1984-1993). Comunque, durante questo periodo W. scrisse un libro intitolato The Great Chain of Being: A Modern Introduction to the Perennial Philosophy and the World's Great Mystical Traditions, che da allora è andato avanti indefinitamente. Il notevole successo di Grace and Grit attesta il fatto che la storia della vita di Treya mette a fuoco effettivamente lo Spirito Nonnato e Immortale che trascende la morte nel vero Sé. In Italia é pubblicato da Cittadella Editrice.
Sex, Ecology, Spirituality: The Spirit of Evolution (1995)-Indicata nel testo con la sigla SES- E' il primo scritto della Fase-4 (che trascende ed include tutte le fasi precedenti) con la iniziale analisi dei quattro-quadranti o 'tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli', approccio agli studi integrali (perciò focalizzando sulla co-evoluzione delle dimensioni di interiore/esteriore, individuale/collettivo, dimensioni della 'Grande Nidificazione dell'Essere'). Wilber stette tre anni in relativo isolamento nella sua casa meravigliosa a Boulder, Colorado (la sua residenza attuale) facendo meditazione e ricerca per SES, concludendo così quasi dieci anni di assenza dalle pubblicazioni accademiche. Originalmnte concepito come un piccolo lavoro, SES venne di oltre 800 pagine (incluse le note), dovute alla profondità della ricerca coinvolta; perciò divenne il primo di una trilogia in tre volumi, spesso chiamata The Kosmos Trilogy (Trilogia Kosmica-due volumi e tre prossimi). Sex, Ecology, Spirituality fu pubblicato pr la prima volta nel 1995 da Shambhala Publications; una seconda edizione, rivisitata, pubblicata anche separatamente , è ora parte dei The Collected Works of Ken Wilber, Volume 6 (Shambhala, 2000).Non é edita in italiano; quella in questo volume é la prima sintesi di SES in italiano. E' considerata l'opera magna di Wilber. E' divisa in due 'libri', ciascuno dei quali potrebbe stare anche da solo. Il Libro Uno introduce una serie di nuovi termini, come 'Kosmo,' 'olone,' 'olarchia,' 'quattro quadranti,' 'venti principi /twenty tenets,' ecc., mentre contemporaneamente fa la cronaca dell'involutivo/evolutivo movimento dello 'Spirito-in-azione.' Mediante generalizzazioni orientanti fornite da tutti i sistemi di conoscenza umana, il tomo disegna i vari stadi di sviluppo o fulcri nella co-evolvente 'Grande Nidificazione dello Spirito', di cui tutto é interagente con il 'Big Three'/Grande Tre (versione semplificata dei quattro quadranti), che include 'Io'/sé, 'Noi'/cultura, e 'Esso'/natura. Il Libro Due, sull'altro lato, é una risposta critica allo stato regressivo degli studi culturali postmoderni (specialmente nelle università) portando il 'collasso del Kosmo' nella 'flatland' del riduzionismo dove predominano solo le superfici, siano atomistiche che olistiche. Questo 'dominio dei discendenti,' é stato storicamente contrastato dagli Idealisti (come con Schelling ed Hegel) e le loro filosofie dello 'Spirito-in-Azione' o 'Dio-nel-Fare'; ancora Wilber conclude illuminatamente che essi offrirono 'non yoga, non pratiche contemplative,' e così degenerarono in 'pura metafisica.' Da qui, se la Visione Integrale dev'essere veramente effettiva nel mondo largamente, Wilber arguisce che essa deve includere e promuovere trasformazioi soggettive allo scopo di conseguire mutua comprensione globale fondata sull' 'Amore del Kosmo stesso'.
