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 Credenza_Erronea-Pre/TransFallacy

1-Da KEN WILBER, UNA SINTESI DEL PENSIERO, autore Eaco Cogliani Alba Magica e Mamma edizioni 2005 pag 528

vedi indice a Wilber_libro in questa sezione su Ken Wilber.

2- Da Integral Politics sommario parte II pubblicata su Alba Magica n.4 2007 le altre due parti sono state pubblicate sul n.3 2007 e sul n.1-2008

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Vedi anche le altre voci su Ken Wilber -sempre in questa sezione su Wilber - in particolare Oloni (venti principi), Wilber una sintesi del pensiero, Pratica Trasformativa Integrale, Quattro quadranti - e alle altre sezioni dalla homepage

Per documentazione approfondita su Ken Wilber, le sue opere ecc. é stato pubblicato il volume :

KEN WILBER  una sintesi del pensiero; la nuova visione del mondo, la visione integrale, la pratica integrale 
  Autore Eaco Cogliani
- Descrizione in questa sezione alla voce indicata alla sezione Ken Wilber a---> 

http://www.celestinian-center.com/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=69&Itemid=55 .



Parte  1 -Da KEN WILBER, UNA SINTESI DEL PENSIERO

Magico, Mitico, e Oltre

Abbiamo esaminato gli stadi formativi nella evoluzione collettiva della specie umana fino al presente – arcaico, magico, mitico, mentale (o egoico-razionale, nel senso della centaurica vision-logic). Esamineremo ora quegli stessi stadi, quegli oloni di base, come appaiono nello sviluppo individuale oggi. E questo costituirà lo stadio per la discussione del futuro sviluppo – possibilmente più alto – dell’individuo e della specie come tutto. E cercando di vedere l’arco della freccia del tempo nel domani, viene fuori invero qualche sorpresa.

LA PRE/TRANS FALLACY [PRE/TRANS  CREDENZA ERRONEA]

"Mai da quando cominciai a scrivere sulle distinzioni tra stati di consapevolezza prerazionali (o prepersonali) e transrazionali (o transpersonali) – che io chiamai credenza erronea pre/trans - mi sono convinto più che mai che questa comprensione è assolutamente cruciale per afferrare la natura del più alto (o più profondo) o degli stati veramente spirituali della coscienza.

L’essenza della credenza erronea del pre/trans è francamente semplice: dal momento che entrambi gli stati prerazionale e transrazionale, sono, nelle loro proprie vie, non razionali, essi appaiono simili o anche identici a un occhio poco istruito. E da quando pre e trans sono confusi, ne consegue uno dei due errori:

nel primo, tutti gli stati più alti e transrazionali sono ridotti agli stati più bassi e prerazionali. Esperienze genuine o esperienze contemplative, per esempio, sono viste come una regressione o ritorno indietro allo stato infantile del narcisismo, adualismo oceanico, indissociazione, ed anche autismo primitivo. Questa è, per esempio, precisamente la strada presa da Freud ne Il Futuro di una Illusione.

In queste considerazioni riduzioniste, la razionalità è il grande e finale punto omega dello sviluppo individuale e collettivo, il segno che emerge sulla cresta dell’onda dell’evoluzione. Si pensa che non esiste nessun contesto più profondo o più alto. Così, la vita non può essere vissuta che razionalmente della percezione razionale). Da quando si pensa che nessun contesto più alto può essere reale, o che effettivamente esiste, allora ogni volta che interviene qualche occasione genuinamente transrazionale, è immediatamente spiegata come regressione a strutture prerazionali (da quando sono consentite soltanto strutture non razionali, e perciò le sole da accettare come ipotesi per spiegare). Il superconscio è ridotto al subconscio, il transpersonale è collassato al prepersonale, l’emergere del più alto è reinterpretato come una irruzione dal più basso. Tutto respira un sospiro di sollievo, e lo spazio razionale non è fondamentalmente scosso (dalla ‘marea nera del pantano dell’occultismo!’ come Freud così pittorescamente spiegò a Jung).

