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Ricerca-rischidaLHC? PDF Print

Alba Magica

Rivista di approfondimento spirituale e scientifico della nuova era-la visione e la pratica integrale

indici della rivista -vedi dalla homepage alla sezione 'Alba Magica'

Telefoni 0498648301  3474418930

per informazioni

1) Introduzione

2) Articolo dal n.2  2007 di Alba Magica

3) Atri riferimenti

4) AGGIORNAMENTO del 1 dicembre 2009 dopo la riaccensione dell'LHC: 

         -SICUREZZA DELL'LHC???--Al CERN si è RIACCESO il LHC

 

introduzione

Principio di precauzione:

Può un esperimento scientifico mettere a rischio l'esistenza stessa della Terra?

 Riportiamo l'articolo uscito sul n.2 della rivista (dopo l'introduzione)

Inizia oggi 10 settembre 2008 la sperimentazione con il LHC -LARGE HADRON COLLIDER- per trovare la misteriosa 'particella di dio' .

Abbiamo posto da anni le questioni che riguardano il rispetto del PRINCIPIO DI PRECAUZIONE e gli stessi ricercatori del CERN di Ginevra già a suo tempo non sono riusciti ad escludere in maniera provata scientificamente la possibilità dell'apparire la cosiddetta STRANGELET una minuscola particella in grado di fagocitare tutta la materia intorno. Gli studi teorici dello stesso CERN hanno affermato la mancanza di pericolo in termini di bassissima probabilità che si verifichi un tale evento.

Ma un tale evento farebbe scomparire la Terra intera in poco tempo

Non sarebbe il caso di evitare simili rischi per quanto di bassissima probabilità?

Chi decide su una cosa così grave seppure molto improbabile?

Una cosa del genere (e altre consimili) può essere solo sottoposta al benestare delle autorità polkitiche del paese o dei paesi interessati?

Perché non é stata neppure informata correttamente la popolazione?

Quali strumenti decisionali sarebbero adeguati per prendere tali decisioni?

Che tipo di rapporto in casi del genere vi deve essere tra autorità scientifiche e popolazione?

Vale la pena di fare correre un tale rischio sebbene a bassissima probabilità all'umanità intera e a tutta la Terra?

RIPORTIAMO  UN NOSTRO STUDIO SULLA QUESTIONE TRATTATO SULLA RIVISTA ALBA MAGICA n.2  del 2007.

Ricordiamo che la questione si pose già negli USA diversi anni fa e che già allora - sebene le energie fossero molto più basse e il pericolo minore - vi fu il parere del CERN  richiesto dagli americani che si pronunciava in maniera probabilistica ma NON A RISCHIO ZERO come richiederebbe il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE IN UN CASO DEL GENERE.

   ARTICOLO dal n.2 2007 della rivista Alba Magica

pagine 19-23

Ricerca scientifica e

principio di precauzione

ovvero

può un esperimento mettere

a rischio l'esistenza stessa

della Terra?

di Eaco Cogliani

Nel corso del 2007 (poi aggiornato al 2008) sarà messo in funzione il più grande acceleratore di particelle del mondo, l' LHC

[Large Hadron Collider (LHC)] capace di raggiungere energie simili a quelle generate all.inizio dell.universo

con lo scopo di ricreare condizioni simili a quelle supposte all'origine (vicino al big bang). Si spera così di individuare la famosa particella di Higgs che dovrebbe provare la profonda unità delle forze fisiche e di individuare caratteristiche della cosiddetta .materia oscura. (ed energia oscura).

Oltre a questi risultati si spera di carpire all.universo altri segreti legati a tali condizioni originarie.

Le energie che il dispositivo dovrebbe raggiungere sono eccezionali e le condizioni altrettanto eccezionali.

Tra le altre considerazioni dei fisici e dei fisici matematici che cercano di simulare matematicamente le condizioni che si dovrebbero registrare con il LHC vi é anche l.apparire, dai loro calcoli, di diversi tipi di particelle tra cui la cosiddetta Strangelet.(particella strana), una particella che avrebbe la caratteristica di fagocitare, in certe condizioni, la materia che vi si trova intorno trasformandola e assimilandolatutta.

I calcoli non hanno escluso la probabilità che tale particella si presenti e che possa assumere anche una configurazione stabile (quella pericolosa) in certe condizioni. Questa probabilità é minima, come precisiamo nei testi che seguono, ma non a rischio zero.

Una volta comparsa la particella, se di tipo stabile, il processo non é più arrestabile e ancor prima che la Terra sia fagocitata del tutto, riducendosi a un diametro di circa 100 metri, le alterazioni sarebbero tali da portare alla distruzione di ogni essere vivente.

