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LA GRANDE CATENA DELL'ESSERE E L'EVOLUZIONE

LA GRANDE SINTESI
LA MODERNA SINTESI EVOLUTIVA
Le frecce del tempo – l’autoorganizzazione
IL PROBLEMA DELLA GERARCHIA
Compendio della tradizionale Grande Catena dell’Essere
Evoluzione Socioculturale e Grande Catena
LO SPIRITO IN AZIONE


VEDI -->OLONI_leggi_fondamenti in questa stessa sezione dedicata a Wilber




Celestinian Center - Alba Magica
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Vedi anche le altre voci su Ken Wilber -sempre in questa sezione su Wilber - in particolare Oloni (venti principi), Wilber_libro, Pratica Trasformativa Integrale, Quattro quadranti - e alle altre sezioni dalla hompage

Per documentazione approfondita su Ken Wilber, le sue opere ecc. é stato pubblicato il volume 

KEN WILBER  una sintesi del pensiero; la nuova visione del mondo, la visione integrale, la pratica integrale

Autore Eaco Cogliani

pag. 528 formato 17 x 24 cm copertina in  quadricromia
sezione introduttiva - 50 figure, tabelle e legende, indice analitico dettagliato per rendere accessibile a tutti la materia
costo del volume euro 32,00 + 3 euro spese spedizione se ordinato con ccpostale, 6 se in contrassegno

- Per ordinarlo: versamento di 32,00 euro + 3 euro spese spedizione sul ccp 41275207 intestato ad Alba Magica v.le F.Testi 216 - 20126 Milano e/o richiederlo direttamente alla redazione di Alba Magica per email telef. o sms (la spedizione in contrassegno, dati i costi postali di questa formula, comporta un supplemento di 6 euro)
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(vedi  Biografia di Wilber in questa sezione, contenente il sommario con descrizione delle opere di Wilber e la voce Wilber_libro)




Testi tratti dall'opera:
una sintesi del pensiero di   Ken WILBER 
- Autore Eaco Cogliani

Dalla Parte I - LA GRANDE SINTESI
Da SEX, ECOLOGY, SPIRITUALITY [SES] a  A THEORY OF EVERYTHING [T.O.E.]  /Da SESSO, ECOLOGIA, SPIRITUALITA’ a  UNA TEORIA DEL TUTTO

di Eaco Cogliani (vedi sopra)


LA GRANDE SINTESI

I nuovi sistemi scientifici sono, in un certo senso, le scienze della totalità e della connessione. Se noi aggiungiamo la nozione di sviluppo o evoluzione – l’idea che tutto cresce e si evolve – abbiamo l’essenza del moderno sistema delle scienze. Come sostiene Ervin Laszlo, "Un nuovo sistema, scientifico in origine e filosofico in profondità e scopo, sta sorgendo ora. Esso racchiude i grandi reami dell’universo materiale, del mondo dei viventi, e del mondo della storia. Questo è il paradigma evolutivo.." Come egli spiega:

"Il vecchio adagio - ‘ogni cosa è connessa con ogni altra cosa’ - descrive il vero stato delle cose. I risultati realizzati [per le scienze evolutive] forniscono la prova adeguata che i reami fisici, biologici, e sociali in cui l’evoluzione si dispiega non sono per niente disconnessi. Alla fine, un genere di evoluzione prepara il terreno per la successiva. Fuori dalle condizioni create dall’evoluzione nel reame fisico emergono le condizioni che permettono lo spuntare dell’evoluzione biologica. E fuori dalle condizioni create dalla evoluzione biologica vengono le condizioni che permettono agli esseri umani – e a molte altre specie – di evolvere certe forme sociali di organizzazione." Laszlo quindi offre questa importante conclusione: "L’evidenza scientifica dei tipi (modelli) espressi dall’evoluzione nell’universo fisico, nel mondo vivente, ed anche nel mondo della storia, è di una crescita rapida. Ciò é coerente con un’immagine di regolarità di base ricorrenti che si ripetono. E’ora possibile ricercare queste regolarità e ottenere una visione della evoluzione fondamentale del cosmo come un tutto, che include il mondo vivente e il mondo della storia sociale umana. Per ricercare e determinare sistematicamente queste regolarità occorre impegnarsi nella creazione della ‘grande sintesi’ che unisce evoluzione fisica, biologica, e sociale in una struttura consistente con le sue leggi e la sua logica"[Ervin Laszlo, l’Evoluzione].