Dall’altra parte, se uno è in sintonia con stati più alti o mistici, ma anche confonde trans e pretrans, allora eleverà tutti gli stati prerazionali a qualche sorta di gloria transrazionale (il narcisismo infantile primario, per esempio, è visto come un inconscio assopimento nella mistica unione). Jung ed i suoi seguaci, beninteso, spesso prendono questa strada, e sono forzati a leggere uno stato profondamente transpersonale e spirituale in stati che sono meramente indissociati e indifferenziati e che in realtà stanno respingendo ogni sorta di integrazione col tutto.

Nella posizione elevazionista, il transpersonale e la mistica unione transrazionale è vista come l’estremo punto omega, e da quando la razionalità-egoica tende invero a negare gli stati più alti, la razionalità-egoica è dipinta come il punto basso delle possibilità umane, come senza base, come la causa del peccato, della separazione, della alienazione." [SES, Sex, Ecology, Spirituality; p.211]

Per la maggior parte dei recenti moderni, e certamente da Freud (e Marx e Ludwig Feuerbach) in poi, la posizione riduzionista verso la spiritualità è prevalsa – tutte le esperienze spirituali, non importa quanto altamente sviluppate esse possano essere di fatto, furono semplicemente interpretate come regressione ai modi infantili e primitivi del pensiero. Cosicché, in controreazione a tutto ciò, noi ora siamo nelle doglie di varie forme di elevazionismo. Tutti i tipi di ricerca, non importa di quale origine o autenticità, sono semplicemente elevati alla gloria transrazionale e spirituale, e la sola qualifica per questa meravigliosa promozione è che sia nonrazionale. Ogni cosa razionale è sbagliata; ogni cosa non razionale è spirituale!

Lo Spirito è invero nonrazionale; ma esso è trans, non pre. Esso trascende ma include la ragione; esso non regredisce e la esclude. La Ragione, come ogni particolare stadio dell’evoluzione, ha le sue limitazioni (e spesso devastanti), repressioni, e distorsioni. Ma come abbiamo visto, i problemi inerenti ad un livello sono risolti (o ‘disinnescati’) soltanto al livello successivo di sviluppo; essi non sono risolti regredendo ad un livello precedente dove il problema può essere semplicemente ignorato. Così è con le meraviglie e i terrori della ragione: essa porta enormi nuove capacità e nuove soluzioni, mentre introduce i suoi problemi specifici, problemi risolti soltanto da una trascendenza ai reami più alti e transrazionali.

Guardiamo ora alle più profonde, più alte strutture della consapevolezza, le strutture transrazionali. Per una piena comprensione di esse, ci occorre esaminare prima attentamente le strutture prerazionali, così sapremo se gli stati transpersonali sono simili a niente altro che un processo di sottrazione.

 

L’EVOLUZIONE COGNITIVA

 

Ora stiamo seguendo lo sviluppo dell’interiore di un olone individuo umano nel mondo d’oggi, una ricapitolazione, in senso ampio, degli stessi oloni di base che abbiamo visto emergere nelle epoche storiche e preistoriche in vari contesti culturali (spazi ancora disponibili oggi a causa della individualità composta, e spazi che si dispiegano nella stessa sequenza nello sviluppo individuale). Come dice Sheldrake, è come se la natura, una volta che ha prodotto un olone di base e reso adeguatamente sicure le sue funzioni, usa lo stesso olone in sviluppi successivi come blocchi da costruzione (che preservano gli oloni di base ma negano la sua parzialità o esclusività trascendendolo in un modello più alto, più profondo).

W. illustra così i criteri che segue nella analisi dello studio dello sviluppo interiore: "Ciascuno sviluppo interiore che noi seguiremo è naturalmente governato dai venti principi (sebbene non da essi soltanto), e così ciascuno sviluppo coinvolge una emergenza nuova e creativa, una nuova trascendenza, una nuova profondità, una nuova interiorità, una nuova differenziazione/integrazione, un più grande grado di relativa autonomia (più grande capacità per entrambi, individualità e comunione), un più grande grado di coscienza, un più grande abbraccio totale, con nuove paure, nuove ansietà, nuove necessità, nuove insufficienze, nuovi impegni morali in nuove condivise visioni del mondo, nuovi desideri, e la sempre presente possibilità di nuove e più alte patologie e distorsioni.