A Brief History of Everything/Una Breve Storia del Tutto (1996) é un'altro scritto della Fase-4 che mette al centro l'approccio agli studi integrali 'Tutti-i-livelli, tutti-i-quadranti' (perciò focalizzando sulla co-evoluzione delle dimensioni di interiore/esteriore, individuale/collettivo, dimensioni della 'Grande Nidificazione dell'Essere'). A Brief History of Everything é anzitutto una versione ridotta e più comoda di Sex, Ecology, Spirituality dal momento che essa è messa nella forma di conversazione o intervista, sebbene essa apporta un certo numero di nuove idee non presenti in SES. A Brief History of Everything fu pubblicata per la prima volta nel 1996 da Shambhala Publications; una seconda edizione, revista, é stata pubblicata anche separatamente; è ora parte delle The Collected Works of Ken Wilber, Volume 7 (Shambhala, 2000). The Eye of Spirit: An Integral Vision for a World Gone Slightly Mad (1997) é uno scritto della matura Fase-4 incentrata anch'essa sull'approccio 'Tutti-i- livelli, tutti-i-quadranti' (perciò focalizzando sulla co-evoluzione delle dimensioni di interiore/exteriore, individuale/collettivo, dimensioni della 'Grande Nidificazione dell'Essere'). Il libro è soprattutto una raccolta di saggi, alcuni dei quali sono stati scritti in risposta ad una serie di articoli che apparvero in ReVision durante il 1996 che discutevano e criticavano il lavoro di Wilber, per cui egli articola più semplicemente e dettagliatamente l'approccio ai quattro-quadranti evolventi del Kosmo, mentre offre contemporaneamente una ben sviluppata teoria critica. The Eye of Spirit fu pubblicato nel 1997 da Shambhala Publications; é ora parte del The Collected Works of Ken Wilber, Volume 7 (Shambhala, 2000). The Eye of Spirit continua il pluralismo epistemologico di Wilber presentando una visione integrale che é rivelata non solo dall''occhio della carne' (scienza) e dall''occhio della mente' (filosofia) ma anche dall''occhio dello Spirito' (misticismo). Essenzialmente, l'opera può essere vista come una difesa filosofica dal recente criticismo che attacca un sistema modellante olarchicamente-fondato (o una gerarchia naturale) che è pienamente capace di incorporare gli stadi invarianti e dinamici dello sviluppo evolutivo, disegnando così una 'teoria unificata' di immensa portata. Il lavoro pone un'enfasi aggiuntiva sulle linee di sviluppo del sé (come affettiva, morale, cognitiva, creativa, spirituale, ecc.), che sono attivamente co-evolventi attraverso i livelli basici del Kosmo (come corpo, mente, anima, spirito). The Eye of Spirit quindi rifiuta puntualmente il 'criticismo lineare che ha spesso avuto origine da certi critici che avevano concentrato la loro attenzione specialmente sugli scritti della primaria Fase-2 di Wilber (che richiamava l'attenzione sugli aspetti della 'struttura' della 'gerarchia' della coscienza). Questi saggi, perciò, furono pubblicati, in parte, per chiarire la notevole confusione creata da questi altri teorici transpersonali sulla prolifica messe di opere di Wilber e sulle loro varie fasi di continua modifica e miglioramento (da qui la nozione di fase-4).
The Marriage of Sense and Soul: Integrating Science and Religion (1998) E' un'altro scritto della Fase-4 matura che usa 'Tutti-i-livelli, tutti-i-quadranti' per spiegare come entrambi la scienza e la religione (o l'autentica spiritualità) possono essere integrate nella visione del mondo moderna e postmoderna. Iniziato verso la fine del 1996, il manoscritto di duecento pagine fu scritto in pochi mesi con un target di audience tra le correnti principali tradizionali religiose e della comunità scientifica, non la New Age, nuovo paradigma di massa. In origine l'opera era intitolata The Integration of Science and Religion: The Union of Ancient Wisdom and Modern Knowledge; fu affidata ad una casa editrice tradizionale, New York publisher, Random House, che diede allo scritto un nuovo nome avendo visto la citazione di Oscar Wilde usata da Wilber in apertura della pagina; così il suo direttore ha conseguito alti incarichi negli uffici politici degli Stati Uniti. L'opera fu pubblicata per la prima volta nel 1998 dalla Random House; é ora nelle The Collected Works of Ken Wilber, Volume 8 (Shambhala, 2000).
The Marriage of Sense and Soul sostiene in modo convincente che una vera 'integrazione di scienza e religione' dovrà includere non soltanto l'antica saggezza del mondo premoderno (valori spirituali, per esempio), ma anche i trionfi o la 'dignità' (le buone nuove') del mondo moderno/postmoderno (scienza e democrazie liberali, per esempio). Inoltre tale 'matrimonio' dovrà anche essere in grado simultaneamente di guarire e trascendere le irritabili dissociazioni o 'disastri' (le 'cattive notizie'), molte delle quali iniziano dalla filosofia riduzionista o materialista (o 'flatland') comunemente conosciuta come scientismo. E' indicativo che solo attraverso un approccio più integrale, un abbraccio 'Tutti-i-livelli, tutti-i-quadranti', sarà possibile unire i sorprendenti progressi di una scienza orientata verso l'esterno ai valori della saggezza e dei significati transpersonali trovati nella spiritualità fondata nell'interiorità. In altre parole, questo trattato conciso afferma sostanzialmente che l'unica via per un vero matrimonio di scienza e religione é dare luogo, una volta che ciò sia accettato da entrambe le parti, all'adozione di una visione ampia integrale abbastanza da mantenere le essenziali qualità di ciascuno, quando entrambi daranno luogo ad espandere le loro rigide posizioni per servire la richiesta universale di una vera conoscenza. In complesso, scritto in uno stile facile, questo libro accessibile, è adatto a indirizzare un ascolto generale per trovare un mutuo accordo tra mondo spirituale, mondo soggettivo dell'antica saggezza, e il mondo oggettivo, empirico, della conoscenza scientifica.