Sono esattamente queste leggi e logica che Wilber esplora di seguito. Osserviamo che Laszlo si riferisce ai tre ‘grandi reami’ della evoluzione: materiale, biologico, e storico. Erich Jantsch si riferisce ad essi come cosmico, biosociale, e socioculturale. Michael Murphy [Il Futuro del Corpo] li sintetizza come fisico, biologico, e psicologico. In termini semplici: materia, vita, e mente. W. si riferisce a questi tre domini generali come fisiosfera (materia), biosfera (vita), e noosfera (mente).


La rivendicazione centrale dei sistemi scientifici evolutivi è che, quale che sia l’attuale natura di questi tre grandi domini, essi sono tutti uniti, non necessariamente da contenuti similari, ma perché essi esprimono tutti le stesse leggi generali o tipi (modelli) dinamici. Come ha precisato Ludwig Bertalanffy, fondatore della Teoria Generale dei Sistemi, "l’Unità della scienza è garantita, non per mezzo di una utopistica riduzione di tutte le scienze a fisica e chimica, ma dalle uniformità strutturali [regolarità dei modelli dinamici]." [Ludwig Bertalanffy, General System Theory, p.87].

Come ha dimostrato Lovejoy, i vari grandi teorici della Grande Catena dell’Essere hanno mantenuto tre punti essenziali:
(1) tutti i fenomeni – tutte le cose ed eventi, persone, animali, minerali, piante - sono manifestazioni della superabbondanza e pienezza dello Spirito, così che lo Spirito é intrinsecamente intessuto in ciascuno e tutti, e così anche l’intero mondo materiale e naturale era, come disse Platone, ‘un visibile, sensibile Dio’;
(2) perciò, non vi sono ‘vuoti’ nella natura, non vi sono anelli mancanti, non dualismi senza ponte, poiché ciascuno e tutte le cose è intessuto con ciascuno ed ogni altro. (il ‘continuum dell’essere’); e
(3) il continuum dell’essere ciononostante manifesta gradazioni, poiché i vari enti emergenti appaiono con alcune dimensioni che non appaiono in altri (es. i lupi possono correre, le rocce no, così vi sono ‘lacune’nel senso speciale degli emergenti).

Ora, qualsiasi cosa noi moderni possiamo pensare della Grande Catena dell’Essere come teoria, essa tuttavia ‘è stata la filosofia ufficiale della più larga parte dell’umanità civilizzata attraverso la maggior parte della sua storia’; e inoltre, essa fu la visione che ‘il più gran numero delle menti speculative più sottili e dei grandi maestri religiosi [sia dell’Oriente che dell’Occidente], nelle loro varie modalità, hanno assunto’[Arthur Lovejoy, La Grande catena dell’essere ].


LA MODERNA SINTESI EVOLUTIVA

Le frecce del tempo – l’autoorganizzazione


La chiusura del gap tra la fisiosfera e la biosfera venne precisamente dalla scoperta piuttosto recente di quegli aspetti più sottili e originariamente nascosti dei reami materiali che, in certe circostanze, spingono in avanti se stessi in stati di ordine più alto, di più alta complessità, e di più alta organizzazione. In altre parole, sotto certe circostanze la materia ‘si eleva a stati di ordine più alto’, come quando l’acqua correndo in tubo improvvisamente cessa di essere caotica e forma un perfetto imbuto o vortice. Quando dei processi materiali diventano molto caotici e ‘lontano dall’equilibrio’, essi tendono sotto la loro stessa forza a uscire dal caos trasformando se stessi in un ordine più alto e più strutturato – comunemente chiamato ‘ordine dal caos’.

Osserva che questi tipi di sistemi puramente materiali hanno anche una freccia del tempo, ma questa freccia del tempo è orientata nella stessa direzione della freccia del tempo nei sistemi viventi; precisamente, verso un ordine più alto e struttura organizzativa più alta. In altre parole, aspetti della fisiosfera sono guidati nella medesima direzione della biosfera, e quella, metti irregolarmente, chiude il vuoto tra di essi. Il mondo materiale è perfettamente capace di innalzarsi, molto prima dell’apparire della vita, e così la natura della materia che si ‘auto-eleva’ stabilisce lo stadio, o prepara le condizioni, per la complessa autoorganizzazione conosciuta come vita. Le due frecce hanno unito le forze.