In nessun luogo le vicissitudini dello sviluppo delle mente emergente sono state trattate in grande dettaglio come nei lavori di Jean Piaget; e per quanto nessuno immagina che il sistema di Piaget sia senza le sue inadeguatezze, ciononostante la ricchezza della ricerca e i dati che egli ed i suoi colleghi hanno prodotto in un periodo di quattro decadi costituisce uno dei pochi contributi veramente grandi alla psicologia (e alla filosofia e religione). Senza, quindi, approvare tutto il sistema piagettiano, mi piacerebbe descrivere sulla base dei suoi dati (insieme ad alcune delle sue conclusioni), per studiare molto attentamente, lo sviluppo della mente dall’arcaico al magico al mitico al mentale, come appare nella ontogenia oggigiorno. Poiché se vi possono essere questioni legittime intorno, per esempio, ai tempi ‘magico-animistici’ nel passato filogenetico, vi può essere meno dubbio su quella struttura (e intorno alla struttura mitica) come appare nello sviluppo odierno. Inoltre, ed è proprio così importante per la nostra trattazione, un semplice studio del Piaget è la cura più veloce per l’elevazionismo. Perciò quello che troviamo, quando studiamo accuratamente Piaget, è che con le produzioni di, diciamo, la mente preoperazionale, appare inizialmente il vero e proprio olistico, il vero e proprio interconnesso, il vero e proprio ‘religioso’ in un senso, fino a che non abbiamo ancora scalfito la superficie e trovato l’intera produzione supportata

da egocentrismo, artificialismo, antropocentrismo, e indissociazione. Noi allora abbiamo due scelte molto chiare: cercare di puntellare quelle produzioni come fossero ‘realmente religiose’ o guardare altrove per un Dio genuino." [SES, pp.213-214]

                                                            

parte 2- Da Integral Politics sommario parte II pubblicata su Alba Magica n.4 2007 le altre due parti sono state pubblicate sul n.3 2007 e sul n.1-2008

La Credenza Erronea (Pre/Trans Fallacy)

- Vari aspetti

Riferimenti-A pagina 22 e seguenti di Alba Magica n.4-2007- Da Integral Politics di Wilber (sommario) parte II-2007 in Holons Review dell’Integral Institute diretto da Ken Wilber.

Tu non vedi questi tipi di confusione così spesso come si usano, ma essi sono ancora del tutto comuni e del tutto disastrosi. Vi sono movimenti sociali che desiderano essere "retrogressivi", come il movimento Romantico, ma occorre un’analisi più sottile per vedere se è coinvolta una effettiva regressione strutturale, o se vi sono parti che autenticamente ma erroneamente coinvolgono stati di coscienza spirituali o più alti che vengono confusi con reali ma più bassi stadi di coscienza. La maggior parte dei movimenti romantici, per esempio, confonde stati nonduali di adulti, gioia, unione esperienziale con i precedenti, stadi infantili di fusione aduale (come lo stadio predifferenziato al seno della madre, dove il bambino non può percepire la differenza tra soggetto e oggetto). Questo è un esempio di credenza erronea stato/stadio (fallacy state/stage; il termine fallacy è tradotto in questo come in altri testi di Wilber con l’espressione ‘credenza erronea’; nel seguito comunque spesso useremo anche l’originario inglese fallacy; ndr) – qualche volta più precisamente chiamata  credenza erronea stato/struttura - o SSF in entrambi i casi, e  l’SSF è il centro della maggior parte dei movimenti retro-Romantici. Questi  movimenti sono genuinamente in contatto con alcuni stati di coscienza causali o  nonduali, o esperienze di picco estatiche e stati alterati – che  sono in molti modi esperienze non-razionali, ma allora essi immaginano che quelle esperienze non-razionali, esperienze di picco, o stati di unità senza tempo sono essenzialmente le stesse di alcune strutture pre-razionali, primarie, infantili, indifferenziate (cioè, l’effettiva formazione o configurazione del mondo infantile. A causa di quella formazione non sono ancora differenziati il soggetto e l’oggetto – il che è chiamato adualismo - allora essa appare come se fosse andata oltre la dualità soggetto/oggetto, o è veramente non-duale, ma essa è realmente proprio la fusione pre-duale, chiamata "fusione aduale". Essa non è oltre ma al di sotto. Vedi ancora come è facile che accada questa confusione?).