Ma si può correre un rischio simile anche se per un grandioso esperimento e seppure con una probabilità minima che si verifichi L.'NCIDENTE fatale (e definitivo)???

Quello stesso principio di precauzione che si invoca per questioni importanti come la salute e l'ambiente (dalla verifica preventiva dei farmaci alle applicazioni industriali, agli interventi in agricoltura con concimi e quant'altro) vale anche in questo caso.

Ma come mai si accetta il rischio di una eventuale catastrofe di tali dimensioni (uniche e definitive....!!)? Per una tale eventualità l'unico rischio accettabile dovrebbe essere il rischio ZERO.

*Nell'articolo: descrizione e storia, i pareri degli scienziati

Il LHC è una macchina per la concentrazione dell'energia in uno spazio molto piccolo. Le energie della particella nel LHC sono misurate in Tera-elettronvolts (TeV). 1 TeV è approssimativamente l'energia di una zanzara in volo, ma un protone è circa un trilione di volte più piccolo di una zanzara. Ogni protone che gira nel LHC avrà un'energia di 7 TeV, in modo che quando due protoni si scontrano l'energia di collisione sarà di 14 TeV. Gli ioni di piombo hanno molti protoni, in modo che possono essere accelerati ancora ad energie più grandi:

i fasci di ioni di piombo avranno un'energia di scontro di 1150 TeV. A piena potenza, ogni fascio avrà circa l'energia di un'automobile che viaggia a 2100 kph (chiloparsec l'ora). [Un parsec (abbreviazione di parallasse-secondo) è uguale a 3,26 anni luce, vale a dire 3,1 · 1018 cm. Un kiloparsec (kpc) corrisponde a 103 parsec; un megaparsec (Mpc) corrisponde a 106 parsec.]. L'energia immagazzinata nei campi magnetici sarà ancora più grande, equivalente ad un'automobile a kph 10700. A velocità vicina a quella della luce un protone in un fascio farà 11 245 giri al secondo. Un fascio che circolasse per 10 ore, farebbe più di 10 miliardi di chilometri, abbastanza da andare al pianeta Nettuno e tornare indietro.

Che cos'é l'LHC

 

segue da pagina 19 Esperimenti a rischio per la Terra di Eaco Cogliani

 

Principali obiettivi del LHC

Dentro l'LHC si realizzeranno energie e condizioni mai realizzate artificialmente dall'uomo, vicine a quelle che si suppone vi siano state nelle condizioni iniziali dell.universo.

In particolare si intende usare il LHC per individuare una

particella chiamata bosone di Higgs (la cui esistenza peraltro

alcuni fisici mettono in dubbio) che dovrebbe fornire un

passo decisivo nella dimostrazione della teoria attuale dell'unificazione delle forze fisiche fondamentali.

In secondo luogo dovrebbe fornire informazioni sulla cosiddetta energia e materia oscura e su altri aspetti della struttura fondamentale della materia e dell'antimateria.

Quattro rivelatori enormi - ALICE, ATLANTE, CMS e

LHCb - osserveranno gli scontri in modo da poter esplorare

nuovi territori nella materia, nell'energia, nello spazio e nel

tempo. Un quinto esperimento, TOTEM, installato con il

CMS, studierà gli scontri dove i protoni avvertono soltanto

le deviazioni molto piccole.

Dove é installato. Il LHC é installato in un traforo di 27 chilometri

di circonferenza, sepolto a 50-175 m. sottoterra, fra la montagna

del Jura in Francia ed il lago Ginevra in Svizzera. Il traforo è

stato costruito negli anni .80 per l.acceleratore precedente, il grande

collider Eletrone- Positrone (LEP). Il traforo ha una pendenza di

1.4% verso il lago di Ginevra.

Che cosa farà l'LHC?

Le particelle .STRANE.

.Strangelet  particles

Da tempo la teoria fisico matematica standard (nelle

sue varie versioni) prevede che nelle interazioni in

cui intervengono energie elevatissime, sia in natura

sia in laboratori, si possano produrre delle particelle

e veri e propri mini-buchi neri che sarebbero in grado,

nei casi in cui si presentino in forme abbastanza

stabili, di fagocitare la materia circostante.

Diverse dimostrazioni matematiche hanno sostenuto

conseguenze diverse tra di loro, compresa quella

che queste particelle scompaiano (evaporino) quasi

subito o non possano essere neppure generate. Diverse

dimostrazioni hanno portato a concludere che

c'è la probabilità - per quanto bassissima - della loro

comparsa, anche di quelle che possono presentarsi

in forma sufficientemente stabile da innescare il processo.