La natura di queste transizioni e trasformazioni caotiche é ancora in fase di esplo

razione. Ma il punto è che, dove appare una volta un singolo e assolutamente vuoto senza ponte tra il mondo della materia e il mondo della vita – un vuoto (gap) che sollevò un problema completamente insolubile – là ora apparve solo una serie di minivuoti. E quale che sia l’esatta natura di questi minivuoti, essi appaiono inevitabilnete come una serie di ponti che inerentemente relazionano la materia alla vita, a cui non piace un fosso che li separi per sempre. Così la vecchia continuità tra la fisiosfera e la biosfera – una continuità che era una caratteristica della Grande Catena dell’Essere – fu stabilita ancora una volta.

W. sostiene che vi sono tuttora certi tipi ‘salti’o vuoti molto importanti (espressi negli emergenti), ma questi ora hanno senso, e sembrano in qualche modo inevitabili, in modi che inizialmente la scienza trovò incomprensibili.

Le nuove scienze che trattano questi sistemi che si ‘auto-elevano’ o ‘auto-organizzano’ sono conosciute collettivamente come scienze della complessità - che includono la Teoria Generale dei Sistemi (Bertalanffy, Weiss), cibernetica (Wiener), nonequilibrio termodinamico (Prigogine), teoria dell’automazione cellulare (von Neumann), teoria delle catastrofi (Thom), teoria dei sistemi autopoietici (Maturana e Varela), teoria dei sistemi dinamici (Shaw, Abraham), e teorie del caos, tra altre.

W. non minimizza le vere differenze reali tra queste varie scienze, o i grandi avanzamenti che le più recenti scienze della complessità (specialmente sistemi autoorganizzati e teorie del caos) hanno realizzato rispetto ai loro predecessori; ma dato il suo scopo di carattere generale, si riferisce ad essi collettivamente come teoria dei sistemi, teoria dei sistemi dinamici, o teoria dei sistemi evolutivi. Lo scopo generale, ricorda, della teoria dei sistemi evolutivi, è che ora vi sono state scoperte di regolarità basilari, modelli, o leggi che si applicano in un modo ampio a tutti e tre i grandi reami dell’evoluzione, la fisiosfera, la biosfera e la noosfera; e che l’ ‘unità della scienza’ – una visione del mondo coerente e unificata – è ora possibile. Essi (teorie, modelli, sistemi, ecc. sopra detti) rivendicano, in altre parole, quel ‘ogni cosa è connessa a tutto il resto’ – la rete della vita, come una conclusione scientifica e non solo religiosa.


IL PROBLEMA DELLA GERARCHIA


Precisiamo che tutti i tipi di teorici hanno trovato la nozione di gerarchia non solo indesiderabile ma come una causa di molte dominazioni sociali, oppressioni e ingiustizia.

Ed ecco qui l’attuale sistema delle scienze parlare apertamente ed entusiasticamente di gerarchia. Ma dal fondatore della Teoria Generale dei Sistemi (Ludwig von Bertalanffy) a Rupert Sheldrake; dal grande sistema linguistico di Roman Jakobson ai modelli ecologici di Charles Birch e John Cobb; da Francisco Varela a Roger Sperry e sir John Eccles e Wilder Pinfield; ed anche la teoria della critica sociale di Jurgen Habermas – la gerarchia sembra essere dovunque.

Quanti si oppongono alla gerarchia – i nomi sono legioni – fondamentalmente sostengono che tutte le gerarchie comportano una posizione o giudizio dominante

che opprime altri valori e gli individui che li sostengono (le gerarchie sono una ‘dominazione egemonica che marginalizza i valori differenti’), e che un legame o un modello senza posizione dominante della realtà è non solo più accurato ma, potremmo dire, più adeguato, flessibile e giusto. Cosicché hanno proposto, invece, la nozione di eterarchia. In una eterarchia, la regola o governo è costituito da una serie di priorità che stabiliscono quelle cose che sono più importanti e quelle che lo sono meno.

Cosa pensare di tutto questo? Per W., in parte si tratta di una grossa confusione semantica - le due posizioni sono attualmente molto più chiuse di quanto ciascuna di esse ritiene. Il mondo reale contiene invece alcune gerarchie naturali o normali, ed alcune gerarchie patologiche o dominatrici. Ed esso contiene anche alcune eterarchie normali ed alcune eterarchie patologiche (vedremo alcuni esempi di tutti e quattro i tipi). Le confusioni semantiche che attorniano queste espressioni sono assolutamente ossessive, confusioni che hanno generato un disordinato accrescimento di furore ideologico su entrambi i versanti, e senza che noi facciamo attenzione a chiarire alcune cose di questa confusione, la discussione semplicemente non può andare avanti.