Quella confusione molto specifica è un tipo di credenza erronea stato/struttura, ma quella versione specifica è la sua stessa non/pre credenza erronea (NPF), o una confusione di stati non-razionali con strutture pre-razionali, ed essa è molto comune e veramente incomprensibile...e molto sbagliata. Per esempio, questa credenza erronea ritiene che la fusione aduale dell’infante al seno della madre è essenzialmente la stessa cosa dell’unità con la supermente o Grande Mente o presenza aduale. Ora, possiamo essere generosi ed anche concedere che l’infante sia spesso uno con la Grande Mente – dopo tutto, ogni essere senziente lo é. Ma quello stato della coscienza aduale Grande Mente NON può essere identificato con una struttura di sviluppo primario, o stadio, o vMeme (stadi indicati con i colori p.16, 25), o livello di sviluppo, o qualche cosa di simile (e quindi dire che in ordine alla consapevolezza della Grande Mente, dobbiamo ritornare al beige infantile, poiché esso solo, di tutti i vMeme, è l’unico in possesso della Grande Mente. Assolutamente non vi è alcuna via attraverso l’inferno.

Il tipico movimento Romantico contiene in effetti un’incredibile importante verità, vale a dire che tutti gli esseri senzienti possiedono la Grande Mente, o Essere nonduale, e che per la consapevolezza dell’Essere noi dobbiamo abbandonare le nostre esclusive identificazioni con la razionalità egoica. Inoltre il tipico movimento Romantico nonostante ciò attua una terza credenza erronea sulla via di questa verità: la pre/trans o pre/post credenza erronea (questo può essere scritto sia come PTF sia come PPF). Una volta che si é confuso uno stato veramente reale ed uno stato di coscienza genuinamente nonduale (ed unità esperienziale) – bene, una volta che si sia confuso quello stato di coscienza nonduale con una struttura pre-razionale, viene assunto che, se noi siamo allo stadio egoico-razionale o struttura o livello di sviluppo, e abbiamo bisogno di metterci in contatto con la nostra presenza nonduale o Grande Mente, che sarà (o almeno sarebbe) un più alto stadio nel nostro sviluppo individuale e collettivo, allora abbiamo la regressione all’infanzia (o consapevolezza tribale primordiale, o arcaica, o beige, o premoderna, ecc.) e il richiamo allo stato iniziale di sviluppo; da qui l’assunto che la beige pre-razionale è il luogo dove risiede la Grande Mente – confondendo così pre-razionale con post-razionale, inducendo qualche sorta di effettiva regressione invece di sviluppo progressivo (ovvero, essi sono presi in Thanatos, non in Eros).Osserva che noi non stiamo dicendo che gli stadi iniziali non dovrebbero essere ricontattati e re-integrati; noi stiamo negando che la Grande Mente risiede là e non egualmente ovunque. La Grande Mente può infatti essere sperimentata virtualmente in ogni stadio di sviluppo; è vero che la Grande Mente non può essere identificata con lo stadio egoico-razionale; ma non è identificata esclusivamente con qualche stadio, metti solo il beige o lo stadio infantile. Questo, ancora, è confondere uno stato con una struttura (SSF & e molto specificatamente la sua forma PNF), quindi confonde post-strutture con pre-strutture (PPF), e quindi tornare all’infanzia per trovare Dio (la forma PPF è la sua forma elevazionista, seguita da una regressione indotta). E là noi abbiamo tutte e tre: SSF, NPF, e PTF. Ecco un mucchio di errori stupidi malgrado l’essenziale correttezza della loro intuizione, ma quello è il motivo per cui così tante strade sbagliate seguono i retro-Romantici nel loro ritorno ad un eden immaginato, Dio li benedica.