Il dibattito intorno alle strangelet si é andato

intensificando negli ultimi 8 anni in conseguenza di

due fattori:

1) la messa a punto e poi in funzione del Relativistic

Heavy Ion Collider (RHIC) al Brookhaven National

Laboratory (BNL) negli USA, vicino New York. Alle

altissime temperature generate nel RHIC si crea un

plasma che può ricondensarsi con la possibilità di

creare 'strange-matter./ materia strana', con particelle

chiamate 'strangelet'.

Si ritiene che particelle strangelet siano state create anche insieme alla materia normale al tempo dell'espansione dell'universo

iniziale. La materia strana diventa più stabile quanto

più grande é la massa. I piccoli strangelet, del tipo

creato all'RHIC, hanno una vita media dell'ordine

del microsecondo di millisecondo (un milionesimo di

millesimo di secondo). Per diventare più stabile deve

accrescersi. Essa può diventare pienamente stabile

ad una massa di circa 1000 protoni.

Se si aumenta l'energia essa aumenta la sua massa più velocemente in modo consistente fondendosi con la materia normale.

Dopo la messa in attività del RHIC negli USA nel 2000, la messa

in funzione del LHC europeo entro il 2008 rappresenterebbe

una maggiore opportunità per tali particelle

di nascere e accrescersi poiché l'LHC é in grado

di raggiungere energie di gran lunga superiori anche

a quelle del RHIC americano.

Negli USA si é tentato di fermare l'operatività dell'RHIC anche chiedendo interventi della magistratura e con pubblicazioni

di libri e su numerose riviste. Riportiamo nel

seguito i termini del dibattito in Italia (pagina 21).

2) La seconda questione che ha sollevato il problema

in modo nuovo è l'attenzione mondiale su tutti

quegli eventi che potrebbero produrre effetti così catastrofici

da segnare la fine della Terra stessa o quantomeno dare l'avvio alla distruzione del pianeta e/o della vita sulla Terra. Tra questi

L.LHC produrrà le collisioni fra due fasci di particelle, sia

protoni che ioni di piombo. I fasci saranno generati nella

attuale catena di acceleratori del CERN (Centro Europeo

per Ricerca Nucleare) e quindi saranno iniettati nel LHC.

Questi fasci attraverseranno un vuoto paragonabile allo spazio

esterno. I magneti Superconduttori che funzionano a temperature estremamente basse li guideranno intorno all.anello.

Ogni fascio consisterà di quasi 3000 mazzi di particelle

ed ogni mazzo conterrà a sua volta circa 100 miliardi

di particelle. Le particelle sono così piccole che la probabilit

à che due di esse si scontrino è molto piccola.

Quando i fasci di particelle sono irradiate, ci saranno soltanto

circa 20 collisioni su 200 miliardi di particelle.

Tuttavia, i fasci di particelle passeranno circa 40 milioni di

volte al secondo, in modo che il LHC genererà circa 800

milioni di collisioni al secondo.

21

[segue a pag.22]

segue da pagina 20 Esperimenti a rischio per la Terra di Eaco Cogliani

http://www.risk-evaluation-forum.org/links.htm

eventi hanno preso sempre più corpo quelli che possono

essere generati dall.intervento umano nei vari

àmbiti di attività, da quelle scientifiche a quelle industriali.

Vedasi ad esempio il sito, ben documentato

Per quanto limitatamente, anche in Italia la questione

ha suscitato l'attenzione di un certo numero di

scienziati, anche se negli anni scorsi ben poco é arrivato

all.opinione pubblica più vasta. Il dibattito pubblico

si é svolto finora soprattutto via internet.

Riportiamo qui l'articolo-inchiesta di Milena

Gabanelli che fa il punto della situazione: Articolo

Alla periferia di Ginevra c'é il Cern, il più grande laboratorio

scientifico del mondo. Ha quarantasei anni di vita, ci

lavorano settemila scienziati, é finanziato da venti paesi

europei e l'Italia partecipa con una quota di centocinquanta

miliardi l'anno previsti dalla finanziaria.

Sotto al laboratorio c'é un anello acceleratore di ventisette

chilometri, dentro questo anello si fanno esperimenti per studiare

l.origine della materia. Questi esperimenti finora non

hanno prodotto alcun risultato applicabile alla nostra vita

pratica, ma le ricadute che derivano dalle tecnologie usate

negli esperimenti sono enormi, fra tutte il web che e. nato

proprio al Cern. Qui fra quattro anni entrerà in funzione un

acceleratore di particelle, si chiama LHC: consiste nel far

entrare in collisione frontale ad energie altissime mai sperimentate prima particelle particolari. Queste condizioni estreme permetteranno di avventurarsi nello sconosciuto.

Così sconosciuto da suscitare inquietanti interrogativi da

parte di autorevoli scienziati.