One Taste: The Journals of Ken Wilber (1999) E' un'altra opera della matura Fase-4 che mette in rilievo gli elementi personali e pratici della Visione Integrale di Wilber (mettendo a fuoco così tutti e quattro i quadranti, (comportamento, intenzionale, culturale, e sociale). In origine era un progetto per Shambhala. Il giornale è una cronaca giorno per giorno delle attività di W. durante il 1997, dandogli in tal modo l'opportunità di riflettere sull'intero spettro della sua stessa vita. One Taste fu pubblicato per la prima volta nel 1999 da Shambhala Publications; ora è parte delle The Collected Works of Ken Wilber, Volume 8 (Shambhala, 2000).
One Taste (Un solo sentire) inizia con la ricerca e il reperimento di un editore tradizionale per One Taste (scritto nel 1996-97 e pubblicato da Random House nel 1998); dopo di ciò il volume copre le novità emerse nel periodo, dal tribale piercing alla coscienza del testimone, dal cinema e musica favorite dell'anno all'architettura, letteratura e moda, tutto visto attraverso un certo numero di stadi meditativi e curato con un gruppo di amici; include alcune avventure di W. con la sua nuova ragazza, Marci Walters. One Taste contiene anche alcuni, pochi, saggi che riportano l'approccio integrale 'Tutti-i-livelli, tutti-i- quadranti' di Wilber, incluso un 'integrale psicografico' del sè individuale che incorpora le linee (o i 'flussi') di sviluppo della coscienza, tutti evolventesi con le nidificazioni di base (o 'onde' strutturali) del Kosmo. Attraverso il libro il lettore ha un senso reale di che cosa é una pratica integrale, nei vari aspetti che ciascuno può fare insieme, che cura di 'esercitare simultaneamente tutti i maggiori livelli e dimensioni della mente-corpo umana - fisico, emozionale, mentale, sociale, culturale, spirituale.' Infine, comunque, scopriamo anche che questo tipo di pratica é soprattutto sulla 'coscienza nonduale' la presenza illuminata dove 'la trascendenza ridà il senso dell'umorismo' e dove 'empatia e compassione' abbracciano tutto.
Integral Psychology: Consciousness, Spirit, Psychology, Therapy (2000) E' uno scritto della pienamente matura Fase-4 che da rilievo all'approccio 'tutti-i- quadranti, tutti-i-livelli' in un modo talmente magistrale che potrebbe giustificare una Fase-5. Questo libro inizialmente venne fuori da un libro iniziato a metà del 1980, dapprima intitolato Self, System, Structure, poi Principles of Transpersonal Psychology, poi Processes and Patterns In Consciousness (più altre cose), così è anche un progetto in due volumi. In un certo senso, é della massima importanza che il testo sia accompagnatao da carte correlate, comprensive e dettagliate, poste alla fine del volume [dalla pagina 197 alla p.217]. Integral Psychology fu pubblicato per la prima volta come parte dei The Collected Works of Ken Wilber, Volume 4 (Shambhala, 1999), e nel 2000 come volume singolo da Shambhala Publications. Integral Psychology cerca di abbracciare e rispettare ogni aspetto legittimo della coscienza, dandoci una mappa veramente comprensiva (nel senso di includente) della mente umana (epistemologia) e del Kosmo (ontologia). Questo libro fa ciò mettendo al centro e articolando la natura fluida (nonlineare) e dinamica della Grande Nidificazione dello Spirito, usando perciò termini meno rigidi (ispirati in parte al lavoro di Clare Graves). Perciò troviamo correnti di sviluppo 'relativamente indipendenti' (che rappresentano linee di sviluppo) fluenti attraverso onde di base interagenti (che rappresentano livelli di base), che vengono 'navigate' e 'imprigionate' da un sé globale (il 'luogo della identificazione' per 'Io' 'me,' ed 'Io-Io'), che ha 'fluido accesso' a differenti stati di coscienza (come veglia, sonno, sogno, alterati), i quali, tutti, crescono ed evolvono dentro un 'vasto campo di sviluppo morfogenetico' e che quasi sempre sembra un 'affare molto caotico'. Il testo è supportato da numerose carte correlate che W. ha compilato con un lavoro di riferimento multiculturale che copre oltre un centinaio di teorici dello sviluppo, che riconoscono tutti, a diversi gradi, le stesse strutture basiche o onde della Grande Nidificazione dell'Essere. Integral Psychology introduce le 'spirali dinamiche" (Spiral Dynamics) di Donald Beck (e associati), ed il loro concetto di 'memi' di sviluppo (meme = modelli organizzativi nominati con diversi colori), che sembrano corroborare il modello dello spettro di Wilber. Dal momento in cui vi é un rilievo aggiuntivo sulle correnti di sviluppo, le linee frontali e profonde/psichiche come per le onde di base, e i differenti stati di coscienza, allora i più avanzati modelli sistemici come la 'psicografia integrale' dell'essere umano individuale sono tirati fuori. Ad incarnare il pieno respiro di questa visione integrale é la nozione di Pratica Trasformativa Integrale [Integral Transformative Practice-ITP] di Michael Murphy e George Leonard, che indica differenti pratiche per il sé globale con l'esercizio all'unisono in tutti e quattro i quadranti (sé, cultura, natura), i vari livelli o onde (corpo, mente, anima, spirito), e le numerose correnti (streams) auto-correlate (cognitive, morali, affettive, creative, spirituali, ecc.). Perciò, in una vera e propria via reale, la psicologia é lo studio della psiche (mente o anima) é vista meglio come pneuma-ology [pneuma è il termine greco-antico che significa anima, respiro] studio mutilivello dello Spirito stesso attraverso tutti i domini e dimensioni del Kosmo radiante.