Ma ricapitoliamo ciò che fanno. Il ‘Ritorno all’Origine’ diviene un’ossessione postmoderna, e questa pre/post credenza erronea (e il suo iperbolico superattacco alla ragione) ha infettato i teorici da Nietzsche a Horkheimer e da Adorno a Heidegger. Essa ha infettato virtualmente ogni forma di spiritualità New Age e molte forme di psicologia transpersonale;  essa è il centro di molta spiritualità boomeritis. E per disfare questa confusione – che, lo ripeterò spesso, è diretta spesso da buone intenzioni, cuori compassionevoli, esperienze reali di stati nonduali, ed eccezionali ragionamenti teorici – si prende una Teoria Integrale, una teoria che può districare queste tre fallacie (credenze erronee, ndr) profondamente impiantate e così, alla fine, essere capaci di onorare la profonda verità delle tradizioni romantiche: cioè quello che è il reame della consapevolezza dell’essere più alto e profondo piuttosto che quello che è offerto dalla attuale razionalità, dalla mentalità egoica e dalla moderna industrializzazione – ma senza l’elevazionismo, l’anti-intellettualismo e la regressione cui i Romantici, ora diventati retro-Romantici, sono indirizzati. Una delle cose più grandi che la Teoria Integrale offre ai Romantici è una via d’uscita, una via per preservare e onorare la loro esperienza di puro Essere nonduale (o qualcosa di simile ad uno stato autentico) ma senza effettivamente distruggere questo nel processo con così tante confusioni.

A questo punto ci fermiamo con queste annotazioni e riprendiamo la sintesi, come avevo detto.

Un’analisi AQAL ancora più penetrante coinvolge non proprio quadranti, livelli e linee, ma anche stati (cioè, stati di coscienza, esperienze di picco, consapevolezza nonduale, stati alterati, ecc.). Questi sono spesso sperimentati come esterni al reame della ragione, della logica e dell’ego, ma poiché gli stati di per sé abitualmente non mostrano sviluppo, come fanno quasi tutte le strutture, è meglio riferirsi a quei tipi di stati di coscienza come stati non-razionali e non-egoici, e non come trans-razionali e post-razionali (o trans-egoici e post-egoici; non, infine, come pre-razionali o pre-egoici, e così via). Gli stati, di per sé, non vengono da pre-x ad x a post-x, e perciò non sono direttamente presi (assunti) in quello sviluppo di credenza erronea (cioè la pre/post fallacy PPF). [Ricordiamo che fallacy è da noi tradotto nel testo con ‘credenza erronea’; ndr]. Gli stati in modo particolare devono essere distinti da strutture e strutture-stadi, i quali effettivamente vanno dal pre-x all’x al post-x (pre-razionale a razionale a trans-razionale, o pre-personale a personale a trans-personale, o subconscio a sé-conscio a superconscio, o id ad ego a Spirito).La pre/trans o pre/post fallacy (credenza erronea) si applica allo sviluppo delle strutture, non realmente stati (poiché, come osservato, gli stati usualmente non si sviluppano; comunque! – fai attenzione che se gli stati particolari si sviluppano – come nello sviluppo contemplativo o negli stati-stadi  – allora essi possono essere coinvolti in un tipo di pre/post fallacy – una confusione di stati pre-x e post-x, semplicemente perché entrambi sono non-x).Ma qui stiamo parlando del fatto che una volta che si confonde uno stato non-razionale con una struttura pre-razionale (cioè, la struttura/stato fallacy insieme a, più specificatamente, la non/pre fallacy), allora abitualmente si commette ulteriormente la pre/trans o pre/post fallacy proprio di seguito a quella. E quindi la tua meravigliosa visione Romantica finisce col consigliarti un abbraccio dell’infantilismo e retro-regressione su larga scala, i disastri di cui è duro fare un bilancio.  insieme a, più specificatamente, la ), allora abitualmente si commette ulteriormente la o proprio di seguito a quella. E quindi la tua meravigliosa visione Romantica finisce col consigliarti un abbraccio dell’infantilismo e retro-regressione su larga scala, i disastri di cui è duro fare un bilancio. 

Il movimento ad un solo livello di coscienza è traslazione; il movimento verso un più alto livello di coscienza è trasformazione. Se un olone rimane al suo particolare livello ed abbraccia la traslazione attuale (e la sua identità-e-comunione), quella è Agape, o la spinta a conservare ed abbracciare il presente (così come i suoi elementi passati ed i suoi livelli inferiori).