Mario Bruschi - Fisico - Universita. La Sapienza di

Roma
: 'Alcuni fisici teorici dicono che vi e. una possibilità

che nel corso dell'esperimento si verifichi una situazione

tale da portare alla distruzione dell'intero genere umano,

delle piante, degli animali, di tutto pianeta. Questo é il rischio,

questo il pericolo a cui si può andare incontro'.

 

Alvaro De Rujula - Fisico - Cern di Ginevra: 'I rischi

remoti che si sono discussi sono almeno tre.

Uno é che durante una di queste collisioni di particelle cont-

Il dibattito in Italia

Potrebbe un esperimento

distruggere la Terra ?

tenenti molta energia, si formi un buco nero. Il buco nero é

un oggetto che può assorbire tutto ciò che lo circonda senza

sputare fuori niente.

Ad esempio può inghiottire la Terra stessa. Ha una

probabilità così remota che l'esperimento degeneri, che

se anche tutti i paesi del mondo decidessero di fare questo

esperimento non ci sarebbero rischi per nessuno.

L'unica cosa che ha destato più preoccupazione nella discussione riguardo le esperienze legate al LHC ha a che

vedere con le collisioni che si faranno tra grossi nuclei atomici,

perché alcuni scienziati hanno pensato che esse potrebbero

generare un nuovo stato nucleare simile al buco

nero, in grado di inghiottire ciò che lo circonda, compresa

la Terra'.

 

Carlo Bernardini - Fisico - Università La Sapienza di

Roma
; 'In questi esperimenti si produce della materia che

in natura non esiste. Questa materia può avere la proprietà

di essere onnivora, nel senso che comincia ad assorbire la

materia intorno e a trasformarla in materia di questo nuovo

tipo. Crea una sorta di valanga che naturalmente é incompatibile con la vita e con una infinità di cose. Il rischio é

quello'.

'Nessuno puo. distruggere questa materia?'

Carlo Bernardini: 'E come si fa.? Una volta che la materia

cresce, se l'accrescimento é molto rapido...non sappiamo

nulla di quello che potrebbe accadere'.

 

Alvaro De Rujula: 'In questo caso non possiamo fare dei

calcoli completamente convincenti da poter dire che queste

cose non si produranno.. .Secondo i fisici teorici da quando

l'universo esiste i raggi cosmici nella galassia si sono scontrati

miliardi di volte, esattamente come avverrebbe nell'esperimento, e non é mai successo nulla di catastrofico'.

 

Carlo Bernardini: 'Il problema é che si può escludere che

questo avvenga, cioé escludere con sicurezza o si può solo

dire che é probabile che non avvenga; sono due cose molto

diverse'.

'E qual'é la risposta?'

Carlo Bernardini: 'La risposta é che é molto probabile

che non avvenga, e questo é un pò brutto...'.

'Ma gli esperimenti che si faranno qui al Cern sono

totalmente sicuri?'

Alvaro De Rujula: 'No certo. Non so cosa vuol dire un

esperimento sicuro. Se un esperimento fosse sicuro vorrebbe

dire che conosciamo la risposta, se sapessimo la risposta

allora non ci sarebbe motivo di fare l'esperimento. La natura

della ricerca é fare delle cose che uno non conosce, il

senso nel farle sta nel voler arrivare a conoscere la risposta.

Facciamo delle domande alla natura e la natura ci dice

come é fatta, ma non sempre siamo in grado di capire come

saranno le cose. A volte lo siamo, a volte non lo siamo'.

 

Intanto i lavori per la costruzione del LHC al Cern di Ginevra

continuano.
.Vuol dire che questi dubbi non preoccupano

nessuno?.

Luciano Maiani - direttore generale del Cern: .Io ho

creato una commissione anche riflettendo una discussione

che c'é stata negli anni passati negli Stati Uniti. Una commissione che permette di accertare che questi pericoli non esistono e che ci permette di avviare tranquillamente l'LHC tra cinque anni, quando sarà costruito'.

'Intanto che la commissione valuta, i lavori continuano ad

andare avanti, costano miliardi. E se poi la commissione

22

Architettura sociale ed organizzativa

[segue a pag.23]

segue da pagina 21 Esperimenti a rischio per la Terra di Eaco Cogliani

dovesse dire che il rischio e. piu. significativo di quel che si

pensa?'

Luciano Maiani: 'Io sono personalmente convinto che questi

risultati saranno nel senso positivo, ma tuttavia e. evidente

che se dubbi consistenti nascessero il problema dovrà

essere riesaminato. E' stato giusto porsi il problema, ma il

problema non sembra avere un fondamento tale da dare

preoccupazioni'.