VEDI -->OLONI_leggi_fondamenti in questa stessa sezione dedicata a Wilber


Compendio della tradizionale Grande Catena dell’Essere

Riportiamo un compendio della tradizionale Grande Catena dell’Essere, in una forma semplificata, materia, corpo, mente, anima, spirito che servirà ampiamente nel corso del volume semplificata nella fig.13 (e a cui il lettore potrà riferirsi ogni volta che si ripropone l’argomento allo stesso modo per il fondamentale ‘quattro quadranti, quattro livelli’).


Fig.13

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Dal momento che ciascun livello trascende e include, W. l’ha disegnata più accuratamente come la grande Rete (o Grande Olarchia) dell’Essere. Iniziando verso l’alto dal centro (materia, la più fondamentale) vi è il processo di evoluzione (Riflusso o Ascesa, diretto da Eros) e partendo verso il basso dallo spirito (il più significante) vi é l’involuzione (Efflusso o Discesa, diretta da Agape). Ciascun livello superiore è un emergente, puntualizzato da proprietà non trovate nei suoi inferiori. Lo Spirito è entrambi: il più alto livello (che trascende tutto, include tutto) e l’egualmente presente fondamento di ogni livello (equidistante da una stella, una formica, un uomo).


La cosa che la tradizionale Grande Rete non riuscì a fare, sottolinea W. in SES, su ogni sorta di scala significativa, fu di differenziare chiaramente i quattro quadranti. Il cervello materiale, per esempio, fu posto semplicemente, con tutta la materia, al livello più basso dell’esistenza, invece di vedere che il cervello materiale é l’esterno correlato di stati interiori di coscienza (cosìcché il cervello non semplicemente é parte del più basso di tutti i livelli, ma piuttosto l’esteriore correlato di alcuni livelli molto alti). Invece di vedere che la coscienza è intimamente associata al cervello materiale, la coscienza sembrava librarsi sopra la materia, trascendente e metafisica e completamente fuori dal mondo. La scoperta che gli stati di coscienza hanno i loro correlati negli stati del cervello – che tutte le parti Sinistre hanno correlati Destri - fu un colpo devastante per la Grande Catena e tutte le metafisiche come concepite tradizionalmente. E così, anche per questo, si andò lontano e ciò contribuì al collasso del Kosmo in nient’altro che il materialismo scientifico.

Similmente, la Grande Rete incarnò poco il significato delle profonde vie su cui i contesti culturali (quadrante Inferiore-Sinistro: l’interiore collettivo-culturale nei quadranti di Wilber) avevano foggiato tutta la percezione; delle vie con cui la base tecno-economica (quadrante Inferiore-Destro, esteriore collettivo-sociale nei quadranti di Wilber) influenza la coscienza individuale, modi di produzione, e così via. In tutte queste vie e di più, la Grande Catena fu enormemente limitata. Questo non pose fine all’uso della Grande catena come una perfetta mappa adeguata allo sviluppo spirituale nel primo quadrante (Superiore-Sinistro Interiore-Individuale-intenzionale), che è ciò che molti fecero. Ma ciò limitò seriamente la sensitività della Grande Catena a quegli aspetti della realtà che abbiamo chiamato i quattro quadranti, perché essi non erano differenziati su una larga scala dall’abitudine comune.







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Fig.14. La Grande Nidificazione (Campo) dell’Essere con i Quattro Quadranti


Tutto questo dovrebbe cambiare con la modernità e la differenziazione a largo raggio del Grande Tre. Questo può essere rappresentato come in figura 14 (e, semplificata, in fig.15) dove la Grande Rete è rappresentata con i quattro quadranti (o il Grande Tre).

Questa visione integrale è ciò che poteva essere emerso ma che nei fatti non emerse in alcuna modalità durevole. Invece, i quadranti furono differenziati proprio bene, ma in quel tempo collassarono nei loro correlati materiali (o empirici o oggettivi), risultando, abbastanza presto, in flatland, nel materialismo scientifico, nella mononatura sensoriale, nel grande ordine interconnesso. Seguiamo le orme di questo collasso del Kosmo: è il punto cruciale della nostra storia.

Questo collasso potè avvenire perché tutti gli eventi del Lato-Sinistro (LS) hanno un correlato nel Lato-Destro (LD) o empirico, nel mondo materiale (o oggettivo), e così si è sempre tentati di ridurre il primo dei due (LS-profondità che richiedono interpretazioni ardue) all’altro (LD-superfici che possono essere facilmente viste).