La traslazione stessa  può enfatizzare identità o comunione (questa è la scala minore conosciuta come asse individuale/comunitario) i quali entrambi cadono sotto l’indirizzo di conservare e preservare quel livello (ed i suoi costituenti di livello inferiore) usando la sana traslazione, o identità-e-comunione a quel livello.

Se un olone effettivamente cambia livelli (e non raggiunge proprio quello sopra o quello sotto – ma si muove verso l’alto o verso il basso), quel cambiamento trasformativo può essere entrambe le cose, progressivo o regressivo nel suo carattere. La progressione normale, o trasformazione verso l’alto è diretta dal sano Eros (Eros non sano è la repressione, o Phobos, vale a dire diretto essenzialmente dalla paura), mentre la regressione, o movimento verso il basso, è diretto da Agape non sano, o Thanatos (cioè la spinta dissoluzione/morte), così la contrapposizione Eros/Thanatos ci dà la scala minore conosciuta come la scala progressione/regressione. Come osservato, il sano Agape raggiunge ed abbraccia i livelli più bassi – iniziando dal suo livello attuale, il che avviene esattamente perché Agape è profondamente conservativo, o metà dell’equazione radicale della verticalità (essendo Eros progressivo, naturalmente, l’altra metà). Alcuni pensano che Agape abbracci solo i livelli più bassi, ma esso abbraccia quello che è già pienamente presente in amorevole auto-abbraccio e spirito immanente, e questo certamente include il suo livello attuale, diversamente da Eros, che cerca sempre di raggiungere (e si muove) verso l’alto per livelli più e più alti, più grandi e più splendenti. Eros è l’amore dei tutti più alti ed emergenti; Agape è l’amore dei tutti più bassi e dei tutti già emersi (incluso il suo attuale tutto). Eros è trascendente, Agape è immanente. Eros è Libertà, Agape è pienezza. Entrambi, occorre dirlo, sono disperatamente necessari. (Ma conosciamo molti sistemi che ignorano completamente uno o entrambi, no?).

Quindi, per sintetizzare queste scale particolari, un olone sano è espresso con due scelte di base: trasformazione verso l’alto, guidata da Eros, o la sana traslazione, guidata da Agape. Da qui, l’asse trasformazione/traslazione nella pratica sana è essenzialmente la stessa cosa dell’asse progressivo/conservativo, e, quando si usa in quel senso, li chiamiamo entrambi il terzo asse maggiore (#3) (Quell’asse non va confuso con parti politiche di per sé, è necessario saperlo). E’ vero, comunque, che molte parti politiche sono così fortemente influenzate da questa particolare pressione nella loro consapevolezza ed essere-nel-mondo che tendono intuitivamente ad usare termini come questi per descrivere il loro orientamento politico reale. Ma per quanto importante sia quest’asse – ed esso è chiaramente estremamente importante  –  essa è raramente la scala più importante che preme sulla consapevolezza, e deve essere collocata con tutte le altre scale maggiori per avere realmente senso. Vi è, dopo tutto, un’ambra progressiva ed un’ambra conservativa, un arancione progressivo ed un’arancione conservativo, un verde progressivo ed un verde conservativo, un teal progressivo ed un teal conservativo, e così via.

verso l’alto, guidata da Eros, o la sana , guidata da Agape. Da qui, l’asse nella è essenzialmente la stessa cosa dell’asse , e, quando si usa in quel senso, li chiamiamo entrambi il terzo asse maggiore (Quell’asse non va confuso con parti politiche di per sé, è necessario saperlo). E’ vero, comunque, che molte parti politiche sono così fortemente influenzate da questa particolare pressione nella loro consapevolezza ed essere-nel-mondo che tendono intuitivamente ad usare [‘Ambra’ e ‘Teal’, vedi il significato specifico a pag.25 e 26; ndr]