'Quindi il rischio non c'é? Siamo a rischio zero?'

Luciano Maiani: 'Si.'

Alvaro De Rujula: 'Un fisico non può dire mai rischio zero, perché lo zero non esiste. Quello che uno deve domandarsi e. qual'é la probabilità che questo capiti. Se la probabilità che una cosa di questo tipo capiti é tale che non capiterà nulla da qui a dieci miliardi di anni possiamo stare tranquilli'.

Mario Bruschi: 'Se dico che la probabilità, nell'ipotesi

più pessimistica, é che in un milione di anni si verificherà

una volta sola, non voglio dire che si verificherà al

milionesimo anno, potrebbe verificarsi domani. La

probabilità é di questo tipo'.

 

E mentre in Europa i lavori procedono sul collisore più potente

della Terra, in America, dove sono sempre più avanti,

quattro mesi fa nel laboratorio di Brookhaven vicino New

York sono partiti con il primo esperimento, proprio quello di

cui stiamo parlando.

Dice
Thomas Ludlam- Fisico, del Laboratorio Nazionaledi Brookhaven N.Y.: .'Acceleriamo atomi d'oro dentro

due anelli lunghi cinque chilometri, che stanno proprio

qui, sotto questa collinetta davanti a noi. E' la prima volta

che una macchina creata dall'uomo permette di accelerare

particelle alla velocità della luce. Poi le facciamo scontrare

frontalmente, in questo modo ricostruiamo la materia al momento stesso della sua creazione'.

'Ma quali benefici verranno da queste collisioni? Riuscirete

a trovare il modo di sconfiggere il cancro? O di

risolvere il problema energetico?'

Thomas Ludlam: 'Per il momento non vediamo nessuna

applicazione pratica. E' pura curiosità scientifica. Però

quello che sappiamo é che ogni volta che si é fatto un

passo avanti nella comprensione della materia dopo trenta,

quaranta o cento anni ci sono stati benefici per tutti'.

 

Questi esperimenti sono costosissimi, solo gli acceleratori

costano seicento milioni di dollari e quando era tutto pronto

una commissione presieduta da
Robert Jaffe dell'Instituteof Tecnology del Massachusets di Boston (MIT) ha

fatto una valutazione dei rischi. Ma da chi era composta

questa commissione? Da esperti completamente estranei al

progetto?

Robert Jaffe : 'Da esperti esterni, non estranei a questo

tipo di ricerca, quindi in qualche modo coinvolti ma esterni.

Il risultato é che i nostri calcoli teorici non possono dirci se

l'Universo come insieme possa cambiare stato, non abbiamo

sufficiente conoscenza della teoria di base della materia.

Abbiamo fatto delle valutazioni sulla base di fatti che avvengono;

le collisioni che si fanno nel laboratorio di Long

Island sono le stesse che avvengono nello spazio. I raggi

cosmici si sono scontrati miliardi di volte e se si fossero

mangiati le stelle non saremmo certamente qui a fare l'esperimento.

Comunque il primo esperimento é stato fatto ed

é andato tutto bene'.

Francesco Calogero - Fisico - Università La Sapienza:

'La probabilità di produrre questa particella assassina

é piccola. Se questa probabilità é piccola il fatto che non

la si sia prodotta subito non garantisce che non possa essere

prodotta più tardi. Quindi da questo punto di vista non é

vero che se l'esperimento é cominciato e non é successa

subito una catastrofe, una catastrofe non può avvenire in

seguito'.

Mario Bruschi: 'Questa decisione di partire con l'esperimento

nonostante non sia stata stimata in maniera attendibile la

probabilità di un evento così catastrofico, come la distruzione

dell'intero pianeta, é una decisione assurda, stupida,

irragionevole e soprattutto é una decisione immorale.

Se io fossi cattolico direi che é una decisione peccaminosa

da un punto di vista religioso'.

Robert Jaffe: 'La comunità scientifica é compatta, non

se ne preoccupa'.

Mario Bruschi: 'Mettiamo che domani gli esperti ci dicono

'Va bene, la probabilità é una a un miliardo di miliardi',

qual'é a soglia di un rischio ragionevole?'.

Alvaro De Rujula: 'Quando una possibilità calcolata così pessimisticamente é più piccola di una su un miliardo, uno non si preoccupa'.

Mario Bruschi: 'Cioé quanto deve essere piccola questa probabilità perché noi corriamo il rischio cosiddetto ragionevole di mettere a repentaglio le nostre vite, la vita delle piante, la vita degli animali, la vita di tutta la Terra e la Terra stessa, una a un miliardo di miliardi? Una a un miliardo di miliardi di miliardi? Dove inizia il rischio ragionevole?'.