A Theory of Everything: Body, Mind, Soul, and Spirit in Self, Culture, and Nature (2000) é propriamente uno scritto della Fase-5 che sintetizza il pieno approccio integrale agli studi integrali 'tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli'. Il breve, compatto libro, chiarisce la 'Visione Integrale' di Wilber ed il suo tentativo di includere o 'integrare' corpo, mente, anima, e spirito come essi appaiono nel sé, nella cultura, e nella natura. A Theory of Everything é stata pubblicata alla fine del 2000 da Shambhala Publications; essa è il primo libro edito dopo la stampa delle The Collected Works of Ken Wilber (Shambhala, 1999, 2000).
A Theory of Everything é forse la singola migliore introduzione al lavoro di Wilber, specialmente nella sua più sofisticata fase dell'abbracciare l'intero spettro della coscienza e delle sue varie linee di sviluppo, specialmente nella sua fase in tutti e quattro i quadranti del Kosmo. Essa ripercorre le onde spiraleggianti, oscillanti, dell'esistenza - non una scala del tutto lineare - e così continua a fare un uso estensivo dei meme dello sviluppo di Donald Beck (descritti con i colori) che eventualmente evolvono verso il 'secondo livello di coscienza' una forma della vision-logic integrale centaurica (nei termini di Wilber). Wilber critica anche le varie forme di 'boomeritis' (la tendenza della generazione dei boomers al narcisismo) come un rilevante ostacolo all'emergere della visione integrale a causa delle loro strategie aggressive e del riduzionismo sottile (olismo flatland). Comunque, dal momento che il modello integrale promuove la salute dell'intera spirale di sviluppo (la sua direttiva primaria), essa abbraccia simultaneamente en trambi i meme più bassi incoraggiandoli a crescere verso i domini più alti, transpersonali, perciò alimentando la cultura globale con entrambe, la buona scienza e la spiritualità profonda. Effettivamente l'approccio integrale non considera soltanto le dimensioni interiori della coscienza ma guarda ai loro usi pratici e correlati (o 'impronte') nel 'mondo reale' esterno. Perciò ecco una presentazione di applicazioni prammatiche del modello reale usato, non nelle teorie, ma nella politica del mondo, negli affari, nella medicina, nell'educazione, nell'ecologia, ecc. Questo tipo di visione integrale dà all'umanità una vera 'filosofia del mondo', una posizione universale che onora pienamente l'unità- nella-diversità (una unitas multipla), e perciò presenta un approccio comprensivo a tutta la vita coprendo ed abbracciando tutti i domini, reami, e sfere della esistenza umana, alta e profonda, dentro e fuori, dove tutto il Kosmo é visto nel, e come, il beato 'Un solo Sentire' della divina realizzazione.
La TRILOGIA KOSMICA. E' in preparazione il secondo volume della Trilogia Cosmica (il primo è SES) di cui riportiamo una prima parte anticipata da Wilber sul suo sito http://wilber.shambhala.com/ e riportata su questro sito italiano: (dove il lettore trova interviste, brani di lavori e dibattiti di Wilber tradotti dal sito americano di W.)
Sul sito del Celestinian Center in questa sezione é presente anche l'anticipazione aggiornata ai primi del 2005 della seconda parte della Trilogia kosmica intitolata Nuova Era Integrale che viene anche pubblicata sulla rivista Alba Magica.
Ultime opere pubblicate:
Boomeritis (2002) vedi pag.41 e 277-283
The Simple Being of Feeling:Visionary, Spiritual, and Poetic writings, Embracing Your True Nature (2004)