Bene, stavo dicendo che Eros è l’amore del più basso che cerca di raggiungere il più alto, ed Agape è l’amore del più alto verso il più basso. Questo significa anche che Agape è l’amore per tutti gli oloni presenti e per tutti gli oloni più bassi (cioè, per tutta l’altezza attuale e per tutte le occasioni di altezza più bassa). Ma per un olone che proprio non ama ed abbraccia il più basso ma che in effetti si muove verso il basso o regredisce ai livelli più bassi e dissolve i livelli più alti, ciò è disfunzionale o insano o patologico, e questo avviene non attraverso Agape ma attraverso un Agape malata, che noi appropriatamente chiamiamo Thanatos – non proprio l’abbraccio di sé, ma la distruzione di sé – la spinta autodistruttiva. È un impulso che uccide o distrugge il livello attuale (da cui "impulso di morte"– e non la morte della trascendenza, che coinvolge la morte egoica o l’Eros verso l’alto, ma la morte verso il basso della mera distruzione, deformazione e disfunzione. Non trascendendo e includendo qualcosa, ma semplicemente sfasciandolo). Similmente, vi è anche Eros non sano, o trasformazione verso l’alto che è Eros che non trascende e include ma trascende e reprime: da qui, non il sano Eros ma Phobos, paura e repressione. Thanatos imprime regressione, Phobos repressione (il che è una scoperta importante). E credetemi, ogni movimento politico che ha una di queste direzioni invero istituirà una di queste forme di non-libertà. La regressione uccide tutte le capacità più alte; la repressione uccide tutte le capacità più basse. E, senza una prospettiva Integrale, anche se la teoria politica o la pratica lo vuole, non si può ancora individuare ciò che si sta facendo di sbagliato, e perciò si confonde meschinamente la natura degli interessi e delle pratiche emancipatrici. Nel tentativo di aiutare a creare più libertà e più abbondanza per i suoi membri, si creerà meschinamente meno di ciascuna di esse per tutti. La Teoria Integrale, d’altro canto, è una teoria ed una prassi profondamente emancipatrice. Ed essa può offrire e dare emancipazione, trasformazione e liberazione. Essa conosce qual è la via verso l’alto. E qual è la via verso il basso. E non le confonde. Occorre saperlo.Per ribadire, le due scelte sane nella direzione verticale per un olone funzionale sono: di rimanere ad un dato livello (traslazione conservativa; Agape) o trasformare ad un livello più alto (trasformazione progressiva; Eros) – che è la (#3), l’asse progressivo/conservativo, chiamato anche asse trasformazione/traslazione (o semplicemente asse trasformativo/traslativo). Qui noi dobbiamo

essere molto accurati, come notato, perché talune parti po-litiche chiamano se stesse "Conservativo" o "Progressivo", ed esse possono  – o non possono – essere attive esattamente sulla polarità progressiva/conservativa nell’asse #3. Per evitare confusione, usiamo abitualmente "trasformazione/traslazione" invece di "progressivo/conservativo", ma l’ultima espressione è molto utile e sarà usata anch’essa – per essere qui estremamente accurati! I Democratici spesso chiamano se stessi "liberali" o "progressisti" ed i Repubblicani spesso si definiscono "conservatori"; ma vi sono Democratici conservatori e Repubblicani progressisti o liberali (esempio, "Wall-Street Republicans"). Ricorda, il solo asse che maggiormente definisce la  Sinistra o i Democratici è l’esternalista, non il progressivo; e il solo asse che maggiormente definisce la Destra o Repubblicani e l’internalista, non il conservativo.

Così abbiamo bisogno di fare una completa classificazione AQAL di un movimento per cogliere qualcosa di simile a una reale comprensione di ciò che esso è. Occasionalmente, come è conoscenza comune, movimenti politici molto influenti hanno consigliato la regressione come salvezza, e perciò noi qualche volta dobbiamo usare l’asse specifico progressione/regressione (sebbene IC crede che la maggior parte dei movimenti romantici sia stata intrappolata in varie forme di stato/struttura, pre/non, e pre/post credenze erronee; vedi Integral Spirituality - Spiritualità Integrale di Wilber, 2006, ndr). Ma per la maggior parte, come indicato, usiamo la scala progressiva/conservativa: il movimento politico desidera conservare il passato (e la tradizione), o guardare al futuro (e la riconfigurazione), per la sua salvezza? Quest’asse #3, in e di se stesso, muove genericamente dal regressivo al reazionario al conservativo alla stasi al rivoluzionario al radicale. (Come al solito, è difficile distinguere due estremi finali l’uno dall’altro – l’estremo reazionario e l’estremo rivoluzionario: gli estremi si incontrano).

  

Last Updated ( Tuesday, 28 October 2008 )
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