Alvaro De Rujula: 'Perché se uno si preoccupa di questo

dovrebbe preoccuparsi di tantissime altre cose ugualmente

probabili. Ad esempio che ci sia un forte vento in Africa

centrale che, sollevato un rinoceronte, ce lo faccia cadere

sulla testa. Queste sono delle probabilità dello stesso tipo'.

Mario Bruschi: 'Secondo me questi argomenti sono inaccettabili perché se esplode una supernova e ci colpisce un

meteorite noi non possiamo farci niente, sono eventi catastrofici al di là delle nostre possibilità di intervenire e al di

fuori delle nostre responsabilità. La questione invece relativa

alla possibilità di avviare noi un esperimento che potrebbe

portare alla distruzione della Terra é una nostra

responsabilità'.

Non si può arrivare a chiarire nulla, siamo nelle loro mani e

ci dobbiamo fidare. Quello che ci piacerebbe sapere é se

coloro che stanziano i fondi per la ricerca sono informati di

volta in volta sul tipo di esperimenti che si fanno e quali

strumenti hanno per intervenire, valutare e, se é il caso,

fermare.

23

segue da pagina 22 Esperimenti a rischio per la Terra di Eaco Cogliani

Eliano Pessa - Docente Intelligenza Artificiale -

Università Pavia: '
L'uomo politico si trova nella difficoltà

di decidere su materie che non sono assolutamente di sua

competenza. Però naturalmente per questo può avvalersi

di persone che ritiene competenti. Ed andrà in cerca di

chi? Delle persone che a livello nazionale vengono considerate

sul piano scientifico come le persone piu. rappresentative

del paese ed é anche logico che si faccia questo, é

evidente che le persone che sono inserite in questo stesso

sistema, non potranno parlar male del mondo in cui loro stessi

sono inseriti e quindi sosterranno le necessità di mandare

avanti le ricerche di cui loro stessi sono a capo. E quindi il

gioco continua.. [L.intero documento é riportato in:

http://www.talkinaboutinvolution.org/showEcodisasters.php?id_ecodisaster=1


 

Altri riferimenti

Sui siti internet, compresi quelli qui indicati, scienziati

e semplici cittadini discutono del problema e delle

implicazioni anche dal punto di vista della gestione

sociale della scienza, della applicazione del Principio

di precauzione e di come intervenire dato l'accrescersi

della pericolosità del problema specifico che riguarda

la messa in attività entro l'anno 2008 del LHC.

Come diversi scienziati affermano non si può mettere

una questione del genere in termini di probabilità,

seppur minima per le ragioni che espongono, né si

può considerare questo problema come qualsiasi altro

problema anche di gravità grandissima.

E non si può considerare un problema che é creato

da scelte umane alla stregua di problemi che sono

indipendenti dalla nostra scelta come un terremoto o

un asteroide che cade sulla terra.

Un rischio come la distruzione dell.intero pianeta per

scelte umane é semplicemente da non correre.

Il principio di precauzione non può essere applicato

addirittura in maniera più attenuata di quando si

applica per definire se una medicina può essere distribuita

o no ai pazienti o se un prodotto chimico

può esse messo in commercio e con quali precauzioni

trasportato e messo in opera.

SCARSA INFORMAZIONE

La situazione é particolarmente delicata e sempre più

pericolosa, anche per la scarsa informazione che circola

nell.opinione pubblica europea ma soprattutto

in quella italiana.

Un articolo del Financial Times [
FinancialTimes 26 September 2006] faceva rilevare come il pericolo

del terrorismo e altri che viviamo nell'attuale

fase storica fanno trascurare pericoli non meno gravi

come appunto quello che descriviamo in queste

pagine (ma non potrebbe essere una scelta indotta

da gruppi di potere?).

La probabilità che un evento simile si verifichi nell'arco di milioni o miliardi di anni niente toglie al fatto che la probabilità piccola anche minima non significa certezza che l.evento non avviene.

Quando vi é una probabilità bassissima di un evento

questo può avverarsi domani o tra un miliardo di anni,

MA PUO' AVVERARSI.

Ed il principio di precauzione in questo caso non può

intendersi altro che come RISCHIO ZERO.