Ciascuno stato di coscienza interiore (dalla coscienza corporea alla coscienza mentale alla coscienza spirituale), quadrante Superiore-Sinistro, ha qualche tipo di correlato nel cervello e organismo materiale/oggettivo (quadrante Superiore-Destro). Così, per esempio, anche qualcuno che può avere una esperienza spirituale (Superiore-Sinistro) manifesterà cambiamenti nelle onde cerebrali oggettive che possono essere misurate con una macchina EEG (quadrante Superiore-Destro). Ma gli stati di coscienza, valori, profondità, e intenzioni non possono essere ridotti a onde cerebrali materiali perché, sebbene un valore è meglio di un

altro, per un’onda cerebrale non è così. Tu sperimenti la compassione e sai che ciò é meglio che uccidere; mentre stai pensando questo, il tuo cervello sta producendo onde cerebrali che possono essere registrate con EEG. Ma sebbene tu sai che la



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Figura 16. Correlazioni tra Stati Interiori (Coscienza)

e Stati Esteriori (Materiali).

compassione è meglio dell’assassinio, non vi è niente nella macchina EEG che dice ‘Quest’onda cerebrale è più valida (ha più valore); quest’onda cerebrale è più morale; quest’onda cerebrale è più bella’. La macchina EEG può solo mostrare che uno stato del cervello è differente da un altro stato. Per formulare questo giudizio, devi relazionarti alla coscienza interiore, profondità, e valore di apprezzamento (riconoscimento) – olarchie della qualità – mentre la macchina EEG può solo registrare olarchie della quantità. Per ridurre il Sinistro al Destro occorre ridurre tutta la qualità a tutta la quantità e così, come abbiamo visto, andare subito nell’universo dequalificato, conosciuto anche come flatland.


VEDI --->FLATLAND in questa stessa sezione SU KEN WILBER

Evoluzione Socioculturale e Grande Catena
LO SPIRITO IN AZIONE

Sembra ora chiaro che sono almeno quattro principali lacune nella Grande Catena come fu tradizionalmente concepita, e in un mondo moderno e postmoderno, questi difetti devono essere attentamente indicati per sviluppare un approccio veramente integrale.

La prima lacuna è che i quattro quadranti non erano adeguatamente differenziati. Perciò le grandi tradizioni raramente compresero che stati di coscienza (Superiore Sinistro) hanno correlati nel cervello organico (Superiore Destro), fatto che ha rivoluzionato la nostra comprensione della psicofarmacologia, della psichiatria e degli studi sulla coscienza. Similmente le tradizioni evidenziarono scarsa comprensione che la consapevolezza individuale (Superiore Sinistro) è profondamente plasmata sia dal background che dalle visioni del mondo culturali (Inferiore Sinistro) e le modalità di produzione tecno-economiche (Inferiore Destro) in cui ci si trovava. Ciò lasciò esposta la Grande Catena alle critiche devastanti dell’Illuminismo, della scienza cognitiva moderna, della neuropsichiatria, e tra gli altri da parte degli studi culturali e storici postmoderni, che tutti dimostravano che la coscienza non è meramente un noumeno trascendente disincarnato, ma é profondamente inserita in contesti di fatti obiettivi, di tradizioni culturali, e di strutture sociali. I teorici della Grande Catena non avevano risposte credibili a queste accuse (precisamente perché erano insufficienti in quei campi).

Come abbiamo visto, ognuno dei livelli verticali della Grande Catena deve essere differenziato in almeno quattro dimensioni orizzontali (intenzionale, comportamentale, culturale e sociale). Il Grande Campo ha disperato bisogno di essere modernizzato e postmodernizzato: deve riconoscere l’importanza del retroterra culturale, il relativismo dei contesti e delle strutture di superficie, le correlazioni con le scoperte scientifiche moderne, la sensibilità verso le minoranze che la struttura mitica agraria ha spesso marginalizzato, l’importanza di voci pluralistiche, e così via. Solo da quando corpo, mente, anima e spirito si sono differenziati nei Grandi Tre queste obiezioni potevano essere affrontate.