Va applicato rigorosamente e va sospesa ogni operazione

che metta a rischio l'intero pianeta finché le

cose non si accertino meglio e si possa escludere ogni

possibilità - oggi e in futuro - che si possa verificare

un tale evento, che dipende peraltro esclusivamente

dalle scelte umane.
[Seguono riferimenti ad alcuni

dei tanti lavori di ricerca] vedi anche:

http://www.risk-evaluation-forum.org/links.htm

-Panagiota Kanti, .Black Holes in Theories with Large Extra
Dimensions: a Review,. International Journal of Modern Physics A 19
(2004) pp. 4899-4951 http://arxiv.org/abs/hep-ph/0402168
Reviews many papers that assert that black holes can be created in
high energy particle collisions. (Also shows that the radius of a black
hole is many orders of magnitude larger given multiple dimensions, an
important result for accretion.)
-Richard J. Wagner, The Strange Matter of Planetary Destruction.
Discusses the potential for production of strangelets at colliders, and
whether they could destroy earth.
-Martin Rees, Our Final Hour, (Basic Books, 2003).
-W. Busza, R.L. Jaffe, J. Sandweiss, and F. Wilczek; .Review of
Speculative .Disaster Scenarios. at RHIC,. http://www.bnl.gov/rhic/
docs/rhicreport.pdf ;There was concern, and even a lawsuit, before
implementation of the RHIC (Relativistic Heavy Ion Collider) at
Brookhaven National Laboratory, (in Upton, New York, USA) now on
line and apparently safe. (It is not completely sure that it is safe. In
some scenarios, a low-probability effect takes a while to appear.)
.Review of Speculative .Disaster Scenarios.. is a risk assessment
published by a Brookhaven group in response to these concerns. It is
ironic that they rated mini black hole production as highly improbable
since shortly afterward, many papers appeared predicting black hole
production. They spent more time addressing the issue of strangelets.
(The upcoming LHC collider at CERN will be thirty times more
powerful than RHIC.)
-Francesco Calogero, .Might a laboratory experiment destroy planet
Earth?. Interdisciplinary Science Reviews 25, 191-202 (Autumn
2000). This paper does not discuss the physics about which we are
especially concerned, and so ranks black hole formation as improbable.
It considers mainly strangelet production.
-J.P. Blaizot, J. Iliopoulos, J. Madsen, G.G. Ross, P. Sonderegger, and
H.-J. Specht, .Study Of Potentially Dangerous Events During Heavy-
Ion Collisions At The LHC: Report Of The LHC Safety Study
Group. CERN, 2003 http://doc.cern.ch/yellowrep/2003/2003-001/
p1.pdf ;This is a CERN risk assessment study. It considers many
scenarios, and concludes that there is no risk. However, it assumes
that mini black holes will decay by thermal processes (Hawking
radiation), and concludes that there is no danger. (See page 12, equation
19.) The idea that Hawking radiation might not work is not explored.
Strangelet risk is dismissed based on Madsen.s work in the paper
below, which is now questioned by the paper below that. While
discussing cosmic rays the report concludes that .the worst-case
scenario cannot be excluded based on these data alone.. (Page 5) Get
PDF version-CERN is the European Organization for Nuclear
Research. Go to CERN website
-Jes Madsen, Intermediate mass strangelets are positively charged
Claims that, since negative charge is required for growth, strangelets
are safe. arXiv: hep- ph/ 0008217 v3 16 Nov 2000
-Sir Martin Rees is England.s Astronomer Royal. The book is a good
read; Sir Martin is a good writer. His warning about colliders (pp. 119-
129) parallels that of this website. He mentions the new
multidimensional string theories, and points out how cosmic rays
collisions are not exactly equivalent to collider collisions. He is very
good on the philosophical implications. He does miss one point. He
assumes Hawking radiation will work, and therefore estimates the
probability of trouble from mini black holes as lower than we might.
He focuses concern on other potential collider products. The book is
an excellent review of humanity.s hazards and opportunities on a
universal scale.
-Richard A. Posner, Catastrophe: Risk and Response, (Oxford
University Press, 2004). Posner is a judge and a law professor. He
attempts to apply the legal system and legal concepts to issues of
ultimate risk.

 

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DIBATTITO

AGGIORNAMENTO 1 DICEMBRE 2009

SICUREZZA DELL'LHC???--Al CERN si è RIACCESO il LHC

Faccio osservare che a parte la 'riparazione' non ci sono novità sul problema della sicurezza dell'LHC.
Su questo vale quanto abbiamo analizzato e che trovate ampiamente riportato al sito HTTP://WWW.CELESTINIAN-CENTER.COM : Rischi dall'LHC?
vedi a 'Temi fondamentali'-> Ricerca-rischidaLHC? o direttamente (QUI) http://www.celestinian-center.com/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=202&Itemid=62

Semmai, mi sembra che si sia accentuata l'indifferenza su questioni come il 'Principio di precauzione' metre si ribadisce nientedimeno che sull'Omeopatia!!! da parte del ministero della salute, mentre, seppur con una probabilità esigua, sussiste la possibilità di creare particelle dette strangelet (vedi anche su motore di ricerca) che hanno la capacità di fagocitare la massa e l'energia circostante che qui sarebbe quella della stessa Terra.