La seconda lacuna è che il livello della stessa mente deve essere suddiviso alla luce dello sviluppo primitivo. Qui i contributi della psicologia occidentale sono decisivi. Per dirlo in due parole, la mente stessa ha almeno quattro maggiori fasi di crescita: magica (2-5 anni), mitica (6-11 anni), razionale (dagli 11 anni in avanti) e razionale aprospettica o Vision-Logic, (pensiero sintetico integrato) (nella maturità, nel caso si realizzi). Proprio perché le origini infantili e dei livelli preformali del magico e del mitico, non erano compresi chiaramente, le tradizioni spesso li confondevano con stati postformali dello psichico e del sottile, e questa erroneità pre-post abita gran parte della filosofia perenne iniettandola non solo di saggezza veramente illuminata, ma anche di sostanziali strascichi della superstizione. La terza lacuna: poiché i teorici della Grande Catena avevano scarsa comprensione delle fasi primitive dello sviluppo infantile prerazionale dell’essere

umano, fallivano nel cogliere i tipi di psicopatologia che spesso nasce dalle complicazioni di queste fasi iniziali. In particolare la psicosi, i disturbi nevrotici e borderline, spesso vengono da problemi dei fulcri primitivi dello sviluppo dell’io, e questi possono essere meglio affrontati con la comprensione delle loro dimensioni evolutive. La Meditazione - che è un modo per portare lo sviluppo in avanti verso il transpersonale - di regola non funzionerà nella cura di queste ferite prepersonali (come un gran numero di praticanti Americani scoprono a loro spese). La quarta lacuna nella tradizionale Grande Catena è la mancanza di comprensione dell’evoluzione, una comprensione che è quasi un contributo esclusivo dell’Occidente moderno. A questo si rimedia facilmente, perché come molti teorici hanno indicato, se inclini la Grande catena di lato e la lasci dispiegare nel tempo - invece di essere staticamente data subito, come tradizionalmente si è pensato - hai il riassunto dell’evoluzione stessa. Plotino temporalizzato = evoluzione. In altre parole, l’evoluzione sino a oggi, iniziata con il Big Bang, ha dispiegato approssimativamente i tre quinti della Grande Catena, materia, sensazione, percezione, impulso, immagine, simbolo, concetto, regola, e formale, essenzialmente nell’ordine suggerito dal Grande Campo. Tutto ciò che è necessario vedere è che la Grande Catena, non esiste come cosa data pienamente e staticamente immutabile, ma piuttosto si evolve o sviluppa attraverso lunghi periodi di tempo. E il fatto è che, nonostante il bluff dei biologi Occidentali, nessuno realmente comprende come emergano nell’evoluzione livelli superiori a meno che non si ammetta che sia attraverso l’Eros o lo Spirito-in-azione.

Questo significa anche, come sostenuto spesso da W., che ciò che la filosofia perenne prese per archétipi eternamente immutabili può essere meglio compreso come abitudini formative dell’evoluzione, ‘memorie cosmiche’, e non come se fossero stampi dati in cui il mondo è versato. Questo orientamento dinamico può condurre la Grande Catena dell’Essere ad un maggior accordo con pensatori evoluzionisti da Peirce a Sheldrake a Kauffmann, ed è una veduta che troviamo certamente implicita nei teorici del Grande Campo da Plotino ad Asanga a Vasubandhu (ne abbiamo sintetizzato gli aspetti essenziali trattando di SES). Il punto è che, una volta che la Grande Catena è inserita nella prospettiva evolutiva e di sviluppo, può felicemente coesistere con gran parte del Dio dell’Occidente moderno, cioè, l’evoluzione. Inoltre solleva un’impressionante possibilità: se l’evoluzione ha dispiegato sino a oggi i tre quinti del Grande Campo, non è probabile che continuerà negli anni a venire a sviluppare i due quinti superiori? Se è così, Dio risiede in avanti sulla strada, non sopra; lo spirito è trovato andando avanti, non all’indietro, e il Giardino dell’Eden è nel nostro futuro, non nel passato. Sia come sia, quando ci si muove dal relativismo pluralistico all’integralismo universale (ad esempio quando ci si sposta dalla Meme verde a quella giallo, turchese e costruzioni della seconda modalità di pensiero avanzato), si è aperti a quelle teorie metasistemiche presentate negli schemi 9A e 9B (riferimento agli schemi di W. allegati all’opera P.I.), cioè ‘riassunti dell’evoluzione sociale e culturale’.

 

vedi Fig.13 sopra. Il Grande Campo (Nidificazione) dell’Essere.

Lo Spirito è entrambi, il livello più alto (causale) e il Fondamento nonduale di tutti i livelli.

VEDI ANCHE: le voci OLONI, FLATLAND, QUATTRO QUADRANTI in questa sezione su Wilber

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Last Updated ( Wednesday, 23 March 2005 )
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