Consiglio di prendere coscienza del problema, anche se non dovesse accadere - lo spero bene - per quanto ha una sia pur minima probabibiltà di accadere - ma é la prima o al massimo la seconda volta (se si considera il collider del Fermilab a Chicago ma molto meno potente) nella storia di questo pianeta che si mette a rischio la sua stessa esistenza con tanta noncuranza.

OInvito a rivedere l'analisi e la documentazione al sito (QUESTO) http://www.celestinian-center.com/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=202&Itemid=62

Buona fortuna

Eacus


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To : "Sublimen yahoogroups. com"
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Date : Tue, 1 Dec 2009 10:16:42 +0100
Subject : <[SUBLIMEN]> Al CERN si è RIACCESO il LHC

> Al CERN si è RIACCESO il LHC

> Dopo la Cerca del Graal, quella del Bosone di Higgs è la fissa degli scienziati del Cern, che hanno, con diligenza, riparato il guasto accaduto alla prima accensione del collisore. Del resto devono pur dare un nome a quello che vanno alacremente cercando, anche se il Bosone di Higgs, come per
> il Graal, nessuno ha mai capito e magari mai capirà se esiste veramente. A parte Parsifal, che l'ha trovato, il Graal.
> da scienzaeconoscenza.it
>
> Il Large Hadron Collider è tornato in ottimo stato di salute.
> I risultati iniziali, dopo la riaccensione, fanno ben pensare, a quanto dicono i fisici, in conferenza d'ufficio.
>
> Risale a poco più di un anno fa, con strombettamenti altisonanti, l'accensione dell'imponente collisore (LHC: Large Hadron Collider), bloccata sul più bello da un guasto elettrico che ha richiesto lunghi mesi di attività per essere riparato. Lunedì scorso - in un più modesto sussurro stampa - finalmente i protoni hanno viaggiato alla quasi velocità della luce
> - 11.000 volte al secondo in entrambe le direzioni dei 27 km di tunnel situato nei dintorni di Ginevra, al confine tra Francia e Svizzera.
> Riportano i ricercatori, impegnati nell'epica impresa, che il fascio è di ottima qualità, con i protoni ben serrati in linee capillari e guidato da circa 1.600 magneti superconduttori - 15 metri (50 piedi) lungo - che operano a temperature più fredde dello spazio esterno per il massimo rendimento elettrico. 
 
Finora la macchina sta funzionando a 450 miliardi di elettronvolt di energia, che è relativamente bassa rispetto alla sua capacità di progettazione di oltre 14 volte tanto. Presto supererà l'attuale acceleratore più potente del mondo, il Tevatron al Fermilab, fuori Chicago, che opera a 1 mille miliardi di elettroni volt, o TeV.

Gli scienziati dicono che le prime scoperte potrebbero iniziare nel primo semestre del prossimo anno quando il collider raggiungerà 3,5 TeV. Il CERN spera di avere la prima collisione a tale quantità di energia già nel mese di gennaio o all'inizio di febbraio. 

 Tejinder S. Virdee, un fisico del London's Imperial College, che rappresenta oltre 2.000 scienziati di CMS, uno degli esperimenti che ha installato i propri rivelatori al CERN, ha detto che potrebbero volerci diversi anni prima che il collider scopra il Bosone di Higgs, una particella che dà massa, secondo la teoria standard, a tutte le altre particelle subatomiche, e quindi all'universo.
> «Questo perché si crede che il bosone di Higgs sia difficile da vedere e abbia bisogno di una potente energia per essere rivelato». Ha detto Virdee.
> «Potrebbero volerci alcuni anni». Ha aggiunto.

> Il Direttore generale Heuer ha detto che il CERN è stato cauto come può esserlo un automobilista con il primo modello di produzione di una nuova auto.
> «La prima volta non spingeremo l'acceleratore al massimo della sua velocità». Ha detto.
> «Una volta sperimentato - ha affermato - siamo in grado di aprire le finestre a una nuova fisica, il che potrebbe accadere già l'anno prossimo.
> Dipende da quanto la natura è gentile con noi».
> "Chi cerca trova - dice la saggezza popolare - e i cocci son suoi"
> "Chi cerca, trova il Bosone di Higgs", dicono gli scienziati. E ci auguriamo che i cocci non ci siano, visto che in questo caso sono di tutti. 
> Si lavora su supposizioni, di fatto gli scienziati non sanno quello che troveranno, questo del resto non possono permettersi di dirlo. Si va per tentativi ed errori. Che ci piaccia o no, è così che si procede in avanti.
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Last Updated ( Tuesday, 01 December 2009 )
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